sabato 22 gennaio 2011

Prenotazioni senza carta di credito a garanzia… possibile?!

“Egregio partner alberghiero, un recente sondaggio fra gli utenti HRS conferma che l’obbligo di indicare i dati della carta di credito per le prenotazioni standard è una delle principali cause di abbandono durante il processo di prenotazione.

I clienti HRS confidano nella prassi, consolidata da anni, di poter effettuare prenotazioni senza carta di credito in tutto il mondo.Pertanto, le tariffe standard senza richiesta dei dati della carta di credito e senza condizioni di prenotazione speciali sono la migliore ricetta per il successo!“.


Questa la comunicazione che si sono visti recapitare a fine agosto gli albergatori di tutta Italia da parte del portale turistico HRS e che ha suscitato numerosissime polemiche anche sul nostro gruppo Facebook Crazy Hotel.

Le reazioni sono state dalle più svariate, anche se in linea di massima tutte negative: da chi si è dichiarato scandalizzato (“magari siamo su scherzi a parte”), a chi ha proposto di protestare in gruppo, a chi ha espresso la rabbia per non poter difendersi da clienti sempre più spesso indisciplinati ed irrispettosi (“ci credo che i clienti preferirebbero non dare la carta di credito, pensate che babele sarebbe, clienti che non arrivano, modifiche continue, clienti che andrebbero via senza pagare..”).

È chiaro che, per quanto sia vero che il cliente si senta molto più sicuro a prenotare senza necessariamente dover rilasciare i dati della propria carta, lo stesso non vale per l’hotel, per cui i dati della carta di credito spesso sono l’unico strumento di protezione contro no show, cancellazioni tardive, danni ricevuti e così via.

Personalmente la comunicazione mi ha lasciato molto scettico:

■“I clienti HRS confidano nella prassi, consolidata da anni, di poter effettuare prenotazioni senza carta di credito in tutto il mondo.” Questa dichiarazione mi sembra quantomeno fuorviante: da sempre, in Italia e all’estero, in qualsiasi portale turistico è richiesta la carta di credito a garanzia del soggiorno, se non addirittura il pagamento immediato (vedi Expedia).

Nessuno dei nostri clienti ha mai permesso la prenotazione senza la carta di credito a garanzia sui portali: eppure cercando informazioni su Internet, dal sito di recensioni Ciao.it è emerso che, almeno in passato, in effetti esisteva una modalità di prenotazione senza l’obbligo di rilasciare i dati della carta, in verità presente solo per certi hotel e comunque assai rara.


■“L’obbligo di indicare i dati della carta di credito per le prenotazioni standard è una delle principali cause di abbandono durante il processo di prenotazione”. Questo dato è senz’altro veritiero, ma resta il fatto che la mancanza di garanzie e la conseguente inutilità della cancellation policy ricadrebbe negativamente solo sull’hotel.

È ovvio che senza l’obbligo di rilasciare i dati della carta di credito, per il portale la crescita delle prenotazioni potrebbe diventare apprezzabile, a tal punto che anche una certa percentuale di no show o cancellation policy non rispettate, con conseguente perdita delle commissioni, non costituirebbe un danno rilevante.

Per non parlare dell’enorme vantaggio che il portale guadagnerebbe rispetto ai competitor e agli hotel affiliati stessi, che sicuramente sul proprio sito non permetterebbero la prenotazione senza i dati della carta a garanzia.

Ci auguriamo che non si verifichi ciò che ha predetto un albergatore su Facebook forse un po’ troppo rassegnato di fronte alle politiche delle OTA: “L’assurdo è che molti aderiranno e chi non lo fa sarà l’ottuso della situazione…”.

Avete ricevuto anche voi questa comunicazione? Che cosa ne pensate?

FONTE: http://www.bookingblog.com/

giovedì 20 gennaio 2011

La Toscana riorganizza il suo turismo

La Regione Toscana è pronta a riorganizzare la sua struttura e macchina di promozione turistica. Ad annunziarlo è l’Assessore Regionale Cristina Scaletti. Una piccola rivoluzione che rivedrà competenze, farà sorgere una cabina di regia e si proporrà come obiettivo principale una razionalizzazione. Un maggior coordinamento tra le varie province della regione Toscana, al fine anche di fornire un maggior servizio funzionale soprattutto informativo. La notizia assume una certa valenza se si considera il ruolo preponderante, rivestito dalla Toscana, nell’ambito del turismo nazionale. Da Firenze a Siena, Lucca, Pisa ma praticamente ogni centro della regione possiede beni artistici tali da attirare visitatori da tutto il mondo.

Di qui la necessità di rivedere il comporto organizzativo legato al turismo.

Da ciò che si è appreso la Regione curerà soltanto l’aspetto di promozione del territorio, mentre sarà compito delle singole province organizzare tutti quegli aspetti legati all’informazione e all’accoglienza.
L’ assessore Scaletti ha inoltre annunziato l’istituzione di una “cabina di regia”. Ne faranno parte i singoli assessori provinciali con delega al turismo per far si che, tra le varie realtà del territorio, venga garantito il necessario coordinamento. Il turismo in Italia, ed a maggior ragione in Toscana, riveste un ruolo sempre più strategico nello sviluppo economico. Una risorsa preziosa, troppo per essere determinata dall’iniziativa dei singoli e senza un valido apporto istituzionale

martedì 18 gennaio 2011

Un milione di euro per il parco archeologico etrusco di Cortona

Un milione di euro per la valorizzazione del parco archeologico etrusco di Cortona. E' quanto verrà messo a disposizione nell'ambito di un accordo tra Regione, Direzione toscana per i Beni culturali e paesaggistici, Provincia di Arezzo, Comune di Cortona.
L'intesa è stata suggellata questa mattina a Firenze con le firme dell'assessore toscano a cultura e turismo Cristina Scaletti e del sindaco di Cortona, Andrea Vignini.
Il finanziamento - 600.000 euro dalla Regione, 400.000 euro dal Comune di Cortona -, servirà a realizzare interventi strutturali per unire le due zone dove sorgono le tombe monumentali del parco, al momento non collegate tra loro, e per lavori di restauro del sito archeologico.

''Dovremmo essere in grado di partire entro l'anno - ha detto Vignini - e avremo il compito di spostare un corso d'acqua che divide in due l'area del parco. Al termine dei lavori contiamo di rendere l'area visitabile nella sua interezza, cosa che, al momento non può accadere''. Per l'assessore Scaletti, quello siglato stamani è ''un protocollo estremamente importante dal punto di vista culturale, il secondo del genere firmato in questo periodo, dopo quello realizzato nell'area che insiste intorno al museo archeologico fiorentino".
Orbitz permette ai consumatori di sapere tutto sugli alberghi, tra cui la possibilità di visualizzare e filtrare gli alberghi disponibili per i servizi che essi offrono. Offerte Hotel come Internet wireless, servizi di baby-sitter o anche un bar in loco può fare la differenza per la decisione di un viaggiatore per prenotare un hotel. Allora, che cosa vogliono davvero i viaggiatori in un albergo? In base al comportamento di ricerca dei consumatori su Orbitz.com nel 2010, qui di seguito ci sono i servizi più ricercati che sicuramente continueranno a guidare la decisione di un viaggiatore per prenotare un hotel nel 2011.
Offerte promozionali / sconti: Quando si tratta di cercare un albergo, i viaggiatori cercano sempre l’offerta promozionale o il prezzo piu’ economico. Sulle ricerche Orbitz.com per le offerte promozionali e sconti troviamo il parcheggio gratuito o servizio navetta per l’aeroporto guadagnandosi le prime posizioni di ricerca.

Piscina: Una delle ricerche top sui servizi dell’hotel è la piscina probabilmente una delle componenti più importanti.
Gli extra: C’è un forte interesse dei consumatori verso gli alberghi che offrono servizi che vanno oltre i servizi base. Il numero di hotel che accolgono gli animali è in aumento e, sorprendentemente, lo sono anche le ricerche dei consumatori per alloggi pet-friendly. C’è stato anche un interesse molto forte in alberghi che forniscono servizi termali e centri fitness.
Orbitz Travel Trend previsioni per il 2011
Orbitz non può avere una sfera di cristallo, ma ha gli esperti del settore che hanno contribuito a determinare le tendenza dei viaggiatori per il 2011
Prenotazione di viaggi con i dispositivi mobili : Nel 2010, Orbitz ha annunciato la Orbitz app per iPhone ® e Android ™, così come la prossima generazione del cellulare sito Orbitz ( http://m.orbitz.com/ ). ”Con la rapida accelerazione di utilizzo di Smartphone, prevediamo una forte crescita di prenotazione viaggi attraverso dispositivi mobili,” ha detto Sam Fulton, SVP della vendita al dettaglio di Orbitz Worldwide.
Il ritorno dei pacchetti vacanza : Con il previsto aumento dei prezzi di viaggio dovute ai costi del carburante e la disponibilità di posti per il volo, Orbitz prevede il ritorno dei pacchetti vacanza. I viaggiatori cercheranno la migliore offerta per un pacchetto vacanza. Quindi pacchetti con hotel + volo, oppure hotel + car saranno uno dei modi migliori per risparmiare nel 2011″, ha detto Jeanenne Tornatore, Senior Editor di viaggio per Orbitz.com.
Inoltre ogni anno i consumatori vogliono sapere in anticipo le tendenze dei viaggi del 2011. Londra e l’Australia sono due punti che il team di esperti di destinazione prevede acquisterà popolarità ed esperienza con un aumento di viaggiatori.
Londra : Ci dovrebbe essere una spinta al turismo nel mese di aprile a causa del matrimonio reale, fissato per il 29 Aprile. Orbitz, ha già visto elevare il livello della domanda per la destinazione a fine aprile.

Australia : La destinazione è di sicuro interesse per i viaggiatori per i suoi 5 milioni di dollari in campagna marketing lanciata da Tourism Australia per guidare i consumatori al mercato. E, con una maggiore concorrenza tra compagnie aeree vi è un calo dei prezzi delle linee aeree rendendo la destinazione più conveniente per i consumatori

Tour operator in difficoltà, attenzione a non creare allarmismo

Il Turismo outgoing, primo settore ad entrare in crisi e ultimo ad uscirne, continua a vivere momenti duri; questo però non autorizza nessuno ad allarmare il mercato con voci di possibili chiusure a breve, tantomeno senza fare i nomi.

Qualcuno crede di essere più furbo di altri e alle prime avvisaglie di difficoltà, vera o presunta, di un operatore, comincia a spargere quello che potrebbe essere definito il venticello della calunnia.
Questo qualcuno che si è auto eletto moralizzatore del mercato ha sempre le orecchie ben drizzate per recepire le voci, magari di semplice scontento, trasformarle in dubbi su questa o quell'azienda, amplificarle e quindi toccare i nervi scoperti di un mercato sempre in fibrillazione.
Tirare il sasso e nascondere la mano (per paura di incorrere in denunce penali) cioè parlare di aziende in difficoltà senza farne i nomi e senza circostanziare è una pratica fortemente scorretta che alimenta il sospetto nei confronti di tutte le aziende e genera situazioni di sfiducia incontrollata.
Certamente quello che stiamo vivendo è un momento molto particolare, la crisi ha colto molte aziende del settore "Turismo e Trasporto Aereo" in mezzo al guado, nel mentre cioè stavano riorganizzandosi per adeguare i loro standard operativi alle nuove tecnologie e alle nuove tendenze del pubblico che ormai tende alla fruizione immediata grazie al web.
Molte destinazioni turistiche poi sono deinite a rischio a causa di divergenze religiose.
Altre destinazioni, si veda ciò che sta accadendo in Tunisia in queste ore, da un giorno all'altro sono diventate "irraggiungibili",
Ci sono poi gli eventi naturali che, vedasi (solo con riferimento alle ultime settimane) Brasile, Filippine, Australia, Nord Europa, da un minuto all'altro sconvolgono qualsiasi programmazione e pianificazione.
I Tour Operator, per quanto possano avere le spalle forti, per quanto possano avere alle spalle soci solvibili, di fronte ad eventi ripetuti e prolungati nel tempo, non possono che accusare il colpo.
Senza mai dimenticare la crisi che da cinque anni morde il settore affievolendo sempre più i margini fino a, in molti casi, farli scomparire.
Tuttavia le aziende sane, cercano di resistere, lo fanno per restare sul mercato perchè vi operano magari da decenni, lo fanno per mantenere i posti di lavoro ma naturalmente lo fanno anche perchè sperano (come è lecito per le imprese) di tornare al profitto.
Quindi se qualcuno sa che una determinata azienda sta preparandosi alla bancarotta faccia il nome e descriva i comportamenti fraudolenti, altrimenti si astenga dal gettare fango su tutti i tour operator e dal turbare un mercato già di per se fin troppo stressato.

sabato 15 gennaio 2011

Turismo in Provincia di Firenze: il 2010 recupera presenze

Meglio il capoluogo della provincia, maggiori le crescite nel settore alberghiero, specialmente di lusso, che non nell'extra alberghiero. 506 mila unita' in arrivo e 992 mila pernottamenti in piu' rispetto al 2009, con un'impennata del 14,5% delle presenze straniere. Un successo dovuto anche a un abbassamento dei pressi degli alberghi negli ultimi anni. La sinusoide dei prezzi di Firenze rimane comunque la piu' bassa rispetto ad altre citta' d'arte anche se il 2011 registra un aumento delle tariffe hotel del 22% su base mensile. Dormire nel capoluogo toscano costa in media 113 a notte, l'8% in piu' rispetto a gennaio 2010. Sono stati 14mila nel 2010 i turisti che si sono rivolti agli uffici di informazione turistica, 7% in piu' dell'anno precedente. Aumentati del 6% anche gli ingressi al Polo Museale Fiorentino. E' presto per dirlo, ma le previsioni sono positive anche per il 2011.

PISA : TURISMO IN CADUTA LIBERA

FLESSIONE DI OLTRE IL 9,6% DEI TURISTI STRANIERI A PISA. PEGGIO DELLA CITTA' DELLA TORRE HANNO FATTO MASSA E GROSSETO. QUESTO DATO DEVE FAR RIFLETTERE LA GIUNTA FILIPPESCHI, PERCHE' ORMAI NEMMENO L' ENORME PATRIMONIO STORICO CULTURALE ARTISTICO RIESCE A NASCONDERE UN PROGRESSIVO E VERGOGNOSO DEGRADO CHE ATTANAGLIA MOLTE ZONE DEL CENTRO E PER NON PARLARE DEL QUARTIERE STAZIONE. PISA ORMAI E' UNA BRUTTISSIMA CARTOLINA, UN PESSIMO PRODOTTO TURISTICO, FATTO DI DEGRADO INCURIA, E SOPRATTUTTO INSICUREZZA PER I TURISTI, VESSATI DA MIGLIAIA DI VENDITORI ABUSIVI E MINACCIATI NELLA PERSONA E NELLA PROPRIETA' DA CENTINAIA DI NOMADI PRONTI AD OGNI GENERE DI ATTO CRIMINOSO... PIAZZA DEI MIRACOLI UN SUK SICURAMENTE FOTOGRAFATO DAI TURISTI STRANIERI E SIAMO CERTI CHE QUESTE FOTO FARANNO UNA BELLA PROPAGANDA ALLA GIUNTA COMUNALE PISANA... COME FARANNO SICURAMENTE PROPAGANDA E DICIAMO PURE VERGOGNA LE FOTO SCATTATE DAI TURISTI APPENA USCITI DALLA STAZIONE DI PISA... DOVE CI SONO BIVACCHI E BALORDI DAPPERTUTTO INSIEME AD UNA SPORCIZIA ED ABBANDONO VERAMENTE OSCENI. E VOGLIAMO PARLARE DEL LITORALE PISANO? QUI DA DECENNI VI E' UN ABBANDONO TOTALE, ASSENZA DI PROGETTI PER IL RILANCIO DEL TURISMO E LA RIQUALIFICAZIONE DI MARINA E TIRRENIA... PIAZZA BELVEDERE REGNO DELL' ABUSIVIMO COMMERCIALE UN ALTRO SUK TOLLERATO DA CHI GOVERNA PISA. E LO STATO DEL VERDE E DELLE PINETE GRIDA VENDETTA.


NON A CASO QUESTA FLESSIONE DELLE PRESENZE TURISTICHE STA AVENDO RISVOLTI ANCHE USL FRONTE DELL' OCCUPAZIONE NEL TURISMO... INFATTI HOTEL COME IL CONTINENTAL HANNO DECISO DI RIDURRE IL PERSONALE, SEGNO DI UNA CRISI TANGIBILE CHE ATTANAGLIA IL SETTORE. IN QUESTA SITUAZIONE DI EVIDENTE DECLINO LA GIUNTA FILIPPESCHI PREFERISCE LA STRADA DEL TIRARE A CAMPARE, L'UNICA POSSIBILE PER UNA SINISTRA PISANA ORMAI DILANIATA DA LOTTE DI PALAZZO E COSTRETTA A GALLEGGIARE.

Un antico borgo toscano: San Giovanni Valdarno Il palio dello stufato sangiovannese

Tra le morbide colline del Chianti e i rilievi del Pratomagno c'è il Valdarno, al centro San Giovanni il comune più rappresentativo noto per dato i natali il 21 dicembre 1401 a Masaccio, l'artista innovatore della pittura rinascimentale Cuore del centro storico è piazza Masaccio con il Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Grazie ed il Museo che conserva una bellissima Annunciazione del Beato Angelico.
Quest'anno domenica 16 Gennaio 2011 si terrà il II Palio dello Stufato Sangiovvannese una ricetta tipica della cucina povera che nel "drogo", un mix di spezie e aromi la sua particolarietà per ottenere uno stufato fatto con la carne della zampa anteriore del vitello, un sapore che ricorda un po il gulash ma meno piccante e più aromatico.

Un modo diverso per non fare perdere un antica tradizione gastronomica e scoprire una delle località più incantevoli della Toscana a metà strada tra Firenze e Arezzo.

Il programma prevede l'esibizione degli Sbandieratori del calcio storico di Firenze, alle 13,00 il Palio dello stufato nei saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie e nel pomeriggio la "La via delle spezie" uno tour enogastronomico per il corso Italia , all 17,00 si chiude con la Sfilata dei paggetti e tamburini con i costumi utilizzati dall’inizio del '900 per gli Uffizi di Carnevale, accompagnati dagli Sbandieratori del calcio storico di Firenze.

giovedì 13 gennaio 2011

Un hotel e due agriturismi i più ecologici in Toscana. Si trovano all'Elba, in Maremma e nel Casentino

Sono un hotel dell'Elba e due agriturismi, uno in Maremma e uno nel Casentino, le tre strutture ricettive più ecologiche della Toscana. Si tratta dell'hotel Montemerlo, a Fetovaia nell'isola d'Elba, del Casale Camalda di Serravalle, nel parco delle foreste casentinesi in provincia di Arezzo, e dell'agriturismo Acquaviva di Montemerano a Manciano, Grosseto
Sono stati premiati dall'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la libreria "Libri liberi" a Firenze. Hanno ottenuto il riconoscimento "etichetta ecologica", assegnato da Legambiente, presente all'iniziativa con il presidente toscano, Piero Baronti e con il presidente nazionale di Legambiente turismo, Luigi Rambelli.
"E' l'occasione - ha detto l'assessore regionale Cristina Scaletti - per valorizzare lo sforzo che numerosi operatori turistici hanno compiuto in direzione di un turismo competitivo ma sostenibile, una filosofia alla base della rete Necstour presieduta dalla Toscana e che raggruppa trenta regioni europee che da tempo lavorano in questa direzione. In Toscana cinquanta i Comuni e tutte le dieci province stanno ricercando soluzioni innovative e sostenibili nel governo dei flussi turistici e per l'allargamento dell'offerta d'arte, balneare, montana, enogastronomica, termale e congressuale".
Tra il 2007 e il 2013 la Regione Toscana ha già attivato e attiverà 3,5 milioni di euro per finanziare il progetto "Toscana turistica sostenibile & competitiva".

giovedì 6 gennaio 2011

Il turismo e la campagna fanno bene all'amore

Il turismo rurale è naturalmente associato al sesso: è questa l’opinione del 54% degli dei clienti italiani del settore agrituristico. La fascia d’età che maggiormente evidenzia questa tendenza è rappresentata dai giovani da 25 ai 34 anni. Con l’età degli intervistati, si abbassa invece la percentuale di risposte positive.
Con questa indagine si chiude la “Radiografia del Turista Rurale 2010”, indagine statistica condotta da Toprural.it società leader in Europa per la ricerca in Internet di agriturismi e alloggi rurali, in collaborazione con Sondea e tesa, attraverso 1006 interviste rappresentative in Italia, all’analisi della domanda di turismo rurale nella Penisola.
La riflessione nasce dai risultati di una domanda dell’indagine, così formulata: “Pensa che il turismo rurale e le vacanze in agriturismo possano favorire l’attività sessuale?”. Il 10% del campione non relaziona le due cose mentre il 37% non si è fatto un’idea chiara ed unica


Analizzando i dati per sesso, si nota come il 57% dei turisti rurali di sesso maschile associ l’agriturismo alle relazioni sessuali, contro il 50% delle donne. Il 40% delle stesse afferma non aver un’opinione precisa sul tema contro il 33% degli uomini, che concentrano maggiormente le risposte verso la prima opzione.
Sono i turisti rurali con età comprese tra i 25 ed i 34 anni a vedere nella vacanza in agriturismo un ambiente favorevole per le relazioni sessuali (lo afferma il 63% degli appartenenti a questa fascia d’eta). Questa percentuale scende con l’anzianità fino ad arrivare al 46% negli amanti dell’agriturismo con età compresa tra i 45 ed i 54 anni.
Prima ricerca di mercato in Italia ad analizzare la domanda di turismo rurale, lo studio è stato realizzato nel mese di settembre 2010 con l’ausilio della società spagnola di analisi di mercato Sondea. Sono state raccolte e analizzate più di 3.000 interviste a un campione rappresentativo delle popolazioni di Italia Spagna e Francia.