mercoledì 9 giugno 2010

Prestigiacomo vuole turismo di elite' a Montecristo

Il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo vuol fare dell' isola di Montecristo una meta per il turismo d'elite' da cui ricavare un milione all'anno.

Secondo Mario Tozzi, presidente del Parco marino dell'Arcipelago toscano, ricavare un milione da Montecristo e' ''un'ipotesi impraticabile''. Ogni anno sull'isola arrivano circa 2000 persone. ''Superare questo carico antropico farebbe perdere all' isola lo status di riserva integrale della biosfera europea e quindi la sua specificita' e la sua ricchezza''.(ANSA).

Le botteghe artigiane di Firenze e della Toscana su Google Maps

E’ stata presentata oggi a Firenze, presso la Regione Toscana, la mappatura con GPS di tutti i percorsi e le strade dell’Artigianato Artistico della Toscana e ArTour, il bello in piazza.

Per patrimonio artistico e paesaggistico la Toscana è considerata tra i luoghi più belli al mondo, da oggi, dopo l’imponente mappatura con Google Maps di oltre 300 artigiani d’arte che permette di viaggiare, e non solo virtualmente, tra laboratori e botteghe di cesellatori, intagliatori, argentieri, corniciai, orafi, e così via, la Toscana è ancora più sorprendente.

Dalla tradizione rinascimentale delle Arti e Mestieri all’artigianato di design più innovativo e di ricerca, c’è un patrimonio immenso da scovare perché finora un po’ segreto, nascosto. E’ il tuscan lifestyle, in un certo senso.

D’ora in poi muoversi in questa “topografia del bello” sarà più facile per tutti. E un’altra Toscana, oltre a quella dei monumenti, delle grandi opere d’arte, dei centri storici, si rivelerà passo dopo passo. Una Toscana antica e contemporanea insieme, e che ancora vive di una splendida arte del fare, eccellenza del made in Tuscany, appunto. Un settore peraltro, quello dell’artigianato artistico in Toscana, pesante anche dal punto di vista economico contando 24 mila imprese e circa 100 mila addetti.

Ci ha pensato Artex Centro per l’Artigianato Artistico della Toscana a mappare il territorio disegnando i percorsi, schedando le singole realtà artigianali di qualità, fotografando ambienti di lavoro e opere, misurando distanze, individuando temi e disegnando i percorsi seguendo i point of interest.

Ad appena un mese, quindi, dalla “Firma della Carta Internazionale” che aveva tra i suoi obiettivi quello di riconoscere all’artigianato artistico il ruolo di “attrattore turistico” e fare degli artigiani soggetti determinanti dell’offerta turistica con un ruolo attivo nelle politiche di promozione del settore, ecco il primo, grande risultato concreto
Viene meno l’immagine dell’artigianato artistico come elemento “folclorico” e si fa avanti invece un ruolo da protagonista in grado di attrarre nuovi flussi turistici e culturali di qualità alla ricerca di esperienze di soggiorno meno anonime e che permettano il contatto con la cultura del luogo.

L’obiettivo quindi è quello di arricchire l’offerta turistica promuovendo un turismo culturale diverso, fuori dai circuiti di massa.

Nasce così un nuovo tipo di turista-viaggiatore, “l’artigianoappassionato”, per il quale visitare botteghe e laboratori di antichi mestieri o di nuove creatività è l’occasione per entrare nel vivo del processo creativo, osservare tecniche e maestria, conoscere materiali e stili, assistere all’esperienza del fare tra tradizione e continua innovazione. Ma soprattutto scoprire storie, personaggi, fermarsi a parlare con loro, portarsi a casa oggetti belli e possibili. Un modo diverso di fare turismo alla ricerca di percorsi alternativi ai classici itinerari già ampiamente sperimentati.
Quindi, mappe, singole schede, indirizzi, fotografie, video, sempre in tasca o al massimo in borsa, perché ognuno possa scegliere uno tra i tanti itinerari possibili oppure farsene uno tutto personale.

Accanto ad ogni gruppo di artigiani si troverà: la lunghezza del percorso in chilometri e le indicazioni relative alla tipologia di percorso, distinguendo in: P pedonale, A automobilistico, ed il link al percorso visualizzato su Google Maps.

Come fare concretamente per cominciare il viaggio: gli itinerari si scaricano dal sito www.collezionitoscane.it attraverso le mappe di Google, nei formati più diffusi per GPS. Cliccando sul bottone “itinerari dell’artigianato” è possibile scegliere il percorso nelle località toscane preferite. ll viaggiatore potrà così visualizzare e scaricare il percorso e tutte le informazioni riguardanti gli artigiani.

Durante la navigazione si scopre che mentre la qualità, la cura del dettaglio, il pregio dei materiali, la maestria e la creatività sono costanti, ogni itinerario invece è una proposta in continuo aggiornamento grazie ad un sistema che permette di creare nuovi percorsi seguendo nuove indicazioni e suggerimenti.

Trecento artigiani d’arte censiti e “schedati” attraverso tutte le province toscane, secondo un criterio geografico e topografico definendo il percorso a zone o per itinerari tematici come nel caso di Firenze, dato il numero altissimo di maestri artigiani. E allora ecco la Firenze dell’oro e quella dell’argento, la Firenze del legno e quella dei tessuti, e così via.

E a questo proposito un nuovo servizio realizzato da Artex: la possibilità di prenotare on line le visite (in italiano e in inglese), in piccoli gruppi, presso le botteghe artigiane fiorentine con tanto di guida-personal shopper al seguito.

Il sistema di prenotazione del tour, residente sui server di Weekend a Firenze http://it.firenze.waf.it/, specializzato in turismo online, permetterà di conoscere prima delle visite il dettaglio dei servizi contenuti attraverso l’accesso ad un link che apre una finestra sulla bottega artigiana ed i suoi manufatti. Si potrà inserire la visita scelta nel basket di vendita, attivo sul server crittografato di Weekend a Firenze, e concludere l’acquisto. Ogni visita ha la durata media di 4 ore e il costo medio di 28 euro (aumenta se fatto in auto)

Ed eccoci ad ArTour. L’artigianato artistico esce dalle botteghe e scende nelle piazze, alcune delle più belle della Toscana.
Cortona, Castiglione della Pescaia, Porto Santo Stefano, Siena, Montepulciano, Pistoia, Prato ospiteranno, infatti, nei week end dal 20 giugno all’8 dicembre, una mostra-mercato itinerante in 10 tappe: protagonisti i migliori maestri artigiani toscani. Uno shopping del lusso possibile scegliendo tra oggetti unici o in piccole serie, frutto di una rilettura di stili e tecniche antiche oppure di ricerca e nuova creatività d’autore.

Toscana regina d'Italia degli agriturismi

Secondo i dati del portale Toprural nella nostra regione la maggior concentrazione di strutture
Toscana regina del turismo a contatto con la natura: è nella nostra regione infatti – insieme all’Umbria – che si concentra il maggior numero di agriturismi d’Italia.
A rivelarlo è l’analisi stilata dal portale ondine Toprural, che raccoglie più di 12.500 strutture rurali con offerta di alloggio, tra cui 9mila (su un totale nazionale di circa 16mila).

Nella top ten dei comuni con più agriturismi ben sei sono in Toscana: San Gimignano, al secondo posto dietro Assisi, Grosseto, Montepulciano, Cortona, Pienza e Manciano.
San Gimignano (Siena), borgo medioevale patrimonio dell’umanità per l’Unesco, offre ai suoi visitatori ben 100 agriturismi.
Grosseto, immerso nello splendido scenario della Maremma, ne vanta 75, come Montepulciano.
Sono 68 le strutture censite a Cortona, 52 a Pienza e 47 a Manciano.

Una concentrazione largamente superiore a quella che si registra in tutta Italia: secondo la ricerca di Toprural ogni comune del nostro paese ha in media soltanto due agriturismi.

martedì 8 giugno 2010

Amici della Bici di Arezzo

Se siete appassionati di bicicletta ed itinerari eco-sostenibili, e amate viaggiare evitando lo stress degli ingorghi autostradali e cittadini, date un’occhiata al programma dell’associazione Amici della Bici di Arezzo, ente affiliato alla FIAB, federazione nazionale dedita alla promozione della bicicletta sia come mezzo di trasporto quotidiano che di svago e divertimento.

Riscoprire la bicicletta come mezzo da utilizzare per i nostri spostamenti quotidiani in città può migliorare la nostra vita, il nostro umore, la nostra salute. Pensate se tutti, o almeno una buona parte, riuscissimo a lasciare a casa le nostre auto, evitando così di rinchiudersi, senza via di uscita, nel caotico traffico quotidiano, con la fretta di arrivare puntuali al lavoro. Pensate ai benefici che apporteremmo alla nostra salute percorrendo ogni giorno qualche chilometro e risparmiando ai nostri nervi stress e ansia, e al nostro portafoglio qualche biglietto da 10 euro…E pensare che fino a qualche anno fa (forse un pò più di qualche!) era l’unica alternativa…all’andare a piedi!

Lo scorso maggio, per esempio, è stata organizzata a livello nazionale la giornata della bici urbana per bambini e famiglie, Bimbimbici, un evento che vuole, ormai da diversi anni, far conoscere e far vivere ai bambini, e alle loro famiglie, la città in bicicletta. E’ un modo del tutto nuovo di osservare il luogo dove sono nati e vissuti, una nuova prosepettiva da cui guardare la realtà che li circonda.

Ma non si può apprezzare pienamente il valore della bicicletta senza partecipare ad una tranquilla (o meno, questo dipende da voi!) passeggiata alla scoperta di luoghi poco affollati, dove la natura è protagonista indiscussa di un’esperienza che non dimenticherete molto facilmente.
Viaggiare in bicicletta significa riscoprire che la realtà che ci circonda non è solo caos e traffico cittadino, che esistono anche ritmi di vita diversi da quelli a cui siamo quotidianamente abituati, significa imparare ad apprezzare l’importanza delle piccole cose che ci circondano.

Diverse sono le iniziative organizzate dagli Amici della Bicicletta, leggete il programma completo delle escursioni previste fino a Novembre di quest’anno;
http://www.fiabtoscana.it/

lunedì 7 giugno 2010

Turismo flop, centro ‘spopolato’ e alberghi quasi vuoti

Arezzo, 3 giugno 2010 - Non sarà stato un deserto, ma non è che ci mancasse molto. Si chiude con un flop per il turismo aretino il lungo ponte del 2 Giugno sul quale gli operatori puntavano per confermare in qualche modo la ’ripresina’ di Pasqua. E invece non è andata bene. Il pollice verso arriva dall’analisi delle presenze negli alberghi cittadini. Si lamentano tutti, quasi senza eccezioni.



La media giornaliera dei posti letto occupati non si è infatti discostata da quella di un ordinario giorno della settimana. "L’occupazione delle camere — dicono ad esempio all’Ac hotel — ha oscillato fra il 30 e il 50%". Analoga la media all’Etrusco hotel, "metà camere occupate martedì primo giugno, ma già ieri ci siamo abbassati al 30%". Situazione simile al Minerva e pure all’hotel Continentale dove il titolare Piero Comanducci nota che "gli arrivi individuali non sono aumentati di una virgola rispetto alla normalità".
Poche presenze in hotel, pochi turisti in città: equazione non del tutto automatica ma confermata dallo scarso movimento osservato nella giornata di ieri nel centro storico. E per la verità, il flop non è giunto del tutto inatteso. La lunghezza del ponte del 2 giugno, con la festività inframmezzata da due giorni che per molti sono rimasti lavorativi, non ha favorito le presenze verso città d’arte come Arezzo, dove in genere il visitatore risiede una notte. Infatti il dato cambia del tutto spostandosi di poco fuori dalla città dove invece si è registrato ancora una volta un quasi pienone negli agriturismi e in tutte le quattro vallate. L’ancora di salvataggio per gli operatori è arrivata semmai dalla presenza estemporanea di gruppi organizzati che hanno fatto tappa per un giorno in città nell’ambito di un tour a più largo raggio in Toscana e Umbria.
E’ accaduto ad esempio all’Etrusco ma in particolare all’hotel Continentale. Ancora Piero Comanducci: "Stiamo agganciando gruppi in arrivo dall’Europa e segnatamente dalla Germania per vacanze di tipo alternativo. Proprio in questi giorni abbiamo ospitato una carovana di cicloturisti, arrivati con pulmini, che hanno fatto base ad Arezzo per poi fare giri in bicicletta in questa parte della Toscana. Ma non è capita ogni minuto". Insomma, gira e rigira siamo alle solite. La città stenta a diventare polo attrattivo di turismo, capace di creare un meccanismo virtuoso a livello economico per albergatori, ristoratori, negozianti, società di servizi. Gli arrivi sono estemporanei e le novità introdotte di recente, come l’accordo con un tour operator tedesco siglato dal Comune, non hanno ancora portato effetti.
La percentuale dei letti occupati durante il ponte, complessivamente inferiore al 50%, testimonia ancora una volta le difficoltà del comparto turistico, acuite dalla crisi economica generale. E rinfocola la polemica degli albergatori che sostengono di essere troppi per una realtà che evidentemente non è capace di poter soddisfare tutti.

http://lanazione.ilsole24ore.com

sabato 5 giugno 2010

grazie alla Toscana nasce la guida turistica della Via Maris

Una guida turistica che ripercorre idealmente la più antica strada commerciale del Medio Oriente, la Via Maris, usata dai pellegrini nel periodo crociato per raggiungere i luoghi sacri dell'Europa. È uno dei progetti di Cooperazione decentrata realizzati dalla Regione Toscana nell'ambito di “Med Cooperation”, programma di partenariato attivo dal 1999 che vuol “trasformare il Mediterraneo in uno spazio comune di pace, dialogo e riconciliazione”, coinvolgendo tre città israeliane di Haifa, Akko e Taybe e tre città palestinesi di Jericho, Nablus e Tulkarem. L’iniziativa - finanziata nel corso degli anni dalla Regione, da enti locali e da donatori esterni quali la Commissione europea -, apre nuovi scenari per il confronto e la collaborazione tra i due popoli e il suo obiettivo è perfettamente in linea con la strategia recente illustrata da Tony Blair e dal Quartetto. Questa, infatti, punta sul turismo come strumento di sviluppo economico locale palestinese e canale per la costruzione della pace.

Quest'anno, peraltro, si è aperta una nuova fase di Med Cooperation e il turismo sostenibile è al centro delle iniziative: il percorso culturale “Northern Holy Land Cultural Heritage Way” sulla via Maris non è l’unico. Si va, infatti, dalla ristrutturazione dell'antico edificio ottomano di Tulkarem, (previsto per il biennio 2010-2011), cofinanziato dalla direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs) della Farnesina nell'ambito di “Ali della Colomba”, alla promozione di un viaggio pilota in partnership con un tour operator arabo-israeliano di Nazareth, che propone un percorso inedito tra città di Israele e della Cisgiordania (è previsto per il prossimo autunno). Un recente meeting di coordinamento locale di Med Cooperation a Betlemme ha poi messo in agenda la creazione di un pacchetto turistico comune coordinato dalla città di Haifa; la formazione di operatori di marketing territoriale e fiere promozionali in Toscana con prodotti tipici delle città di Akko, Tulkarem, Nablus e Jericho.

Si tratta di idee che aprono decisamente la strada ad un futuro sempre più centrato sul turismo responsabile, alternativo a quello religioso o settoriale. Ciò, non solo per valorizzare il patrimonio culturale e architettonico del Medio Oriente, ma soprattutto per contribuire al dialogo tra due culture e per mettere assieme capacità, risorse e competenze di arabi palestinesi e israeliani.

La Versilia scopre che la biodiversità è in Appennino

Il progetto di area vasta che vede insieme 8 parchi tra Emilia, Liguria e Toscana, aderisce alla campagna itinerante lanciata da Legambiente in collaborazione con Ministero dell'Ambiente e Federparchi, per la promozione della convenzione degli Appennini n
"Una presenza che testimonia come l'Appennino sia luogo privilegiato per la conservazione della biodiversità" e lo sviluppo del turismo sostenibile. A parlare è Giuseppe Vignali, direttore del Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano che commenta così la salita, a cavallo e in treno vapore, della Carovana degli Appennini, promossa da Legamebiente, domenica 6 a Fivizzano (MS) alla Manifestazione 'Sapori' e al Centro per la biodiversità dei Frignoli.
Un appuntamento che si inserisce nell'Anno internazionale della Biodiversità, voluto dall'Onu, e per il quale Legambiente ha promosso La Carovana degli Appennini, una campagna itinerante per la promozione della Convenzione degli Appennini e per stimolare la conoscenza e l'interesse per questo sistema ambientale e territoriale di estremo valore. "Una montagna decisiva per la conservazione della biodiversità, lo sviluppo locale sostenibile, assieme alla tutela del patrimonio storico-artistico, la valorizzazione delle produzioni tipiche e la promozione dei servizi territoriali", spiegano da Legambiente. La Carovana ha già fatto tappa a Firenze, e prosegue nella Lunigiana come, baricentro del progetto territoriale interregionale chiamato 'Parchi di Mare e d'Appennino' che coinvolge 8 Parchi nelle montagne a cavallo di Emilia-Romagna, Liguria e Toscana (dalle Cinque Terre a Nord alle Foreste Casentinesi a Sud). Sabato 5 giugno l'appuntamento è ad Equi Terme, in Comune di Fivizzano (MS). Domenica 6 giugno la Carovana arriva a Fivizzano con 'il treno della biodiversità', un convoglio d'epoca a vapore messo a disposizione dall'Assessorato al Turismo della Provincia di Massa-Carrara, che da Viareggio porterà i passeggeri alla rassegna gastronomica Sapori (prenotazioni: 3463619103). Alle ore 11 presso il Convento degli Agostiniani, si terrà il convegno "Reti, biodiversità e turismo sostenibile: esperienze e progetti tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano". Dopo i saluti di Paolo Grassi, Sindaco di Fivizzano, interverranno Giampiero Sammuri, presidente nazionale Federparchi, Sara Vatteroni, Assessore turismo e mobilità della Provincia di Massa-Carrara, Giuseppe Nardini, presidente Parco Apuane e coordinatore Federparchi Toscana, Fausto Giovanelli, Presidente Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, Paolo Bissoli, presidente Comunità Montana Lunigiana, Matteo Tollini responsabile Aree naturali protette e biodiversità Legambiente Toscana. Le conclusioni le trarrà Cristina Scaletti, Assessore Cultura, Turismo e Commercio Regione Toscana. Coordina: Antonio Nicoletti, Responsabile Nazionale Aree naturali protette Legambiente.

Al pomeriggio un servizio gratuito di bus navetta farà servizio da Fivizzano al Centro per la biodiversità dei Frignoli, dove i visitatori potranno ammirare le fioriture primaverili dell'orto botanico e l'impianto di riproduzione delle trote autoctone dell'Appennino. Si potranno effettuare visite guidate gratuite al Centro, degustare l'aperitivo della biodiversità (torte d'erbi di campo, cian, ricotta, miele e vini locali) e quindi si accoglierà la Carovana a cavallo proveniente da Equi Terme. I partecipanti potranno riprendere la navetta ed il treno a vapore alla volta della Versilia. Tutte le iniziative sono gratuite. Per info: 3298147086 – toscanaparchi@interfree.it


IL COMMENTO DI LEGAMBIENTE

"Un'area simbolo dove parliamo di biodiversità"

«La Carovana degli Appennini – è il commento di Antonio Nicoletti, responsabile nazionale aree protette di Legambiente – ha concentrato due tappe in Lunigiana, baricentro tra l'Appennino e il Mare, punto d'incontro di una rete di Parchi, simbolo un'area d'eccellenza ambientale al centro delle grandi relazioni metropolitane del continente europeo e del bacino del mediterraneo».

giovedì 3 giugno 2010

Turismo e safari in Toscana: nasce il 'fuori strada del vino', Indiana Jones fa il pic nic con il Brunello

Donatella Cinelli Colombini, Telerie Busatti e Wine and Tours propongono un’avventura sugli sterrati toscani con un raffinatissimo brindisi finale tra gli scorci più famosi della Toscana e il km di strada più bello d’Italia.
È un concetto di turismo moderno e romantico al tempo stesso, è un modello nuovo che non poteva non venire da una regione che fa del turismo un’arte. Viaggiatori, esploratori del territorio in fuoristrada a caccia di panorami unici e di esperienze enogastronomiche particolari per poi sedersi, nel silenzio, davanti a un panorama che sembra uscito da un affresco medioevale, gustando un grande Brunello e del prosciutto di cinta senese. Questa è la magica conclusione del safari in fuoristrada, fra i vigneti della Toscana, proposto da Donatella Cinelli Colombini e Wine and Tours, il noto tour operator senese, rivolto ad un nuovo segmento di turismo: amanti di fotosafari e cacciatori di sapori nuovi ed inediti che vogliono vivere un’avventura fuori dagli schemi.

Un modello del tutto nuovo e dedicato ad un turismo esigente che non ne ha mai abbastanza delle bellezze che la Toscana offre. Come da copione di ogni safari che si rispetti uno dei momenti più attesi è quello del ristoro che ha luogo nel punto più panoramico e suggestivo del percorso. Anche qui le emozioni non mancano, il pic nic è realizzato dalla più prestigiosa teleria artigianale d’Italia, quella Busatti di Anghiari e gli Indiana Jones della Toscana pasteggiano con prodotti tipici e Brunello di Montalcino del Casato Prime Donne.

“È una nuova tendenza che è stata subito intercettata da profondi conoscitori del luogo”, dice Donatella Cinelli Colombini, esperta di turismo del vino, che continua “la Toscana è un’esplosione di emozioni per un turismo sempre più alla ricerca dei luoghi più belli e più inaccessibili della campagna toscana. Paesaggi lunari delle Crete Senesi, castelli e abbazie potranno essere vissuti in prima persona da amanti della fotografia e della natura”.

Un modo dunque avventuroso per conoscere la storia, le tradizioni e i segreti della toscana svelati da una guida autista che conosce la storia di ogni castello, ogni artigiano e ogni cantina lungo il percorso di questo particolarissimo safari. Il tour passa per sterrati dove i viaggiatori e persino i residenti non riescono ad andare; insomma un’avventura in piena regola con soste per foto, passeggiate, shopping e, per i più ghiotti, un pranzo con soli piatti tradizionali.


Per maggiori informazioni e foto
Alessia Bianchi
Fattorie di Donatella Cinelli Colombini
+39 0577 662108
pr@cinellicolombini.it

La Toscana propone il modello slow per il turismo

"L'idea è vivere con lentezza l'emozione-Toscana, per scoprire borghi e itinerari poco battuti ma bellissimi, per provare l'esperienza irripetibile di un turismo emozionale in uno scenario da sogno e un incontro con chiese, grotte, castelli, musei e con gli abitanti della regione''. Questo il leit motiv del turismo in Toscana lanciato dall'assessore regionale Cristina Scaletti con 'Toscana turismo slow', l'offerta della Regione per un modo diverso di visitare la Toscana. ''Proponiamo appunto - precisa l'assessore Scaletti - modi alternativi di scoprire la regione: in Vespa, oppure in bicicletta, a cavallo, o sotto terra per scoprire un'inedita Toscana underground, oppure attraverso la via Francigena. Tutte modalità ecointelligenti, lontane dal caos di un turismo mordi e fuggi. A queste si aggiunge 'Benvenuti in Toscana ragazzi', la nostra offerta per un turismo di istruzione in un luogo ideale per i viaggi scolastici''.
TTG

Oltre centomila persone a Cantine Aperte in Toscana

Successo di pubblico per la grande festa del Movimento Turismo del Vino, buon incremento rispetto al 2009
Dice il presidente Alioscia Lombardini: “Gli enoturisti hanno apprezzato i wine shuttle per raggiungere le aziende, è un’esperienza che ripeteremo.
Sono stati più di centomila gli enoturisti che domenica scorsa hanno deciso di partecipare alla diciottesima edizione di “Cantine Aperte” in Toscana. Le 140 aziende che hanno aderito all’iniziativa hanno offerto per tutto il giorno degustazioni dei loro vini e abbinamenti con i prodotti tipici più famosi. E gli appassionati hanno risposto con entusiasmo affollando le cantine della toscana, un’azienda ha addirittura fatto segnare oltre duemila presenze.

“Sono numeri importanti – dice il presidente di Mtv Toscana Alioscia Lombardini – che testimoniano come, anche in tempo di crisi, l’interesse verso i nostri vini resta alto e come sia necessario sempre più rinforzare il legame fra turismo e prodotti vinicoli”.

Grande successo hanno riscosso anche gli “Wine shuttle”, introdotti per la prima volta quest’anno. Due bus – navetta sono partiti da Pisa e da Siena per portare i visitatori direttamente alle cantine.
“Era un esperimento – continua Lombardini – e devo dire che è stato accolto bene. Abbiamo fatto il tutto esaurito e le persone hanno apprezzato la comodità di raggiungere le aziende senza utilizzare mezzi propri. Tra l’altro il viaggio in bus è utile anche per fornire spiegazioni aggiuntive e approfondimenti suoi nostri prodotti e l’ambiente rurale che li caratterizza. Sicuramente ripeteremo l’iniziativa”.

Cantine Aperte è l’evento più importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Da ben 18 anni, nell’ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino.