Gli imprenditori delle terme chiedono alla politica di rivedere
le leggi nazionali e regionali che regolano il settore per rilanciarlo. L'occasione è data dall'incontro che si tiene lunedì 2 dicembre alla sede di Confindustria a Pistoia.
La crisi economica, che continua a mordere il paese, non ha certo risparmiato il turismo termale.
Un rapporto ufficiale racconta che i ricavi sono in ribasso da tre anni
e che i primi nove mesi del 2013 sarebbero in linea con i numeri non
esaltanti dell'anno precedente fermi a 719 milioni di euro di ricavo.
Sul banco degli imputati siedono la recessione economica, le norme non
adeguate ai tempi, ma anche l'eccessiva tassazione e la riduzione del
potere di acquisto delle famiglie.
Per questo, dicono gli esperti del settore, ci vuole un adeguamento della normativa che permetta di competere ad armi pari con le maggiori destinazioni europee. Costanzo Jannotti Pecci, imprenditore termale e presidente di Federterme,
non esita a definire la legge 323 del 2000 “la grande incompiuta”. A
suo avviso, c'è molto da fare e in fretta perché “servono politiche
specifiche a supporto della ricerca scientifica termale italiana e
politiche per la promozione delle terme italiane”. Pecci si riferisce
alla necessità di una presenza qualificata di risorse umane a contatto
con la clientela, ad un'incidenza del costo del lavoro troppo elevata,
all'impatto significativo degli oneri previdenziali.
L'appuntamento
di Pistoia, dunque, sarà l'occasione per riflettere e trovare soluzioni
contro la crisi, ma anche il contesto appropriato – dice la presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni
- “per delineare un quadro complessivo, mettendo a confronto tutti i
diversi attori che compongono il sistema dell'offerta termalistica”.
All'incontro
parteciperanno, tra gli altri, Pier Francesco Bernacchi, consigliere
Confindustria Turismo e Componente la Commissione Cultura di
Confindustria, Cristina Scaletti, assessore regionale al Turismo della Regione Toscana, e Simonetta Giordani, sottosegretario al Ministero al Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Coordina i lavori il direttore di intoscana.it, il portale ufficiale della Toscana, Davide De Crescenzo.
FONTE: http://www.intoscana.it
venerdì 29 novembre 2013
Ottime recensioni sul web fanno raddoppiare i prezzi agli hotel
Un'indagine
di Trivago ha dimostrato che avere un'ottima reputazione porta i
gestori degli hotel ad aumentare i prezzi rispetto alla concorrenza
„
In occasione della Bto - Buy tourism online - di Firenze, Trivago ha analizzato l'impatto economico delle "recensioni" sul web. Ebbene, secondo il primo motore di ricerca di hotel al mondo avere un'ottima reputazione per un hotel significa poter vendere il proprio servizio a un prezzo più elevato rispetto alla concorrenza.
Dall'analisi, che prende in considerazione un campione di 25.000 strutture e circa 5,4 mln di recensioni, emerge che gli hotel che riescono a totalizzare il punteggio più alto nel rating sul web riescono a vendersi a un prezzo maggiorato rispetto i concorrenti della stessa categoria, ma con una reputazione più bassa.
E, state ben attenti, non parliamo di piccole somme: la differenza di prezzo può raggiungere anche il 100% tra hotel con valutazione inferiore ai 60 punti e quelli che superano i 90 e passare quindi da una media di 83 euro a 166 euro a camera a notte.
E' il segmento "2 stelle" quello più influenzato dalla variazione del prezzo, che aumenta dell'85% tra minimo e massimo. Gli hotel di categoria medio-alta come i 4 stelle hanno una variazione significativa soprattutto tra gli 80 e 90 punti dove il prezzo per camera può passare in media dai 124 euro ai 163 euro e arrivare ad un aumento complessivo tra il costo minimo e massimo di 67%.
L'aumento meno significativo lo hanno i "3 stelle": "Non cambia infatti il prezzo tra il punteggio medio-basso di 60 e 70 ed è minimo (+6%) per le valutazioni più alte. Se analizziamo le variazioni di prezzo per categoria alberghiera - spiega all'Ansa Giulia Eremita, responsabile marketing del portale - scopriamo differenze significative per i 2 stelle ma anche per i 4 e 5 stelle. Se per i primi aspettative spesso modeste giocano un ruolo fondamentale, per le categorie più elevate strategie di marketing avanzato influenzano la reputazione online, permettendo loro di aumentare la percezione della qualità e il prezzo medio per camera".
FONTE: http://www.today.it
“
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/tech/recensioni-migliori-hotel-trivago.html
Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/pages/Todayit/335145169857930
„
In occasione della Bto - Buy tourism online - di Firenze, Trivago ha analizzato l'impatto economico delle "recensioni" sul web. Ebbene, secondo il primo motore di ricerca di hotel al mondo avere un'ottima reputazione per un hotel significa poter vendere il proprio servizio a un prezzo più elevato rispetto alla concorrenza.
Dall'analisi, che prende in considerazione un campione di 25.000 strutture e circa 5,4 mln di recensioni, emerge che gli hotel che riescono a totalizzare il punteggio più alto nel rating sul web riescono a vendersi a un prezzo maggiorato rispetto i concorrenti della stessa categoria, ma con una reputazione più bassa.
E, state ben attenti, non parliamo di piccole somme: la differenza di prezzo può raggiungere anche il 100% tra hotel con valutazione inferiore ai 60 punti e quelli che superano i 90 e passare quindi da una media di 83 euro a 166 euro a camera a notte.
E' il segmento "2 stelle" quello più influenzato dalla variazione del prezzo, che aumenta dell'85% tra minimo e massimo. Gli hotel di categoria medio-alta come i 4 stelle hanno una variazione significativa soprattutto tra gli 80 e 90 punti dove il prezzo per camera può passare in media dai 124 euro ai 163 euro e arrivare ad un aumento complessivo tra il costo minimo e massimo di 67%.
L'aumento meno significativo lo hanno i "3 stelle": "Non cambia infatti il prezzo tra il punteggio medio-basso di 60 e 70 ed è minimo (+6%) per le valutazioni più alte. Se analizziamo le variazioni di prezzo per categoria alberghiera - spiega all'Ansa Giulia Eremita, responsabile marketing del portale - scopriamo differenze significative per i 2 stelle ma anche per i 4 e 5 stelle. Se per i primi aspettative spesso modeste giocano un ruolo fondamentale, per le categorie più elevate strategie di marketing avanzato influenzano la reputazione online, permettendo loro di aumentare la percezione della qualità e il prezzo medio per camera".
FONTE: http://www.today.it
“
Potrebbe interessarti: http://www.today.it/tech/recensioni-migliori-hotel-trivago.html
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Toscana, approvata la legge sull’albergo diffuso
Il Consiglio della Regione Toscana ha approvato la legge che istituisce e disciplina l’attività dell’albergo diffuso,
un’impresa ricettiva situata in un centro storico o in un borgo rurale,
formata da edifici diversi, ma che presenta una gestione unitaria delle
attività e dei servizi.
Con questa legge, la Toscana punta a rivitalizzare i piccoli centri storici attraverso un sistema turistico diffuso e di qualità, senza nuove costruzioni (dunque senza alcun impatto ambientale), ma utilizzando gli edifici esistenti come potenziali strutture ricettive.
Illustrando la nuova legge, il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi ha precisato che l'obiettivo primario è soddisfare una domanda di turismo sempre più diversificata che cerca la dimensione del piccolo borgo e la sua ricchezza culturale.
Il consigliere regionale Marco Manneschi ha sottolineato l'importanza della qualità dell’offerta in una regione, come la Toscana, che vede l’8% del Pil costituito dal turismo.
A parere del consigliere, inoltre, sarebbe necessaria una revisione della normativa regionale in materia di turismo, in particolare sulla classificazione delle strutture ricettive.
FONTE: http://www.edilportale.com
Con questa legge, la Toscana punta a rivitalizzare i piccoli centri storici attraverso un sistema turistico diffuso e di qualità, senza nuove costruzioni (dunque senza alcun impatto ambientale), ma utilizzando gli edifici esistenti come potenziali strutture ricettive.
Illustrando la nuova legge, il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi ha precisato che l'obiettivo primario è soddisfare una domanda di turismo sempre più diversificata che cerca la dimensione del piccolo borgo e la sua ricchezza culturale.
Il consigliere regionale Marco Manneschi ha sottolineato l'importanza della qualità dell’offerta in una regione, come la Toscana, che vede l’8% del Pil costituito dal turismo.
A parere del consigliere, inoltre, sarebbe necessaria una revisione della normativa regionale in materia di turismo, in particolare sulla classificazione delle strutture ricettive.
FONTE: http://www.edilportale.com
lunedì 4 novembre 2013
Booking by Evento Italiano: pacchetti viaggio su misura per le tue idee di viaggio in Italia
Booking by Evento Italiano: Uno strumento per essere il vero organizzatore del tuo viaggio, con le tue scelte e le tue preferenze.
Nessuno ti conosce meglio di te stesso.
Dopo tanti anni di lavoro in questo settore continuiamo ancora a sorprenderci di quanti modi esistano per entusiasmarsi e godere dei luoghi e degli eventi in Italia.
L’esperienza ci ha insegnato che non esiste una ricetta di viaggio universale e che i bisogni e le aspettative del viaggiatore sono, nella loro sorprendente diversità, il fondamento stesso del viaggio.
Noi non possiamo indovinare quello di cui hai bisogno o sia meglio per te.
E non abbiamo nemmeno la presunzione di volerlo fare.
Booking.eventoitaliano.it nasce proprio da questa nuova prospettiva che ti pone completamente al centro dell'esperienza.
Grazie a questo strumento potrai essere il vero organizzatore del tuo viaggio, con le tue scelte e le tue preferenze.
Potrai infatti costruire il tuo viaggio partendo da un'idea tra quelle presenti nella "home" del nostro sito web, nella sezione "tutti gli eventi", oppure inviandoci la tua tramite le "richieste particolari".
All'interno di ogni proposta potrai selezionare non solo "Hotel", "Spettacoli" e il tuo punto di vista nella "Biglietteria", ma anche itinerari, visite speciali ed altre esperienze autentiche.
Ad accompagnare il vostro estro ci saranno le proposte "Chiavi in mano": viaggi già delineati che attendono solo il vostro ultimo tocco per prendere vita.
In ogni caso, se avessi bisogno di un supporto o sentissi la necessità di chiedere un consiglio, avrai sempre al tuo fianco un professionista del settore come Evento Italiano.
Booking by Evento Italiano, il tuo personale strumento per realizzare le tue idee di viaggio ed eventi speciali in Italia.
CONTATTI
Booking Evento Italiano by Evento Italiano S.r.l.
Viaggi ed Eventi Speciali in Italia.
Via Don Emilio Angeli, 1/c - 55012 Capannori (Lucca) - Italia
Web booking.eventoitaliano.it
Email booking@eventoitaliano.it
Tel +39 0583 57 27 86
Fax +39 0583 92 63 03
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Apre a Pisa Bed Breakfast Cuore di Pisa
Benvenuto nel Cuore di Pisa
Ideale per coloro che desiderano visitare Pisa facendo una semplice passeggiata, Il B&B Cuore di Pisa è situato nel centro storico in uno dei quartieri più belli e antichi della città. A due passi dalla Torre pendente gode di una posizione privilegiata che collega Piazza dei Cavalieri ai lungarni e Borgo stretto a piazza Dante .
L'affascinante palazzo storico che ospita Cuore di Pisa risale al 1100, un antico convento oggi completamente ristrutturato, mantiene l’aspetto esteriore originario.
Al suo interno troviamo ancora tracce, sapientemente restaurate degli antichi splendori del palazzo.
Cuore di Pisa è la soluzione ideale per un piacevole soggiorno con bambini, infatti per le ”grandi” famiglie dispone di camere tutte con bagno privato che possono diventare comunicanti tra loro.
Su richiesta abbiamo culle, piccoli lettini per bambini e letti aggiuntivi per adulti a vostra disposizione.
INAUGURAZIONE:
il nostro fantastico Bed Breakfast di Charme apre il 1 dicembre 2013.
Prenota subito il tuo soggiorno per ad un prezzo scontato.
Singole, matrimoniale e triple sono dotate di:
internet via cavo e Wi-Fi, aria condizionata e riscaldamento a gestione autonoma, tv con schermo lcd con digitale terrestre, tutte non fumatori, bagno privato con doccia, asciugacapelli, set cortesia.
Le nostre camere si affacciano tutte sulla tranquilla chiostra interna ad eccezione della romantica matrimoniale con vista sui tipici tetti e vicoli di Pisa oltre all’antica piazza san Frediano.
Il nostro Bed Breakfast dispone anche di una sala comune per colazioni con macchine automatiche a monete per bevande calde e fredde, oltre a snaks e brioshes.
A disposizione dei nostri ospiti un forno a microonde.
L'accogliente chiostra interna, con tavoli, sedie e panchine può essere utilizzato per la colazione o per il vostro relax.
Internet wi-fi in tutta la struttura.
Vieni a visitarci: http://www.bedbreakfastcuoredipisa.com/
Ideale per coloro che desiderano visitare Pisa facendo una semplice passeggiata, Il B&B Cuore di Pisa è situato nel centro storico in uno dei quartieri più belli e antichi della città. A due passi dalla Torre pendente gode di una posizione privilegiata che collega Piazza dei Cavalieri ai lungarni e Borgo stretto a piazza Dante .
L'affascinante palazzo storico che ospita Cuore di Pisa risale al 1100, un antico convento oggi completamente ristrutturato, mantiene l’aspetto esteriore originario.
Al suo interno troviamo ancora tracce, sapientemente restaurate degli antichi splendori del palazzo.
Cuore di Pisa è la soluzione ideale per un piacevole soggiorno con bambini, infatti per le ”grandi” famiglie dispone di camere tutte con bagno privato che possono diventare comunicanti tra loro.
Su richiesta abbiamo culle, piccoli lettini per bambini e letti aggiuntivi per adulti a vostra disposizione.
INAUGURAZIONE:
il nostro fantastico Bed Breakfast di Charme apre il 1 dicembre 2013.
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Singole, matrimoniale e triple sono dotate di:
internet via cavo e Wi-Fi, aria condizionata e riscaldamento a gestione autonoma, tv con schermo lcd con digitale terrestre, tutte non fumatori, bagno privato con doccia, asciugacapelli, set cortesia.
Le nostre camere si affacciano tutte sulla tranquilla chiostra interna ad eccezione della romantica matrimoniale con vista sui tipici tetti e vicoli di Pisa oltre all’antica piazza san Frediano.
Il nostro Bed Breakfast dispone anche di una sala comune per colazioni con macchine automatiche a monete per bevande calde e fredde, oltre a snaks e brioshes.
A disposizione dei nostri ospiti un forno a microonde.
L'accogliente chiostra interna, con tavoli, sedie e panchine può essere utilizzato per la colazione o per il vostro relax.
Internet wi-fi in tutta la struttura.
Vieni a visitarci: http://www.bedbreakfastcuoredipisa.com/
MARE Versilia in calo, prezzi al ribasso dell’11% salvati da americani e inglesi
In occasione del ”trivago on tour – Viareggio”, incontro formativo con
gli albergatori della Versilia per fare il punto della situazione
sull’estate appena passata, il più grande motore di ricerca prezzi
hotel, trivago.it, ha analizzato i dati riguardo l’andamento delle
ricerche e del prezzo medio nei mesi da giugno ad agosto.
L’estate 2013 sulle coste della Versilia, secondo il *tHPI (trivago Hotel Price Index), è stata caratterizzata dal segno “meno” in quanto i prezzi medi a camera a notte hanno subito in 1 anno una flessione che arriva al -11% come nel caso di Forte dei Marmi. I listini medi nelle principali località della Versilia tra giugno e agosto hanno visto sul podio delle più care la nota meta VIP Forte dei Marmi con 284€ a camera a notte, seguita da Lido di Camaiore con 171€ e Marina di Pietrasanta a 169€. Marina di Massa con 130€ di media è stata tra le più economiche della zona e rispetto alla stagione passata ha diminuito i prezzi del 6%, proprio come Viareggio.
Dall’Osservatorio di trivago emerge che la Versilia ricopre 1/6 delle ricerche verso la Toscana effettuate sulla piattaforma Italiana ma con un calo che tra giugno e luglio 2013 si attesta sul -2% rispetto l’anno precedente.
Mantiene numeri positivi Viareggio che ad agosto 2013 supera i numeri del 2012, a differenza di località come Lido di Camaiore, Marina di Massa, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi in generico calo di presenze italiane rispetto all’estate precedente.
Città
Prezzo medio giugno - agosto 2013
Prezzo medio giugno - agosto 2012
Differenza % 2012 vs. 2013
Forte dei Marmi
284 €
319 €
-11%
Lido di Camaiore
171 €
183 €
-7%
Marina di Pietrasanta
169 €
176 €
-4%
Viareggio
158 €
168 €
-6%
Marina di Massa
130 €
139 €
-6%
Analizzando invece quelle che sono le ricerche provenienti dalle altre piattaforme, quest’estate si è visto un incremento significativo dell’interesse verso tutte le destinazioni della Versilia da parte dei turisti americani e inglesi, solo Viareggio e Forte dei Marmi subiscono una lieve flessione per quanto riguarda i turisti inglesi.
Il mercato tedesco si divide invece tra gli aumenti a Marina di Massa e Viareggio e le flessioni in termini di ricerche verso Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi.
Tra le cinque città della Versilia, quella giudicata meglio da parte degli utenti online e quindi con la reputazione più alta è Lido di Camaiore, seguita da Viareggio, Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi e Marina di Massa. In un quadro generale bisogna però sottolineare che la qualità delle strutture e dei servizi offerti in queste località si mantiene a dei livelli medio bassi rispetto il resto d’Italia.
L’estate 2013 sulle coste della Versilia, secondo il *tHPI (trivago Hotel Price Index), è stata caratterizzata dal segno “meno” in quanto i prezzi medi a camera a notte hanno subito in 1 anno una flessione che arriva al -11% come nel caso di Forte dei Marmi. I listini medi nelle principali località della Versilia tra giugno e agosto hanno visto sul podio delle più care la nota meta VIP Forte dei Marmi con 284€ a camera a notte, seguita da Lido di Camaiore con 171€ e Marina di Pietrasanta a 169€. Marina di Massa con 130€ di media è stata tra le più economiche della zona e rispetto alla stagione passata ha diminuito i prezzi del 6%, proprio come Viareggio.
Dall’Osservatorio di trivago emerge che la Versilia ricopre 1/6 delle ricerche verso la Toscana effettuate sulla piattaforma Italiana ma con un calo che tra giugno e luglio 2013 si attesta sul -2% rispetto l’anno precedente.
Mantiene numeri positivi Viareggio che ad agosto 2013 supera i numeri del 2012, a differenza di località come Lido di Camaiore, Marina di Massa, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi in generico calo di presenze italiane rispetto all’estate precedente.
Città
Prezzo medio giugno - agosto 2013
Prezzo medio giugno - agosto 2012
Differenza % 2012 vs. 2013
Forte dei Marmi
284 €
319 €
-11%
Lido di Camaiore
171 €
183 €
-7%
Marina di Pietrasanta
169 €
176 €
-4%
Viareggio
158 €
168 €
-6%
Marina di Massa
130 €
139 €
-6%
Analizzando invece quelle che sono le ricerche provenienti dalle altre piattaforme, quest’estate si è visto un incremento significativo dell’interesse verso tutte le destinazioni della Versilia da parte dei turisti americani e inglesi, solo Viareggio e Forte dei Marmi subiscono una lieve flessione per quanto riguarda i turisti inglesi.
Il mercato tedesco si divide invece tra gli aumenti a Marina di Massa e Viareggio e le flessioni in termini di ricerche verso Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi.
Tra le cinque città della Versilia, quella giudicata meglio da parte degli utenti online e quindi con la reputazione più alta è Lido di Camaiore, seguita da Viareggio, Marina di Pietrasanta, Forte dei Marmi e Marina di Massa. In un quadro generale bisogna però sottolineare che la qualità delle strutture e dei servizi offerti in queste località si mantiene a dei livelli medio bassi rispetto il resto d’Italia.
domenica 27 ottobre 2013
Trend Turismo: 5 statistiche per capire in che direzione va l’Italia
L’Italia resta una delle mete preferite a livello mondiale, al quinto posto dopo Francia, Spagna, USA e Cina. E così resterà la situazione almeno per i prossimi cinque anni.
Sembra che la forza del Turismo italiano risieda soprattutto nelle immagini da cartolina che, nonostante la crisi, non perdono il loro smalto, e in parte, nella “luce riflessa” del boom turistico che esploderà nei prossimi anni. Ma per quanto potremo riposare comodamente sugli allori?
Che l’Italia sia indietro, a livello strutturale, tecnologico e di servizi, si è già detto in diverse occasioni di recente. Solo un paio di settimane fa abbiamo pubblicato l’accorata lettera del presidente di Google a Repubblica per denunciare la necessità di metterci al passo con gli altri Paesi lato e-commerce.
Il giornalista Paolo Cagnan raccoglie i dati diffusi dall’azienda Euromonitor International al TTG di Rimini e li incrocia con altri per regalarci un quadro dell’Italia debole e preoccupante.
1 – Si può vivere di luce riflessa?
A quanto pare sì, è quello che sta facendo l’Italia. Perché a livello mondiale “nel 2012 si è registrato un aumento del 4% sugli arrivi internazionali” e grazie alla voglia di viaggiare della classe media dei Paesi emergenti, soprattutto Brics, le cose dovrebbero andare ancora meglio negli anni a venire. Detto questo in Italia il tasso di crescita del Turismo sarà solo del 2,1%, inferiore al tasso europeo previsto, che si attesta al 3%.
2 – Solo un leggero miglioramento del settore alberghiero
A quanto pare nel 2014 dovrebbe intravedersi uno spiraglio di crescita per il settore alberghiero per quanto riguarda i pernottamenti in hotel “Il prossimo anno tornerà il segno “più″, per la prima volta: un pallido +0,2% che aumenterà di poco, di anno in anno, senza scossoni.”
3 - Il declino dell’hotel, l’avvento delle case private
Il modello “piccolo è bello” criticato da Bernabò Bocca è in auge? Dai dati raccolti pare che ai viaggiatori internazionali piacciano le strutture piccole, raccolte, magari a diretto contatto con i proprietari “locali”. “Aumenteranno, e non di poco, le sistemazioni private, vale a dire B&B e appartamenti, sempre più ricercati dal turisti”, dice l’articolo. Negli ultimi anni, a causa forse della crisi e della necessità di risparmiare, molti turisti hanno preferito optare per ostelli, appartamenti, b&b, che hanno visto una crescita percentuale molto più alta rispetto a pensioni ed hotel.
Queste le percentuali di crescita e decrescita nell’anno corrente: come vedete gli alberghi sono l’unica categoria che insieme agli Chalet riporta un segno negativo. Sono invece in forte crescita le “guesthouse”, quelle che da noi sono considerate soluzioni a metà tra la pensione e il b&b.

Le previsioni per il 2017 sono positive, ma gli alberghi registrano comunque il taso di crescita più basso, mentre guesthouse e altre sistemazioni continuano a crescere.

4 - Turismo straniero vs. staycation
I turisti stranieri salvano l’Italia. Mentre gli italiani restano a casa o fanno solo viaggi a cortissimo raggio, sono aumentati del 30% i Russi, ma è ancora molto forte la presenza dei Tedeschi. Nei prossimi anni cresceranno anche i turisti dai Paesi Bric ma “ci vorrà del tempo prima che il loro apporto al Pil turistico assuma dimensioni realmente interessanti.”
Queste le previsioni per la situazione a distanza di cinque anni (provenienza dei turisti in migliaia di viaggi, variazioni percentuali anno su anno)

5- Turismo cinese: all’Italia solo le briciole
Di questi turisti abbiamo parlato anche la scorsa settimana: dalla lettura dei social media risulta evidente che l’Italia è una meta molto amata dai Cinesi ma presto dovremo fare i conti con i concorrenti. I dati dicono che tra le destinazioni più visitate dai Cinesi ci sono prima i Paesi limitrofi e l’Italia si colloca solo al 21esimo posto, preceduta da altre destinazioni europee, come Francia, Germania, Svizzera e Austria. Insomma, come era ben visibile dal grafico precedente, i turisti Cinesi in Italia aumenteranno notevolmente, ma per accaparrarceli dovremo sgomitare non poco.

Se a tutto questo sommiamo anche le difficoltà – che paiono ormai insormontabili – con cui l’Italia si promuove online e la grande avanzata dell’e-commerce turistico tutto a favore dei grandi player, c’è davvero da chiedersi che strada imboccheremo nei prossimi anni, così decisivi per noi.
FONTE: Booking Blog http://www.bookingblog.com
Sembra che la forza del Turismo italiano risieda soprattutto nelle immagini da cartolina che, nonostante la crisi, non perdono il loro smalto, e in parte, nella “luce riflessa” del boom turistico che esploderà nei prossimi anni. Ma per quanto potremo riposare comodamente sugli allori?
Che l’Italia sia indietro, a livello strutturale, tecnologico e di servizi, si è già detto in diverse occasioni di recente. Solo un paio di settimane fa abbiamo pubblicato l’accorata lettera del presidente di Google a Repubblica per denunciare la necessità di metterci al passo con gli altri Paesi lato e-commerce.
Il giornalista Paolo Cagnan raccoglie i dati diffusi dall’azienda Euromonitor International al TTG di Rimini e li incrocia con altri per regalarci un quadro dell’Italia debole e preoccupante.
1 – Si può vivere di luce riflessa?
A quanto pare sì, è quello che sta facendo l’Italia. Perché a livello mondiale “nel 2012 si è registrato un aumento del 4% sugli arrivi internazionali” e grazie alla voglia di viaggiare della classe media dei Paesi emergenti, soprattutto Brics, le cose dovrebbero andare ancora meglio negli anni a venire. Detto questo in Italia il tasso di crescita del Turismo sarà solo del 2,1%, inferiore al tasso europeo previsto, che si attesta al 3%.
2 – Solo un leggero miglioramento del settore alberghiero
A quanto pare nel 2014 dovrebbe intravedersi uno spiraglio di crescita per il settore alberghiero per quanto riguarda i pernottamenti in hotel “Il prossimo anno tornerà il segno “più″, per la prima volta: un pallido +0,2% che aumenterà di poco, di anno in anno, senza scossoni.”
3 - Il declino dell’hotel, l’avvento delle case private
Il modello “piccolo è bello” criticato da Bernabò Bocca è in auge? Dai dati raccolti pare che ai viaggiatori internazionali piacciano le strutture piccole, raccolte, magari a diretto contatto con i proprietari “locali”. “Aumenteranno, e non di poco, le sistemazioni private, vale a dire B&B e appartamenti, sempre più ricercati dal turisti”, dice l’articolo. Negli ultimi anni, a causa forse della crisi e della necessità di risparmiare, molti turisti hanno preferito optare per ostelli, appartamenti, b&b, che hanno visto una crescita percentuale molto più alta rispetto a pensioni ed hotel.
Queste le percentuali di crescita e decrescita nell’anno corrente: come vedete gli alberghi sono l’unica categoria che insieme agli Chalet riporta un segno negativo. Sono invece in forte crescita le “guesthouse”, quelle che da noi sono considerate soluzioni a metà tra la pensione e il b&b.

Le previsioni per il 2017 sono positive, ma gli alberghi registrano comunque il taso di crescita più basso, mentre guesthouse e altre sistemazioni continuano a crescere.

4 - Turismo straniero vs. staycation
I turisti stranieri salvano l’Italia. Mentre gli italiani restano a casa o fanno solo viaggi a cortissimo raggio, sono aumentati del 30% i Russi, ma è ancora molto forte la presenza dei Tedeschi. Nei prossimi anni cresceranno anche i turisti dai Paesi Bric ma “ci vorrà del tempo prima che il loro apporto al Pil turistico assuma dimensioni realmente interessanti.”
Queste le previsioni per la situazione a distanza di cinque anni (provenienza dei turisti in migliaia di viaggi, variazioni percentuali anno su anno)

5- Turismo cinese: all’Italia solo le briciole
Di questi turisti abbiamo parlato anche la scorsa settimana: dalla lettura dei social media risulta evidente che l’Italia è una meta molto amata dai Cinesi ma presto dovremo fare i conti con i concorrenti. I dati dicono che tra le destinazioni più visitate dai Cinesi ci sono prima i Paesi limitrofi e l’Italia si colloca solo al 21esimo posto, preceduta da altre destinazioni europee, come Francia, Germania, Svizzera e Austria. Insomma, come era ben visibile dal grafico precedente, i turisti Cinesi in Italia aumenteranno notevolmente, ma per accaparrarceli dovremo sgomitare non poco.

Se a tutto questo sommiamo anche le difficoltà – che paiono ormai insormontabili – con cui l’Italia si promuove online e la grande avanzata dell’e-commerce turistico tutto a favore dei grandi player, c’è davvero da chiedersi che strada imboccheremo nei prossimi anni, così decisivi per noi.
FONTE: Booking Blog http://www.bookingblog.com
domenica 6 ottobre 2013
Il turismo ad Arezzo è “medioevale”
Scelta Civica inizia a approfondire temi del
nostro territorio partendo da una delle più importanti attività
economiche su cui puntare per il rilancio della economia aretina: il
turismo.
E’ ormai evidente che non esiste, nel nostro territorio, una se pur minima azione di valorizzazione turistica e territoriale.
Con
la chiusura delle APT e il futuro incerto delle Province, è venuta a
mancare anche la minima attività di promozione che faceva la Provincia
di Arezzo.
L’amministrazione
comunale sta attuando politiche di sviluppo turistico a macchia di
leopardo, senza una strategia complessiva e una reale consapevolezza di
quello che significa puntare sul turismo. Una visione ancora
“medioevale” ovvero del tutto antiquata, dove si crede ancora che il
centro di informazione turistica, con l’avvento delle nuove tecnologie
informatiche, serva ancora a qualcosa.
Quello
che Scelta Civica vuole portare all’attenzione delle istituzioni locali
e dell’amministrazione comunale è che oggi parlare di turismo fine a se
stesso è già un limite: bisogna che i nostri amministratori inizino a
capire che è necessario sviluppare quello che si chiama marketing
territoriale strategico per la valorizzazione dell’immagine e delle
eccellenze del territorio.
Bisogna
che i nostri amministratori capiscano che non è prioritario dare ai
turisti che già hanno scelto Arezzo come meta le informazioni su
Arezzo, ma quello di promuovere Arezzo e le nostre eccellenze nel mondo
affinché un potenziale navigatore internet dall’altro capo del mondo
possa scegliere la nostra città per un soggiorno e magari come base per
visitare le città della Toscana.
Per
fare questo è necessario creare una vetrina fisica e virtuale che metta
in mostra le eccellenze del territorio (arte, antiquariato, oreficeria,
enogastronomia, moda, ecc) e che sia in grado di veicolarle nel mondo.
Solo successivamente ci preoccuperemo di dove e come fare alloggiare chi
è interessato a visitare la nostra città, magari preparando pacchetti
turistici on line con disponibilità in tempo reale.
Con
la chiusura delle APT la promozione turistica è passata alla regione
Toscana: se qualcuno ancora crede che la Regione promuova anche ad
Arezzo può mettersi l’anima in pace.
Abbiamo
bisogno urgentemente di un soggetto che sia in grado di coordinare i
vari enti ed istituzioni, collegato alle manifestazioni del Centro
Affari e agli eventi che si svolgono nel nostro territorio, un soggetto
che abbia mezzi e risorse per sviluppare un progetto serio di marketing
territoriale strategico.
Abbiamo
bisogno di individuare creare un marchio (brand) del territorio, che
possa partecipare alle fiere del turismo che si svolgono a livello
nazionale ed internazionale, di creare un portale delle eccellenze del
territorio in cui si possa predisporre un piano di viaggio e in cui si
possano proporre pacchetti organizzati, una vera e propria vetrina delle
eccellenze. Un sistema integrato di servizi al turista che preveda un
biglietto turistico unico valido per i mezzi pubblici, ingressi ai
musei, parcheggi, sconti per esercizi commerciali e ricettivi, ecc. come
ormai ci insegnano le vere città turistiche.
Local SEO: quali parametri influiscono sul posizionamento geolocalizzato?
Osservando la SERP di Google riusciamo a
misurare “il polso” delle trasformazioni che sta subendo il sito più
visitato del mondo e, di conseguenza, siamo in grado di
comprendere la linea guida da seguire approcciandoci alla rete,
sempre più Google-centrica.
Non possiamo più nasconderci: google è local, il posizionamento è local, il SEO è local.
Qualsiasi ricerca che effettuiamo una SERP local, specialmente se quello che cerchiamo è un’attività commerciale.
Oramai parlare di posizionamento sui motori di ricerca ha perso di significato: è diventato un concetto vuoto, da attualizzare e contestualizzare.
È fin troppo chiaro che le geolocalizzazioni e le reti sociali sono fattori determinanti, nonchè parametri chiave attorno ai quali si struttura e si costruisce una pagina di risultati di ricerca; ma se di “reti sociali”, “ricerca loggata”, “graph search” si parla, a ragione, moltissimo, mi sembra si sottovaluti ancora troppo l’importanza della local SEO e l’ottimizzazione di tutti quei parametri che influiscono nelle ricerche “geolocalizzate”.
Vediamone alcuni, cercando di capire quali siano le mosse giuste da fare per posizionarsi a livello local:
Mi preme sottolineare come questi 4 elementi non comprendano tutto il vasto mondo dei fattori che influenzano il posizionamento, anzi. A questi, che sono spunti di qualità per ottimizzare la presenza local, si aggiungono tutti gli ormai celebri fattori “neutri” di posizionamento, che restano validi e che sono quelli nell’immagine sottostante:

FONTE: http://marketingarena.it/
Non possiamo più nasconderci: google è local, il posizionamento è local, il SEO è local.
Qualsiasi ricerca che effettuiamo una SERP local, specialmente se quello che cerchiamo è un’attività commerciale.
Oramai parlare di posizionamento sui motori di ricerca ha perso di significato: è diventato un concetto vuoto, da attualizzare e contestualizzare.
È fin troppo chiaro che le geolocalizzazioni e le reti sociali sono fattori determinanti, nonchè parametri chiave attorno ai quali si struttura e si costruisce una pagina di risultati di ricerca; ma se di “reti sociali”, “ricerca loggata”, “graph search” si parla, a ragione, moltissimo, mi sembra si sottovaluti ancora troppo l’importanza della local SEO e l’ottimizzazione di tutti quei parametri che influiscono nelle ricerche “geolocalizzate”.
Vediamone alcuni, cercando di capire quali siano le mosse giuste da fare per posizionarsi a livello local:
Google Places
É l’elemento più importante per il posizionamento locale. Influenza le ricerche del 20% e una sua completa ottimizzazione permette di scalare la vetta della SERP. Ma va detto che i criteri di “vicinanza”, di “paraggi” sono decisivi per G: avete mai notato che di seguito ad una ricerca compaiono 7 risultati, ordinati dalla A alla G? Ecco, questi spesso sono distribuiti per criteri di vicinanza geografica, dal più rilevante al meno. Ricapitolando: un’unica scheda (non 4 o 5), ottimizzata, con molti +1, collegata al sito web, con gli stessi parametri di localizzazione riportati sul sito (anche con la stessa forma, virgole incluse), ottimi siti in entrata, back link esterni di qualità, chiarezza e informazioni dettagliate formano la ricetta vincente per ottenere dei risultati di local SEO.Nap
All’interno di un sito diventa indispensabile inserire chiaramente, se possibile in ogni pagina, riferimenti al “Nome, Adress, Phone”, utilizzando Meta Title, Meta Description e contenuto testuale. Sembreranno dettagli, certo, ma sono questi che fanno la differenza: anche in questo frangente parliamo di un’importanza attorno al 20%.Presenza e Reviews
I portali ed i siti di geolocalizzazione sono un altro elemento chiave nel posizionamento. Tripadvisor, Foursquare, Yelp… Avere una presenza ottimizzata in questi spazi aiuta in modo sostanziale le aziende a farsi trovare. Più che a carta stampata, passaparola, Tv locali, le persone si rivolgono a Internet per trovare informazioni su un’attività (nel 55% dei casi). Ad internet, sì, ma non ai social: nel 38% delle occasioni, infatti, sono i motori di ricerca la fonte più importante, seguita da portali specializzati (17%). Allo stesso tempo, l’altra faccia della medaglia è rappresentata dalle rewiews: possedere recensioni di qualità ci permette di salire in modo sostanziale con il posizionamento, sia nei portali che fuori da essi.Social Signal
Come anticipavo, la ricerca è loggata e le SERP stanno diventando spazi soggettivi dove più che risultati neutri compaiono suggerimenti, interessi comuni, pillole di connettività. I social sono per loro natura parte costituente di questa integrazione. Per cui, capire come entrare nelle reti sociali giuste può agevolarci nel posizionamento.Mi preme sottolineare come questi 4 elementi non comprendano tutto il vasto mondo dei fattori che influenzano il posizionamento, anzi. A questi, che sono spunti di qualità per ottimizzare la presenza local, si aggiungono tutti gli ormai celebri fattori “neutri” di posizionamento, che restano validi e che sono quelli nell’immagine sottostante:

Google domina in Occidente, ma il Giappone preferisce Yahoo!

Le pagine di Google sono le più visitate nella parte Occidentale del Globo Terrestre. Probabilmente non saranno in molti a restare stupiti da questa affermazione, ritenendo ormai del tutto ovvio il fatto che il motore di ricerca realizzato dall’azienda di Mountain View abbia finito per condizionare gran parte dell’utilizzo della rete, almeno per quanto concerne i Paesi occidentali. Eppure, secondo quanto evidenziato all’interno di un recente studio realizzato dai ricercatori dell’Oxford Internet Institute la situazione nelle restanti parti del mondo sembrerebbe essere tutt’altro che omogenea.
Lo studio, condotto monitorando le cronologie di milioni di utenti in tutto il mondo, è stato, poi, raffigurato all’interno di un’eloquente rappresentazione grafica di quella che viene definita come “Age of Intenet Empire” (L’età dell’Impero di Internet). Com’è possibile osservare dalla “mappa”, Google detiene il maggior numero di pagine visitate con ben 62 Paesi distribuiti tra l’America Settentrionale, l’Europa, l’Oceania, l’India e gran parte del America Meridionale. Al secondo posto si classifica Facebook con ben 50 Paesi all’interno dei quali risulta essere il sito più visitato.
Risulta curioso il fatto che in questi Paesi non sia uno strumento di ricerca ad essere quello più utilizzato in rete, bensì un social network, seppur della portata di quello Mark Zuckerberg (anche se dei 50 Paesi, ben 36 avevano come secondo sito più visitato quello di Google). Segue, poi, Baidu che resta in vetta sia in Cina che in Corea del Nord. Decisamente interessante è, ancora, il dato proveniente dal Giappone, dove Yahoo! ottiene i maggiori consensi nell’eterna disputa con Google per il miglior motore di ricerca della Silicon Valley (battaglia a quanto pare ormai anacronistica, con la classica “eccezione che conferma la regola”).
Situazione differente, infine, in Russia dove il maggior numero di visualizzazioni hanno riguardato il sito di Yandex. Per realizzare la mappa, i responsabili dello studio Mark Graham e Stefano De Sabbata hanno combinato il numero di visitatori giornalieri con quelli mensili basandosi sui dati ricavati durante i mesi di Luglio e Agosto del 2013 dalla società di analisi Alexa. Secondo i ricercatori:
La supremazia di Google e Facebook su qualsiasi altro sito sul web è chiaramente evidente. Vediamo anche una interessante continuità geografica di questi due “imperi”. La situazione è più complessa in Asia, dove i concorrenti locali sono stati in grado di resistere ai due grandi imperi americani. Probabilmente, non siamo che all’inizio dell’Età dell’Impero di Internet.
FONTE:http://tech.fanpage.it
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