Sempre più turisti, sia italiani sia stranieri, legano il viaggio anche al gusto. I prodotti tipici stanno assumendo sempre più il ruolo di traino per lo sviluppo di un modo di viaggiare basato sull'integrazione tra risorse ambientali, paesaggio, arte e tradizioni enogastronomiche locali |
Non è un caso che l'Accademia delle 5T, un movimento culturale che pone alla base della sua esistenza le 5T, ossia territorio, tipicità, tradizione, tracciabilità e trasparenza, abbia scelto San Ginesio, incantevole borgo in provincia di Macerata nelle Marche, una terra dove quasi grazie ad una magica alchimia il ritmo vorticoso della vita si distende per tornare ad assecondare quello naturale delle stagioni e dell'uomo, per un incontro sul tema “Marketing dell'enogastronomia territoriale” in esecuzione del 1° progetto europeo della mobilità transnazionale nell'ambito dell'istruzione e della formazione professionale. E per questo motivo sono stati coinvolti gli Istituti alberghieri, non solo nazionali ma anche stranieri. In particolare all'incontro hanno partecipato Istituti alberghieri della Liguria, delle Marche, del Piemonte, della Sardegna, della Sicilia, del Veneto mentre dall'estero erano presenti rappresentanti del Belgio, di Cipro, della Germania, di Malta e della Turchia. All'incontro ha attivamente collaborato la Comunità Montana dei Monti Azzurri, presieduta da quel vulcanico personaggio che è Giampiero Feliciotti, che ha colto l'occasione per far conoscere al pubblico ed alla stampa le peculiarità della nuova Doc San Ginesio Spumante, andata a regime ormai da un paio d'anni. Un ottimo vino che si affianca a quella Vernaccia di Serrapetrona, altra località non molto lontano da San Ginesio, un vino che si produce sia nella versione secca che in quella dolce, preparata per l'85% di uva omonima ed il 35% con uve a bacca rossa come il Montepulciano, il Ciliegiolo oppure il Sangiovese. L'eccellenza di questo spumante rosso naturale deriva dal fatto che buona parte delle uve (circa il 40%) viene messa ad essiccare su graticci FONTE: http://www.italiaatavola.net |
mercoledì 26 settembre 2012
Turismo dei prodotti tipici
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