TUTTO ESAURITO PER LA SECONDA EDIZIONE DELLA MANIFESTAZIONE FIORENTINA
PIU’ DI 2800 PERSONE HANNO PARTECIPATO A BUY TOURISM ONLINE 2009, L’EVENTO CHE DISEGNA IL FUTURO DEL SETTORE
Grande successo di pubblico e di critica per l’evento formativo e informativo che si è svolto alla Stazione Leopolda di Firenze e che si candida a diventare punto di riferimento europeo per l’innovazione nel turismo.
I numeri della seconda edizione di Buy Tourism Online, l’evento formativo e informativo dedicato all’innovazione nel turismo - che ha avuto luogo il 16 e il 17 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze – parlano da soli e danno una chiara idea dell’importanza del fenomeno:
Durante le due giornate di conferenze, workshop, sessioni di training e tavole rotonde in Stazione Leopolda ci sono stati oltre 2.800 partecipanti, tra operatori del turismo e della tecnologia applicata
Sono saliti sul palco di BTO 50 Relatori, 25 dei quali internazionali, tra i quali ad esempio Kristine Marshall da Seattle, Responsabile di Bing Travel, Morris Sim di Brand Karma da Hong Kong, Robert Frua di TripAdvisor
Ci sono stati 31 eventi di formazione nelle free Training Session, di cui 28 completamente sold out
Durante le due giornate, BTO 2009 è stato il primo “Hashtag” su Twitter in Italia, ovvero la chiave di classificazione che identifica gli argomenti più segnalati dagli utenti
Durante la prima giornata di BTO, su LiveStream, la piattaforma di WebTV sulla quale venivano trasmessi in diretta tutti gli interventi sul palco, per ben due ore consecutive Buy Tourism Online è stato l’evento più seguito al mondo
Un successo ottenuto anche grazie ad una campagna di marketing non convenzionale, sviluppatasi grazie ai Social Media, ai Blogger, al sito internet e alle newsletter, destinati al pubblico degli internauti e appassioanti di internet e a un programma di Ufficio Stampa a 360 gradi, offline e online, per coinvolgere soprattutto chi deve ancora avvicinarsi alle nuove tecnologie, in un settore strategico per il nostro Paese, come quello del turismo.
Nei due giorni ci sono stati sul palco alcuni interventi davvero straordinari: da Morris Sim di Brand Karma con la sua nuova visione della monitorizzazione dei Social Media, a Marco Montemagno di Io reporter e Paolo Iabichino di Ogilvy, che con la loro straordinaria vitalità e comunicativa hanno accompagnato il pubblico attraverso i possibili scenari futuri.
E ancora la ricerca di EyeforTravel sull’evoluzione del turismo online in Europa e in Italia che ha individuato aspetti molto interessanti del mercato italiano, confermandoci che siamo i più ‘spendaccioni’ (o vogliamo dire ‘buoni clienti’?) d’Europa e maniaci di telefonini (per cui gli sviluppi del turismo sulle piattaforme ‘mobile’ andranno da ora in poi attentamente osservati). Per non parlare dello storico confronto tra Google, Yahoo e Bing Travel, i tre colossi mondiali dell’internet search a confronto sulle strategie vincenti per comprendere e interpretare sempre meglio le ricerche dei navigatori,.
La manifestazione ha anche assegnato, alla presenza dell’Assessore al Turismo della Regione Toscana, del Presidente della Camera di Commercio e del Sindaco di Firenze, il BTO Award 2009: il premio è andato a Bing Travel, per la tecnologia Price Predictor, che consente di individuare l’andamento più probabile delle tariffe di aerei e hotel, in base alla disponibilità e alla domanda, e di consigliare se è meglio comprare subito o attendere qualche giorno per spuntare un miglior prezzo.
“Siamo molto felici del risultato di questa seconda edizione” ha commentato Giancarlo Carniani, il Coordinatore di BTO “e, anche grazie ai feedback che stiamo ricevendo dai partecipanti, abbiamo già delle idee per la prossima edizione, che avrà un taglio ancora più internazionale di questa e si pone l’obiettivo di diventare il punto di riferimento a livello europeo per il futuro del turismo online.”
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martedì 24 novembre 2009
sabato 21 novembre 2009
Bto 2009, cresce in Italia la domanda di travel online
La crisi non ha colpito il mercato di viaggi online: in Europa nel 2009, a fronte di una perdita di ben 6,2 punti percentuali del canale tradizionale, la componente online ha continuato a crescere a tassi molto elevati, segnando un rassicurante +11,7%, contribuendo in maniera determinante a arginare il calo del mercato complessivo (-2,2%).
A rivelarlo è Simon Carkeek, Executive Director di Eyefortravel, che ha esposto a Firenze i risultati di una recente ricerca sulla penetrazione in Italia del travel online. L’indagine era stata commissionata all’istituto di ricerca inglese, specializzato in Travel Intelligence, dagli organizzatori del BuyTourism Online 2009, evento dedicato al Travel 2.0, promosso dalla Regione Toscana, Toscana Promozione e Camera di Commercio di Firenze, col patrocinio di Enit-Agenzia, in programma dal 15 al 16 novembre presso la Stazione Leopolda.
Secondo l’indagine, l’Italia appare ancora molto indietro nel travel online, rappresentando una percentuale ancora molto bassa (5,4%, pari a un giro d’affari di 3,2 miliardi di euro) del mercato online europeo, ben lontana dal 29,6% della Gran Bretagna, dal 18,2% della Germania e dal 14,4% della Francia. Un ritardo che però rende il nostro Paese particolarmente appetibile per chi voglia investire nell’online, che non raggiungerà prima del 2024 la saturazione. Se nel 2012, secondo le stime di Eyefortravel, in Gran Bretagna avrà già luogo il “pareggio” delle prenotazioni online di viaggi e vacanze rispetto ai canali tradizionali, in Italia in quella data solo il 22% dei turisti acquisterà sul web. Nonostante un tasso di crescita dell’online di 2.5 punti più alto della media europea (+13,9% dal 2008 al 2012), il pareggio da noi non dovrebbe infatti realizzarsi prima del 2024. Quindici anni, sottolinea Carkeek, in cui investire e proprio su mercati “giovani” come il nostro.
Gli italiani, poi, sembrano spendere molto più degli altri quando acquistano sul web: una media di 1795 euro pro-capite contro i 1265 medi degli utenti europei. Una clientela perciò agiata e alla ricerca di pacchetti complessi e costosi.
Notevole, poi, è la componente “alberghiera” della domanda italiana che pur posizionandosi nell’online, col 23,2% di prenotazioni, in seconda posizione – in linea con il trend inglese - dietro al booking aereo (56,2%), realizza, sempre nel 2008, il sorpasso sui canali tradizionali, col 38,5% di prenotazioni, a fronte del 20,2% registrato dalle compagnie aeree.
L’ultima frontiera del web, stando alle considerazioni emerse nel corso della Bto, è rappresentata poi dalla diffusione del “mobile device” che in Italia nel 2008 è cresciuto del 56.7 % e potrebbe far “saltare” il business online direttamente dal pc al telefonino. L’identikit del “web mobile user” è presto tracciato: una clientela piuttosto giovane – nel 75% dei casi compresa nella fascia 18-44 anni - , prettamente maschile (69%) e di reddito elevato. “Una tipologia di cliente – sottolinea Carkeek – estremamente simile ai primi turisti del ‘900”.
Cosa c’è ancora nel futuro del travel online? Dal palco della Bto i rappresentanti di Google (Roberto Brenner), Yahoo (Lorenzo Montagna) e Bing-Microsoft (Kristine Marshall), i tre giganti dell’internet search, hanno dato le loro risposte.
Personalizzazione, velocità e semplicità: ecco le tre grandi sfide per soddisfare la sete di informazione degli web-users del nuovo millennio. Google pensa di sviluppare quindi una search a riconoscimento vocale per le ricerche, per così dire, “cotte e mangiate”; Yahoo punterà sulle geolocalizzazioni delle richieste, per fornire risposte ad hoc alla clientela, costruite “su misura”; Bing pensa invece alla Visual Search che migliori del 28% la velocità delle ricerche, sfruttando l’intuitività dell’approccio per immagini e non più “verbale”.
Se è ancora incerta la data dell’uscita di Bing Travel in versione italiana, grande è l’attesa che l’erede di Farecast.com ha creato attorno a sé. Premiato a Firenze col Bto Awards 2009, come sito web più innovativo dell’anno, Bing infatti ha acquisito e applicato la tecnologia pioniera di Farecast: come un agente di borsa virtuale, in pochi click, permette di prevedere nel tempo la variazione delle tariffe per aerei e hotel, consigliando le migliori tariffe agli utenti, con un indice di attendibilità che talvolta supera il 75%.
Strumenti che invoglieranno sempre più i viaggiatori a rivolgersi all’online non solo per informarsi ma anche per prenotare direttamente sul web i propri soggiorni, come confermerebbero le recenti stime Nielsen: una clientela salita in Italia, negli ultimi tre anni, a 13 milioni di persone – cioè il 62% dei 20 milioni che hanno fatto almeno una vacanza all’anno - con un tasso di crescita della pratica booking online di oltre il 12%.
A rivelarlo è Simon Carkeek, Executive Director di Eyefortravel, che ha esposto a Firenze i risultati di una recente ricerca sulla penetrazione in Italia del travel online. L’indagine era stata commissionata all’istituto di ricerca inglese, specializzato in Travel Intelligence, dagli organizzatori del BuyTourism Online 2009, evento dedicato al Travel 2.0, promosso dalla Regione Toscana, Toscana Promozione e Camera di Commercio di Firenze, col patrocinio di Enit-Agenzia, in programma dal 15 al 16 novembre presso la Stazione Leopolda.
Secondo l’indagine, l’Italia appare ancora molto indietro nel travel online, rappresentando una percentuale ancora molto bassa (5,4%, pari a un giro d’affari di 3,2 miliardi di euro) del mercato online europeo, ben lontana dal 29,6% della Gran Bretagna, dal 18,2% della Germania e dal 14,4% della Francia. Un ritardo che però rende il nostro Paese particolarmente appetibile per chi voglia investire nell’online, che non raggiungerà prima del 2024 la saturazione. Se nel 2012, secondo le stime di Eyefortravel, in Gran Bretagna avrà già luogo il “pareggio” delle prenotazioni online di viaggi e vacanze rispetto ai canali tradizionali, in Italia in quella data solo il 22% dei turisti acquisterà sul web. Nonostante un tasso di crescita dell’online di 2.5 punti più alto della media europea (+13,9% dal 2008 al 2012), il pareggio da noi non dovrebbe infatti realizzarsi prima del 2024. Quindici anni, sottolinea Carkeek, in cui investire e proprio su mercati “giovani” come il nostro.
Gli italiani, poi, sembrano spendere molto più degli altri quando acquistano sul web: una media di 1795 euro pro-capite contro i 1265 medi degli utenti europei. Una clientela perciò agiata e alla ricerca di pacchetti complessi e costosi.
Notevole, poi, è la componente “alberghiera” della domanda italiana che pur posizionandosi nell’online, col 23,2% di prenotazioni, in seconda posizione – in linea con il trend inglese - dietro al booking aereo (56,2%), realizza, sempre nel 2008, il sorpasso sui canali tradizionali, col 38,5% di prenotazioni, a fronte del 20,2% registrato dalle compagnie aeree.
L’ultima frontiera del web, stando alle considerazioni emerse nel corso della Bto, è rappresentata poi dalla diffusione del “mobile device” che in Italia nel 2008 è cresciuto del 56.7 % e potrebbe far “saltare” il business online direttamente dal pc al telefonino. L’identikit del “web mobile user” è presto tracciato: una clientela piuttosto giovane – nel 75% dei casi compresa nella fascia 18-44 anni - , prettamente maschile (69%) e di reddito elevato. “Una tipologia di cliente – sottolinea Carkeek – estremamente simile ai primi turisti del ‘900”.
Cosa c’è ancora nel futuro del travel online? Dal palco della Bto i rappresentanti di Google (Roberto Brenner), Yahoo (Lorenzo Montagna) e Bing-Microsoft (Kristine Marshall), i tre giganti dell’internet search, hanno dato le loro risposte.
Personalizzazione, velocità e semplicità: ecco le tre grandi sfide per soddisfare la sete di informazione degli web-users del nuovo millennio. Google pensa di sviluppare quindi una search a riconoscimento vocale per le ricerche, per così dire, “cotte e mangiate”; Yahoo punterà sulle geolocalizzazioni delle richieste, per fornire risposte ad hoc alla clientela, costruite “su misura”; Bing pensa invece alla Visual Search che migliori del 28% la velocità delle ricerche, sfruttando l’intuitività dell’approccio per immagini e non più “verbale”.
Se è ancora incerta la data dell’uscita di Bing Travel in versione italiana, grande è l’attesa che l’erede di Farecast.com ha creato attorno a sé. Premiato a Firenze col Bto Awards 2009, come sito web più innovativo dell’anno, Bing infatti ha acquisito e applicato la tecnologia pioniera di Farecast: come un agente di borsa virtuale, in pochi click, permette di prevedere nel tempo la variazione delle tariffe per aerei e hotel, consigliando le migliori tariffe agli utenti, con un indice di attendibilità che talvolta supera il 75%.
Strumenti che invoglieranno sempre più i viaggiatori a rivolgersi all’online non solo per informarsi ma anche per prenotare direttamente sul web i propri soggiorni, come confermerebbero le recenti stime Nielsen: una clientela salita in Italia, negli ultimi tre anni, a 13 milioni di persone – cioè il 62% dei 20 milioni che hanno fatto almeno una vacanza all’anno - con un tasso di crescita della pratica booking online di oltre il 12%.
giovedì 10 settembre 2009
BTO 2 - I maggiori esperti mondiali del Turismo online a Firenze
Ci saranno tutti il 16 e 17 novembre a Firenze: da nomi noti come Yahoo, Google, Expedia, Tripadvisor e Travelzoo, fino agli emergenti che fanno dell’innovazione e della ricerca di nuovi modelli di business il loro obiettivo.BTO - Buy Tourism on line - sarà anche l’occasione per conoscere da vicino i programmi del nuovissimo Bing Travel di Microsoft ed esaminare i futuri scenari del web sul turismo, attraverso i dati forniti da eccellenze come Eye for Travel e Surrey University. Due giorni dedicati a conferenze, incontri formativi, momenti di confronto e di scambio tra operatori turistici e fornitori di tecnologia in grado di potenziare la capacità del singolo hotel, del singolo business e di espanderne l’ambito a livello globale.Ecco l’obiettivo che si pone BTO 2009, come ha spiegato Giancarlo Carniani, il Coordinatore di BTO: «Realizzare un momento di incontro e di confronto, nel quale il focus sono la formazione, l’informazione e il dibattito sugli scenari futuri e sull’impatto che le nuove tecnologie e i nuovi modelli di business stanno avendo sul settore». E aggiunge Paolo Cocchi, assessore al turismo, cultura e commercio della Regione Toscana, «Dopo il grande successo della prima edizione di BTO, la Regione, che crede fortemente in questo progetto, scommette sulla seconda. Insieme a Toscana Promozione e Camera di commercio di Firenze, contribuirà infatti alla promozione dell’evento con un investimento di circa 100 mila euro in online e offline marketing per massimizzare la visibilità e la partecipazione alla manifestazione».
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