mercoledì 20 aprile 2011

La Toscana regina di Pasqua La meta preferita dai turisti

Città d'arte tra le destinazioni più richieste: pernottamenti in aumento del 2%. Già tutto esaurito nel 70% dei casi. Aumentano gli stranieri
Le vacanze pasquali del 2011 rappresentano l’ultima occasione per concedersi un periodo di riposo prima dell’estate. E i primi bilanci delle prenotazioni fanno emergere un aumento del movimento turistico sia dall’Italia sia dall’estero.Secondo Massimo Biagioni, direttore di Confesercenti e presidente del Centro Studi Turistici di Firenze, - al primo posto delle scelte rimangono salde le città d’arte della Toscana, ma l’interesse è rivolto anche alla “cultura minore” e ai luoghi di richiamo naturalistico, spesso associati a forme di vacanze attive quali trekking, equitazione e golf. Un discreto interesse si registra anche per le aree della campagna, soprattutto quelle delle province senesi, fiorentine e grossetane, per le località della costa toscana, in primo luogo la Versilia, e della montagna -.
Trend confermato anche dalle richieste registrate sui portali delle OLTA, dove oltre alle classiche destinazioni estere come Londra, Parigi e New York, la Toscana risulta la seconda regione più richiesta e la città di Firenze dietro Roma, meta incontrastata del periodo.

Già tutto esaurito nel 70% dei casi - In base alle segnalazioni fornite dagli imprenditori della ricettività, il periodo pasquale 2011 dovrebbe far aumentare il numero dei pernottamenti del 2% rispetto alla Pasqua del 2010. Un aumento più marcato è atteso per le strutture agrituristiche (+2,4%), a differenza degli hotel e delle strutture extralberghiere per i quali si stima rispettivamente il +1,9% e il +1,7%. Però, gli operatori sperano di migliorare i risultati grazie alle prenotazioni last minute: ben il 70% degli intervistati registrerà il “tutto esaurito” nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

Aumentano gli stranieri - Il 67% del movimento previsto sarà degli italiani, che difficilmente supereranno i 3 giorni di vacanza, mentre il flusso degli stranieri è stimato al 33% e mediamente si fermeranno 5 giorni. Molti italiani si riverseranno sulla costa, verso le località di montagna e del termale. Gli stranieri, invece, prediligeranno la campagna/collina e le città/centri d’arte.
Quasi tutte le nazionalità straniere sono segnalate in aumento, in particolare i francesi, gli statunitensi, i belgi e gli scandinavi. Stabili olandesi, tedeschi e spagnoli. In calo i britannici.

Saranno proprio le città/centri d’arte (+2,6%) quelle maggiormente interessate dal risveglio dei mercati. Un buon incremento è atteso anche per la montagna (+3,7%), le località della costa (+1,5%) e della campagna/collina (+1,2%). Un aumento è stato segnalato anche dalle strutture che operano nelle aree termali (+0,8%). Tendenze positive emergono anche per i prossimi mesi estivi, con le prenotazioni in aumento (+2,2%), soprattutto per le località della costa (+2,2%) e per le città d’arte (+2%).

Pesa il “Caro Benzina” - A condizionare le vacanze lat-minute c’è però il “caro carburante”. Il classico fuori porta del lunedì di Pasqua ne sarà condizionato. A risentirne maggiormente sarà il portafoglio dei consumatori. Il caro petrolio si fa sentire anche sui traghetti per le isole dell’Arcipelago. I collegamenti con l’Isola d’Elba toccano una media di 145 euro AR con la Moby e 130 con la Toremar. 125 euro di media, invece, l’andata e ritorno per l’Isola del Giglio e per Capraia superano i 170 euro AR. In questo senso c’è preoccupazione per la privatizzazione della Toremar che potrebbe sancire il monopolio dei collegamenti con l’Elba.

Competitività e prezzi - “Il sistema delle imprese turistiche – prosegue Massimo Biagioni - ce la sta mettendo tutta, ingegnandosi con ogni mezzo per mantenere le posizioni nella gara permanente della competitività sui mercati internazionali. Le nuove modalità di consumo che dalla crisi emergono: periodi più brevi di vacanza, budget più contenuti, sempre più elevata richiesta di servizi di qualità, impongono continui adeguamenti e rimodellamenti dell’offerta, che sempre di più si intrecciano con il sistema pubblico (infrastrutture, qualità ambientale, sicurezza, eventi, fisco, imposte e tariffe locali, promozione). Sulla dinamica delle tariffe delle strutture ricettive numerosi osservatori segnalano un un recupero rispetto ai prezzi dei mesi scorsi, specie per le camere ancora disponibili sui portali. In rapporto alla stagionalità e all’andamento del mercato, il prezzo medio di una camera doppia nelle città/centri d’arte della Toscana si attesta sui 125 euro, contro i 138 della campagna/collina, i 126 della montagna, i 130 del balneare e i 127 del termale.
“E’ ora di metter mano, e molto rapidamente, alla definizione di una specifica strategia di sviluppo di questo settore strategico, conclude il direttore di Confesercenti Toscana, a partire dal riordino rapido ed efficace della promozione. Dalla crisi usciremo, prima o poi, ma recuperare le posizioni perdute sarà impossibile se non cominciamo da subito a lavorare, avendo compreso cosa è cambiato ed avendo chiaro in quale direzione vogliamo che questo comparto si diriga”
FONTE: http://www.intoscana.it

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