sabato 6 marzo 2010

Agriturismo: via libera al nuovo regolamento regionale

Firenze – Agriturismo: via libera con alcune correzioni, al nuovo regolamento regionale. Il parere favorevole è stato espresso a maggioranza, alle commissioni del Consiglio regionale − Agricoltura, Attività produttive, Cultura, Ambiente −, riunite in seduta congiunta. Il regolamento, che torna ora alla Giunta regionale per la definitiva approvazione, viene in questo modo adeguato alle novità legislative introdotte dalla legge regionale 80/2009, approvata lo scorso mese di dicembre, con la quale sono state introdotte rilevanti modifiche alla disciplina dell’attività agrituristica in Toscana. La legge mira alla semplificazione delle procedure amministrative e ad un più efficace sistema di controlli e permette di esercitare le attività di ristorazione anche a favore di clienti che non abbiano pernottato presso la struttura agrituristica.
L’attività principale dell’impresa che offrirà servizi di agriturismo dovrà restare quella agricola, mentre l’attività di ristorazione è consentita solo attraverso l’offerta di prodotti dell’azienda stessa o di aziende agricole limitrofe o, comunque, di produzione toscana, nel rispetto del principio della filiera corta.
Il regolamento indica inoltre in modo dettagliato i contenuti e le modalità di presentazione della dichiarazione d’inizio dell’attività agrituristica (la cosiddetta Dia) e della relazione agrituristica: l’imprenditore potrà, con lo stesso collegamento informatico, compilare sia la Dia che la relazione agrituristica accedendo direttamente all’anagrafe delle aziende agricole. I procedimenti relativi agli interventi edilizi sugli immobili e sugli impianti devono essere conclusi al momento della presentazione della Dia per l’avvio dell’attività agrituristica, che dovrà chiaramente rimanere secondaria rispetto all’attività agricola prevalente.
Il presidente della commissione Attività produttive ha illustrato alcune modifiche suggerite dalle commissioni: che i necessari requisiti professionali vengano precisati in analogia con quelli previsti dal Codice del commercio. Integrare le linee guida su vigilanza e controlli, specificando le attività ricreative, culturali, sportive, escursionistiche (previste dall’articolo 14 della nuova legge regionale) in riferimento al Codice del consumo. E ancora, una più precisa delimitazione delle materie e dei prodotti complementari per l’attività di ristorazione non reperibili in Toscana (articolo 13).
Il presidente della commissione Agricoltura ha chiesto un esplicito richiamo per gli impianti sportivi e di carattere ricreativo previsti dall’articolo 16, al rispetto degli strumenti urbanistici (piani regolatori dei comuni). I gruppi di opposizione hanno chiesto il rinvio della votazione per il necessario approfondimento e confronto e in seguito annunciato il voto di astensione.
Il regolamento definisce anche specifici requisiti per camere destinate a ospitare giovani fino a venticinque anni di età, anche sotto forma di turismo-lavoro giovanile, e introduce, relativamente all’ospitalità in spazi aperti, specifici requisiti per i camper. Viene invece demandata al futuro accordo fra Stato e Regioni la questione della classificazione delle strutture, oggi regolamentata con l’assegnazione fino ad un massimo di tre spighe, mentre in altre Regioni la classificazione arriva a quattro o anche cinque spighe.
FONTE: REGIONE TOSCANA

mercoledì 3 marzo 2010

Turismo: arriva una collana di audioguide turistiche del territorio fiorentino per ciechi e ipovedenti

“Firenze: il piacere della scoperta” e’ la nuova collana di audioguide per ipo e non vedenti dedicata ai percorsi turistici ed enogastronomici del territorio fiorentino. Il progetto e’ realizzato da “Aida”, in collaborazione con “Uici”, Unione italiana ciechi e ipovedenti, e con il contributo del ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. Societa’ attiva da anni nel settore della comunicazione e dell’editoria, “Aida” ha messo a punto un format che rende fruibile ai non vedenti e agli ipovedenti il contenuto di alcuni prodotti editoriali del suo catalogo.

I primi prodotti del progetto sono due guide ai ristoranti di Firenze e provincia (”Firenze da gustare” e “A Taste of Florence” nella versione in italiano e inglese) e una raccolta di ricette. Nel caso delle guide, il punto di partenza e’ stato il volume “Pappa & Ciccia”, curato da Leonardo Romanelli, una bussola per chi e’ alla ricerca delle eccellenze gastronomiche di Firenze e dintorni. Dalla pubblicazione cartacea sono stati selezionati una serie di locali e realizzate delle descrizioni funzionali al pubblico dell’audioguida. Le voci scelte sono quelle di speaker professionisti. Il terzo audiolibro, “Cucinare con il cuore”, contiene ricette della tradizione fiorentina e toscana rivisitate dall’estro dell’autrice Benedetta Vitali. Ogni ristorante o ricetta e’ descritto in un singolo file audio; tutti i file sono caricati sul sito www.aidanet.com e su supporti audio (cd).

Prossimo obiettivo di “Firenze: il piacere della scoperta” e’ la realizzazione di una versione audio della guida pubblicata da “Aida” e “Apt Firenze” in cui sono descritti otto itinerari per scoprire o riscoprire il territorio fiorentino. Ogni tappa dell’itineraio contiene, infatti, una serie di suggerimenti ’sensoriali’: cosa toccare, annusare, gustare e ascoltare. “Stavolta -commenta il presidente provinciale Uici Antonio Quatraro- saremo noi a fare da ciceroni agli amici vedenti che vengono da tutto il mondo”.

martedì 2 marzo 2010

TURISMO: TOSCANA, AL VIA PRIMI DIECI OSSERVATORI DI DESTINAZIONE

Al via i primi 10 "osservatori turistici di destinazione", cioe' sistemi permanenti di confronto e di misurazione dei fenomeni collegati al turismo nell'ottica della competitivita' e sostenibilita' dei processi di sviluppo che pongono la Toscana all'avanguardia. I Comuni che con i progetti presentati si sono aggiudicati i finanziamenti regionali, 80% del costo complessivo, sulla base di un bando di 600.000 euro, per creare una rete di destinazioni del turismo sostenibile sono: nella categoria citta' d'arte/affari Fiesole e Tavarnelle Val di Pesa, nel balneare San Vincenzo e Forte dei Marmi, nel settore campagna/collina Barberino del Mugello, per la montagna l'Abetone, nel filone termale Montecatini e Chianciano, per la Francigena Siena e San Gimignano. "Si concretizza in tal modo - si legge in una nota della Regione - la sperimentazione di modelli e attivita' di dialogo sociale e di misurazione dei fenomeni nell'ambito della sostenibilita' e competitivita' del turismo, un settore in cui la Regione Toscana, a capo della rete europea Necstour, ha creduto con impegno e lungimiranza, elaborando e avviando il progetto speciale 'Toscana turistica sostenibile & competitiva', un insieme coordinato e integrato di interventi pubblici e privati per caratterizzare in questa direzione il complesso dell'offerta turistica regionale. Per raccordare fin dalla fase iniziale le attivita' del livello regionale con quelle locali, e in particolare gli osservatori turistici, si e' svolto nel pomeriggio di oggi al Palaffari un seminario introdotto dall'assessore regionale a cultura, turismo e commercio, a cui sono intervenuti rappresentanti di Province e Comuni, e delle Universita' di Firenze, Pisa e Siena, oltre che del Cnr". (AGI)

lunedì 1 marzo 2010

Due nuovi voli low-cost porteranno a Lucca e in Versilia turisti russi

“I due nuovi collegamenti aerei dall’aeroporto di Pisa per Mosca e S. Pietroburgo che saranno inaugurati a fine maggio rappresentano un’ulteriore spinta al potenziamento e all’incremento del turismo dell’est non solo in provincia di Lucca, e in particolare sulla costa versiliese, ma anche nell’intera regione”. Ne è convinto il vicepresidente e assessore al turismo della Provincia di Lucca, Patrizio Petrucci, che oggi (lunedì) ha partecipato alla presentazione dei nuovi voli della compagnia low cost italiana Wind jet.

Nell’occasione, Petrucci ha espresso l’auspicio che i collegamenti diretti con queste due importanti città russe contribuiscano a rendere il nostro territorio mèta privilegiata non solo dei vip russi, ma anche della fascia media dei turisti dell’ex Unione sovietica. Un mercato in forte e rapida espansione su cui la Provincia, così come le Apt Lucca e Versilia, già dal 2003 hanno puntato la loro attività promozionale coi primi workshop promozionali e, successivamente, con la partecipazione, ogni anno, al Mitt, la più grande fiera del mercato turistico russo.

L’interesse dell’industria turistica russa per la Toscana e, in particolare, per la costa versiliese è in progressivo e costante aumento. A confermarlo sono sia la crescita delle presenze turistiche, sia l’incremento del numero dei passeggeri proprio dello scalo pisano. Al tempo stesso alcune recenti rilevazioni statistiche individuano nella classe medio alta russa il primato dei top spender in Versilia, non solo in riferimento al turismo balneare e allo shopping, ma anche all’interesse dimostrato verso le città d’arte.
FONTE: http://www.loschermo.it

sabato 27 febbraio 2010

Il web e il turismo: commenti e proposte.

Il web e il turismo: commenti e proposte.

Per sostenere il turismo d'eccellenza 118 milioni dal Ministero alle Regioni

Lo ha annunciato Michela Vittoria Brambilla alla Bit. Il 2009 ha chiuso con -3,1% di camere occupate: «un dato veramente buono che dimostra una grande tenuta del comparto alberghiero - secondo il ministro - Per il 2010 ci sono grandi prospettive. A febbraio ottime performance della montagna».

Ammonta a 118 milioni di euro lo stanziamento a sostegno del settore turistico che verrà ufficializzato nella prossima riunione della Conferenza Stato-Regioni. Ad annunciarlo stamani, nel corso del convegno inaugurale della Bit, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. L'investimento, a fondo perduto, servirà per realizzare progetti di eccellenza che le Regioni svilupperanno recependo le proposte sia di soggetti pubblici che privati. L'obiettivo, ha spiegato il ministro, è quello di incoraggiare la destagionalizzazione dei flussi turistici, promuovendo itinerari tradizionali, ma anche realtà nuove, a partire dal turismo sportivo, enogastronomico, religioso e del benessere.

Il 2009 ha chiuso intanto con -3,1% di camere occupate: «un dato veramente buono che dimostra una grande tenuta del comparto alberghiero - secondo il ministro Brambilla - Per il 2010 ci sono grandi prospettive. A febbraio prevista una buona tenuta grazie alle ottime performance della montagna».

L'Italia come sistema sarà intanto presente per la prima volta con un suo stand alla Bit. Nei padiglioni della Borsa Internazionale del turismo, approda una struttura avveniristica che fa da location alla presenza istituzionale del ministero del Turismo in fiera. Cinquecento metri quadrati di superficie per una struttura dotata di aree espositive interattive, luoghi di incontro e maxischermi che consentiranno anche al pubblico esterno di seguire gli eventi del palinsesto previsto nei quattro giorni di esposizione. Ma soprattutto uno spazio dedicato a momenti di dibattito e studiato per la promozione delle attivita' istituzionali del Ministero.

lunedì 22 febbraio 2010

Vacanza spirituale per ritrovare la serenità interiore

Romantici con spiritualità. Sono i nuovi viaggiatori. I luoghi delle religioni saranno le nuove mete turistiche, gli «itinera» spirituali evolvono dalla tradizione alla modernità e coinvolgeranno, nei prossimi mesi, oltre 300 milioni di persone nel mondo. Value-grounded tourism - le forme di turismo motivazionale fondate su valori - rappresenta un volume d’affari di 18 miliardi di dollari (dati Wto-World Tourism Organization), di cui 4,5 miliardi grazie all’Italia. Ma non solo. Il turista straniero vuole visitare molte località in poco tempo, e l’Italia è una destinazione, in generale ambita, con molte sfaccettature, preferenze e richieste diverse.
È quanto emerge dai risultati della ricerca svolta per Bit 2010 da Magda Antonioli (master Economia del Turismo dell’Università Bocconi) sulle richieste degli operatori stranieri che comprano il prodotto Italia. «Nel complesso il 53% degli intervistati - spiega Antonioli - preferisce le strutture alberghiere, ma vanno bene anche ville, appartamenti e residence. Nella tipologia di viaggio, invece, vince il mare (13%) seguito dalle città d’arte (9%) e dal turismo rurale e collinare, in costante crescita, e spesso legato all’enogastronomia. E poi, benessere, viaggi religiosi, appunto, e congressi. Tra le regioni italiane, quella preferita è la Toscana, con oltre il 10% di richieste, seguita da Veneto e Lazio; la Sardegna è la più ricercata dai turisti provenienti dai Paesi dell’Est, la Sicilia da francesi e indiani».
L’appuntamento di Bit Itinera dedicato al turismo spirituale ritorna, quest’anno, con una formula ampliata alle tre grandi religioni monoteistiche. Attesi da tutto il mondo oltre 300 operatori coinvolti nella valorizzazione interculturale di diverse destinazioni religiose. Dal pellegrinaggio al turismo spirituale. Con la metafora del padre che regala ai tre figli amati lo stesso anello riprodotto in eguale foggia, nel Medioevo, veniva rappresentato lo stretto e complesso rapporto che lega le tre grandi religioni monoteistiche, Cristianesimo, Ebraismo e Islam, che iniziavano a conoscersi grazie ai viaggi dei pellegrini di diversa fede.
Un rapporto che oggi, in un mondo sempre più globalizzato, si ripropone in forme contemporanee attraverso una crescita degli interscambi che vede al centro il viaggio motivato dalla ricerca spirituale declinato in percorsi che vanno al di là di ogni concezione o confessione religiosa. Bit Itinera è organizzato dalla Borsa internazionale del turismo in collaborazione con Aurea (Borsa del turismo religioso) e Spazio Eventi. Il workshop vedrà la partecipazione di 80 rappresentanti della domanda nazionali e internazionali tra incaricati diocesani, agenzie di viaggi specializzate e rappresentanti del clero che incontreranno, in un’area esclusiva, 220 esponenti internazionali di turismo religioso, tra organizzatori di pellegrinaggi, agenzie di viaggi, centri religiosi di accoglienza, percorsi di fede, luoghi di culto, case per ferie, ostelli e bed & breakfast, hotel, associazioni religiose, movimenti ecclesiali e musei.
FONTE: IL GIORNALE.it

domenica 21 febbraio 2010

Turismo: Coldiretti, per 6 italiani su 10 cibo e vini come souvenir

Quasi sei italiani su dieci rientrano dalle vacanze portando con se un prodotto alimentare tipico del luogo di vacanza che è il souvenir preferito dai turisti. E' quanto emerge da un sondaggio on line condotto dalla Coldiretti, dal quale risulta che il prodotto alimentare caratteristico del territorio come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve è il piu' gettonato con il 58 per cento di preferenze, ma apprezzati sono anche i prodotti artigianali locali (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc.) con il 25 per cento mentre in calo sono i ricordi piu' commerciali come cartoline, gadget e magliette che sono acquistati solo dal 5 per cento dei turisti. Appena il 12 per cento dei vacanzieri rinuncia a questi tipi di ricordo della vacanza, anche per la situazione di crisi.
La tendenza a fare spese utili favorisce, sottolinea la Coldiretti, l'acquisto come ricordo nei luoghi di vacanza dei prodotti alimentari tipici da consumare al ritorno a casa con parenti e amici. Dalla mozzarella di bufala in Campania al formaggio Asiago in Veneto, dal pecorino della Sardegna al prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, dal vino Barolo del Piemonte alla Fontina in Valle d'Aosta, dal limoncello campano al Caciocavallo del Molise, sottolinea la Coldiretti, sono alcuni dei souvenir più richiesti dai turisti per portare un ricordo "appetitoso" dei luoghi di vacanza.
Una tendenza in rapido sviluppo favorita, continua la Coldiretti, dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verificata nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, feste e sagre di ogni tipo.
Il turismo enogastronomico vale infatti, continua la Coldiretti, cinque miliardi e si conferma il vero motore della vacanza Made in Italy che è l'unica nel mondo a poter offrire 196 denominazioni tutelate dall'Unione Europea e 4.471 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 477 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt). Specialità nostrane che, precisa la Coldiretti, possono essere acquistate nella grande varieta' dei percorsi turistici legati all'enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicita' del territorio e, oltre ai diciottomila agriturismi, 63mila tra frantoi, cantine, malghe e cascine dove comperare direttamente dai produttori senza intermediazioni.
Alla domanda "qual è il souvenir preferito nel luogo di vacanza?" il 58% degli intervistati ha risposto "un prodotto agroalimentare tipico, caratteristico del territorio", il 25% "un prodotto artigianale" (ceramica, oggetto in legno, tessuto, ecc), il 5% ha optato per "un ricordo commerciale" (cartoline, gadget, maglietta, ecc.), mentre il restante 12% ha risposto "niente, per risparmiare".
FONTE: teleborsa

sabato 20 febbraio 2010

Confturismo, il turismo viaggia sempre più in rete

"Il 31% degli italiani non ha un computer ed il 28% della popolazione non sa usare Internet, eppure in Italia gli acquisti online producono un giro d'affari vicino ai 6 miliardi annui di Euro, di cui poco più della metà è generato dal turismo. Dati apparentemente contraddittori ma che testimoniano la vitalità dello strumento che andrà sempre più sfruttato per promuovere e vendere il Bel Paese nel mondo". È quanto ha affermato il Presidente di Confturismo-Confcommercio Imprese per l'Italia, Bernabò Bocca, durante il convegno organizzato da Confturismo dal titolo: "D-WEB, Destination Websites Evaluation Benchmark: confronto tra i portali turistici delle destinazioni italiane e quelli delle grandi mete internazionali" in collaborazione con il Master in Tourism Management dello IULM, nell'ambito della BIT in corso a Milano.
"L'analisi dei portali turistici di 162 destinazioni a livello internazionale mostra che spesso le destinazioni emergenti registrano migliori performance in rete rispetto i grandi player del turismo mondiale -ha commentato Manuela de Carlo Direttore del Master in Tourism Management dell'Università IULM- Oltre metà dei casi analizzati fanno ricorso a pratiche di web 2.0 anche se le potenzialità offerte dagli strumenti di comunicazione online sono ancora solo marginalmente sfruttate. Le città, le regioni e i paesi più efficaci in rete hanno realizzato forme di comunicazione interattiva orientata ai clienti, hanno segmentato in modo innovativo, hanno messo a punto sia offerte mirate a nuovi turismi di nicchia che tool rivolti ai grandi intermediari del turismo organizzato ed il D-Web, messo a punto in questo progetto pilota all'interno del Master, può diventare uno strumento utile ai responsabili dello sviluppo turistico di regioni e città italiane per formulare strategie di comunicazione online
FONTE: REpubblica

VINO: ENOAPPASSIONATI +20% SUL 2008

E' l'enogastronomia la motivazione di viaggio che fa la differenza nel calo generale del turismo nel Belpaese, seppur lieve (-3%), nel difficile 2009, migliorando addirittura le proprie performance: dai 5,5 ai 6 milioni sono gli enoappassionati in giro per l'Italia, per un volume di affari che vale 3 miliardi di euro (+20% sul 2008). Le mete al top? Toscana in testa, seguita dal Piemonte e dalla "new entry" Veneto che supera Umbria e Puglia. Ma il vino resta un settore di e'lite, tanto che dei 20 milioni di italiani che nel 2009 hanno scelto di organizzare viaggi all'insegna del wine & food, solo il 13% e' consapevole di far parte del mondo dei "turisti del vino". Sono queste le ultime tendenze del turismo enogastronomico nel Belpaese secondo il Rapporto annuale n. 8 "Osservatorio sul turismo del vino in Italia" delle Citta' del Vino, realizzato dal Censis Servizi Spa e presentato a Bit 2010, la Borsa Internazionale del Turismo a Milano, nel work in progress aperto al pubblico della "Commissione per la promozione e il sostegno del turismo enogastronomico" del Ministero del Turismo, della quale fanno parte le Citta' del Vino, alla presenza del Ministro Michela Vittoria Brambilla (info: www.cittadelvino.it).
Con la spesa media procapite piu' alta dell'intero comparto (149 euro al giorno) le tradizioni territoriali e la cultura enogastronomica rappresentano i settori chiave del turismo italiano su cui puntare, in quanto alternativa ai viaggi oltreconfine. "Se il turismo enogastronomico e' la principale voce di stabilita' dell'intero comparto - sottolinea il presidente delle Citta' del Vino Giampaolo Pioli - capace di portare vantaggi a tutti, dalle aziende alla ristorazione, dalla ricettivita' ai grandi e piccoli comuni, e' evidente che il settore ha bisogno di piu' attenzione, ma a tutt'oggi i fondi destinati continuano a scarseggiare. E' necessario fare sistema, con strategie di marketing territoriale ed interventi finanziari mirati, per affrontare le sfide della competitivita' e sviluppare il ruolo dell'enoturismo a vantaggio delle economie locali". Secondo il Rapporto Citta' del Vino/Censis, grazie alle sue caratteristiche di prossimita', short break, convenienza ed accessibilita', il turismo enogastronomico non e' piu' una pratica di "nicchia", ma un comportamento diffuso e di tendenza, poco influenzato dall'andamento dell'economia, dei redditi e dei consumi, e con un potenziale di sviluppo ancora da esprimere: un turismo adulto, ma con un buon ricambio generazionale, praticato dal 40% degli over 30 e dal 30% dei giovani al di sotto dei 30 anni di eta'.(AGI)