Dal 13 al 15 novembre torna al Centro Affari la fiera nazionale dell’agriturismo
L’Abruzzo sarà ospite d’onore della Fiera per presentare l’offerta rurale; potenziato il workshop con nuovi paesi presenti per capire dove va il turismo. Arezzo punta sulle Fattorie Didattiche: molti présidi scolastici da tutta Italia per la prima volta a scoprire l’offerta. Al via le selezioni per il “campionato di cucina contadina”
Grande attesa per la ottava edizione di AgrieTour, il Salone Nazionale dell’Agriturismo che avrà come sede il Centro Affari e Convegni di Arezzo. Nel weekend tra il 13 e il 15 novembre Si daranno appuntamento nella città toscana oltre 3mila operatori del settore che potranno incontrare esperti, opinion leaders, per potenziare l’offerta e capire dove vanno i mercati del turismo rurale. «Dai workshop ai Master di aggiornamento e con la promozione di pacchetti speciali – spiega Giovanni Tricca, presidente del Centro Affari – AgrieTour si riconferma anche per il 2009 un punto di riferimento essenziale per chi opera nel comparto. Basti pensare che in questa edizione ospiteremo circa 500 espositori, mettendo a disposizione 15mila mq della nostra struttura. Tra le novità di quest’anno abbiamo pensato di unire AgrieTour con il centro della città grazie ad un servizio navetta che collegherà sabato e domenica il Centro Affari con Dolce Autunno, l’evento dedicato al cioccolato che si svolgerà nelle vie del centro».
AgrieTour è soprattutto l’incontro tra domanda e offerta: ecco allora fondamentale il ruolo giocato da oltre 130 buyers (di cui oltre 90 provenienti da paesi esteri). Tra le novità importanti di questa ottava edizione la presenza in fiera di un’area completamente dedicata all’offerta delle Fattorie Didattiche: proprio qui si daranno appuntamento per la prima volta in Italia dirigenti scolastici provenienti da tutta l’Italia creare un confronto tra offerta e domanda. Inoltre sarà presente come ospite d’onore di AgrieTour la Regione Abruzzo che con i suoi sette Gal presenterà al mondo dell’agriturismo la propria offerta di vacanza in campagna. Tornerà puntuale come al solito anche il Campionato di cucina contadina, appuntamento molto sentito dagli agriturismo presenti in fiera che potranno riportare alla luce ricette della tradizione. Ricco anche il calendario con convegni, presentazioni di ricerche, seminari, degustazioni, borse turistiche, minimaster e dimostrazioni pratiche per entrare a diretto contatto con il mondo dell’agriturismo e della vita in campagna. Tra le principali indagini presentate per questa edizione, la consueta fotografia del settore realizzata dall’Istat. Ancora progetti ed esperienze di promozione dei territori.
Un successo, quello della fiera, che cresce di pari passo con quello legato al fenomeno agriturismo i cui numeri cominciano a diventare importanti. Sono 17.895 gli agriturismi in Italia, di cui 14.810 con alloggio (per 179mila posti letto), 8.410 quelli che fanno ristorazione, 2.664 degustazione. In forte crescita le altre attività (9.643 strutture, con un aumento medio del 10%) che puntano alla valorizzazione del territorio, inteso come ambiente e cultura. Fra le preferite: escursionismo (3.130), equitazione (1.550) e trekking (1.465), ma anche osservazioni naturalistiche e mountain bike (2.311), oltre a diversi sport (3.680) e ai corsi (1.025) in particolare di cucina. A livello nazionale il 2009 è stato un anno in chiaroscuro per l’agriturismo anche se si può stimare un consolidamento della domanda rispetto all’anno precedente. Il giro d’affari complessivo è stimato in oltre mille milioni di euro, con un fatturato medio delle aziende che appare in leggera ma progressiva diminuzione visto l’aumento del numero delle unità, arrivando ad attestarsi poco al di sotto dei 60 mila euro.
Quella del 2009 si preannuncia l’edizione dei record con oltre 3mila operatori attesi (tra agenzie di viaggio; tour operator; professionisti; operatori agrituristici); gli espositori del 2008 sono stati oltre 500 presenti con stand individuali o in esposizione collettiva con Enti e Associazioni di categoria. Alla manifestazione, Patrocinata dal Ministero Per le Politiche Agricole, dall’Enit e dal Wwf Italia – Onlus e partecipano attivamente le associazioni di categoria, la Regione Toscana, con l’Agenzia Toscana Promozione, la Camera di Commercio, Comune e Provincia di Arezzo, le Associazioni delle Categorie Economiche dell’Agricoltura. Per informazioni www.agrietour.it.
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mercoledì 11 novembre 2009
venerdì 6 novembre 2009
AGRITURISMO: AREZZO, SALONE TRA NATURA E CUCINA TRADIZIONALE
Un fenomeno in costante ascesa, quello dell'agriturismo. Con un incremento che negli ultimi 3 anni, si e' aggirato intorno al 10%, portando il numero degli agriturismi a sfiorare le 20mila unita' nel nostro Paese.
Stabile, nonostante la crisi, il numero dei turisti che si affidano a questa soluzione, per un fatturato annuo complessivo che supera i 1.000 milioni di euro. Di questo e altro si parlera' ad AgrieTour, l'unico salone interamente dedicato al settore. Una 3 giorni (dal 13 al 15 novembre) che vedra' ad Arezzo la partecipazione di oltre 100 agriturismi provenienti da tutte le regioni italiane, circa 500 espositori, 130 tour operators nazionali e internazionali, 3.000 addetti ai lavori.
Numeri importanti che confermano del ruolo ormai assunto da questo Salone, organizzato dal Centro Promozioni e Servizi di Arezzo, con il Patrocinio del MIPAAF e dell'ENIT, con il contributo tecnico delle 3 organizzazioni di settore (Agriturist, Terranostra e Turismo Verde) e la partecipazione della Regione Toscana, dell'Agenzia Toscana Promozione, della Camera di Commercio, la Provincia e il Comune di Arezzo e delle Associazioni delle Categorie Economiche dell'Agricoltura. Un incontro che, snodandosi tra ricerche, workshop e confronti, risulta di fondamentale importanza per tutti gli operatori del settore. Ma che certo non deludera' nemmeno il pubblico degli appassionati e dei semplici curiosi che, tra i padiglioni del centro fieristico aretino, potranno trovare molteplici elementi interessanti di un modo diverso di vivere il turismo che vede nella buona cucina, nel contatto con la natura, nella tranquillita' e nella cultura le sue carte vincenti. Non a caso proprio alla cucina sara' dedicato ampio spazio. Dopo il successo della passata edizione, riflettori puntati sul Campionato della Cucina Contadina, gustosa sfida che vedra' salire alla ribalta piatti della tradizione ormai quasi introvabili. Una gara che vede in lista diversi cuochi di agriturismo delle diverse regioni italiane che si sottoporranno al giudizio di una giuria composta da giornalisti enogastronomici. Non meno interessante promette di essere il Festival della Cucina Tradizionale, che offrira' ai visitatori la possibilita' di riscoprire i sapori unici delle varie cucine regionali. Con una particolare attenzione per l'Abruzzo, ospite d'onore dell'edizione 2009; un modo intelligente per aiutare il turismo di un territorio che, duramente colpito dal sisma del 6 aprile, continua nondimeno a rimanere tra i piu' affascinanti e suggestivi d'Italia.
(AGI)
Stabile, nonostante la crisi, il numero dei turisti che si affidano a questa soluzione, per un fatturato annuo complessivo che supera i 1.000 milioni di euro. Di questo e altro si parlera' ad AgrieTour, l'unico salone interamente dedicato al settore. Una 3 giorni (dal 13 al 15 novembre) che vedra' ad Arezzo la partecipazione di oltre 100 agriturismi provenienti da tutte le regioni italiane, circa 500 espositori, 130 tour operators nazionali e internazionali, 3.000 addetti ai lavori.
Numeri importanti che confermano del ruolo ormai assunto da questo Salone, organizzato dal Centro Promozioni e Servizi di Arezzo, con il Patrocinio del MIPAAF e dell'ENIT, con il contributo tecnico delle 3 organizzazioni di settore (Agriturist, Terranostra e Turismo Verde) e la partecipazione della Regione Toscana, dell'Agenzia Toscana Promozione, della Camera di Commercio, la Provincia e il Comune di Arezzo e delle Associazioni delle Categorie Economiche dell'Agricoltura. Un incontro che, snodandosi tra ricerche, workshop e confronti, risulta di fondamentale importanza per tutti gli operatori del settore. Ma che certo non deludera' nemmeno il pubblico degli appassionati e dei semplici curiosi che, tra i padiglioni del centro fieristico aretino, potranno trovare molteplici elementi interessanti di un modo diverso di vivere il turismo che vede nella buona cucina, nel contatto con la natura, nella tranquillita' e nella cultura le sue carte vincenti. Non a caso proprio alla cucina sara' dedicato ampio spazio. Dopo il successo della passata edizione, riflettori puntati sul Campionato della Cucina Contadina, gustosa sfida che vedra' salire alla ribalta piatti della tradizione ormai quasi introvabili. Una gara che vede in lista diversi cuochi di agriturismo delle diverse regioni italiane che si sottoporranno al giudizio di una giuria composta da giornalisti enogastronomici. Non meno interessante promette di essere il Festival della Cucina Tradizionale, che offrira' ai visitatori la possibilita' di riscoprire i sapori unici delle varie cucine regionali. Con una particolare attenzione per l'Abruzzo, ospite d'onore dell'edizione 2009; un modo intelligente per aiutare il turismo di un territorio che, duramente colpito dal sisma del 6 aprile, continua nondimeno a rimanere tra i piu' affascinanti e suggestivi d'Italia.
(AGI)
domenica 20 settembre 2009
Toscana leader nell’agriturismo. Ad Arezzo sono 450
Stagione di vacanze. L’offerta dell’agriturismo.
E' "semplificazione" la parola chiave nella proposta di legge, varata ieri dalla Giunta regionale della Toscana, in materia di agriturismo. Quando il testo avra' avuto disco verde dal Consiglio, sara' piu' semplice e piu' rapido avviare una nuova attivita' agrituristica e modificare quelle gia' esistenti in una regione che detiene il maggior numero di agriturismi, circa 4 mila sui 18 mila dell'intero Paese: i tempi, infatti, per l'autorizzazione da parte delle amministrazioni comunali scenderanno da un anno a un solo giorno. "Tre - spiega Claudio Martini, presidente della regione Toscana, - gli obiettivi di una modifica che apre, prima in Italia, la nuova stagione legislativa per questo tipo di attivita' economica a forte ricaduta ambientale: rafforzare il legame fra ristorazione negli agriturismi e produzioni tipiche; dare piu' efficacia ai controlli da parte dei Comuni anche per combattere gli abusivismi; semplificare le procedure e farlo in modo cosi' radicale che ogni imprenditore, da casa e con procedure on-line, potra' in ogni momento avviare o modificare la tipologia della sua attivita', sempre pero' nei limiti del concetto fondante le autentiche attivita' agrituristiche: la prevalenza dell'attivita' agricola". Le modifiche che il governo della Toscana ha apportato alla legge di settore (la 30/2003) intendono rispondere con efficacia alla domanda, proveniente dagli operatori agrituristici, di procedure piu' semplici e di strumenti nuovi per una maggiore competitivita' sui mercati.
Per quanto riguarda i controlli, la Regione intende affidare ai Comuni un mandato per visionare annualmente almeno il 10% delle strutture che offrono servizio di ristorazione: «Questo - ha continuato Martini - a garanzia degli agriturismi in regola e per combattere l´abusivismo di chi si appropria del valore aggiunto rappresentato dal marchio Toscana». Tra gli altri aspetti presenti nella proposta, semplificazioni sulla cancellazione dei limiti relativi al numero massimo di camere e di posti letto e l´eliminazione di un passaggio burocratico per cambiare destinazione d´uso ai fabbricati già esistenti. Secondo i dati Istat diffusi dalla Regione, nel settore agrituristico la Toscana è leader nazionale
In Italia un agriturismo su 4 è toscano. La Toscana è la regione leader in questa forma di turismo che abbina la quiete della campagna, la genuinità dei cibi, costi contenuti, una vacanza fatta anche di socializzazione con gli altri ospiti e scoperta di come si fa il vino, di come si raccolgono le susine, di come si intreccia un cesto di vimini. Erano circa 1.800 gli agriturismi in Toscana nel 2000, oggi superano quota 4.000, con un’offerta di oltre 50.000 posti letto e un giro d’affari stimato in circa 243 milioni di euro (fonte Agrisole).
Ecco, di seguito, una fotografia dell’attività agrituristica in Toscana. Tutti i dati si riferiscono al 31 dicembre 2008. Fonte: elaborazione Settore statistico regionale su dati Istat.
Le aziende agrituristiche divise per provincia e i posti letto
In Toscana sono 4.061 le aziende che svolgono attività di agriturismo (3% in più rispetto al 2007). Ce ne sono ovunque nella campagna toscana, dalla Val d’Orcia al Casentino, dalla Garfagnana alla Maremma, dal Mugello all’Appennino pistoiese. Siena (1.050 agriturismi) e Grosseto (899) sono le province che contano il maggior numero di aziende. Seguono Firenze (590), Arezzo (450), Pisa (378), Livorno (219), Lucca (197), Pistoia (159), Massa Carrara (92) e Prato (27).
Più di 50mila in tutta la regione (per l'esattezza 50.636) i posti letto, con un saldo di + 876 posti letto rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso sono Siena (13.744 posti letto) e Grosseto (9.946) le province in testa alla graduatoria. Seguono Firenze (7.857), Arezzo (6.173), Pisa (5.194), Livorno (3.064), Lucca (1.993), Pistoia (1.512), Massa Carrara (818) e Prato (335).
Le presenze totali, i clienti italiani e quelli stranieri
I clienti che nel 2008 hanno soggiornato negli agriturismi toscani (i dati non comprendono la provincia di Firenze) sono stati 459.212, per un totale di 2.450.948 presenze. I clienti italiani sono stati 257.554 (986.360 presenze), quelli stranieri 201.658 (1.464.588 presenze), con un notevole balzo in avanti (+11,69%) rispetto al dato dell’anno precedente (sostanzialmente stabile invece il dato che si riferisce ai clienti italiani).
La palma nella composizione delle presenze negli agriturismi toscani spetta ai tedeschi (45.975 arrivi per 373.791 presenze). Seguono gli olandesi dei Paesi Bassi (23.331 arrivi e 188.538 presenze), inglesi (18.102 arrivi e 127.116 presenze), statunitensi (19.575 con 117.839 presenze), francesi (15.434 arrivi e 104.750 presenze).
In percentuale (e sempre escludendo la provincia di Firenze per il cui territorio i dati non sono ancora disponibili), la composizione - per nazionalità straniere - delle presenze 2008 negli agriturismi tosca ni fornisce questa “classifica”: tedeschi (25,5%); olandesi (12,9); inglesi (8,7); statunitensi (8,0); francesi (7,2), belgi (7,1); svizzeri (4,4); danesi (4,3); austriaci (2,9); canadesi (2,0). Altri Paesi: 17%.
La normativa
L'art. 29 della LR 30/2003 (“Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana”) prevede che alle imprese agricole che esercitano l'attività agrituristica si applicano le norme di incentivazione finanziaria previste dalle vigenti leggi di finanziamento nel settore agricolo.
L'anno 2008 è stato l'anno di partenza per i primi bandi previsti dalla nuova programmazione finanziaria (Piano di Sviluppo Rurale – PSR – 2007/2013). La dotazione iniziale della programmazione rurale per la Toscana è pari a 840 milioni di euro (190 m. in più – cioè il 15% in più – rispetto alla programmazione precedente). E' stato stimato che nei sette anni della programmazione questa cifra sarà capace di attivare oltre un miliardo e mezzo di investimenti.
Un’attività a misura di donna
Un dato interessante riguarda la conduzione degli agriturismi in Toscana. Secondo i dati Istat, infatti, il numero delle aziende toscane a conduzione femminile si attesta al 44,8% (rispetto al 39% dell’anno precedente), con punte del 71,4% a Prato e del 47% a Pisa. Una gran fetta delle 4.061 aziende agrituristiche sono quindi condotte da donne.
E' "semplificazione" la parola chiave nella proposta di legge, varata ieri dalla Giunta regionale della Toscana, in materia di agriturismo. Quando il testo avra' avuto disco verde dal Consiglio, sara' piu' semplice e piu' rapido avviare una nuova attivita' agrituristica e modificare quelle gia' esistenti in una regione che detiene il maggior numero di agriturismi, circa 4 mila sui 18 mila dell'intero Paese: i tempi, infatti, per l'autorizzazione da parte delle amministrazioni comunali scenderanno da un anno a un solo giorno. "Tre - spiega Claudio Martini, presidente della regione Toscana, - gli obiettivi di una modifica che apre, prima in Italia, la nuova stagione legislativa per questo tipo di attivita' economica a forte ricaduta ambientale: rafforzare il legame fra ristorazione negli agriturismi e produzioni tipiche; dare piu' efficacia ai controlli da parte dei Comuni anche per combattere gli abusivismi; semplificare le procedure e farlo in modo cosi' radicale che ogni imprenditore, da casa e con procedure on-line, potra' in ogni momento avviare o modificare la tipologia della sua attivita', sempre pero' nei limiti del concetto fondante le autentiche attivita' agrituristiche: la prevalenza dell'attivita' agricola". Le modifiche che il governo della Toscana ha apportato alla legge di settore (la 30/2003) intendono rispondere con efficacia alla domanda, proveniente dagli operatori agrituristici, di procedure piu' semplici e di strumenti nuovi per una maggiore competitivita' sui mercati.
Per quanto riguarda i controlli, la Regione intende affidare ai Comuni un mandato per visionare annualmente almeno il 10% delle strutture che offrono servizio di ristorazione: «Questo - ha continuato Martini - a garanzia degli agriturismi in regola e per combattere l´abusivismo di chi si appropria del valore aggiunto rappresentato dal marchio Toscana». Tra gli altri aspetti presenti nella proposta, semplificazioni sulla cancellazione dei limiti relativi al numero massimo di camere e di posti letto e l´eliminazione di un passaggio burocratico per cambiare destinazione d´uso ai fabbricati già esistenti. Secondo i dati Istat diffusi dalla Regione, nel settore agrituristico la Toscana è leader nazionale
In Italia un agriturismo su 4 è toscano. La Toscana è la regione leader in questa forma di turismo che abbina la quiete della campagna, la genuinità dei cibi, costi contenuti, una vacanza fatta anche di socializzazione con gli altri ospiti e scoperta di come si fa il vino, di come si raccolgono le susine, di come si intreccia un cesto di vimini. Erano circa 1.800 gli agriturismi in Toscana nel 2000, oggi superano quota 4.000, con un’offerta di oltre 50.000 posti letto e un giro d’affari stimato in circa 243 milioni di euro (fonte Agrisole).
Ecco, di seguito, una fotografia dell’attività agrituristica in Toscana. Tutti i dati si riferiscono al 31 dicembre 2008. Fonte: elaborazione Settore statistico regionale su dati Istat.
Le aziende agrituristiche divise per provincia e i posti letto
In Toscana sono 4.061 le aziende che svolgono attività di agriturismo (3% in più rispetto al 2007). Ce ne sono ovunque nella campagna toscana, dalla Val d’Orcia al Casentino, dalla Garfagnana alla Maremma, dal Mugello all’Appennino pistoiese. Siena (1.050 agriturismi) e Grosseto (899) sono le province che contano il maggior numero di aziende. Seguono Firenze (590), Arezzo (450), Pisa (378), Livorno (219), Lucca (197), Pistoia (159), Massa Carrara (92) e Prato (27).
Più di 50mila in tutta la regione (per l'esattezza 50.636) i posti letto, con un saldo di + 876 posti letto rispetto all’anno precedente. Anche in questo caso sono Siena (13.744 posti letto) e Grosseto (9.946) le province in testa alla graduatoria. Seguono Firenze (7.857), Arezzo (6.173), Pisa (5.194), Livorno (3.064), Lucca (1.993), Pistoia (1.512), Massa Carrara (818) e Prato (335).
Le presenze totali, i clienti italiani e quelli stranieri
I clienti che nel 2008 hanno soggiornato negli agriturismi toscani (i dati non comprendono la provincia di Firenze) sono stati 459.212, per un totale di 2.450.948 presenze. I clienti italiani sono stati 257.554 (986.360 presenze), quelli stranieri 201.658 (1.464.588 presenze), con un notevole balzo in avanti (+11,69%) rispetto al dato dell’anno precedente (sostanzialmente stabile invece il dato che si riferisce ai clienti italiani).
La palma nella composizione delle presenze negli agriturismi toscani spetta ai tedeschi (45.975 arrivi per 373.791 presenze). Seguono gli olandesi dei Paesi Bassi (23.331 arrivi e 188.538 presenze), inglesi (18.102 arrivi e 127.116 presenze), statunitensi (19.575 con 117.839 presenze), francesi (15.434 arrivi e 104.750 presenze).
In percentuale (e sempre escludendo la provincia di Firenze per il cui territorio i dati non sono ancora disponibili), la composizione - per nazionalità straniere - delle presenze 2008 negli agriturismi tosca ni fornisce questa “classifica”: tedeschi (25,5%); olandesi (12,9); inglesi (8,7); statunitensi (8,0); francesi (7,2), belgi (7,1); svizzeri (4,4); danesi (4,3); austriaci (2,9); canadesi (2,0). Altri Paesi: 17%.
La normativa
L'art. 29 della LR 30/2003 (“Disciplina delle attività agrituristiche in Toscana”) prevede che alle imprese agricole che esercitano l'attività agrituristica si applicano le norme di incentivazione finanziaria previste dalle vigenti leggi di finanziamento nel settore agricolo.
L'anno 2008 è stato l'anno di partenza per i primi bandi previsti dalla nuova programmazione finanziaria (Piano di Sviluppo Rurale – PSR – 2007/2013). La dotazione iniziale della programmazione rurale per la Toscana è pari a 840 milioni di euro (190 m. in più – cioè il 15% in più – rispetto alla programmazione precedente). E' stato stimato che nei sette anni della programmazione questa cifra sarà capace di attivare oltre un miliardo e mezzo di investimenti.
Un’attività a misura di donna
Un dato interessante riguarda la conduzione degli agriturismi in Toscana. Secondo i dati Istat, infatti, il numero delle aziende toscane a conduzione femminile si attesta al 44,8% (rispetto al 39% dell’anno precedente), con punte del 71,4% a Prato e del 47% a Pisa. Una gran fetta delle 4.061 aziende agrituristiche sono quindi condotte da donne.
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