Il 2011 dovrebbe essere l'anno della ripresa del turismo e internet avrà un ruolo fondamentale, basti pensare che in dieci anni le prenotazioni online degli italiani sono passate dall'1,2% al 17,6%. La tendenza emerge dalla ricerca condotta da Isnart-Unioncamere ed Expedia e presentata oggi in occasione dell'apertura di Bto-Buy tourism online a Firenze. «La crisi economica – commenta Flavia Coccia, direttore operativo Isnart – ha imposto una forte attenzione alla variabile prezzo e ha cambiato i comportamenti d'acquisto. Quest'anno cercare la migliore struttura al prezzo più conveniente è stata la parola d'ordine dei turisti di tutto il mondo, italiani compresi: internet e i grandi portali di prenotazione permettono confronto e risparmio».
La rete garantisce una maggiore visibilità: continua a crescere il numero delle strutture presenti online (82,7%) e da internet arriva il 41,2% della loro clientela. «Le imprese che permettono il booking online – aggiunge Coccia – hanno performance maggiori, in media dell'8%, sull'occupazione delle camere».
La rete si dimostra un canale strategico anche per attirare turisti stranieri nel nostro paese: quasi il 27% – giapponesi in cima alla classifica, seguiti da americani e inglesi – ha scelto l'Italia cercando online. Ma le percentuali possono salire.
«Attualmente – spiega Laura Valerio, director market management Italy North Expedia Psg – l'89% della clientela che Expedia porta in Italia proviene dall'estero. Il 2010, in particolare per quanto riguarda Roma e Milano, ha visto un boom di arrivi di turisti dal Nord Europa. In generale, in Italia abbiamo riscontrato una buona crescita di prenotazioni di turisti francesi e scandinavi, mentre iniziamo a registrare numeri rilevanti in termini di prenotazioni da Cina e Giappone». Agenzie di viaggio online e hotel sono, secondo Valerio «attori complementari dello stesso mercato, che sempre più stanno comprendendo i vantaggi di una collaborazione strategica».
Ma internet è un importante strumento di marketing non solo per gli hotel. Lo sviluppo del turismo online infatti «non è un problema per le agenzie tradizionali che offrono qualità e valore aggiunto e, soprattutto, sono capaci di sfruttare la rete per comunicare meglio» come sostiene Francesco Granese, direttore di Confindustria-Assotravel. E aggiunge: «Il web dà informazioni, offre più scelta e possibilità di confronto, da una parte, ma dall'altra non offre la consulenza che si può trovare in agenzia. Certo è che le agenzia possono utilizzare la rete per migliorare i propri servizi, per esempio creando panel di clienti per valutare il livello di soddisfazione. Internet è un fenomeno in continua crescita ed evoluzione e le agenzie tradizionali non possono non adeguarsi. Una rete di agenzie che vende anche online è futuribile».
Una risposta intanto arriva da SeaNet, un network di 40 agenzie, partito l'estate scorsa. «L'obiettivo – spiega il direttore commerciale Andrea Pesenti –, oltre che garantire al nostro network le migliori condizioni economiche dai tour operator in termini di margini, è dare valore aggiunto alle agenzie attraverso un importante piano di formazione gratuita tra cui anche la comunicazione online anche personalizzata con il cliente».
FONTE IL SOLE 24 ore
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sabato 20 novembre 2010
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