mercoledì 3 luglio 2013

Lucca entra nella rete delle eccellenze turistiche toscane

Lucca si appresta ad entrare nella rete di eccellenza nell'ambito della promozione e del turismo, puntando così ad importanti finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana. E' cominciata la seconda fase del lavoro del del Panel di Indirizzo dell’Osservatorio Turistico di Destinazione del Comune di Lucca con un nuovo incontro in cui i partecipanti, riuniti dall’assessore al turismo e alla cultura del Comune di Lucca Patrizia Favati, in rappresentanza di Provincia di Lucca, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato e Federalberghi, coadiuvati dagli esperti di Campus, del Centro Studi Turistici e del Crn di Firenze hanno concordato di proseguire con la sperimentazione dell’Osservatorio stesso, aderendo quindi alla nuova fase di lavoro proposta dalla Regione Toscana.

La seconda fase degli Odt prevede il monitoraggio e la messa in rete di una serie di indicatori riguardanti la sostenibilità e la competitività delle destinazioni turistiche. Questo lavoro consentirà al Comune di Lucca di far parte della rete toscana delle destinazioni turistiche di eccellenza e quindi di avere un canale di accesso privilegiato a finanziamenti stanziati dalla Regione a scopo turistico. Sono previste stesse facilitazioni anche a cluster di imprese residenti nel comune ove è presente l’Odt. Congiuntamente alle attività dettate dalla Regione, i partecipanti alla riunione hanno deciso di affiancare un secondo livello strategico di attività. Con cadenza regolare, il Panel si incontrerà per mettere a fuoco il tema del posizionamento strategico della città di Lucca sul mercato turistico, da attuarsi attraverso azioni fortemente operative, che verranno individuate a partire dal lavoro già realizzato e contenuto nel Piano di Azione Locale presentato il 18 Aprile scorso all’Open Forum dell’Odt svoltosi a Villa Bottini.
Condivisa l'esigenza manifestata dalle categorie economiche di procedere sia su un piano strategico, che su quello operativo e concreto, a partire dall'individuazione di proposte per l'ormai prossimo piano promozionale 2014 della Regione Toscana di cui si aprirà a giorni il processo di partecipazione.
FONTE: http://www.luccaindiretta.it/

Le ville della Lucchesia

Lucca è un’altra Toscana. La sua storia testimonia secoli di orgogliosa indipendenza dal potere centrale mediceo e racconta la parabola europea di un piccolo stato repubblicano che dal 1369 e salvo il breve periodo quattrocentesco della signoria di Paolo Guinigi, mantiene istituzioni salde e un’esistenza totalmente autonoma e tranquilla fino al 1805, quando diviene principato napoleonico.
Nel 1556 e poi nel 1628 si verificano due serrate che rimettono il potere dello stato a un’oligarchia patrizia. Sono proprio quelle famiglie aristocratiche a dare l’avvio alla costruzione di straordinarie residenze urbane, fastose di affreschi illusionistici, scaloni e arredi magnifici e a concepire favolose dimore sulle colline, al centro di parchi superbi e fertili coltivi. Il patriziato locale, arricchitosi con la produzione e il commercio del tessile, avvertiva il bisogno di una scena di vasto respiro.

I palazzi si riempiono di dipinti e oggetti d’arte, si impaginano stanze da letto cariche di intagli e dorature. Altro inderogabile must sono le collezioni botaniche, i fiori rari ed esotici. Giardini come favole gentili, ideazioni solenni e sofisticate, grotte abitate da creature mitologiche, ninfei, percorsi acquei e teatri di verzura. Nella seconda metà del Seicento Le Notre, il giardiniere della Versailles di Louis XIV e Filippo Juvarra, saranno chiamati a comporre questo gioco orgoglioso.
Villa Torrigiani a Camugliano rivela nei parterres e negli ampi specchi d’acqua una forte influenza d’Oltralpe. Integri sono lo spettacolare Giardino di Flora, raro esempio di giardino di fiori barocco su livello più basso e il ninfeo o Grotta dei Venti, mentre sul retro si sviluppa un parco romantico.

Nel 1805, secondo il nuovo corso politico impresso dalle armate napoleoniche, si insedia a Lucca in qualità di principessa Elisa Bonaparte con il marito Felice Baiocchi. Elisa inizia un’ambiziosa campagna di trasformazione moderna dei parchi. In epoca neoclassica e poi romantica dunque, in Lucchesia le seduzioni barocche e rococò debbono lasciare il posto al giardino “à l’anglaise”. La camelia nelle sue molteplici varietà, le piante esotiche ad alto fusto che provengono dall’Asia e dal Nuovo Mondo, sconfissero col loro apparente pittoresco disordine naturalistico i ranghi serrati delle siepi di bosso, il capriccioso canone di aiuole e viali, la teatralità sensuale e opulenta, la leibniziana volontà di geometria e di controllo sulla natura espressa dal giardino barocco.
Della sistemazione settecentesca del parco di Villa Mansi a Segromigno, che Juvarra organizzò sull’impianto cinquecentesco, rimane oggi solo la “catena d’acqua” che attraversa il giardino in senso longitudinale, fiancheggiata da sculture e siepi. Il corso acqueo va quindi a sfociare nell’ampio bacino ottagonale che costituiva il fulcro del disegno juvarriano. Ma nulla resta del giardino segreto custodito da mura, destinato ad accoglier fiori superbi in parterres geometrici.

Culmine visivo originario era il “bagno di Diana”, specchio d’acqua con finti ruderi dominato dalla raffigurazione della dea della caccia e di una ninfa del suo seguito intente a nuotare, ora isolato all’interno di un boschetto nato nel quadro della trasformazione ottocentesca all’inglese. All’età romantica risale il bosco fitto di specie esotiche. A occidente si configura una splendida collezione di specie rare di camelia, un vanto della Lucchesia.
Il parco reale della Marlia, che appartiene ai conti Pecci Blunt, è il più importante della zona. La villa fu eretta nel XVI secolo dal casato dei Buonvisi ma nel 1651 passa agli Orsetti che ne modificano l’aspetto in senso barocco. Il giardino barocco abbraccia la residenza con un’armonica concatenazione di spazi articolati, il viale della ragnaia composto di alte siepi di alloro e leccio che inquadrano in fondo l’aggraziata palazzina dell’Orologio, il giardino dei limoni, il ninfeo, la peschiera siglata dalla fontana con la statua di Leda e il cigno, il teatro d’acqua e quello di verzura con le sue statue in terracotta raffiguranti personaggi delle commedia dell’arte.

Elisa Baiocchi acquisendo il possesso della Marlia ai primi dell’Ottocento, armonizzò il segno barocco preesistente con citazioni romantiche, aperture di piani e squarci paesistici, alberi ad alto fusto. E non può mancare un ricco camelieto. Negli anni ’20 il gardener francese Jacques Gréber ha creato per i Pecci Blunt, che nel 1918 succedono ai Borbone come proprietari, un’area giochi con piscina e un giardino formale ispirato ad esempi islamici secondo l’imperante gusto déco. Anna Laetitia Pecci Blunt fece della Marlia uno snodo focale nella social life e nella cultura del Novecento.
Particolarmente interessante è pure Villa Burlamacchi a Gattaiola, per gli interni spalancati da ornati illusionistici ad affresco e tempera settecenteschi, a tema allegorico ed epico. La prima fase di edificazione fu iniziata nel XVI secolo da Nicolao Civitali. Ed è un fuoco d’artificio pittorico barocco quello che esplode negli ambienti della magione. Un apparato cui ai primi del XVIII secolo concorsero pittori locali come Bartolomeo de Santi e Farncesco Antonio Cecchi. La villa è la residenza della scrittrice Francesca Duranti ed è piena di libri e memorie letterarie. Lo sviluppo a terrazze a Villa Buonvisi Oliva a San Pancrazio offre invece un imprinting barocco tuttora perfettamente leggibile, con fontane sontuose- tra cui quella davvero stupefacente detta “della Sirena”-, statue e grotte rustiche avvolte da quinte di lecci, cedri, magnolie, gingko e ippocastani squisitamente ottocenteschi.
FONTE: http://www.firenzemadeintuscany.com

Toscana seconda meta degli italiani: i dati

La Toscana è la seconda meta turistica preferita dagli italiani. Questo il risultato della ricerca «Vacanze estive 2013: è una questione di destinazione?» dell'Osservatorio Europcar-Doxa sugli 'Stili di vacanza degli italianì, giunto alla nona edizione. Il mare si conferma la destinazione privilegiata dagli italiani (67%), seguito a distanza da montagna e collina (18%), città d'arte (6%), tour (3%) a pari merito con lago, campagna o altre destinazioni, con la Puglia ancora prima mèta per chi sceglie l'Italia, seguita da Toscana, Sardegna e Liguria. Il 26% dei vacanzieri 2013 andrà all'estero (era il 19% lo scorso anno), principalmente in paesi low cost come Spagna, Grecia, Croazia, che insieme pesano per circa il 50% delle destinazioni straniere. L'indagine individua tre categorie di vacanzieri: i curiosi, in cerca di località completamente nuove (36%); i prudenti (35%) che privilegiano luoghi già visitati una (12%) o più volte (23%) e gli abitudinari, che tornano sempre nello stesso posto (29%). La ricerca mette in evidenza come la mèta rivesta ancora un ruolo preponderante ma cresce l'attenzione per le attività che vi si possono svolgere (il 21% dichiara che sceglie dove andare in base alle attività da praticare, il 12% mette sullo stesso piano località e attività). I vacanzieri italiani sono attivi, se è vero che ben il 94% si dedicherà ad almeno un'attività sportiva, culturale, escursioni, hobby o altro durante le prossime vacanze. E per un terzo dei vacanzieri si tratta di una passione da praticare solo in questo periodo.
FONTE: http://firenze.ogginotizie.it/

domenica 30 giugno 2013

Tablet e Turismo: la rivoluzione delle tavolette non si ferma

Quali sono i comportamenti adottati dalla maggioranza degli Italiani per le vacanze 2013? Prenotazioni online, budget di spesa contenuti e una maggior attenzione al risparmio sembrano essere i trend che vanno per la maggiore.
A confermare questi dati, due studi pubblicati la scorsa settimana dal comparatore prezzi Trivago e da British Airways, che ha da poco inaugurato il suo sistema di dynamic packaging per la vendita di pacchetti vacanza sul portale in italiano.

I dati di British Airways: Italiani a caccia del miglior prezzo su Internet

Lo studio commissionato da British Airways alla Redfish Research, che ha indagato i comportamenti di Italiani, Francesi e Tedeschi, mette in evidenza come gli Italiani quest’anno siano soprattutto attenti al budget.
La percezione di riuscire a trovare le migliori offerte e i prezzi più vantaggiosi su Internet, spingerebbe la maggior parte dei viaggiatori a organizzare le vacanze online: negli ultimi 10 anni, il numero di chi prenota online sarebbe cresciuto del 67%, “non solo per la semplicità e praticità d’uso, ma prevalentemente perché è alla ricerca di un forte risparmio rispetto ai canali tradizionali di prenotazione.”
I siti di viaggio consultati in media per prenotare un viaggio sarebbero dai 2 ai 5 per il 57% degli intervistati.
Il prezzo quest’anno è la discriminante centrale nella decisione di acquisto: il 73% dichiara di basare la propria decisione su ragioni di prezzo.
Se di recente la finestra di prenotazione si è ridotta notevolmente, per tipologie di viaggio a lungo raggio gli utenti continuano a prenotare in largo anticipo per risparmiare sui costi: secondo lo studio il 38% prenota un viaggio a lungo raggio (come in America o nei Caraibi) circa 3-6 mesi prima della partenza, mentre il 18 % prenota addirittura tra i 6 ed i 9 mesi prima.
Sempre in linea con questa corsa al risparmio, sono i dati relativi agli acquisti nei duty-free: il 59% degli  intervistati ha dichiarato di acquistare qualcosa in questo tipo di negozi, una percentuale molto più alta rispetto a Francesi (41%) e Tedeschi (47%). Questo però, soprattutto perché sono “comodi” e offrono la “possibilità di prenotare tutto in una volta sola”.
Oltre al prezzo, si riconferma l’importanza delle recensioni: il 58% degli Italiani afferma che il criterio fondamentale per prenotare un pacchetto vacanze online sarebbe il feedback positivo degli utenti.

Pacchetti dinamici: la percezione del risparmio

Il sondaggio di cui abbiamo riportato i dati è stato realizzato in occasione del lancio del nuovo sistema di pacchetti dinamici offerto sul portale British Airways Italia, che oggi mette l’utente in condizione di poter prenotare non più solo voli, ma anche interi pacchetti comprendenti auto e hotel. Una scelta strategica per la compagnia aerea, come dimostra il fatto che alla domanda “per prenotare un soggiorno online, preferisci un sito tutto-in-uno?”, l’85% degli utenti italiani ha detto sì.
Oltre al risparmio in termini di tempo, sembra infatti che il pacchetto tutto in uno dia al viaggiatore la percezione di risparmiare sul prezzo: il 73% degli intervistati ha affermato che sarebbe disposto a prenotare online volo+hotel o volo+auto proprio per risparmiare sul prezzo.
La British spera di replicare in Europa il successo ottenuto in Inghilterra: “Il Dynamic Packaging si è rivelato un enorme successo nel mercato britannico – ha affermato Claire Bentley, managing director di Britsh Airways Holidays – Nel 2012 le prenotazioni online a livello globale sono cresciute del 37%, e oggi il 64% dei nostri clienti online prenota pacchetti vacanze su ba.com».

Trivago: gli Italiani non spendono più di 40 € al giorno per l’hotel

Che l’Italiano medio sia quest’anno particolarmente attento alle spese lo dichiara anche Trivago, che per la prima volta ha stilato un rapporto sulle “abitudini al consumo dei viaggi estivi e delle vacanze a livello internazionale”. La ricerca è stata condotta sulla base di un milione di ricerche giornaliere effettuate da gennaio a maggio 2013 per il periodo giugno-settembre 2013.
Dal sondaggio emerge per prima cosa che gli Italiani sono in genere vacanzieri dell’ultimo minuto: in effetti anche noi abbiamo potuto constatare che molti degli hotel nostri clienti si lamentano del fatto che sempre più utenti prenotano oggi sotto data.
Il 18% del campione preferisce prenotare le sue vacanze da uno a sette giorni prima dal check-in in hotel e un italiano su due prenota a meno di due settimane dalla data del viaggio. Stessa cosa vale per Spagnoli (22%) e Inglesi (19%).
Tedeschi, Olandesi e Nord Europei sarebbero invece più propensi a prenotare con almeno tre settimane di anticipo (15%). Germania e Nord Europa infatti, sono le zone dove si prenotano soggiorni in media più lunghi (circa 10 giorni), mentre Italiani, Inglesi, Francesi, Spagnoli e Olandesi, non si sono spinti quest’anno oltre la settimana.

L’attenzione al budget si riflette immancabilmente anche sulla spesa media giornaliera che gli Italiani sono disposti a pagare in vacanza: gli Italiani si collocano infatti sulla fascia più bassa, spendendo in media per il loro soggiorno estivo 554,00 € circa per una settimana in camera doppia, non più di 40,00 € a persona per notte.

Dagli studi sopra analizzati, emerge quindi l’immagine di un Italiano che deve accontentarsi  di una settimana risicata di vacanze a costi contenuti. Che cosa sta accadendo nel vostro hotel? Quali trend avete rilevato per la stagione estiva 2013?

FONTE: http://www.bookingblog.com
Quali sono i comportamenti adottati dalla maggioranza degli Italiani per le vacanze 2013? Prenotazioni online, budget di spesa contenuti e una maggior attenzione al risparmio sembrano essere i trend che vanno per la maggiore.
A confermare questi dati, due studi pubblicati la scorsa settimana dal comparatore prezzi Trivago e da British Airways, che ha da poco inaugurato il suo sistema di dynamic packaging per la vendita di pacchetti vacanza sul portale in italiano.

I dati di British Airways: Italiani a caccia del miglior prezzo su Internet

Lo studio commissionato da British Airways alla Redfish Research, che ha indagato i comportamenti di Italiani, Francesi e Tedeschi, mette in evidenza come gli Italiani quest’anno siano soprattutto attenti al budget.
La percezione di riuscire a trovare le migliori offerte e i prezzi più vantaggiosi su Internet, spingerebbe la maggior parte dei viaggiatori a organizzare le vacanze online: negli ultimi 10 anni, il numero di chi prenota online sarebbe cresciuto del 67%, “non solo per la semplicità e praticità d’uso, ma prevalentemente perché è alla ricerca di un forte risparmio rispetto ai canali tradizionali di prenotazione.”
I siti di viaggio consultati in media per prenotare un viaggio sarebbero dai 2 ai 5 per il 57% degli intervistati.
Il prezzo quest’anno è la discriminante centrale nella decisione di acquisto: il 73% dichiara di basare la propria decisione su ragioni di prezzo.
Se di recente la finestra di prenotazione si è ridotta notevolmente, per tipologie di viaggio a lungo raggio gli utenti continuano a prenotare in largo anticipo per risparmiare sui costi: secondo lo studio il 38% prenota un viaggio a lungo raggio (come in America o nei Caraibi) circa 3-6 mesi prima della partenza, mentre il 18 % prenota addirittura tra i 6 ed i 9 mesi prima.
Sempre in linea con questa corsa al risparmio, sono i dati relativi agli acquisti nei duty-free: il 59% degli  intervistati ha dichiarato di acquistare qualcosa in questo tipo di negozi, una percentuale molto più alta rispetto a Francesi (41%) e Tedeschi (47%). Questo però, soprattutto perché sono “comodi” e offrono la “possibilità di prenotare tutto in una volta sola”.
Oltre al prezzo, si riconferma l’importanza delle recensioni: il 58% degli Italiani afferma che il criterio fondamentale per prenotare un pacchetto vacanze online sarebbe il feedback positivo degli utenti.

Pacchetti dinamici: la percezione del risparmio

Il sondaggio di cui abbiamo riportato i dati è stato realizzato in occasione del lancio del nuovo sistema di pacchetti dinamici offerto sul portale British Airways Italia, che oggi mette l’utente in condizione di poter prenotare non più solo voli, ma anche interi pacchetti comprendenti auto e hotel. Una scelta strategica per la compagnia aerea, come dimostra il fatto che alla domanda “per prenotare un soggiorno online, preferisci un sito tutto-in-uno?”, l’85% degli utenti italiani ha detto sì.
Oltre al risparmio in termini di tempo, sembra infatti che il pacchetto tutto in uno dia al viaggiatore la percezione di risparmiare sul prezzo: il 73% degli intervistati ha affermato che sarebbe disposto a prenotare online volo+hotel o volo+auto proprio per risparmiare sul prezzo.
La British spera di replicare in Europa il successo ottenuto in Inghilterra: “Il Dynamic Packaging si è rivelato un enorme successo nel mercato britannico – ha affermato Claire Bentley, managing director di Britsh Airways Holidays – Nel 2012 le prenotazioni online a livello globale sono cresciute del 37%, e oggi il 64% dei nostri clienti online prenota pacchetti vacanze su ba.com».

Trivago: gli Italiani non spendono più di 40 € al giorno per l’hotel

Che l’Italiano medio sia quest’anno particolarmente attento alle spese lo dichiara anche Trivago, che per la prima volta ha stilato un rapporto sulle “abitudini al consumo dei viaggi estivi e delle vacanze a livello internazionale”. La ricerca è stata condotta sulla base di un milione di ricerche giornaliere effettuate da gennaio a maggio 2013 per il periodo giugno-settembre 2013.
Dal sondaggio emerge per prima cosa che gli Italiani sono in genere vacanzieri dell’ultimo minuto: in effetti anche noi abbiamo potuto constatare che molti degli hotel nostri clienti si lamentano del fatto che sempre più utenti prenotano oggi sotto data.
Il 18% del campione preferisce prenotare le sue vacanze da uno a sette giorni prima dal check-in in hotel e un italiano su due prenota a meno di due settimane dalla data del viaggio. Stessa cosa vale per Spagnoli (22%) e Inglesi (19%).
Tedeschi, Olandesi e Nord Europei sarebbero invece più propensi a prenotare con almeno tre settimane di anticipo (15%). Germania e Nord Europa infatti, sono le zone dove si prenotano soggiorni in media più lunghi (circa 10 giorni), mentre Italiani, Inglesi, Francesi, Spagnoli e Olandesi, non si sono spinti quest’anno oltre la settimana.

L’attenzione al budget si riflette immancabilmente anche sulla spesa media giornaliera che gli Italiani sono disposti a pagare in vacanza: gli Italiani si collocano infatti sulla fascia più bassa, spendendo in media per il loro soggiorno estivo 554,00 € circa per una settimana in camera doppia, non più di 40,00 € a persona per notte.

Dagli studi sopra analizzati, emerge quindi l’immagine di un Italiano che deve accontentarsi  di una settimana risicata di vacanze a costi contenuti. Che cosa sta accadendo nel vostro hotel? Quali trend avete rilevato per la stagione estiva 2013?
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Quali sono i comportamenti adottati dalla maggioranza degli Italiani per le vacanze 2013? Prenotazioni online, budget di spesa contenuti e una maggior attenzione al risparmio sembrano essere i trend che vanno per la maggiore.
A confermare questi dati, due studi pubblicati la scorsa settimana dal comparatore prezzi Trivago e da British Airways, che ha da poco inaugurato il suo sistema di dynamic packaging per la vendita di pacchetti vacanza sul portale in italiano.

I dati di British Airways: Italiani a caccia del miglior prezzo su Internet

Lo studio commissionato da British Airways alla Redfish Research, che ha indagato i comportamenti di Italiani, Francesi e Tedeschi, mette in evidenza come gli Italiani quest’anno siano soprattutto attenti al budget.
La percezione di riuscire a trovare le migliori offerte e i prezzi più vantaggiosi su Internet, spingerebbe la maggior parte dei viaggiatori a organizzare le vacanze online: negli ultimi 10 anni, il numero di chi prenota online sarebbe cresciuto del 67%, “non solo per la semplicità e praticità d’uso, ma prevalentemente perché è alla ricerca di un forte risparmio rispetto ai canali tradizionali di prenotazione.”
I siti di viaggio consultati in media per prenotare un viaggio sarebbero dai 2 ai 5 per il 57% degli intervistati.
Il prezzo quest’anno è la discriminante centrale nella decisione di acquisto: il 73% dichiara di basare la propria decisione su ragioni di prezzo.
Se di recente la finestra di prenotazione si è ridotta notevolmente, per tipologie di viaggio a lungo raggio gli utenti continuano a prenotare in largo anticipo per risparmiare sui costi: secondo lo studio il 38% prenota un viaggio a lungo raggio (come in America o nei Caraibi) circa 3-6 mesi prima della partenza, mentre il 18 % prenota addirittura tra i 6 ed i 9 mesi prima.
Sempre in linea con questa corsa al risparmio, sono i dati relativi agli acquisti nei duty-free: il 59% degli  intervistati ha dichiarato di acquistare qualcosa in questo tipo di negozi, una percentuale molto più alta rispetto a Francesi (41%) e Tedeschi (47%). Questo però, soprattutto perché sono “comodi” e offrono la “possibilità di prenotare tutto in una volta sola”.
Oltre al prezzo, si riconferma l’importanza delle recensioni: il 58% degli Italiani afferma che il criterio fondamentale per prenotare un pacchetto vacanze online sarebbe il feedback positivo degli utenti.

Pacchetti dinamici: la percezione del risparmio

Il sondaggio di cui abbiamo riportato i dati è stato realizzato in occasione del lancio del nuovo sistema di pacchetti dinamici offerto sul portale British Airways Italia, che oggi mette l’utente in condizione di poter prenotare non più solo voli, ma anche interi pacchetti comprendenti auto e hotel. Una scelta strategica per la compagnia aerea, come dimostra il fatto che alla domanda “per prenotare un soggiorno online, preferisci un sito tutto-in-uno?”, l’85% degli utenti italiani ha detto sì.
Oltre al risparmio in termini di tempo, sembra infatti che il pacchetto tutto in uno dia al viaggiatore la percezione di risparmiare sul prezzo: il 73% degli intervistati ha affermato che sarebbe disposto a prenotare online volo+hotel o volo+auto proprio per risparmiare sul prezzo.
La British spera di replicare in Europa il successo ottenuto in Inghilterra: “Il Dynamic Packaging si è rivelato un enorme successo nel mercato britannico – ha affermato Claire Bentley, managing director di Britsh Airways Holidays – Nel 2012 le prenotazioni online a livello globale sono cresciute del 37%, e oggi il 64% dei nostri clienti online prenota pacchetti vacanze su ba.com».

Trivago: gli Italiani non spendono più di 40 € al giorno per l’hotel

Che l’Italiano medio sia quest’anno particolarmente attento alle spese lo dichiara anche Trivago, che per la prima volta ha stilato un rapporto sulle “abitudini al consumo dei viaggi estivi e delle vacanze a livello internazionale”. La ricerca è stata condotta sulla base di un milione di ricerche giornaliere effettuate da gennaio a maggio 2013 per il periodo giugno-settembre 2013.
Dal sondaggio emerge per prima cosa che gli Italiani sono in genere vacanzieri dell’ultimo minuto: in effetti anche noi abbiamo potuto constatare che molti degli hotel nostri clienti si lamentano del fatto che sempre più utenti prenotano oggi sotto data.
Il 18% del campione preferisce prenotare le sue vacanze da uno a sette giorni prima dal check-in in hotel e un italiano su due prenota a meno di due settimane dalla data del viaggio. Stessa cosa vale per Spagnoli (22%) e Inglesi (19%).
Tedeschi, Olandesi e Nord Europei sarebbero invece più propensi a prenotare con almeno tre settimane di anticipo (15%). Germania e Nord Europa infatti, sono le zone dove si prenotano soggiorni in media più lunghi (circa 10 giorni), mentre Italiani, Inglesi, Francesi, Spagnoli e Olandesi, non si sono spinti quest’anno oltre la settimana.

L’attenzione al budget si riflette immancabilmente anche sulla spesa media giornaliera che gli Italiani sono disposti a pagare in vacanza: gli Italiani si collocano infatti sulla fascia più bassa, spendendo in media per il loro soggiorno estivo 554,00 € circa per una settimana in camera doppia, non più di 40,00 € a persona per notte.

Dagli studi sopra analizzati, emerge quindi l’immagine di un Italiano che deve accontentarsi  di una settimana risicata di vacanze a costi contenuti. Che cosa sta accadendo nel vostro hotel? Quali trend avete rilevato per la stagione estiva 2013?
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mercoledì 12 giugno 2013

Turismo enologico

Il vino fa la differenza per molte persone che vogliono trascorrere una vacanza in tutto relax in un ambiente naturale e confortevole a contatto con le tradizioni enogastronomiche tanto care alla cultura italiana. Aumenta il turismo enologico con i wine resort sempre più presenti sul territorio italiano, in particolare in Toscana dove grandi investitori hanno creato strutture di gran lusso immerse nella campagna tra vitigni, piscine e campi da golf.
Alla faccia della crisi, il vino fa da trade union con la vacanza di lusso e si trasforma in un wine resort in località esclusive oppure rimane a un gradino più basso, con bed and breakfast o agriturismi con ampi terreni.
Al primo posto come investitori ma anche come clienti figurano gli stranieri, in particolare inglesi e americani con russi, brasiliani e cinesi in arrivo in Italia. Quale sono le località più ricercate? Toscana tra i primi posti mentre il Salento registra un'impennata di preferenze tra gli investitori di immobili.

domenica 9 giugno 2013

Turismo, previsioni estive in Toscana: italiani in calo, ma tanti stranieri

Il turismo italiano scivola giù, e lo scivolone è vertiginoso: secondo le previsioni emerse dall'indagine Confesercenti-Swg, gli italiani quest'anno non andranno in vacanza. Vale a dire, una quota rilevante (si parla di 5 milioni di persone) se ne starà a casa causa la crisi. Necessità di contenere i budget di spesa, mancanza di reddito e perdita del lavoro, timori legati alla possibilità di essere licenziati o taglio di ore lavorative, insomma, tutti i risvolti della crisi che impazza, conducono le famiglie italiane via via a levarsi ogni sovrappiù, andando a intaccare persino il carrello della spesa.
E in Toscana? La tendenza dell'estate 2013 prevista nella nostra regione la delinea il professor Gianfranco Lorenzo, direttore del Centro Studi Turismo della Regione. Inutile sperare, dice il professore, la contrazione dei consumi non può non avere un grosso impatto anche sui flussi turistici regionali, per quanto riguarda il profilo dei turisti italiani. Però …. Però, intanto, visto il “tuffo” verso il basso del 2012, le perdite saranno più contenute; in altre parole, pur col segno meno, il turismo che riguarda il flusso italiano potrebbe mostrare un rallentamento nella contrazione. Fra i motivi, il fatto che il mercato dell'offerta turistica toscana è legato alla quota, tutto sommato significativa, che la Toscana possiede di turisti italiani fruitori del cosiddetto segmento del “turismo di lusso”. D'altro canto, precisa il professor Lorenzo, per quanto riguarda le imprese, sarà possibile che vedano una contrazione sulle spese dei turisti stessi, causata, ovviamente dalla crisi e dalla necessità di contenere il budget. Anche se questa osservazione si attaglia di più al turismo di fascia “media” rispetto al segmento lusso, sarà possibile che le imprese percepiscano un calo nel bilancio anche al di là della contrazione reale del mercato.
Ma la nostra regione sfodererà il classico “asso” nella manica, vale a dire l'ottimo posizionamento sul mercato turistico estero. “Non giungo a dire che si farà pari – conclude il professore – ma sicuramente il flusso turistico straniero continuerà a dare una grossa mano alle nostre imprese”. Con un vantaggio in più: i comportamenti al consumo dei turisti stranieri con ogni probabilità non vedranno significative flessioni di spesa. Vale a dire, manterranno i budget abituali nonostante la crisi. Infatti, spiega Lorenzo, “il turismo che si rivolge verso la Toscana è in buona parte proveniente dal nord Europa: tedeschi e olandesi, per esempio, che tengono comportamenti di spesa piuttosto codificati, selezionando, ad esempio, le offerte in partenza”. In sintesi dunque, il panorama del mercato turistico toscano potrebbe vedere un rallentamento della caduta dovuta alla sofferenza generale del mercato; ma nonostante questo si può sperare in una sostanziale stabilizzazione, e il segno meno, pur apparendo anche per il 2013, non dovrebbe essere così accentuato come nell'annus horribilis 2012.
Tornando ai dati nazionali, il quadro è impietoso: quasi la metà degli italiani, secondo il sondaggio di Confesercenti-Swg, non si concederà una vacanza nei mesi estivi. Motivo, la crisi: oltre 18 milioni di italiani dichiarano di essere costretti a rinunciare e fra questi sono quasi 14 milioni gli italiani che la indicano come la prima responsabile della loro rinuncia. Calo vertignoso: dall'80% dei vacanzieri nel 2010, si passa al 66% del 2012, fino al 58% degli italiani previsti quest'anno. In soldi, la vacanza degli italiani vale quest'anno 24,5 miliardi di euro, con una spesa media a persona di 961 euro, mentre nel 2008, vale a dire prima della crisi, si registrava una spesa media pari a 1.056 euro a persona. Cambiano anche le abitudini italiane: da agosto, il mese classico delle vacanze, il 4% degli italiani vacanzieri si spostano a giugno e il 2% a luglio. Un altro aspetto della crisi delle vacanze italiane? L'emergenza lavoro che si trascina appresso: dal gennaio 2013 a maggio, i collaboratori delle strutture turistiche sono calati del 4,7%, con un -4,6% di lavoratori a tempo indeterminato ed un -4,9% di lavoratori a tempo determinato.
FONTE: http://www.stamptoscana.it

Firenze card. arriva la novità: permetterà di andare su internet

Firenze card. arriva la novità: permetterà di andare su internet

„La Firenze card, la carta speciale che consente l’accesso a 60 musei fiorentini, dagli Uffizi alla Galleria dell’Accademia, da Palazzo Vecchio al Bargello, si arricchisce e ora consentirà ai suoi possessori di accedere gratuitamente alla rete wifi di Firenze. E’ prevista anche un’apposita App Firenze card, disponibile sia per android che per Ipad/Iphone. Tra pochi giorni partirà poi un nuovo servizio di ‘wired experience’, una sorta di ‘web app’ di contenuti culturali diffusi che seguirà passo passo il turista ‘suggerendogli’ sullo smart phone cosa visitare nella zona. Il costo della card passerà da 50 a 72 euro. Lo prevede una delibera approvata giovedì dalla giunta comunale.
CARD - La Firenze card è entrata in funzione nel marzo 2011, è valida tre giorni (72 ore) dal momento dell’attivazione e consente di entrare in ogni museo per visitare sia le mostre permanenti che quelle temporanee, ‘saltando la coda’ senza bisogno di prenotazione.
La Firenze card garantisce anche l’utilizzo illimitato dei mezzi di trasporto pubblico (bus e tram), sempre per 72 ore. Il servizio è gestito da Linea Comune e promosso da Comune, Ministero per i beni culturali, Direzione regionale dei beni culturali, Soprintendenza per il patrimonio storico e per il Polo museale, Provincia e Camera di commercio di Firenze.
Inizialmente hanno aderito alla card 33 musei, per poi arrivare gradualmente a 60 compresi quelli dell’Opera del Duomo e Santa Croce (elenco completo suwww.firenzecard.it).
Finora sono state 130 mila le card vendute per un totale di circa 800 mila ingressi, con una media di 400 card vendute al giorno.“

giovedì 30 maggio 2013

Turismo: tedeschi 'innamorati' dell'Italia, 'boom' russi

L'Italia si appresta ad accogliere l'ondata - cosi' almeno si spera - di flussi turistici per l'estate 2013. I dati del turismo 2012 sono stati incoraggianti, le previsioni 2013, se veritiere, dovrebbero essere promettenti ed e' anche per questo che le compagnie aeree hanno aumentato i voli da e verso il Belpaese: basti dare un'occhiata a un portale di voli come www.volo24.it per trovare subito nuove linee stagionali da parte di praticamente tutti i piu' importanti vettori: Easyjet in Sardegna, MistralAir incrementa i collegamenti con la Russia, Volotea propone nuovi voli sui cieli di Genova e Helitt addirittura fa il suo esordio con charter su Rimini.


Il 2012 bene non era affatto cominciato e nel periodo di Pasqua 2012, quindi alla meta' di aprile, albergatori e ristoratori gia' cominciavano a disperare. Fortunatamente i mesi successivi hanno regalato al turismo di tutto lo Stivale un quasi insperato aumento dei flussi turistici fino addirittura a superare i dati del 2011.
Ben 4 punti percentuali in piu' delle spese internazionali dei viaggiatori, che si traduce grosso modo in 32 miliardi di euro, +1,2 rispetto al 2011: questi i dati risultati dalla XIII Conferenza Ciset "L'Italia e il turismo internazionale: risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2012".

Anche quest'anno al primo posti dei turisti stranieri innamorati del nostro Paese risultano i tedeschi che nonostante una leggerissima flessione di prenotazione rispetto all'anno 2011, hanno pero' speso di piu'. Incremento di visitatori a doppia cifra percentuale per i britannici e vero e proprio exploit dei russi (+28 %), che nel 2012 hanno deciso in massa di godere della nostra arte, del mare e del nostro clima.

Il 2013 conferma l'amore dei russi per l'Italia, ma come per il 2012 l'inizio dell'anno non e' stato particolarmente proficuo: -5,4% per il bimestre gennaio - febbraio. Segnali positivi tuttavia giungono da Impresa Turismo, che per l'estate 2013 prevede flussi turistici per il momento stabili o addirittura, senza voler essere troppo ottimisti, lievemente in rialzo rispetto al 2012: in particolare dalla gia' citata Russia e, a sorpresa, dall'India.

Nonostante i rapporti diplomatici fra Italia e India, infatti, negli ultimi tempi non siano stati fra i piu' distesi - in particolare a seguito del caso dei maro' - qualche giorno fa l'Italia e' stata riconosciuta per il secondo anno consecutivo quale "miglior destinazione culturale del mondo" dalla rivista Travel+Leisure India. Che sia stato uno stimolo o meno, non si, ma fatto e' che proprio l'India, un Paese dal PIL pari all' 1,5% di quello intero mondiale e che si candida a diventare in pochi decenni la terza economia del globo, fa registrare un +42,5% nelle registrazioni.

Ci si augura che questi segnali possano spronare le istituzione ai piani alti per proteggere e spronare la promozione di un settore economico, quello turistico, che proprio qui in Italia dovrebbe diventare una vera e propria miniera d'oro e che purtroppo bisogna ammettere non essere sfruttata al meglio.

Con gli aerei oggi i viaggi non rappresentano piu' una scomodita', l'Italia e' raggiungibile da ogni punto del pianeta in poche ore, le compagnie che servono gli aeroporti italiani sono molteplici, e' facile con un volo con l'Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, che porta in Italia da ogni dove a costi accessibili, le nostre bellezze artistiche e naturalistiche sono invidiate da tutti i Paesi del mondo: e' quantomeno difficile credere che un Paese che poggia su un petrolio simile possa andare in crisi.   FONTE: http://www.agi.it

lunedì 27 maggio 2013

Turismo gay: 165 miliardi di dollari spesi perlopiù in lusso.

L’attività di ambasciatore IGLTA (International Gay and Lesbian Travel Association) di Alessio Virgili in questo 2013 è particolarmente viva. Dopo aver partecipato all’ITB di Berlino, il rappresentante italiano si è recato a Chicago per la trentesima Convention Globale.




Qui Virgili ha scoperto con piacere che l’Italia è al 4° posto tra i Paesi con più membri iscritti a IGLTA dopo USA, Canada e Brasile. Il Presidente di IGLTA, John Tanzella, ha ringraziato quindi pubblicamente i rappresentanti italiani, testimoni di una svolta culturale del nostro Paese di fronte a tutti gli operatori del segmento turistico gay nel mondo.



Alla convention è stato presentato uno studio del WORLD TRAVEL TOURISM COUNCIL secondo cui nel 2012 il turismo gay negli USA è stato stimato in 55 milioni di dollari e 165 miliardi di dollari nel mondo.



Inoltre, secondo il franchising Chic Outlet Travel e la catena Orient Express, entrambi soci di IGLTA, il segmento luxury rappresenterà il futuro di questo turismo “che sarà sempre più customizzato”. “Il turismo GLBT – hanno aggiunto i ricettivisti – ha enormi potenzialità di spesa, soprattutto perché ha la libertà di scegliere qualunque cosa in vacanza”.



Dal punto di vista del marketing, secondo le stime presentate da Community Marketing, la più importante società di indagini di mercato sul segmento gay nel mondo, il 50% dei gay possiede un cane ed almeno il 10% lo porta con sé in vacanza. “Un elemento che può essere utilizzato con successo in strategie di vendita e in campagne pubblicitarie” hanno detto i rappresentanti della società. Sempre per il marketing, la compagnia di crociere RFamily Vacations, specializzate in crociere per famiglie gay, ha osservato che queste cercano sempre più luoghi “family friendly” e non “gay friendly”.



Il prossimo appuntamento associativo di Alessio Virgili è il 31 maggio presso il Boscolo Hotel di Milano, in Italia, per la convention annuale dell’AITGL, l’Associazione Italiana Turismo Gay e Lesbian aderente all’IGLTA, di cui è presidente. Sarà presente a questa convention Clark Massad, primo ambasciatore europeo dell’IGLTA.



Quest’anno, infatti, Expo Turismo Gay, la prima fiera B2B dedicata al turismo GLBT in Italia, giunta alla sua terza edizione, a Bergamo, nell’ambito di NoFrills il 27 e il 28 settembre, avrà l’onore di essere inaugurata proprio da Clark Massad.



L’ambasciatore europeo dell’importante associazione mondiale darà il benvenuto a tutti i buyer dedicati a questo segmento e ai soci IGLTA con un welcome cocktail.



“Il fatto che l’ambasciatore europeo IGLTA, nella Giornata Internazionale del Turismo abbia eletto Expo Turismo Gay, in Italia, come luogo rappresentativo del turismo GLBT ci onora immensamente” ha commentato Alessio Virgili.

martedì 23 aprile 2013

Turismo: +30% rilascio visti per gruppi cinesi in Italia nel 2012

Se negli scorsi anni, sottolinea ancora il Rapporto della Fondazione Italia Cina, Hong Kong rappresentava la prima destinazione per gli amanti del shopping di lusso in Cina, ora la scelta si sta spostando verso Taiwan e Corea del Sud. Inoltre, l'apprezzamento del renmimbi rende ulteriormente conveniente l'acquisto nelle mete europee di maggior richiamo (Parigi, Londra, Milano), in considerazione di un livello inferiore di prezzi nell'ordine del 30-40%. L'Italia, quindi, fa registrare per lo shopping tassi di crescita estremamente elevati, nonostante sia giudicata in declino come sistema Paese (dati Future Brand). Tra i settori trainanti della nostra economia si confermano moda e lusso che richiamano un turismo anche ripetitivo e che non sembra mostrare, in questi ultimi anni, segnali di una vera crisi. Per l'Italia il 2012 e' per il mercato del Tax Free Shopping ancora una volta un anno di crescita, trainato dal mercato russo (+32%), ma anche sostenuto da quello cinese che si e' consolidato al secondo posto, con un +68%. In termini di scontrino medio, il turista cinese, assieme a quello di Hong Kong, rimane ancora leader nell'ammontare di spesa per shopping in Italia (+6% a 892 euro per il turista cinese e +3% a 1.022 euro per quello da Hong Kong). Gli acquisti dei turisti cinesi sono rivolti prevalentemente al settore moda (66%) e gioielleria (27%). Quest'ultimo comparto nel 2012 ha mostrato un tasso di crescita maggiore (+78%) rispetto alla moda. Anche per il 2012 e' Milano la principale citta' dello shopping in Italia: con una crescita del 62%, il capoluogo lombardo rappresenta il 33% della spesa cinese. La seconda citta' e' Roma (19% della spesa e crescita del 55%), seguida da Firenze e Venezia. A livello regionale, la Lombardia, trainata da Milano, rimane la principale meta di riferimento (34%), seguita da Toscana (29%), Lazio (19%) e Veneto (11%). anche se gli operatori segnalano un graduale spostamento dalle mete classiche a destinazioni alternative, tra le quali sta crescendo il Piemonte. E' in forte crescita, segnala infine il Rapporto, anche il fenomeno outlet.
FONTE: http://www.borsaitaliana.it/