giovedì 30 maggio 2013

Turismo: tedeschi 'innamorati' dell'Italia, 'boom' russi

L'Italia si appresta ad accogliere l'ondata - cosi' almeno si spera - di flussi turistici per l'estate 2013. I dati del turismo 2012 sono stati incoraggianti, le previsioni 2013, se veritiere, dovrebbero essere promettenti ed e' anche per questo che le compagnie aeree hanno aumentato i voli da e verso il Belpaese: basti dare un'occhiata a un portale di voli come www.volo24.it per trovare subito nuove linee stagionali da parte di praticamente tutti i piu' importanti vettori: Easyjet in Sardegna, MistralAir incrementa i collegamenti con la Russia, Volotea propone nuovi voli sui cieli di Genova e Helitt addirittura fa il suo esordio con charter su Rimini.


Il 2012 bene non era affatto cominciato e nel periodo di Pasqua 2012, quindi alla meta' di aprile, albergatori e ristoratori gia' cominciavano a disperare. Fortunatamente i mesi successivi hanno regalato al turismo di tutto lo Stivale un quasi insperato aumento dei flussi turistici fino addirittura a superare i dati del 2011.
Ben 4 punti percentuali in piu' delle spese internazionali dei viaggiatori, che si traduce grosso modo in 32 miliardi di euro, +1,2 rispetto al 2011: questi i dati risultati dalla XIII Conferenza Ciset "L'Italia e il turismo internazionale: risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2012".

Anche quest'anno al primo posti dei turisti stranieri innamorati del nostro Paese risultano i tedeschi che nonostante una leggerissima flessione di prenotazione rispetto all'anno 2011, hanno pero' speso di piu'. Incremento di visitatori a doppia cifra percentuale per i britannici e vero e proprio exploit dei russi (+28 %), che nel 2012 hanno deciso in massa di godere della nostra arte, del mare e del nostro clima.

Il 2013 conferma l'amore dei russi per l'Italia, ma come per il 2012 l'inizio dell'anno non e' stato particolarmente proficuo: -5,4% per il bimestre gennaio - febbraio. Segnali positivi tuttavia giungono da Impresa Turismo, che per l'estate 2013 prevede flussi turistici per il momento stabili o addirittura, senza voler essere troppo ottimisti, lievemente in rialzo rispetto al 2012: in particolare dalla gia' citata Russia e, a sorpresa, dall'India.

Nonostante i rapporti diplomatici fra Italia e India, infatti, negli ultimi tempi non siano stati fra i piu' distesi - in particolare a seguito del caso dei maro' - qualche giorno fa l'Italia e' stata riconosciuta per il secondo anno consecutivo quale "miglior destinazione culturale del mondo" dalla rivista Travel+Leisure India. Che sia stato uno stimolo o meno, non si, ma fatto e' che proprio l'India, un Paese dal PIL pari all' 1,5% di quello intero mondiale e che si candida a diventare in pochi decenni la terza economia del globo, fa registrare un +42,5% nelle registrazioni.

Ci si augura che questi segnali possano spronare le istituzione ai piani alti per proteggere e spronare la promozione di un settore economico, quello turistico, che proprio qui in Italia dovrebbe diventare una vera e propria miniera d'oro e che purtroppo bisogna ammettere non essere sfruttata al meglio.

Con gli aerei oggi i viaggi non rappresentano piu' una scomodita', l'Italia e' raggiungibile da ogni punto del pianeta in poche ore, le compagnie che servono gli aeroporti italiani sono molteplici, e' facile con un volo con l'Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, che porta in Italia da ogni dove a costi accessibili, le nostre bellezze artistiche e naturalistiche sono invidiate da tutti i Paesi del mondo: e' quantomeno difficile credere che un Paese che poggia su un petrolio simile possa andare in crisi.   FONTE: http://www.agi.it

lunedì 27 maggio 2013

Turismo gay: 165 miliardi di dollari spesi perlopiù in lusso.

L’attività di ambasciatore IGLTA (International Gay and Lesbian Travel Association) di Alessio Virgili in questo 2013 è particolarmente viva. Dopo aver partecipato all’ITB di Berlino, il rappresentante italiano si è recato a Chicago per la trentesima Convention Globale.




Qui Virgili ha scoperto con piacere che l’Italia è al 4° posto tra i Paesi con più membri iscritti a IGLTA dopo USA, Canada e Brasile. Il Presidente di IGLTA, John Tanzella, ha ringraziato quindi pubblicamente i rappresentanti italiani, testimoni di una svolta culturale del nostro Paese di fronte a tutti gli operatori del segmento turistico gay nel mondo.



Alla convention è stato presentato uno studio del WORLD TRAVEL TOURISM COUNCIL secondo cui nel 2012 il turismo gay negli USA è stato stimato in 55 milioni di dollari e 165 miliardi di dollari nel mondo.



Inoltre, secondo il franchising Chic Outlet Travel e la catena Orient Express, entrambi soci di IGLTA, il segmento luxury rappresenterà il futuro di questo turismo “che sarà sempre più customizzato”. “Il turismo GLBT – hanno aggiunto i ricettivisti – ha enormi potenzialità di spesa, soprattutto perché ha la libertà di scegliere qualunque cosa in vacanza”.



Dal punto di vista del marketing, secondo le stime presentate da Community Marketing, la più importante società di indagini di mercato sul segmento gay nel mondo, il 50% dei gay possiede un cane ed almeno il 10% lo porta con sé in vacanza. “Un elemento che può essere utilizzato con successo in strategie di vendita e in campagne pubblicitarie” hanno detto i rappresentanti della società. Sempre per il marketing, la compagnia di crociere RFamily Vacations, specializzate in crociere per famiglie gay, ha osservato che queste cercano sempre più luoghi “family friendly” e non “gay friendly”.



Il prossimo appuntamento associativo di Alessio Virgili è il 31 maggio presso il Boscolo Hotel di Milano, in Italia, per la convention annuale dell’AITGL, l’Associazione Italiana Turismo Gay e Lesbian aderente all’IGLTA, di cui è presidente. Sarà presente a questa convention Clark Massad, primo ambasciatore europeo dell’IGLTA.



Quest’anno, infatti, Expo Turismo Gay, la prima fiera B2B dedicata al turismo GLBT in Italia, giunta alla sua terza edizione, a Bergamo, nell’ambito di NoFrills il 27 e il 28 settembre, avrà l’onore di essere inaugurata proprio da Clark Massad.



L’ambasciatore europeo dell’importante associazione mondiale darà il benvenuto a tutti i buyer dedicati a questo segmento e ai soci IGLTA con un welcome cocktail.



“Il fatto che l’ambasciatore europeo IGLTA, nella Giornata Internazionale del Turismo abbia eletto Expo Turismo Gay, in Italia, come luogo rappresentativo del turismo GLBT ci onora immensamente” ha commentato Alessio Virgili.

martedì 23 aprile 2013

Turismo: +30% rilascio visti per gruppi cinesi in Italia nel 2012

Se negli scorsi anni, sottolinea ancora il Rapporto della Fondazione Italia Cina, Hong Kong rappresentava la prima destinazione per gli amanti del shopping di lusso in Cina, ora la scelta si sta spostando verso Taiwan e Corea del Sud. Inoltre, l'apprezzamento del renmimbi rende ulteriormente conveniente l'acquisto nelle mete europee di maggior richiamo (Parigi, Londra, Milano), in considerazione di un livello inferiore di prezzi nell'ordine del 30-40%. L'Italia, quindi, fa registrare per lo shopping tassi di crescita estremamente elevati, nonostante sia giudicata in declino come sistema Paese (dati Future Brand). Tra i settori trainanti della nostra economia si confermano moda e lusso che richiamano un turismo anche ripetitivo e che non sembra mostrare, in questi ultimi anni, segnali di una vera crisi. Per l'Italia il 2012 e' per il mercato del Tax Free Shopping ancora una volta un anno di crescita, trainato dal mercato russo (+32%), ma anche sostenuto da quello cinese che si e' consolidato al secondo posto, con un +68%. In termini di scontrino medio, il turista cinese, assieme a quello di Hong Kong, rimane ancora leader nell'ammontare di spesa per shopping in Italia (+6% a 892 euro per il turista cinese e +3% a 1.022 euro per quello da Hong Kong). Gli acquisti dei turisti cinesi sono rivolti prevalentemente al settore moda (66%) e gioielleria (27%). Quest'ultimo comparto nel 2012 ha mostrato un tasso di crescita maggiore (+78%) rispetto alla moda. Anche per il 2012 e' Milano la principale citta' dello shopping in Italia: con una crescita del 62%, il capoluogo lombardo rappresenta il 33% della spesa cinese. La seconda citta' e' Roma (19% della spesa e crescita del 55%), seguida da Firenze e Venezia. A livello regionale, la Lombardia, trainata da Milano, rimane la principale meta di riferimento (34%), seguita da Toscana (29%), Lazio (19%) e Veneto (11%). anche se gli operatori segnalano un graduale spostamento dalle mete classiche a destinazioni alternative, tra le quali sta crescendo il Piemonte. E' in forte crescita, segnala infine il Rapporto, anche il fenomeno outlet.
FONTE: http://www.borsaitaliana.it/

Turismo, calo di presenze in Toscana

Calo di presenze per fine aprile, si perdono visitatori non soltanto italiani ma anche stranieri. “I risultati del periodo pasquale e le previsioni di fine aprile e maggio sono incerti e al di sotto delle aspettative”. Lo sostiene il presidente di Federalberghi Toscana, Paolo Corchia. “Sicuramente il fattore meteo non ha aiutato il turismo toscano a risollevarsi. Il crollo delle presenze italiane e straniere è preoccupante -spiega Corchia- l’incertezza generata dalla situazione economico-politica internazionale ed italiana condiziona le scelte dei turisti. La fiducia dei consumatori cala e fa mutare gli stili di consumo turistico che si traducono in minori spese, rinvii dei viaggi, riduzione dei periodi di soggiorno”. -8% i turisti italiani, -11% quelli stranieri, il 61% degli albergatori sostiene che la durata dei soggiorni diminuirà, nonostante il ribassamento delle tariffe che subiranno un calo medio del 6%. Tutta questa situazione si ripercuote drasticamente sui fatturati delle aziende toscane diminuiti in media dell’11%.

Questo potrebbe preludere alla chiusura di molte imprese ricettive, martoriate ormai da fatturati sotto il livello di equilibrio gestionale. “Sono necessarie urgenti manovre da parte del Governo e della Regione Toscana per sostenere l’economia delle imprese -si appella Corchia- riducendo la pressione fiscale e ridefinendo la promozione delle aziende alberghiere e la competitività del brand Toscana”.
 

Chiude in positivo il turismo italiano 2012: l'incoming salva la Penisola, Germania top spender

È un quadro che mitiga le previsioni negative di inizio anno ma, soprattutto, conferma il ruolo di traino dell'incoming internazionale per l'industria turistica italiana. A fornirlo la XIII Conferenza Ciset L'Italia e il turismo internazionale, Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2012. L'evento veneziano, organizzato la scorsa settimana da Ciset, Università Ca' Foscari di Venezia e Banca d'Italia, ha sottolineato come il 2012 si sia chiuso con un aumento di quasi 4 punti percentuali delle spese dei viaggiatori internazionali in Italia rispetto all'anno precedente, per un totale di oltre 32 miliardi di euro a fronte dei 30,8 del 2011.

Ancora una volta la nostra Penisola deve ringraziare i turisti tedeschi che, anche a fronte di una leggera contrazione dei pernottamenti, hanno aumentato la loro spesa di 3,5 punti percentuali portando nelle casse statali la maggiore percentuale di entrate per turismo. La Germania si conferma, così, primo paese di incoming per l'Italia, costituito da altri sette mercati forti: Usa, Regno Unito, Francia, Austria, Svizzera, Spagna e Giappone. Mercati che hanno riportato tutti dati in aumento, con un bilancio a doppia cifra per il Regno Unito.

Il mercato di incoming a più alto tasso di crescita è la Russia, le cui spese turistiche nella Penisola sono salite addirittura del 28,8% rispetto all'anno precedente. Com'era prevedibile è Roma la provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie, anche se chiude il 2012 con un calo di questa voce di 1,7 punti. In compenso, però, la maggior parte delle altre destinazioni archivia un anno in crescita, con Napoli in testa alla top ten grazie a una progressione della spesa dei turisti esteri pari a 11,7 punti sul 2011. "La buona tenuta del turismo internazionale" spiega Mara Manente del Ciset "si traduce in circa 34 miliardi di valore aggiunto, producendo un incremento di ricchezza pari a circa 3 punti percentuali in più, contro una contrazione del Pil del 2,4%".

Non altrettanto positivi i dati relativi all'outgoing degli italiani all'estero, con un trend inevitabilmente influenzato dalla crisi economica, che spinge i nostri connazionali a limare il budget dedicato alla vacanza riducendo, nel contempo, la durata dei loro viaggi. Una doppia contrazione che ha portato come effetto una diminuzione dei turisti italiani all'estero dell'1,6% e un calo della spesa del 2,6% sul 2011.

Al contrario del turismo leisure – in contrazione sia per numero di pernottamenti, sia per spesa totale – il turismo business mostra un andamento positivo, con i pernottamenti a più 3,5% e la spesa a più 4,2%. In particolare, stanno riportando un trend positvo gli spostamenti per incontrare i clienti e i meeting aziendali.

Esaminando, invece, le destinazioni di viaggio degli italiani, la prima per i pacchetti all inclusive è la Spagna, seguita da Egitto e Grecia, mentre i viaggi "fai da te", che non passano dalle agenzie, hanno come mete privilegiate quelle dell'Europa settentrionale e occidentale, oltre al lungo raggio di Cina e Thailandia.

Per la nostra Penisola il bilancio 2012 ribadisce, quindi, il ruolo chiave dell'incoming internazionale; l'aumento delle entrate internazionali ha infatti compensato la stagnazione delle uscite, portando in terreno positivo il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica italiana: 11,54 miliardi di euro, una cifra in aumento rispetto a quella registrata nell'anno precedente.            
FONTE: http://www.eventreport.it/

venerdì 29 marzo 2013

Pasqua in Toscana, il doppio volto del turismo. E’ boom dell’online ma c’è pessimismo tra gli albergatori

Dimenticarsi dei turisti con lo zaino in spalla e macchina fotografica al collo. Oggi i visitatori sono armati di tablet, smartphone e prenotano sempre più sull’online. Lo dice uno studio di settore di Tripadvisor che incorona la Toscana come una delle regioni più cliccate e ricercate sul web. +18%, è questa la previsione rispetto al 2012 che ha elaborato il portale di viaggi, evidenziando come il turismo 2.0 sia diventato una consuetudine: quasi 4 italiani su 5 ormai prenotano le vacanze online. Una Pasqua tutta rose e fiori dunque per gli operatori turistici toscani? «Non siamo messi bene -  risponde Gianni Masoni, coordinatore regionale per il settore turismo della Confesercenti -. I dati di Tripadvisor non è detto che trovino conferma poi nelle nostre strutture ricettive dove, invece, i nostri studi pronosticano una flessione per quanto riguarda i pernottamenti di circa il 2-3% rispetto all’anno scorso».

La crisi tiene a casa i turisti I problemi, per il settore turistico toscano, sono noti orami da tempo. I redditi in calo nel Bel Paese tengono a casa molti visitatori italiani. Se a questo si aggiunge anche l’instabilità del meteo, le previsioni non possono essere ottimistiche secondo Confesercenti Toscana. «Le nostre strutture ricettive – aggiunge Masoni – si stanno muovendo in questo contesto cercando di abbassare i prezzi e di venire incontro alle esigenze della domanda. Sagre, eventi enogastronomici (leggi), escursionistica, offerte termali e “Il Portale” (link) sviluppato dalla Regione Toscana possono essere un input che può dare un appeal positivo all’offerta turistica regionale. Ma finchè non ripartirà il motore dell’economia, il contesto in cui le strutture ricettive si dovranno muovere sarà sempre complicato. La ciambella di salvataggio, durante la scorsa Pasqua – conclude Masoni – ce la fornirono i visitatori straneri. Speriamo che anche nel 2013 che viene dall’estero possa darci una boccata di ossigeno».

Turismo in Toscana formato 2.0 «Il web è diventato fondamentale nelle decisioni dei turisti, soprattutto per un confronto sul rapporto qualita'/prezzo. Essere presente sul rete e' una precisa scelta di strategia economica e di marketing», ha detto ieri l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti intervenendo alla sessione di Internet Better Tuscany, il convegno sul turismo 2.0 organizzato da Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana all'auditorium di Sant'Apollonia. Oggi la prenotazione delle vacanze avviene online per il 78% dei turisti nazionali. Tra i canali preferiti in rete ci sono proprio le agenzie di viaggio sulla rete (41%) e i siti web delle strutture ricettive (22%). Anche per Trivago Firenze è la meta più attrattiva per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata dall'effetto del nuovo Papato. Tra le prime dieci mete più cliccate anche Siena, a conferma di una Toscana che si afferma come regione più cercata sul web. Abbattuto il muro del digital divide, dunque, la sfida per il settore ricettivo toscano sarà portare tutto questo ad effettiva, e soprattutto economica, concretizzazione.
FONTE: http://www.agenziaimpress.it

giovedì 28 marzo 2013

Toscana meta più ricercata sul web

La Toscana è la meta più ricercata sul web per le vacanze di Pasqua. Secondo Tripadvisor gli utenti nazionali ricercano la Toscana il 18 per cento di più dell’anno scorso. E quasi 4 italiani su 5 ormai prenotano le vacanze online. Anche per Trivago Firenze è la meta più attrattiva per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata dall’effetto del nuovo papato. Tra le prime dieci mete più cliccate anche Siena.

Firenze meta top per Pasqua

In cima alle destinazioni più ricercate dagli italiani: richieste anche Siena e Pisa

C’è anche Firenze in cima alla lista delle destinazioni più ricercate dagli italiani per le vacanze di Pasqua. Secondo i dati dell’osservatorio del portale Trivago.it il capoluogo toscano è secondo solo a Roma come meta ideale per un breve soggiorno pasquale, che quest’anno la maggior parte degli italiani trascorrerà senza uscire dai confini nazionali, con un tempo di pernottamento medio di 4-5 giorni.

Firenze non è però l’unica meta toscana in cima ai desideri dei viaggiatori: nella top ten italiana infatti, emerge anche Siena, in salita rispetto allo scorso anno e Pisa, seconda meta preferita dall’estero subito dopo Firenze, in quarta posizione nella classifica internazionale e new entry rispetto la classifica dell’anno scorso. “Normalmente la Toscana viene ricercata dal mercato estero appunto come prodotto “Toscana”, così come le singole città Firenze, Pisa e Siena, quest’ultima preferita dagli italiani rispetto a Pisa. In salita quest’anno anche le destinazioni termali come Saturnia” spiega Giulia Eremita di Trivago Italia.

Secondo i dati di Trivago, che rileva la media dei prezzi per camera doppia standard sulla base delle richieste di prezzo, se una camera a Firenze nel periodo di Pasqua costerà in media 133 euro, Siena 110, Pisa con 73 euro per doppia a notte sarà tra le più economiche della Toscana.
FONTE: http://www.intoscana.it

mercoledì 27 marzo 2013

Per Pasqua Toscana meta più ricercata sul web

La Toscana è una delle regioni che più ha creduto e investito nella promozione via web, e i risultati li conferma Tripadvisor in uno studio di settore pubblicato pochi giorni addietro sulle abitudini turistiche degli italiani. Confrontando il periodo pasquale 2012 con lo stesso periodo del 2013, gli utenti nazionali ricercano la Toscana il 18 per cento di più dell’anno scorso. E quasi 4 italiani su 5 ormai prenotano le vacanze online. Non solo una tendenza, ma una consuetudine: la prenotazione delle vacanze avviene online per il 78 per cento dei turisti nazionali. Tra i canali preferiti in rete ci sono proprio le agenzie di viaggio sulla rete (41 per cento) e i siti web delle strutture ricettive (22 per cento). Anche per Trivago Firenze è la meta più attrattiva per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata dall’effetto del nuovo papato. Tra le prime dieci mete più cliccate anche Siena, a conferma di una Toscana forte e agguerrita che si fa preferire rispetto ad altre mete.

“Con i social network abbiamo lavorato attivamente per costruire un contatto diretto e costante; e per attirare un pubblico sempre più vasto”, ha affermato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti intervenendo stamani alla sessione di Internet Better Tuscany, il convegno sul turismo 2.0 organizzato da Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana all’auditorium di S. Apollonia. “Il web – ha detto ancora – è diventato fondamentale nelle decisioni dei turisti, soprattutto per un confronto sul rapporto qualità/prezzo. Essere presente sul rete è una precisa scelta di strategia economica e di marketing. Oggi abbiamo la piattaforma necessaria e siamo diventati un brand unico conosciuto nel mondo. Con un investimento molto sostenibile, in linea con un sensibile abbassamento dei costi imposto dalla crisi economica, cogliamo i frutti di questo lavoro”.

I numeri delle visite sul portale regionale del turismo, che sarà presto leggibile anche in tedesco, cinese, russo e portoghese, sono incoraggianti. Come i dati dei social collegati al sito, dai blog ai profili. “La nostra è un’attività di promozione nuova – ha aggiunto l’assessore Scaletti – che segue le tendenze del mercato e le anticipa, guadagnandosi attenzione a livello internazionale. La Toscana all’estero è apprezzata, e ciò dipende anche dal fatto che ormai all’estero è il web il luogo in cui si guarda e si sceglie. Siamo stati tra i primi a capire questa tendenza e le potenzialità di una promozione specifica. Ora, con l’esperienza acquisita, dobbiamo lavorare sul mercato nazionale, su cui concentreremo la prossima campagna promozionale. Il messaggio è chiaro: venite in Toscana perché è vicina e ha un rapporto qualità-prezzo conveniente e adeguato alle emozioni che sapremo offrirvi”.

Una promozione unitaria ed efficace delle iniziative, è stata la conclusione dell’assessore, raggiunta in collaborazione stretta e diretta con gli imprenditori turistici, che avranno un ruolo di primo piano nella messa a punto della nuova offerta. “In questa stagione – ha concluso Scaletti – abbiamo ancor di più il compito di lavorare uniti per mantenere i risultati raggiunti e aumentare l’appeal sul mercato interno; i segnali dicono che gli italiani sceglieranno meno estero e più mete interne Noi saremo in prima fila come meta tra le più apprezzate, anche dal mercato europeo”.
FONTE: http://www.valtiberinainforma.it

venerdì 15 marzo 2013

In Toscana il turismo enologico traina i resort di lusso

Il loro numero aumenta di giorno in giorno: nella sola Toscana, terra dalla spiccata vocazione per vino e ospitalità, i wine resort sono arrivati a quota 65, di cui una quindicina di super lusso, come "certifica" una recente indagine fatta dal Centro studi turistici (Cst) di Firenze per conto dell'agenzia regionale Toscana Promozione. Quelle censite da Cst sono aziende vinicole dotate di strutture ricettive «in cui è possibile vivere un'esperienza eno-turistica in maniera esclusiva e personalizzata», o anche strutture ricettive che hanno affiancato all'ospitalità una consistente produzione vinicola. Tutte hanno un sito web che offre degustazioni e visite dei vigneti o delle cantine.
Il numero di wine resort fa della Toscana una delle destinazioni internazionali del turismo del vino di fascia alta. «Per adesso non rappresenta tanto un elemento per attrarre clienti, come è ad esempio il golf, quanto un canale prezioso per offrire loro un'esperienza unica e aumentare la fedeltà», afferma Simone Pallesi, amministratore delegato di Castiglion del Bosco, il luxury wine resort di Massimo Ferragamo, presidente della Ferragamo Usa, nella terra del Brunello di Montalcino (Siena), che abbraccia 1.800 ettari di cui 63 a vigneto e 380 a seminativo, per un fatturato 2012 di 11,3 milioni. Dal 2003 a oggi Ferragamo ha investito un centinaio di milioni per creare una struttura assolutamente esclusiva – hotel con 23 suite e nove ville con piscina privata – dotata di campo da golf a 18 buche progettato dall'architetto Tom Weiskopf (la 19ª buca è la Brunello hole in mezzo alle vigne). E oggi può contare un patrimonio netto contabile di 100 milioni e un debito di una trentina di milioni a lunga scadenza «coerente con i tempi attesi di ritorno dell'investimento», spiega Pallesi.

«La verità – aggiunge l'ad – è che questo tipo di strutture non possono avere un leverage come quello precedente al 2008», e che «è sbagliato ragionare su un ritorno economico più o meno immediato: la cosa importante è renderle sostenibili con il flusso di cassa». Il risultato dovrebbe essere centrato quest'anno, col decollo della struttura dopo la revisione del modello di business (sono state abolite le membership che davano diritto ai sottoscrittori di usare le ville per alcune settimane all'anno).

Ma l'investimento in un wine resort di lusso è considerato a lungo-lunghissimo termine anche da chi può far leva su una gestione familiare e ha diluito nel tempo gli esborsi, arricchendo progressivamente la proprietà. È il caso del Falconiere, il wine resort di Cortona (Arezzo), 22 camere di charme e 22 ettari di vigneto Sangiovese e Trebbiano in una tenuta di una sessantina, che è sul mercato dal 1989 e che è condotto in prima persona da Riccardo e Silvia Baracchi. «In una struttura come questa non si finisce mai di investire – spiega Silvia Baracchi – perché andiamo avanti per step: c'è sempre bisogno di aggiornarsi, di migliorarsi, di aggiungere un ettaro di vigneto». Dodici anni fa è stata realizzata la cantina, che ha permesso di produrre un ventaglio di vini di qualità e di «far conoscere a visitatori che poco sanno del settore il lavoro che qui si svolge». Un appeal importante per la scelta della vacanza, aggiunge Silvia Baracchi, anche se il giudizio è netto: «Pensare oggi, da zero, a realizzare un wine resort mi sembra un obiettivo alla portata solo di grandi investitori».
FONTE: http://www.casa24.ilsole24ore.com/