E’ ANCORA la regione più gettonata d’Italia e la più venduta nel mondo dai tour operator. Ma il primato non basterà a stabilire anche quello delle presenze durante le vacanze di Natale e la Toscana si avvia così a chiudere il 2009 con un pesante passivo nel settore turistico. Salvo miracoli dell’ultima ora. O meglio, dell’ultimo minuto.
L’unica speranza di salvare il salvabile, infatti, resta proprio il «last minute», sulla scia di quanto avvenuto in estate per il balneare: fino a metà luglio sembrava la stagione più nera degli ultimi cinquant’anni poi, nel giro di una settimana, è arrivata la svolta di agosto che ha permesso non solo di evitare il tanto temuto tracollo, ma addirittura di confermare la sostanziale tenuta del 2008. E se l’Italia occupa l’ultimo posto nella classifica europea per l’utilizzo di Internet, come si deduce dall’ultimo rapporto di Confturismo, la Toscana registra medie nettamente più alte: prenotazioni e acquisti con il last minute sfiorano ormai il 40% e più in generale il web, attraverso tutti i suoi canali (compresa la posta elettronica), determina circa il 55% del movimento turistico. Il motivo per cui la Regione, nell’ultima campagna promozionale, ha deciso di puntare con notevoli investimenti sullo sviluppo di questo fenomeno.
Fenomeno che adesso diventa decisivo per le città d’arte, mèta tradizionale delle vacanze natalizie e finora con prenotazioni (riguardo alle presenze) in calo del 10%. «Si tratta di stime approssimative, aspettiamo la metà di dicembre per elaborare previsioni più attendibili proprio per l’incidenza di una nuova filosofia della vacanza, generata in parte dalla comodità di progettare il viaggio a tavolino e in parte dalla crisi economica», spiega Alessandro Tortorelli, presidente del Centro Studi Turistici. «Oggi - continua - chi acquista vuol esaminare tutte le soluzioni possibili, confrontare i prezzi e rinviare il più possibile la scelta anche per verificare le condizioni climatiche della destinazione. La vera discriminante, quest’ultima, dei week-end e dei ponti brevi come l’Immacolata: l’anno scorso per esempio, grazie alla neve, per il turismo di montagna è stata una stagione eccellente».
Certo è che dopo l’exploit di fine estate, negli ultimi due mesi si segnala una ricaduta intorno all’1,5%. E in attesa dei primi concreti segnali di ripresa, previsti a primavera 2010, l’ottimismo di oggi si fonda più che altro sulla buona volontà. «Volontà e grande impegno, da parte delle categorie e delle istituzioni, per arrivare ad una soluzione condivisa che valorizzi il turismo come patrimonio universale, non esclusivo», sottolinea Francesco Bechi, presidente di Federalberghi Firenze. E aggiunge: «Finalmente abbiamo capito che per tornare competitivi bisogna unire le forze e anticipare i tempi della promozione».
Nel frattempo si continua a stringere la cinghia sui costi anche per mantenere il livello occupazionale. Così se il mercato del lusso può permettersi ancora camere da 400-500 euro nel capoluogo tocano, sotto la Torre di Pisa o in piazza del Campo a Siena, i 4 stelle confermano la politica al ribasso che grazie al rapporto qualità-prezzo ha permesso loro di salvarsi anche dalla concorrenza selvaggia dei bed&breakfast. E gli agriturismo fanno a gara nel proporre offerte stracciate per il week-end di Natale o di Capodanno: per 350 euro si può acquistare un pacchetto di due pernottamenti nel Chianti, visite guidate ai monumenti, giochi per i bambini e cenone. Al momento l’unica certezza è che a decidere le sorti del turismo invernale saranno ancora una volta gli italiani, la voce attiva più consistente di questo 2009 che continua a soffrire la contrazione del mercato tedesco e soprattutto di quello legato all’area del dollaro. Per tutto il resto si può solo sperare. Anche perché non costa nulla.
FONTE: LA NAZIONE
domenica 6 dicembre 2009
sabato 5 dicembre 2009
5,4 milioni di Italiani non rinunciano al ponte dell’Immacolata
Ondata di ottimismo nel settore turismo grazie ad un’indagine svolta dalla Federalberghi-Confturismo, con il supporto tecnico dell’Istituto Dinamiche, che ha intervistato un campione di 3.000 Italiani su come passeranno il ponte dell’8 Dicembre. Saranno circa 5,4 milioni gli italiani che partiranno per il ponte dell’Immacolata. Il giro d’affari è stimato per 1,2 miliardi di euro, con una media di spesa per viaggiatore di 222 euro, comprensiva di vitto, alloggio, trasporto e svago
Il 90% degli Italiani rimarrà in Italia, mentre il 9,5% ha scelto come destinazione un paese estero. Il 45% opterà per il pernottamento in albergo, il 16,5% da amici o parenti, il 13% opterà per la casa di proprietà. I restanti vacanzieri agriturismo o appartamenti in affitto. La meta preferita per questo ponte sarà la classica località di montagna.
Situazione critica nel settore agriturismo, Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, evidenzia come gli agriturismi negli ultimi anni abbiano segnato un vero e proprio boom, ma con la crisi sta un po’ frenando il comparto, e così avverrà in questo ponte di Dicembre, lo si può notare dal calo di prenotazioni, soprattutto in regioni come Emilia Romagna, Toscana e Sardegna.
A giocare un ruolo importante negli spostamenti dei vacanzieri saranno sicuramente l’offerta last minute (un’offerta ormai consolidata in Italia) e le condizioni metereologiche. Per il presidente di Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca, il turismo è l’unico settore in grado di fare la differenza pur in un contesto di recessione mondiale. Il presidente spera che il governo colga l’opportunità che il mercato offre, facendo ciò che altri paesi stanno mettendo in atto per mantenere alta la competitività del mercato, ossia un allineamento dell’aliquota Iva. Ne sono esempi la Francia con un’Iva alberghi pari al 5,5% e la Spagna pari al 7%.
FONTE: http://www.economiafinanza.net
Il 90% degli Italiani rimarrà in Italia, mentre il 9,5% ha scelto come destinazione un paese estero. Il 45% opterà per il pernottamento in albergo, il 16,5% da amici o parenti, il 13% opterà per la casa di proprietà. I restanti vacanzieri agriturismo o appartamenti in affitto. La meta preferita per questo ponte sarà la classica località di montagna.
Situazione critica nel settore agriturismo, Turismo Verde, l’associazione agrituristica della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, evidenzia come gli agriturismi negli ultimi anni abbiano segnato un vero e proprio boom, ma con la crisi sta un po’ frenando il comparto, e così avverrà in questo ponte di Dicembre, lo si può notare dal calo di prenotazioni, soprattutto in regioni come Emilia Romagna, Toscana e Sardegna.
A giocare un ruolo importante negli spostamenti dei vacanzieri saranno sicuramente l’offerta last minute (un’offerta ormai consolidata in Italia) e le condizioni metereologiche. Per il presidente di Federalberghi-Confturismo Bernabò Bocca, il turismo è l’unico settore in grado di fare la differenza pur in un contesto di recessione mondiale. Il presidente spera che il governo colga l’opportunità che il mercato offre, facendo ciò che altri paesi stanno mettendo in atto per mantenere alta la competitività del mercato, ossia un allineamento dell’aliquota Iva. Ne sono esempi la Francia con un’Iva alberghi pari al 5,5% e la Spagna pari al 7%.
FONTE: http://www.economiafinanza.net
Il Sentiero della Bonifica esempio ed opportunità di sviluppo turistico e sportivo
In programma iniziative di presentazione e promozione alla Borsa del Turismo Sportivo di Montecatini Terme
Il “Sentiero della Bonifica”, una delle più belle invenzioni cicloturistiche della nostra penisola, sta conquistando sempre maggiori consensi ed interesse.
Nei prossimi giorni questo progetto così innovativo che unisce natura, sport, cultura e gastronomia sarà protagonista della 17ma edizione della BTS ( Borsa del Turismo Sportivo di Montecatini Terme, prevista tra 8-9 ottobre 2009.
In quella occasione l’APT di Arezzo, assieme all’APT di Chianciano Terme Valdichiana sarà presente con un proprio stand promozionale incentrato proprio sull’offerta sportiva del Sentiero della Bonifica che, da Arezzo,seguendo il Canale Maestro della Chiana, dopo 62 km di percorso ricco di suggestioni, arriva sino a Chiusi in provincia di Siena.
Il giorno 7 ottobre inoltre il progetto “Sentiero della Bonifica” sarà presentato nell’ambito di PEDALITALIA 4° Seminario Nazionale sul Cicloturismo organizzato dalla Regione Toscana sempre a Montecatini Terme. Il segmento turistico degli amanti della bicicletta sta diventando sempre più importante; sono infatti due milioni gli appassionati italiani della bicicletta, ai quali si aggiunge un bacino potenziale di tantissimi ecoturisti che occasionalmente programmano vacanze in bicicletta.
Oltre sei milioni gli appassionati delle due ruote a livello europeo, con punte in Germania, dove il 44% dei vacanzieri (circa 22 milioni) utilizza la bicicletta in vacanza, e quasi 4 milioni che programmano vacanze sul sellino con destinazioni privilegiate in Austria, Francia e Italia.
Il progetto Pedalitalia, organizzato dalla Regione Toscana (capofila di un progetto che coinvolge altre sei Regioni), fa fronte proprio a questa nuova tendenza, offrendo idee e proposte per la promozione del cicloturismo italiano.
Con la presenza di esperti e operatori, il seminario farà il punto sul vasto mondo del cicloturismo che, ad un ritmo inarrestabile, vede svilupparsi una rete sempre più efficiente di piste ciclabili, strutture alberghiere pensate per i cicloamatori, specifica cartografia e manualistica, aziende di servizi in grado di organizzare tour di grande suggestione in numerose città italiane.
In questo contesto assume un grande valore la presenza del progetto “Sentiero della Bonifica” quale esempio e risposta a queste tante sollecitazioni, inserito quale esempio di promozione efficace dell’offerta italiana di cicloturismo.
Giovedì 8 ottobre 2009 nella mattinata, invece, è prevista, all’interno della sede della BTS la presentazione alla stampa.
In questa occasione saranno presenti l’Assessore Provinciale di Arezzo Antonio Perferi, il direttore dell’Apt Fabrizio Raffaelli, l’Assessore del Comune di Chiusi Stefano Scaramelli ed il direttore dell’Apt di Chianciano Terme Valdichiana Grazia Torelli.
Alla BTS saranno presenti anche numerosi operatori privati ed il Tour Operator provinciale Colori Toscani che proporrà proprio il prodotto del Sentiero della Bonifica
Il “Sentiero della Bonifica”, una delle più belle invenzioni cicloturistiche della nostra penisola, sta conquistando sempre maggiori consensi ed interesse.
Nei prossimi giorni questo progetto così innovativo che unisce natura, sport, cultura e gastronomia sarà protagonista della 17ma edizione della BTS ( Borsa del Turismo Sportivo di Montecatini Terme, prevista tra 8-9 ottobre 2009.
In quella occasione l’APT di Arezzo, assieme all’APT di Chianciano Terme Valdichiana sarà presente con un proprio stand promozionale incentrato proprio sull’offerta sportiva del Sentiero della Bonifica che, da Arezzo,seguendo il Canale Maestro della Chiana, dopo 62 km di percorso ricco di suggestioni, arriva sino a Chiusi in provincia di Siena.
Il giorno 7 ottobre inoltre il progetto “Sentiero della Bonifica” sarà presentato nell’ambito di PEDALITALIA 4° Seminario Nazionale sul Cicloturismo organizzato dalla Regione Toscana sempre a Montecatini Terme. Il segmento turistico degli amanti della bicicletta sta diventando sempre più importante; sono infatti due milioni gli appassionati italiani della bicicletta, ai quali si aggiunge un bacino potenziale di tantissimi ecoturisti che occasionalmente programmano vacanze in bicicletta.
Oltre sei milioni gli appassionati delle due ruote a livello europeo, con punte in Germania, dove il 44% dei vacanzieri (circa 22 milioni) utilizza la bicicletta in vacanza, e quasi 4 milioni che programmano vacanze sul sellino con destinazioni privilegiate in Austria, Francia e Italia.
Il progetto Pedalitalia, organizzato dalla Regione Toscana (capofila di un progetto che coinvolge altre sei Regioni), fa fronte proprio a questa nuova tendenza, offrendo idee e proposte per la promozione del cicloturismo italiano.
Con la presenza di esperti e operatori, il seminario farà il punto sul vasto mondo del cicloturismo che, ad un ritmo inarrestabile, vede svilupparsi una rete sempre più efficiente di piste ciclabili, strutture alberghiere pensate per i cicloamatori, specifica cartografia e manualistica, aziende di servizi in grado di organizzare tour di grande suggestione in numerose città italiane.
In questo contesto assume un grande valore la presenza del progetto “Sentiero della Bonifica” quale esempio e risposta a queste tante sollecitazioni, inserito quale esempio di promozione efficace dell’offerta italiana di cicloturismo.
Giovedì 8 ottobre 2009 nella mattinata, invece, è prevista, all’interno della sede della BTS la presentazione alla stampa.
In questa occasione saranno presenti l’Assessore Provinciale di Arezzo Antonio Perferi, il direttore dell’Apt Fabrizio Raffaelli, l’Assessore del Comune di Chiusi Stefano Scaramelli ed il direttore dell’Apt di Chianciano Terme Valdichiana Grazia Torelli.
Alla BTS saranno presenti anche numerosi operatori privati ed il Tour Operator provinciale Colori Toscani che proporrà proprio il prodotto del Sentiero della Bonifica
Pistoia piace a New York
Successo per la promozione in America
Pistoia piace a New York. E’ quanto scaturito dalla missione promozionale svolta nei giorni scorsi dal Consorzio Turistico Città di Pistoia negli Stati Uniti, in collaborazione con il Consorzio Turistico “Prato in Terra Toscana” e con un pool composto da: Confcommercio Pistoia, Unione Commercianti-Confcommercio Prato, Toscana Promozione, ENIT New York, APT Abetone Pistoia Montagna Pistoiese, APT Prato, Consorzio Turistico APM Abetone Montagna Pistoiese e Camera di Commercio di Pistoia. La missione, durata alcuni giorni, ha avuto il suo momento culminante nel corso della presentazione dei territori pistoiese e pratese e un workshop-incontro con un gruppo selezionato di operatori turistici della domanda e giornalisti americani, individuati appositamente da ENIT.
“La missione a New York è stata il frutto di una perfetta sinergia fra operatori privati e gli enti pubblici competenti - ha commentato il presidente del Consorzio Turistico Città di Pistoia Paolo Cavicchio - e credo che questa cooperazione, la condivisione degli obiettivi e delle strategie di azione sia elemento insostituibile per tutte le prossime attività promozionali necessarie per la crescita del comparto turistico del nostro territorio”.
“Quando si lavora insieme, i risultati si ottengono – ha sottolineato con soddisfazione il Direttore APT Abetone Pistoia Montagna Pistoiese Franco Belluomini - L'interesse dimostrato dagli operatori americani è tale che siamo stati sollecitati ad organizzare un educational con gli operatori ed i giornalisti americani presenti alla nostra manifestazione."
Numerosissima infine è stata la partecipazione all’evento da parte degli operatori turistici e dei giornalisti statunitensi con oltre 80 persone presenti, la maggior parte dei quali ha manifestato grande interesse per il nostro territorio.
Pistoia piace a New York. E’ quanto scaturito dalla missione promozionale svolta nei giorni scorsi dal Consorzio Turistico Città di Pistoia negli Stati Uniti, in collaborazione con il Consorzio Turistico “Prato in Terra Toscana” e con un pool composto da: Confcommercio Pistoia, Unione Commercianti-Confcommercio Prato, Toscana Promozione, ENIT New York, APT Abetone Pistoia Montagna Pistoiese, APT Prato, Consorzio Turistico APM Abetone Montagna Pistoiese e Camera di Commercio di Pistoia. La missione, durata alcuni giorni, ha avuto il suo momento culminante nel corso della presentazione dei territori pistoiese e pratese e un workshop-incontro con un gruppo selezionato di operatori turistici della domanda e giornalisti americani, individuati appositamente da ENIT.
“La missione a New York è stata il frutto di una perfetta sinergia fra operatori privati e gli enti pubblici competenti - ha commentato il presidente del Consorzio Turistico Città di Pistoia Paolo Cavicchio - e credo che questa cooperazione, la condivisione degli obiettivi e delle strategie di azione sia elemento insostituibile per tutte le prossime attività promozionali necessarie per la crescita del comparto turistico del nostro territorio”.
“Quando si lavora insieme, i risultati si ottengono – ha sottolineato con soddisfazione il Direttore APT Abetone Pistoia Montagna Pistoiese Franco Belluomini - L'interesse dimostrato dagli operatori americani è tale che siamo stati sollecitati ad organizzare un educational con gli operatori ed i giornalisti americani presenti alla nostra manifestazione."
Numerosissima infine è stata la partecipazione all’evento da parte degli operatori turistici e dei giornalisti statunitensi con oltre 80 persone presenti, la maggior parte dei quali ha manifestato grande interesse per il nostro territorio.
venerdì 4 dicembre 2009
BUY TOURISM ONLINE VINCE DUE BEST EVENT AWARD 2009
Dopo il grande successo di pubblico e critica, l’evento dedicato alle nuove frontiere del turismo vince due riconoscimenti BEA, nella categoria “Educational” a livello italiano e nella categoria “Fair” a livello europeo
Il Comitato Organizzatore di Buy Tourism Online, l‘evento formativo e informativo dedicato all’impatto della tecnologia sul turismo ha vinto due dei prestigiosi Best Event Award dell’edizione 2009, nell’edizione italiana, come miglior evento Educational/Formativo e nell’edizione europea, nella categoria Fair.
BEA è un premio nato nel 2004 per assegnare un certificato di qualità ai migliori eventi dell’anno, con l’obiettivo di valorizzare l’evento come mezzo di comunicazione innovativo, inserito a pieno titolo nel media mix e nella più ampia strategia di comunicazione delle aziende.
Oggi BEA giunto alla sua sesta edizione è una realtà consolidata in Italia e in Europa; per questo motivo vengono organizzate due edizioni, quella nazionale e quella internazionale, completamente autonome e separate: da un lato BEA Italia, riservato esclusivamente ad eventi italiani, dall’altro EuBEA – European Best Event Award, aperto agli eventi italiani e a quelli provenienti da tutta Europa.
La partecipazione è aperta a Agenzie di eventi, relazioni pubbliche, pubblicità, promozione, Aziende, Web Agency, Centri Media, Concessionarie di pubblicità, Editori, Case di produzione, Enti pubblici e Associazioni che abbiano realizzato un evento pubblico o privato, in Italia e/o in Europa, nel corso dell’anno.
La Giuria, composta da 18 esperti di marketing, comunicazione ed eventi, manager di primarie aziende internazionali, docenti universitari, giornalisti e scenografi, ha valutato oltre un centinaio di eventi iscritti nelle diverse categorie ed ha assegnato il premio come miglior evento Educational/Formativo alla manifestazione fiorentina, che si è svolta alla Stazione Leopolda il 16 e il 17 novembre scorsi e che ha ottenuto risultati davvero ragguardevoli:
Durante le due giornate di conferenze, workshop, sessioni di training e tavole rotonde in Stazione Leopolda ci sono stati oltre 2.800 partecipanti, tra operatori del turismo e della tecnologia applicata
Sono saliti sul palco di BTO 50 Relatori, 25 dei quali internazionali, tra i quali ad esempio Kristine Marshall da Seattle, Responsabile di Bing Travel, Morris Sim di Brand Karma da Hong Kong, Robert Frua di TripAdvisor
Ci sono stati 31 eventi di formazione nelle free Training Session, di cui 28 completamente sold out
Durante le due giornate, BTO 2009 è stato il primo “Hashtag” su Twitter in Italia, ovvero la chiave di classificazione che identifica gli argomenti più segnalati dagli utenti
Durante la prima giornata di BTO, su LiveStream, la piattaforma di WebTV sulla quale venivano trasmessi in diretta tutti gli interventi sul palco, per ben due ore consecutive Buy Tourism Online è stato l’evento più seguito al mondo
Un successo ottenuto anche grazie ad una campagna di marketing non convenzionale, sviluppatasi grazie ai Social Media, ai Blogger, al sito internet e alle newsletter, destinati al pubblico degli internauti e appassioanti di internet e a un programma di Ufficio Stampa a 360 gradi, offline e online, per coinvolgere soprattutto chi deve ancora avvicinarsi alle nuove tecnologie, in un settore strategico per il nostro Paese, come quello del turismo.
“Siamo molto felici del riconoscimento degli addetti ai lavori per il nostro impegno” ha commentato Giancarlo Carniani, il Coordinatore di BTO ritirando i premi “e soprattutto per la forte valenza formativa che il nostro evento intende avere, come stimolo all’innovazione in un settore strategico come quello del turismo. Il riconoscimento a livello europeo ci conferma nell’obiettivo che ci siamo posti per la terza edizione: diventare un punto di riferimento internazionale per il futuro del turismo online.”
Il Comitato Organizzatore di Buy Tourism Online, l‘evento formativo e informativo dedicato all’impatto della tecnologia sul turismo ha vinto due dei prestigiosi Best Event Award dell’edizione 2009, nell’edizione italiana, come miglior evento Educational/Formativo e nell’edizione europea, nella categoria Fair.
BEA è un premio nato nel 2004 per assegnare un certificato di qualità ai migliori eventi dell’anno, con l’obiettivo di valorizzare l’evento come mezzo di comunicazione innovativo, inserito a pieno titolo nel media mix e nella più ampia strategia di comunicazione delle aziende.
Oggi BEA giunto alla sua sesta edizione è una realtà consolidata in Italia e in Europa; per questo motivo vengono organizzate due edizioni, quella nazionale e quella internazionale, completamente autonome e separate: da un lato BEA Italia, riservato esclusivamente ad eventi italiani, dall’altro EuBEA – European Best Event Award, aperto agli eventi italiani e a quelli provenienti da tutta Europa.
La partecipazione è aperta a Agenzie di eventi, relazioni pubbliche, pubblicità, promozione, Aziende, Web Agency, Centri Media, Concessionarie di pubblicità, Editori, Case di produzione, Enti pubblici e Associazioni che abbiano realizzato un evento pubblico o privato, in Italia e/o in Europa, nel corso dell’anno.
La Giuria, composta da 18 esperti di marketing, comunicazione ed eventi, manager di primarie aziende internazionali, docenti universitari, giornalisti e scenografi, ha valutato oltre un centinaio di eventi iscritti nelle diverse categorie ed ha assegnato il premio come miglior evento Educational/Formativo alla manifestazione fiorentina, che si è svolta alla Stazione Leopolda il 16 e il 17 novembre scorsi e che ha ottenuto risultati davvero ragguardevoli:
Durante le due giornate di conferenze, workshop, sessioni di training e tavole rotonde in Stazione Leopolda ci sono stati oltre 2.800 partecipanti, tra operatori del turismo e della tecnologia applicata
Sono saliti sul palco di BTO 50 Relatori, 25 dei quali internazionali, tra i quali ad esempio Kristine Marshall da Seattle, Responsabile di Bing Travel, Morris Sim di Brand Karma da Hong Kong, Robert Frua di TripAdvisor
Ci sono stati 31 eventi di formazione nelle free Training Session, di cui 28 completamente sold out
Durante le due giornate, BTO 2009 è stato il primo “Hashtag” su Twitter in Italia, ovvero la chiave di classificazione che identifica gli argomenti più segnalati dagli utenti
Durante la prima giornata di BTO, su LiveStream, la piattaforma di WebTV sulla quale venivano trasmessi in diretta tutti gli interventi sul palco, per ben due ore consecutive Buy Tourism Online è stato l’evento più seguito al mondo
Un successo ottenuto anche grazie ad una campagna di marketing non convenzionale, sviluppatasi grazie ai Social Media, ai Blogger, al sito internet e alle newsletter, destinati al pubblico degli internauti e appassioanti di internet e a un programma di Ufficio Stampa a 360 gradi, offline e online, per coinvolgere soprattutto chi deve ancora avvicinarsi alle nuove tecnologie, in un settore strategico per il nostro Paese, come quello del turismo.
“Siamo molto felici del riconoscimento degli addetti ai lavori per il nostro impegno” ha commentato Giancarlo Carniani, il Coordinatore di BTO ritirando i premi “e soprattutto per la forte valenza formativa che il nostro evento intende avere, come stimolo all’innovazione in un settore strategico come quello del turismo. Il riconoscimento a livello europeo ci conferma nell’obiettivo che ci siamo posti per la terza edizione: diventare un punto di riferimento internazionale per il futuro del turismo online.”
giovedì 3 dicembre 2009
Turismo: Regione Toscana in difesa degli stabilimenti balneari
Firenze: Come l'Emilia Romagna anche la Toscana si appresta a tutelare i propri 800 stabilimenti balneari che rappresentano una consistente fetta dell'economia turistica della Regione.
Alla legge finanziaria 2010, che nei prossimi giorni avviera' il suo iter prima dell'approvazione da parte dell'aula a fine mese (nelle sedute del 22 e 23 dicembre), per iniziativa del consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi (Pd), e' stato presentato un emendamento per rinnovare le concessioni del demanio marittimo fino al 31 dicembre 2015, con possibilita' di proroga ventennale in relazione agli investimenti che i concessionari hanno effettuato.
L'emendamento e' stato sottoscritto da tutti i gruppi presenti in Commissione Affari Istituzionali, rappresentati dai consiglieri
Alessandro Antichi, Roberto Benedetti e Jacopo Ferri (Pdl), Carlo Bartoloni (Rc), Giuseppe Del Carlo (Udc), Daniela Belliti e Marco Remaschi (Pd). ''L'iniziativa - spiega Tognocchi - va nella direzione di tutelare gli importanti investimenti che gli operatori stanno effettuando per la riqualificazione dell'offerta balneare spesso su richiesta degli stessi Comuni''.
''L'emendamento - conclude Tognocchi - tutela le nostre imprese dal rischio che gia' dalla prossima estate potessero patire una forte concorrenza dalla costa romagnola e si arrivasse ad una crisi insostenibile del settore con la perdita di moltissimi posti di lavoro."
FONTE: http://www.maremmanews.tv
Alla legge finanziaria 2010, che nei prossimi giorni avviera' il suo iter prima dell'approvazione da parte dell'aula a fine mese (nelle sedute del 22 e 23 dicembre), per iniziativa del consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi (Pd), e' stato presentato un emendamento per rinnovare le concessioni del demanio marittimo fino al 31 dicembre 2015, con possibilita' di proroga ventennale in relazione agli investimenti che i concessionari hanno effettuato.
L'emendamento e' stato sottoscritto da tutti i gruppi presenti in Commissione Affari Istituzionali, rappresentati dai consiglieri
Alessandro Antichi, Roberto Benedetti e Jacopo Ferri (Pdl), Carlo Bartoloni (Rc), Giuseppe Del Carlo (Udc), Daniela Belliti e Marco Remaschi (Pd). ''L'iniziativa - spiega Tognocchi - va nella direzione di tutelare gli importanti investimenti che gli operatori stanno effettuando per la riqualificazione dell'offerta balneare spesso su richiesta degli stessi Comuni''.
''L'emendamento - conclude Tognocchi - tutela le nostre imprese dal rischio che gia' dalla prossima estate potessero patire una forte concorrenza dalla costa romagnola e si arrivasse ad una crisi insostenibile del settore con la perdita di moltissimi posti di lavoro."
FONTE: http://www.maremmanews.tv
E l’agriturismo diventa una trattoria
La commissione agricoltura del Consiglio regionale ha dato il via libera al nuovo testo che permette all’agriturismo di fare ristorazione come qualsiasi trattoria, con un solo obbligo: che vengano serviti pasti fatti con prodotti di origine toscana. Infuriati i ristoratori: "E' concorrenza sleale"
"Stasera ceniamo in fattoria?". Pagando s’intende. Come al ristorante. La novità è questa: le aziende del pianeta agriturismo potranno dare da mangiare ai clienti occasionali, a chi passa, anche se non dorme lì in campagna.
La legge regionale che regola la materia sta cambiando. O meglio: è praticamente cambiata ieri, quando la commissione agricoltura del Consiglio regionale ha dato il via libera al nuovo testo che permette, fra l’altro, all’agriturismo di fare ristorazione come qualsiasi trattoria. Con un solo obbligo: che vengano serviti pasti fatti con prodotti di origine toscana, dando la prevalenza a quelli dell’azienda agricola.
In teoria, si resta dentro la regola anche se, mettiamo, in un agriturismo dell’Abetone si serve pesce di Orbetello, oppure se in provincia di Massa Carrara si mangia polenta amiatina. Di conseguenza, viene cancellata la norma che prevedeva la somministrazione dei pasti solo per gli alloggiati, cioè per chi passava la notte nell’agriturismo, svegliato dal canto del gallo o dal muggito della mucca.
Molto soddisfatta del provvedimento la maggioranza di centrosinistra, come ha sottolineato il presidente della commissione, Aldo Manetti (Rifondazione). E non è contrario il centrodestra che, parole di Piero Pizzi (Fi-Pdl), "ha scelto un’astensione tecnica che potrebbe trasformarsi in voto favorevole durante il dibattito in aula".
Decisamente contrari, e pronti a dar battaglia appunto in vista del voto in aula, sono invece i rappresentanti dei ristoratori. Gianni Masoni di Confesercenti e Stefano Pucci di Confcommercio, in una nota congiunta, affermano che "si configura una vera e propria concorrenza sleale con la rete della ristorazione".Già scagliatisi contro i banchi di ristoro di fiere e sagre, Confesercenti e Confcommercio attaccano la Regione: "Dopo la recente adozione del Codice del commercio, non esiste più alcuna forma di contingentamento e l’apertura di nuovi ristoranti è limitata solo dal rispetto delle regole urbanistiche e igienico-sanitarie. Il settore agrituristico gode già di notevoli privilegi fiscali e contributivi. L’ulteriore deroga squilibra il sistema".
Non basta. i rappresentanti di ristoratori e albergatori vogliono che venga rivista la possibilità, per gli agriturismo, di organizzare veri pacchetti turistici. Guerra aperta, dunque. Ma la nuova legge, che dovrebbe essere approvata definitivamente prima di Natale, offre al mondo della campagna anche la possibilità di avviare un agriturismo (emendamento di Piero Pizzi e Angela Notaro del Pdl) con la sola dichiarazione di inizio attività, definitiva dopo 30 giorni.
Tutto semplificato? Non proprio. Ai legislatori piacciono le articolazioni burocratiche. Così delle autorizzazioni si occuperanno le Province, mentre i controlli saranno affidati ai comuni. Un pezzettino di competenze per uno.
Resta in sospeso la classificazione. Quante spighe? Si aspetta una regola nazionale. Se non dovesse arrivare, la Toscana rimetterà le mani sulla legge nel 2010. Ma intanto la cena (o il pranzo) in fattoria potrebbe aver sostituito la festa fra amici. O perfino l’addio al celibato, rilanciandolo fra odor di stalla e profumo di cantina. Mentre il vecchio oste piange e s’arrabbia con la Regione.
LA NAZIONE
"Stasera ceniamo in fattoria?". Pagando s’intende. Come al ristorante. La novità è questa: le aziende del pianeta agriturismo potranno dare da mangiare ai clienti occasionali, a chi passa, anche se non dorme lì in campagna.
La legge regionale che regola la materia sta cambiando. O meglio: è praticamente cambiata ieri, quando la commissione agricoltura del Consiglio regionale ha dato il via libera al nuovo testo che permette, fra l’altro, all’agriturismo di fare ristorazione come qualsiasi trattoria. Con un solo obbligo: che vengano serviti pasti fatti con prodotti di origine toscana, dando la prevalenza a quelli dell’azienda agricola.
In teoria, si resta dentro la regola anche se, mettiamo, in un agriturismo dell’Abetone si serve pesce di Orbetello, oppure se in provincia di Massa Carrara si mangia polenta amiatina. Di conseguenza, viene cancellata la norma che prevedeva la somministrazione dei pasti solo per gli alloggiati, cioè per chi passava la notte nell’agriturismo, svegliato dal canto del gallo o dal muggito della mucca.
Molto soddisfatta del provvedimento la maggioranza di centrosinistra, come ha sottolineato il presidente della commissione, Aldo Manetti (Rifondazione). E non è contrario il centrodestra che, parole di Piero Pizzi (Fi-Pdl), "ha scelto un’astensione tecnica che potrebbe trasformarsi in voto favorevole durante il dibattito in aula".
Decisamente contrari, e pronti a dar battaglia appunto in vista del voto in aula, sono invece i rappresentanti dei ristoratori. Gianni Masoni di Confesercenti e Stefano Pucci di Confcommercio, in una nota congiunta, affermano che "si configura una vera e propria concorrenza sleale con la rete della ristorazione".Già scagliatisi contro i banchi di ristoro di fiere e sagre, Confesercenti e Confcommercio attaccano la Regione: "Dopo la recente adozione del Codice del commercio, non esiste più alcuna forma di contingentamento e l’apertura di nuovi ristoranti è limitata solo dal rispetto delle regole urbanistiche e igienico-sanitarie. Il settore agrituristico gode già di notevoli privilegi fiscali e contributivi. L’ulteriore deroga squilibra il sistema".
Non basta. i rappresentanti di ristoratori e albergatori vogliono che venga rivista la possibilità, per gli agriturismo, di organizzare veri pacchetti turistici. Guerra aperta, dunque. Ma la nuova legge, che dovrebbe essere approvata definitivamente prima di Natale, offre al mondo della campagna anche la possibilità di avviare un agriturismo (emendamento di Piero Pizzi e Angela Notaro del Pdl) con la sola dichiarazione di inizio attività, definitiva dopo 30 giorni.
Tutto semplificato? Non proprio. Ai legislatori piacciono le articolazioni burocratiche. Così delle autorizzazioni si occuperanno le Province, mentre i controlli saranno affidati ai comuni. Un pezzettino di competenze per uno.
Resta in sospeso la classificazione. Quante spighe? Si aspetta una regola nazionale. Se non dovesse arrivare, la Toscana rimetterà le mani sulla legge nel 2010. Ma intanto la cena (o il pranzo) in fattoria potrebbe aver sostituito la festa fra amici. O perfino l’addio al celibato, rilanciandolo fra odor di stalla e profumo di cantina. Mentre il vecchio oste piange e s’arrabbia con la Regione.
LA NAZIONE
Effetto crisi. Più viaggi organizzati e mete italiane
Il secondo osservatorio Fiavet sui flussi dell'intermediazione turistica rivela una tendenza nuova: le vacanze fai da te crescono sul lastminute, i pacchetti si acquistano con largo anticipo.
I dati di mercato del 2009 sul modo di fare vacanza degli italiani riservano qualche sorpresa. Cambiano, rispetto all'anno scorso, i comportamenti dei turisti nell'organizzazione del viaggio e nella scelta delle mete.
La fotografia del turismo nell’anno della crisi è a cura di Isnart ed è stata annunciata nel corso della convention d’autunno di Fiavet, federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo. Ci si aspetterebbe un calo complessivo nel settore, quale, in effetti, figura, anche dalle affermazioni della stessa Fiavet che ammette “la crisi strutturale dei consumi” e la “sensazione che molte agenzie di viaggio saranno costrette a chiudere la propria attività oppure a licenziare personale qualificato” – così Cinzia Renzi, presidente nazionale Fiavet -. Tra gli italiani che continuano a viaggiare, però, emergono anche nuove tendenze: le vacanze organizzate, da agenzie e tour operator, sarebbero in crescita.
Alla ricerca della sicurezza
La prima metà del 2009, esaminata dalla ricerca Isnart che prevede, ogni sei mesi, 18 mila interviste, evoca uno scenario da “effetto crisi”. Cresce la forbice tra chi prenota tutto in rete e, per risparmiare, utilizza sempre di più i lastminute, e chi si affida ad agenzie e tour operator, ma con una preferenza per le prenotazioni con largo anticipo. In entrambi i casi, si cerca la convenienza di prezzo ma, “i viaggi organizzati si scelgono perché offrono maggiori garanzie”, osserva Elena Di Raco, responsabile dipartimento ricerca Isnart. “Si tende anche a preferire mete vicine, in Italia e meno all’estero, con soluzioni considerate più sicure perché gestite da un intermediario”.
Nel primo semestre 2008, gli italiani che avevano scelto l’intermediazione erano il 25 per cento; nello stesso periodo del 2009 la quota è salita a 28. In parallelo si afferma il successo dell’advance booking, la prenotazione con almeno due mesi di anticipo, che presenta comunque un risparmio sulle tariffe
Le opinioni degli operatori
I turisti che si rivolgono agli agenti di viaggio per una vacanza entro i confini nazionali crescono di quattro punti percentuali rispetto al 2008. Sul fronte incoming, del resto, la destinazione Italia conserva una grande capacità di richiamo: “Sono oltre 5 mila tour operators che nel mondo commercializzano le destinazioni italiane”, ha detto Cinzia Renzi, “per un giro d’affari che si stima in oltre 3 miliardi di euro per i soli pacchetti; quasi tre milioni i vacanzieri italiani che hanno utilizzato il sostegno dell’organizzazione degli agenti di viaggio o hanno acquistato pacchetti dei tour operators verso le mete interne al paese; 2,5 miliardi di euro il giro d’affari del circuito organizzato dell’intermediazione turistica”. Numeri che, crisi a parte, sono considerati un elemento positivo: “Si tratta di segnali chiarissimi sulle potenzialità di un settore che, nonostante i dati negativi registrati negli ultimi periodi dimostra una buona capacità di reazione”, dichiara Cinzia Renzi.
FONTE: http://www.mondointasca.org
I dati di mercato del 2009 sul modo di fare vacanza degli italiani riservano qualche sorpresa. Cambiano, rispetto all'anno scorso, i comportamenti dei turisti nell'organizzazione del viaggio e nella scelta delle mete.
La fotografia del turismo nell’anno della crisi è a cura di Isnart ed è stata annunciata nel corso della convention d’autunno di Fiavet, federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo. Ci si aspetterebbe un calo complessivo nel settore, quale, in effetti, figura, anche dalle affermazioni della stessa Fiavet che ammette “la crisi strutturale dei consumi” e la “sensazione che molte agenzie di viaggio saranno costrette a chiudere la propria attività oppure a licenziare personale qualificato” – così Cinzia Renzi, presidente nazionale Fiavet -. Tra gli italiani che continuano a viaggiare, però, emergono anche nuove tendenze: le vacanze organizzate, da agenzie e tour operator, sarebbero in crescita.
Alla ricerca della sicurezza
La prima metà del 2009, esaminata dalla ricerca Isnart che prevede, ogni sei mesi, 18 mila interviste, evoca uno scenario da “effetto crisi”. Cresce la forbice tra chi prenota tutto in rete e, per risparmiare, utilizza sempre di più i lastminute, e chi si affida ad agenzie e tour operator, ma con una preferenza per le prenotazioni con largo anticipo. In entrambi i casi, si cerca la convenienza di prezzo ma, “i viaggi organizzati si scelgono perché offrono maggiori garanzie”, osserva Elena Di Raco, responsabile dipartimento ricerca Isnart. “Si tende anche a preferire mete vicine, in Italia e meno all’estero, con soluzioni considerate più sicure perché gestite da un intermediario”.
Nel primo semestre 2008, gli italiani che avevano scelto l’intermediazione erano il 25 per cento; nello stesso periodo del 2009 la quota è salita a 28. In parallelo si afferma il successo dell’advance booking, la prenotazione con almeno due mesi di anticipo, che presenta comunque un risparmio sulle tariffe
Le opinioni degli operatori
I turisti che si rivolgono agli agenti di viaggio per una vacanza entro i confini nazionali crescono di quattro punti percentuali rispetto al 2008. Sul fronte incoming, del resto, la destinazione Italia conserva una grande capacità di richiamo: “Sono oltre 5 mila tour operators che nel mondo commercializzano le destinazioni italiane”, ha detto Cinzia Renzi, “per un giro d’affari che si stima in oltre 3 miliardi di euro per i soli pacchetti; quasi tre milioni i vacanzieri italiani che hanno utilizzato il sostegno dell’organizzazione degli agenti di viaggio o hanno acquistato pacchetti dei tour operators verso le mete interne al paese; 2,5 miliardi di euro il giro d’affari del circuito organizzato dell’intermediazione turistica”. Numeri che, crisi a parte, sono considerati un elemento positivo: “Si tratta di segnali chiarissimi sulle potenzialità di un settore che, nonostante i dati negativi registrati negli ultimi periodi dimostra una buona capacità di reazione”, dichiara Cinzia Renzi.
FONTE: http://www.mondointasca.org
Come sfruttare i Trend del Turismo per rendere efficaci le tue campagne marketing
Considerando l’altissima velocità con la quale evolve il mercato del turismo e pensando a quanto è difficile riuscire a star dietro a tutte le nuove tendenze, ho pensato di condividere alcuni dati molto rilevanti illustrati durante uno degli ultimi Webinar che ho seguito.
I dati sono tratti da ricerche di Google, Travelclick, ComScore, Compete e il Centre for Regional and Tourism Research.
Essere aggiornati sui trend è importante, soprattutto per organizzare le proprie strategie marketing e investire il proprio budget nel modo più efficace.
1.Quanto vale il mercato del Travel on-line in Europa
Secondo le ultime stime, il mercato a livello europeo ha assunto un valore di ben 250 miliardi di euro: se la crescita nell’ultimo anno è rallentata, comunque c’è stata ed è stata consistente. Un altro dato molto positivo è che le vendite dirette hanno superato di gran lunga quelle intermediate.
2.Le ricerche travel sui motori di ricerca sono in crescita
A dimostrazione di quanto detto sopra, come si può dedurre dai grafici di seguito, sia le ricerche travel (non sappiamo a quale keyword set si riferiscano), che i click e le impressioni di annunci Adwords sono in costante crescita dal 2005, con un andamento pressoché regolare. L’unico fattore che tende a diminuire sono il numero di annunci per parola chiave, probabilmente per il principio della coda lunga che spinge ad investire su ricerche sempre più specifiche.
3.Numero di ricerche e tempi di prenotazione sempre più dilatati
Si conferma una tendenza già intuita nel corso del 2009: chi deve prenotare un viaggio impiega quasi due mesi per decidere, ricerca sempre più informazioni ed effettua oltre 8 ricerche (alcuni mesi fa Google rivelò che un utente visita in media almeno 22 siti prima di prenotare).
4.Nel terzo trimestre 2009 l’Ospitalità registra ancora indici negativi
Purtroppo per quanto riguarda l’ospitalità, in Europa si registra il maggiore abbasamento della tariffa giornaliera media, anche se il calo dell’occupazione è in linea se non inferiore a quello rilevato in tutte le altre parti del globo.
Tendenze 2010: quello che c’è da sapere per pianificare le prossime campagne di web marketing
Secondo le previsioni del report “Hospitality 2010” realizzato dalla New York University e Deloitte, ci sono almeno 5 tendenze che segneranno il settore travel nel prossimo anno:
1.BRAND: in futuro il brand sarà più determinante della location nella scelta dell’hotel
2.MERCATI EMERGENTI: si verificherà un boom di Cina, India e Paesi del Golfo che porteranno nuovi flussi turistici
3.NUOVI CLIENTI: crescita di alcuni settori di clientela, in particolare i Senior
4.TECNOLOGIA: espansione di tecnologie sempre più raffinate per fornire servizi personalizzati ai clienti ed evitare l’intermediazione
5.LUSSO: i viaggiatori andranno sempre più alla ricerca di esperienze uniche ed irripetibili
Tradurre le tendenze di mercato in strategie marketing efficaci
Tenere conto di questi dati potrà senz’altro esservi utile per promuovere in futuro il vostro hotel:
1.Aumentare il numero di conversioni per compensare il calo del RevPAR: si possono fare molte attività per ottenere questi risultati, dall’ottimizzazione del sito e delle landing page all’investimento in campagne PPC, SEO, SEM fino all’e-mail marketing
2.Espandersi ai mercati emergenti e ad alcune categorie specifiche di mercato (senior e lusso), attraverso siti multilingue e campagne ad hoc
3.Creare fidelizzazione e rafforzare la brand awareness
FONTE: http://www.bookingblog.com
I dati sono tratti da ricerche di Google, Travelclick, ComScore, Compete e il Centre for Regional and Tourism Research.
Essere aggiornati sui trend è importante, soprattutto per organizzare le proprie strategie marketing e investire il proprio budget nel modo più efficace.
1.Quanto vale il mercato del Travel on-line in Europa
Secondo le ultime stime, il mercato a livello europeo ha assunto un valore di ben 250 miliardi di euro: se la crescita nell’ultimo anno è rallentata, comunque c’è stata ed è stata consistente. Un altro dato molto positivo è che le vendite dirette hanno superato di gran lunga quelle intermediate.
2.Le ricerche travel sui motori di ricerca sono in crescita
A dimostrazione di quanto detto sopra, come si può dedurre dai grafici di seguito, sia le ricerche travel (non sappiamo a quale keyword set si riferiscano), che i click e le impressioni di annunci Adwords sono in costante crescita dal 2005, con un andamento pressoché regolare. L’unico fattore che tende a diminuire sono il numero di annunci per parola chiave, probabilmente per il principio della coda lunga che spinge ad investire su ricerche sempre più specifiche.
3.Numero di ricerche e tempi di prenotazione sempre più dilatati
Si conferma una tendenza già intuita nel corso del 2009: chi deve prenotare un viaggio impiega quasi due mesi per decidere, ricerca sempre più informazioni ed effettua oltre 8 ricerche (alcuni mesi fa Google rivelò che un utente visita in media almeno 22 siti prima di prenotare).
4.Nel terzo trimestre 2009 l’Ospitalità registra ancora indici negativi
Purtroppo per quanto riguarda l’ospitalità, in Europa si registra il maggiore abbasamento della tariffa giornaliera media, anche se il calo dell’occupazione è in linea se non inferiore a quello rilevato in tutte le altre parti del globo.
Tendenze 2010: quello che c’è da sapere per pianificare le prossime campagne di web marketing
Secondo le previsioni del report “Hospitality 2010” realizzato dalla New York University e Deloitte, ci sono almeno 5 tendenze che segneranno il settore travel nel prossimo anno:
1.BRAND: in futuro il brand sarà più determinante della location nella scelta dell’hotel
2.MERCATI EMERGENTI: si verificherà un boom di Cina, India e Paesi del Golfo che porteranno nuovi flussi turistici
3.NUOVI CLIENTI: crescita di alcuni settori di clientela, in particolare i Senior
4.TECNOLOGIA: espansione di tecnologie sempre più raffinate per fornire servizi personalizzati ai clienti ed evitare l’intermediazione
5.LUSSO: i viaggiatori andranno sempre più alla ricerca di esperienze uniche ed irripetibili
Tradurre le tendenze di mercato in strategie marketing efficaci
Tenere conto di questi dati potrà senz’altro esservi utile per promuovere in futuro il vostro hotel:
1.Aumentare il numero di conversioni per compensare il calo del RevPAR: si possono fare molte attività per ottenere questi risultati, dall’ottimizzazione del sito e delle landing page all’investimento in campagne PPC, SEO, SEM fino all’e-mail marketing
2.Espandersi ai mercati emergenti e ad alcune categorie specifiche di mercato (senior e lusso), attraverso siti multilingue e campagne ad hoc
3.Creare fidelizzazione e rafforzare la brand awareness
FONTE: http://www.bookingblog.com
mercoledì 2 dicembre 2009
TURISMO: TOSCANA E FRANCIA REGINE WEEKEND E PONTI LUNGHI
(ASCA) - Roma, 2 dic - Alla vigilia del Ponte dell'Immacolata, che apre la stagione delle vacanze invernali, ecco la radiografia degli italiani ''malati'' di Ponti e week end lunghi. E' quanto emerge dall'indagine dell'Osservatorio Europcar (Doxa).
Ma quanti sono gli italiani che poi, concretamente, decidono di partire non appena riescono a mettere insieme i 2, 3 o 4 giorni necessari per spezzare, davvero, con le responsabilita' di ogni giorno? La ricerca dell'Osservatorio voluto da Europcar ci dice che nell'arco degli ultimi 12 mesi ponti e week end sono stati una realta' per il 42% degli italiani, soprattutto d'estate e primavera, ma anche (da Tutti Santi all'8 dicembre, da Natale a Capodanno all'Epifania) in autunno e in inverno. Gli amanti della vacanza breve sono un po' di piu' uomini (45%), giovani under 35 (55%), appartenenti a una classe sociale medio superiore (62%), piu' spesso single (50%) e abitanti nelle regioni del Centro (48%) o del Nord-Ovest (46%).
Ma dove vanno gli italiani che riescono a preparare al volo una valigia e a saltare su una macchina o un aereo per qualche giorno? Le prime 5 destinazioni italiane sono Toscana (17%), il Lazio e la Liguria (8%), l'Emilia Romagna e la Sicilia (7%), seguite da Calabria, Veneto e Puglia, al 6%.
Se guardiamo al solo dato dei Ponti, la vittoria della Toscana diventa sorprendente visto che questa destinazione accoglie quasi un ''pontista'' su 3 (31% del totale).
Le prime 5 destinazioni straniere sono invece la Francia (25%), la Spagna (12%), la Gran Bretagna/Inghilterra e la Germania (8%) e l'Austria (7%). Anche qui tallonati da un gruppetto che vede appaiate Grecia, Slovenia ed Egitto (4%).
La supremazia della Francia diventa sorprendente se guardiamo ai soli Ponti (37% del totale) o week end brevi (34%). Mentre la Germania si distingue come destinazione da week end lungo (13%) e l'Austria da week end breve (11%).
com/men/alf
(Asca)
Ma quanti sono gli italiani che poi, concretamente, decidono di partire non appena riescono a mettere insieme i 2, 3 o 4 giorni necessari per spezzare, davvero, con le responsabilita' di ogni giorno? La ricerca dell'Osservatorio voluto da Europcar ci dice che nell'arco degli ultimi 12 mesi ponti e week end sono stati una realta' per il 42% degli italiani, soprattutto d'estate e primavera, ma anche (da Tutti Santi all'8 dicembre, da Natale a Capodanno all'Epifania) in autunno e in inverno. Gli amanti della vacanza breve sono un po' di piu' uomini (45%), giovani under 35 (55%), appartenenti a una classe sociale medio superiore (62%), piu' spesso single (50%) e abitanti nelle regioni del Centro (48%) o del Nord-Ovest (46%).
Ma dove vanno gli italiani che riescono a preparare al volo una valigia e a saltare su una macchina o un aereo per qualche giorno? Le prime 5 destinazioni italiane sono Toscana (17%), il Lazio e la Liguria (8%), l'Emilia Romagna e la Sicilia (7%), seguite da Calabria, Veneto e Puglia, al 6%.
Se guardiamo al solo dato dei Ponti, la vittoria della Toscana diventa sorprendente visto che questa destinazione accoglie quasi un ''pontista'' su 3 (31% del totale).
Le prime 5 destinazioni straniere sono invece la Francia (25%), la Spagna (12%), la Gran Bretagna/Inghilterra e la Germania (8%) e l'Austria (7%). Anche qui tallonati da un gruppetto che vede appaiate Grecia, Slovenia ed Egitto (4%).
La supremazia della Francia diventa sorprendente se guardiamo ai soli Ponti (37% del totale) o week end brevi (34%). Mentre la Germania si distingue come destinazione da week end lungo (13%) e l'Austria da week end breve (11%).
com/men/alf
(Asca)
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