Si avvicina il Natale e nel ricordarvi le nostre vantaggiose offerte per le vostre cene aziendali o semplicemente tra amici,siamo liete di proporre dopo il successo dell'anno scorso,aggiungendo il tartufo, la serata:
SULLA VIA DEGLI ATZECHI
ALLA SCOPERTA DEL CACAO E SULLA VIA FRANCIGENA ALLA SCOPERTA DEL TARTUFO
Menù a base cacao e tartufo bianco, alla scoperta del cuore nero e del tubero bianco dalle proprietà magiche
GIOVEDI' 16 DICEMBRE 2010
PEPENERO - San Miniato
Cena degustazione per assaporare il cacao ed il tartufo bianco in un'incrocio unico e magico....
50,00 € p.p. bevande abbinate incluse
Per prenotazioni o informazioni
0571 419525 oppure info@pepenerocucina.it
mercoledì 8 dicembre 2010
lunedì 6 dicembre 2010
TOSCANA: REGIONE, STOP APT UNICA AGENZIA PER GESTIRE PROMOZIONE TURISMO
Al posto delle 14 agenzie di promozione turistica un unico soggetto regionale. E' la decisione della Regione Toscana: il nuovo modello operativo sara' operativo dal primmo 1* gennaio.
''Sara' un modello gestionale regionale, ma non centralistico - spiega l'assessore al turismo Cristina Scaletti. Le attivita' di promozione saranno affidate a Toscana Promozione. L'Agenzia di promozione economica della Toscana (Apet) potra' contare per il 2011 su un budget che aumenteremo dai 2 di quest'anno a 3,3 milioni di euro. Il dirigente che abbiamo scelto per guidarla e' Alberto Peruzzini, l'attuale direttore dell'Apt di Prato, che possiede la professionalita' e l'esperienza per farlo, che e' il primo di una graduatoria stilata dalla stessa Apet e che quindi puo' essere immeditamente contrattualizzato''.
Oggi si e' riunita per la prima volta la cabina di regia regionale, da lei presieduta e composta dagli assessori al turismo di tutte le province toscane.
''Intendiamo anche - aggiunge l'assessore Scaletti - ottenere un deciso cambio di passo nei rapporti con il sistema delle strutture ricettive di ogni tipo e categoria. Per questo abbiamo avviato un positivo lavoro, fortemente orientato al contatto costante sia con le categorie che con i singoli operatori del settore''.
Apet avra' dieci referenti indicati dalle Province, che rappresenteranno il raccordo tecnico tra offerta e promozione, e potra' contare sull'apporto della Fondazione sistema Toscana che grande impulso ha dato e sta dando al portale unico del turismo toscano ormai stabilmente il terzo sito turistico piu' visitato d'Europa.
''Alle Province - precisa il presidente Enrico Rossi - resteranno i compiti di accoglienza e informazione ai turisti. In questo modo risparmieremo risorse e avremo una promozione piu' coerente ed efficace per tutta la Toscana''.
(Asca)
''Sara' un modello gestionale regionale, ma non centralistico - spiega l'assessore al turismo Cristina Scaletti. Le attivita' di promozione saranno affidate a Toscana Promozione. L'Agenzia di promozione economica della Toscana (Apet) potra' contare per il 2011 su un budget che aumenteremo dai 2 di quest'anno a 3,3 milioni di euro. Il dirigente che abbiamo scelto per guidarla e' Alberto Peruzzini, l'attuale direttore dell'Apt di Prato, che possiede la professionalita' e l'esperienza per farlo, che e' il primo di una graduatoria stilata dalla stessa Apet e che quindi puo' essere immeditamente contrattualizzato''.
Oggi si e' riunita per la prima volta la cabina di regia regionale, da lei presieduta e composta dagli assessori al turismo di tutte le province toscane.
''Intendiamo anche - aggiunge l'assessore Scaletti - ottenere un deciso cambio di passo nei rapporti con il sistema delle strutture ricettive di ogni tipo e categoria. Per questo abbiamo avviato un positivo lavoro, fortemente orientato al contatto costante sia con le categorie che con i singoli operatori del settore''.
Apet avra' dieci referenti indicati dalle Province, che rappresenteranno il raccordo tecnico tra offerta e promozione, e potra' contare sull'apporto della Fondazione sistema Toscana che grande impulso ha dato e sta dando al portale unico del turismo toscano ormai stabilmente il terzo sito turistico piu' visitato d'Europa.
''Alle Province - precisa il presidente Enrico Rossi - resteranno i compiti di accoglienza e informazione ai turisti. In questo modo risparmieremo risorse e avremo una promozione piu' coerente ed efficace per tutta la Toscana''.
(Asca)
sabato 4 dicembre 2010
Turismo a Lucca: Piana e Mediavalle meglio della Versilia
Il numero di turisti che visita la provincia di Lucca è in aumento, la crescita è lieve ma il dato è positivo e fa ben sperare per il futuro. Questo è quanto emerge dai dati sui flussi turistici diffusi in questi giorni da Palazzo Ducale. Per il periodo gennaio-ottobre, infatti, si registra una leggera crescita sia del numero di visitatori giunti sul territorio (+1,6 per cento) sia dei pernottamenti (+0,5 per cento). In termini assoluti, queste variazioni indicano una crescita del turismo provinciale di circa 13 mila arrivi e di oltre 16 mila presenze.
Dall’analisi mensile dei flussi emerge un andamento piuttosto irregolare sia degli arrivi sia delle presenze, dato che segna una netta separazione tra alta e bassa stagione. Tra i periodi favorevoli, si segnalano i mesi di gennaio, aprile, luglio, settembre e ottobre. In considerazione del peso turistico di ciascun mese, le performance migliori riguardano luglio e settembre (in entrambi i mesi si sono registrate più di 26 mila presenze rispetto agli stessi periodi del 2009). Analogamente a maggio e agosto si manifestano le contrazioni più significative (rispettivamente -21 mila e -20 mila presenze).
Dai dati emerge anche che i comparti alberghiero ed extra alberghiero chiudono il periodo con risultati contrapposti. Per gli esercizi alberghieri si registra una crescita sia del numero di ospiti sia dei pernottamenti trascorsi (+67 mila presenze). Al contrario, la stima per gli esercizi extralberghieri (ostelli per la gioventù, case per ferie, foresterie per turisti, country houses, residenze rurali, centri soggiorno studi) è negativa sia per numero di turisti arrivati sia per giornate di permanenza (-50 mila presenze).
Se i dati di fine anno confermeranno le tendenze dei primi dieci mesi, il turismo della provincia di Lucca apparirà sempre più aperto all’arrivo dall’estero. La stima dei flussi dei turisti stranieri segna infatti un +7,2 per cento di arrivi e un +6,3 per cento di presenze (+85 mila unità). Diversamente, il periodo in esame non può essere considerato favorevole per il turismo nazionale, per il quale è previsto un calo di arrivi e di presenze (-69 mila unità).
Nell’ambito territoriale dell’Apt Lucca, rispetto al 2009, le percentuali, tra gennaio e ottobre riportano il segno positivo con un +2.8 per cento di arrivi e +5.3 per cento di presenze. Dati che nei mesi estivi sono di +6.85 per cento e +7.9 per cento. I numeri di luglio, in particolare, sono i più sorprendenti e rassicuranti con un +12,6 per cento di arrivi e un +12 per cento di presenze.
I buoni risultati registrati nel territorio dell’Apt di Lucca caratterizzano sia gli esercizi alberghieri (+22 mila presenze) sia quelle extralberghieri (+23 mila presenze). Tra i dati comune per comune, infine, sono da registrare il +6.7 per cento di Lucca e il +19.6 per cento di Capannori che confermano il trand positivo degli ultimi anni. Positivi anche i numeri di Bagni di Lucca (+10.1 per cento) e Vagli di Sotto (+24.3 per cento) mentre le cose vanno peggio a Borgo a Mozzano (-11.4 per cento) ed a Gallicano (-17.8 per cento).
FONTE: http://www.toscananews24.it
Dall’analisi mensile dei flussi emerge un andamento piuttosto irregolare sia degli arrivi sia delle presenze, dato che segna una netta separazione tra alta e bassa stagione. Tra i periodi favorevoli, si segnalano i mesi di gennaio, aprile, luglio, settembre e ottobre. In considerazione del peso turistico di ciascun mese, le performance migliori riguardano luglio e settembre (in entrambi i mesi si sono registrate più di 26 mila presenze rispetto agli stessi periodi del 2009). Analogamente a maggio e agosto si manifestano le contrazioni più significative (rispettivamente -21 mila e -20 mila presenze).
Dai dati emerge anche che i comparti alberghiero ed extra alberghiero chiudono il periodo con risultati contrapposti. Per gli esercizi alberghieri si registra una crescita sia del numero di ospiti sia dei pernottamenti trascorsi (+67 mila presenze). Al contrario, la stima per gli esercizi extralberghieri (ostelli per la gioventù, case per ferie, foresterie per turisti, country houses, residenze rurali, centri soggiorno studi) è negativa sia per numero di turisti arrivati sia per giornate di permanenza (-50 mila presenze).
Se i dati di fine anno confermeranno le tendenze dei primi dieci mesi, il turismo della provincia di Lucca apparirà sempre più aperto all’arrivo dall’estero. La stima dei flussi dei turisti stranieri segna infatti un +7,2 per cento di arrivi e un +6,3 per cento di presenze (+85 mila unità). Diversamente, il periodo in esame non può essere considerato favorevole per il turismo nazionale, per il quale è previsto un calo di arrivi e di presenze (-69 mila unità).
Nell’ambito territoriale dell’Apt Lucca, rispetto al 2009, le percentuali, tra gennaio e ottobre riportano il segno positivo con un +2.8 per cento di arrivi e +5.3 per cento di presenze. Dati che nei mesi estivi sono di +6.85 per cento e +7.9 per cento. I numeri di luglio, in particolare, sono i più sorprendenti e rassicuranti con un +12,6 per cento di arrivi e un +12 per cento di presenze.
I buoni risultati registrati nel territorio dell’Apt di Lucca caratterizzano sia gli esercizi alberghieri (+22 mila presenze) sia quelle extralberghieri (+23 mila presenze). Tra i dati comune per comune, infine, sono da registrare il +6.7 per cento di Lucca e il +19.6 per cento di Capannori che confermano il trand positivo degli ultimi anni. Positivi anche i numeri di Bagni di Lucca (+10.1 per cento) e Vagli di Sotto (+24.3 per cento) mentre le cose vanno peggio a Borgo a Mozzano (-11.4 per cento) ed a Gallicano (-17.8 per cento).
FONTE: http://www.toscananews24.it
giovedì 2 dicembre 2010
TURISMO: A FEBBRAIO LA 31MA EDIZIONE BIT, LA SCOMMESSA E' IL BUSINESS
Sara' sempre piu' orientata all'ambito Business to Business la 31ma edizione della Borsa Internazionale del Turismo in programma a Milano dal 17 al 20 febbraio.
L'obiettivo dell'edizione 2011 e' infatti quello di trasformare la Bit in un vero e proprio 'consulente', capace di garantire non solo un'infrastruttura di eccellenza ma anche tutta una serie di servizi tailor made rivolti agli espositori. Tutto e' stato insomma pensato e messo a punto soprattutto per gli operatori professionali, con Bit 2011 che intende porsi come una lente di ingrandimento sulle principali tendenze nel mondo del turismo e sulle scelte che guidano i viaggiatori.
E cosi' le grandi aree storiche come Italy, The World e Tourism Collection saranno arricchite di nuovi servizi e contenuti, mentre Bit Tacnology le affianchera' con uno spazio rivolto al mondo del turismo on line e off line, Crs, Hrs e tour operat on line. A rafforzare l'anima B2B dell'esposizione ci saranno due workshop: Buy Italy, focalizzato sul prodotto Italia, dove per la prima volta saranno coinvolti anche operatori privati, e Buy Club, destinato al mondo dell'associazionismo.
Bit 2011 conferma anche la sua vocazione internazionale con particolare attenzione al sistema turistico del bacino del Mediterraneo, area che vedra' presente la quasi totalita' dei propri paesi. Ma sono previste anche importanti new entry come l'Indonesia, L'Oman e il Gambia, oltre a conferme come India e Giappone che in quest'edizione rafforzeranno la loro presenza.
Non mancheranno le aree tematiche, ciascuna dedicata ai pricipali e piu' attrattivi segmenti di mercato che segnano il passo dei trend turistici, come sport, viaggi di nozze, gioco e montagna.
ASCA
L'obiettivo dell'edizione 2011 e' infatti quello di trasformare la Bit in un vero e proprio 'consulente', capace di garantire non solo un'infrastruttura di eccellenza ma anche tutta una serie di servizi tailor made rivolti agli espositori. Tutto e' stato insomma pensato e messo a punto soprattutto per gli operatori professionali, con Bit 2011 che intende porsi come una lente di ingrandimento sulle principali tendenze nel mondo del turismo e sulle scelte che guidano i viaggiatori.
E cosi' le grandi aree storiche come Italy, The World e Tourism Collection saranno arricchite di nuovi servizi e contenuti, mentre Bit Tacnology le affianchera' con uno spazio rivolto al mondo del turismo on line e off line, Crs, Hrs e tour operat on line. A rafforzare l'anima B2B dell'esposizione ci saranno due workshop: Buy Italy, focalizzato sul prodotto Italia, dove per la prima volta saranno coinvolti anche operatori privati, e Buy Club, destinato al mondo dell'associazionismo.
Bit 2011 conferma anche la sua vocazione internazionale con particolare attenzione al sistema turistico del bacino del Mediterraneo, area che vedra' presente la quasi totalita' dei propri paesi. Ma sono previste anche importanti new entry come l'Indonesia, L'Oman e il Gambia, oltre a conferme come India e Giappone che in quest'edizione rafforzeranno la loro presenza.
Non mancheranno le aree tematiche, ciascuna dedicata ai pricipali e piu' attrattivi segmenti di mercato che segnano il passo dei trend turistici, come sport, viaggi di nozze, gioco e montagna.
ASCA
Una ricerca Ihg svela le tendenze del turismo 2011
Il secondo report annuale di Ihg inquadra le tendenze che caratterizzeranno l'industria turistica nel corso del 2011. Il primo dato che emerge è che l'incertezza economica, condizionerà ancora il comparto. "I tagli sulle spese condizionano inevitabilmente il modo di pianificare e prontare il viaggio - commenta Kirk Kinsell, presidente area Emea di Ihg -, si è meno disposti a rischiare e si fa attenzione al risparmio e alla 'condivisione delle esperienze', ovvero sia la clientela leisure che business hanno accesso a molte informazioni e tendono a trarre il massimo profitto dal proprio vaiggio. Attitudini che hanno spinto il settore all'innovazione, basta considerare che molti gruppi alberghieri cercano sempre nuovi modi per raggiungere e attrarre clientela". Al report hanno partecipato 3mila frequent traveller soci del programma 'priority club rewards'
FONTE TTG
FONTE TTG
Il futuro del turismo : La costa toscana guarda ad Est
Nuovi prodotti promozionali per attrarre turisti dalla Russia. E' la strategia messa in campo dal progetto interregionale Italiadest, sviluppato sotto il marchio Costa di Toscana e isole dell'Arcipelago, di cui sono partner istituzionali la Regione Toscana, le cinque Province costiere (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Grosseto), le cinque Camere di Commercio, i Comuni capoluogo di Massa, Pisa, Livorno e Grosseto, diversi comuni costieri, la Confcommercio e la Confesercenti.
Una prima e provvisoria analisi dei dati statistici sul periodo gennaio-settembre (realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per la Provincia di Pisa) evidenzia un'importante crescita di alcuni mercati esteri tradizionali (francesi, belgi, scandinavi, olandesi) e, grazie soprattutto ai nuovi voli inaugurati nel corso della stagione dall'aeroporto Galilei di Pisa, spicca l'aumento delle presenze di russi e spagnoli. Ecco allora che servono nuove strategie per aumentare l'appeal della costa toscana, a cominciare dalla traduzione in russo della rinnovata versione del portale www.toscanacosta.it, ma anche dalla realizzazione di tre video tematici in lingua russa riguardanti gli eventi, lo sport e le bellezze naturalistiche della costa e delle isole.
Il progetto prevede anche la pubblicazione sempre in russo della nuova brochure ''Golf sulla Costa Toscana e isole dell'Arcipelago'' e di oltre 5 mila copie della pubblicazione della guida 'Diving sulla Costa Toscana e isole dell'Arcipelago'. Del pacchetto fanno parte anche la guida istituzionale Toscanamare del Touring Club
Italiano e la Carta dei porti della Costa toscana, già realizzate in precedenza.
''Sono iniziative che puntano ad attirare il turista proponendo attività sportive che ben si conciliano con l'eccezionale paesaggio toscano - spiega l'assessore provinciale al Turismo, Salvatore Sanzo - ma anche con le possibilità offerte dal segmento balneare, abbracciando dunque una più ampia gamma di gusti in fatto di vacanze e relax''. E il suo collega della Provincia di Livorno, Paolo Pacini, coordinatore di Costa di toscana e Isole dell'Arcipelago, aggiunge: ''Cerchiamo di ottimizzare le risorse per costruire prodotti turistici d'area vasta, finalizzati a nuovi mercati emergenti, come i Paesi scandinavi e quelli dell'Est europeo''.
FONTE : La nazione
Una prima e provvisoria analisi dei dati statistici sul periodo gennaio-settembre (realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze per la Provincia di Pisa) evidenzia un'importante crescita di alcuni mercati esteri tradizionali (francesi, belgi, scandinavi, olandesi) e, grazie soprattutto ai nuovi voli inaugurati nel corso della stagione dall'aeroporto Galilei di Pisa, spicca l'aumento delle presenze di russi e spagnoli. Ecco allora che servono nuove strategie per aumentare l'appeal della costa toscana, a cominciare dalla traduzione in russo della rinnovata versione del portale www.toscanacosta.it, ma anche dalla realizzazione di tre video tematici in lingua russa riguardanti gli eventi, lo sport e le bellezze naturalistiche della costa e delle isole.
Il progetto prevede anche la pubblicazione sempre in russo della nuova brochure ''Golf sulla Costa Toscana e isole dell'Arcipelago'' e di oltre 5 mila copie della pubblicazione della guida 'Diving sulla Costa Toscana e isole dell'Arcipelago'. Del pacchetto fanno parte anche la guida istituzionale Toscanamare del Touring Club
Italiano e la Carta dei porti della Costa toscana, già realizzate in precedenza.
''Sono iniziative che puntano ad attirare il turista proponendo attività sportive che ben si conciliano con l'eccezionale paesaggio toscano - spiega l'assessore provinciale al Turismo, Salvatore Sanzo - ma anche con le possibilità offerte dal segmento balneare, abbracciando dunque una più ampia gamma di gusti in fatto di vacanze e relax''. E il suo collega della Provincia di Livorno, Paolo Pacini, coordinatore di Costa di toscana e Isole dell'Arcipelago, aggiunge: ''Cerchiamo di ottimizzare le risorse per costruire prodotti turistici d'area vasta, finalizzati a nuovi mercati emergenti, come i Paesi scandinavi e quelli dell'Est europeo''.
FONTE : La nazione
Il “mobile device” elemento ricorrente a Bto
Chiusa con successo la terza edizione di Bto - Buy Tourism Online - a Firenze, Guida Viaggi in distribuzione questa settimana fa il punto sulle tematiche al centro dell’evento, dal quale è emerso che il turismo online miete successi di pubblico ed è un’arma sociologica per capire l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto. Si tratta, inoltre, di un canale rappresentato da una clientela composta prevalentemente da giovani con budget di spesa limitati.
A Firenze si è parlato poco di declinazione 2.0, mentre l’elemento ricorrente è stato il “mobile device”, cioè lo strumento per rimanere connessi itinerando, sia esso un iPad o un classico telefonino.
In tema di social media applicati al mondo agenziale, poi, non sono ancora molte le realtà virtuose, ma qualcuna c’è e punta a coinvolgere i clienti e a condividere le esperienze.
In tema di tendenze, Dimitrios Buhalis della Bournmouth University ha dichiarato che “l’andamento del turismo seguirà il digital divide e la mobile penetration. Priceline, Sabre, Expedia e pochi altri andranno a dominare il mercato finché uno solo si imporrà sugli altri. L’espandersi della meta-search permetterà una politica di prezzi più trasparente”.
FONTE: guida viaggi
A Firenze si è parlato poco di declinazione 2.0, mentre l’elemento ricorrente è stato il “mobile device”, cioè lo strumento per rimanere connessi itinerando, sia esso un iPad o un classico telefonino.
In tema di social media applicati al mondo agenziale, poi, non sono ancora molte le realtà virtuose, ma qualcuna c’è e punta a coinvolgere i clienti e a condividere le esperienze.
In tema di tendenze, Dimitrios Buhalis della Bournmouth University ha dichiarato che “l’andamento del turismo seguirà il digital divide e la mobile penetration. Priceline, Sabre, Expedia e pochi altri andranno a dominare il mercato finché uno solo si imporrà sugli altri. L’espandersi della meta-search permetterà una politica di prezzi più trasparente”.
FONTE: guida viaggi
martedì 30 novembre 2010
Itinerari 'golosi' per promuovere il turismo nella provincia di Lucca
La promozione del territorio, anche in ambito europeo, si favorisce contribuendo a valorizzare le produzioni tipiche e gli itinerari dedicati dove nascono le eccellenze enogastronomiche. E’ questo il principio ispiratore del progetto europeo Terragir, lanciato circa un anno fa da una serie di partner istituzionali, tra cui la Provincia di Lucca, con l’obiettivo di creare una rete transfrontaliera di itinerari “golosi”.
Terragir, cofinanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo regionale all’interno del programma di cooperazione Italia Francia Marittimo, ha come soggetto capofila la Regione Liguria mentre la Provincia di Lucca è partner insieme alle altre amministrazioni provinciali della costa toscana, la Regione Sardegna e la Corsica. Enti uniti con lo scopo di realizzare una rete transfrontaliera di itinerari per promuovere, attraverso la caratterizzazione dei territori, azioni innovative mirate alla valorizzazione dei prodotti rurali tipici di qualità e alla loro commercializzazione. Il budget complessivo è di 2 milioni di euro, di cui 120 mila investiti dalla Provincia di Lucca.
“Tutte le azioni di Terragir – spiega l’assessore Adami – sono mirate a dare maggiore visibilità nella zona dell’alto Mediterraneo agli itinerari del gusto. Da parte nostra ci siamo concentrati sulla valorizzazione del Paniere Lucchese e della Rete del Gusto, nonché su due progetti-cardine: il calendario di ‘Ponti nel Tempo’ e gli itinerari riconducibili alle ‘Strade del vino e dell’olio di Lucca, Montecarlo e Versilia’. Contemporaneamente prosegue l’azione della Provincia per dare sempre maggiore concretezza al progetto di Filiera corta per avvicinare sempre di più il consumatore col produttore”.
Più nel dettaglio, attraverso i fondi europei, l’amministrazione provinciale ha organizzato alcuni educational come quelli svoltisi nell’ambito di “Enolia”, a Seravezza, e a “Viavinaria”, a Montecarlo; ha realizzato un depliant sul Paniere Lucchese che unisce le eccellenze del territorio (fiori e piante ornamentali, vino, olio, farine, frutti, formaggi, ortaggi e cereali) agli eventi ad esse legate. Inoltre è stato commissionato uno studio alla società Lucense che, oltre a rappresentare un’approfondita indagine di settore, ha elaborato alcuni itinerari tematici collegando, ad esempio, i luoghi di produzione agli esercizi commerciali e ai ristoranti che, di queste produzioni, ne fanno un vanto.
I dati dei produttori, georeferenziati, insieme a quelli di ristoratori e strutture ricettive, comporranno un data-base registrato sul sito www.terragir.it, con applicazioni informatiche per I-phone, smartphone e applicazioni web che consentono di scaricare gli itinerari da cellulare o pc.
Infine l’incarico affidato al Laboratorio di Studi Rurali Sismondi per la realizzazione di un servizio che potenzi la Filiera corta lucchese collegandola col progetto provinciale della Rete del Gusto.
FONTE: http://www.loschermo.it
Terragir, cofinanziato attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo regionale all’interno del programma di cooperazione Italia Francia Marittimo, ha come soggetto capofila la Regione Liguria mentre la Provincia di Lucca è partner insieme alle altre amministrazioni provinciali della costa toscana, la Regione Sardegna e la Corsica. Enti uniti con lo scopo di realizzare una rete transfrontaliera di itinerari per promuovere, attraverso la caratterizzazione dei territori, azioni innovative mirate alla valorizzazione dei prodotti rurali tipici di qualità e alla loro commercializzazione. Il budget complessivo è di 2 milioni di euro, di cui 120 mila investiti dalla Provincia di Lucca.
“Tutte le azioni di Terragir – spiega l’assessore Adami – sono mirate a dare maggiore visibilità nella zona dell’alto Mediterraneo agli itinerari del gusto. Da parte nostra ci siamo concentrati sulla valorizzazione del Paniere Lucchese e della Rete del Gusto, nonché su due progetti-cardine: il calendario di ‘Ponti nel Tempo’ e gli itinerari riconducibili alle ‘Strade del vino e dell’olio di Lucca, Montecarlo e Versilia’. Contemporaneamente prosegue l’azione della Provincia per dare sempre maggiore concretezza al progetto di Filiera corta per avvicinare sempre di più il consumatore col produttore”.
Più nel dettaglio, attraverso i fondi europei, l’amministrazione provinciale ha organizzato alcuni educational come quelli svoltisi nell’ambito di “Enolia”, a Seravezza, e a “Viavinaria”, a Montecarlo; ha realizzato un depliant sul Paniere Lucchese che unisce le eccellenze del territorio (fiori e piante ornamentali, vino, olio, farine, frutti, formaggi, ortaggi e cereali) agli eventi ad esse legate. Inoltre è stato commissionato uno studio alla società Lucense che, oltre a rappresentare un’approfondita indagine di settore, ha elaborato alcuni itinerari tematici collegando, ad esempio, i luoghi di produzione agli esercizi commerciali e ai ristoranti che, di queste produzioni, ne fanno un vanto.
I dati dei produttori, georeferenziati, insieme a quelli di ristoratori e strutture ricettive, comporranno un data-base registrato sul sito www.terragir.it, con applicazioni informatiche per I-phone, smartphone e applicazioni web che consentono di scaricare gli itinerari da cellulare o pc.
Infine l’incarico affidato al Laboratorio di Studi Rurali Sismondi per la realizzazione di un servizio che potenzi la Filiera corta lucchese collegandola col progetto provinciale della Rete del Gusto.
FONTE: http://www.loschermo.it
sabato 27 novembre 2010
La Festa della Toscana
La Festa della Toscana, celebrata il 30 novembre, prende quest'anno una particolare connotazione grazie alla ricorrenza dei 150 anni dell'Unità d'Italia.
Gli eventi che ne costituiscono il calendario anticipano le celebrazioni per questa importantissima ricorrenza, che prenderà il via nel corso del 2011. Ma la Toscana ha svolto un ruolo molto importante nel processo di unificazione e nella costruzione dell'identità italiana, tale da mettere l'accento sull'imminente centocinquantesimo compleanno del nostro paese.
La maggior parte delle numerose iniziative sono concentrate nel periodo che va dal 26 al 30 novembre; molti di questi appuntamenti sono rivolti ai ragazzi delle scuole fiorentine e toscane in generale, altri però sono allettanti occasioni di visite straordinarie o concerti anche per i turisti della città, oltre che per gli abitanti.
Da non perdere domenica 28 novembre l'appuntamento con Palazzo Aperto a Palazzo Panciatichi intitolata Un Tricolore lungo 150 anni : dalle 10.30 alle 20 sarà possibile visitare il Palazzo sede del Consiglio Regionale.
Martedì 30 novembre la Chiesa di Orsanmichele sarà la sede di un concerto dell'Orchestra da Camera Fiorentina con inizio alle 21.15.
Gli eventi che ne costituiscono il calendario anticipano le celebrazioni per questa importantissima ricorrenza, che prenderà il via nel corso del 2011. Ma la Toscana ha svolto un ruolo molto importante nel processo di unificazione e nella costruzione dell'identità italiana, tale da mettere l'accento sull'imminente centocinquantesimo compleanno del nostro paese.
La maggior parte delle numerose iniziative sono concentrate nel periodo che va dal 26 al 30 novembre; molti di questi appuntamenti sono rivolti ai ragazzi delle scuole fiorentine e toscane in generale, altri però sono allettanti occasioni di visite straordinarie o concerti anche per i turisti della città, oltre che per gli abitanti.
Da non perdere domenica 28 novembre l'appuntamento con Palazzo Aperto a Palazzo Panciatichi intitolata Un Tricolore lungo 150 anni : dalle 10.30 alle 20 sarà possibile visitare il Palazzo sede del Consiglio Regionale.
Martedì 30 novembre la Chiesa di Orsanmichele sarà la sede di un concerto dell'Orchestra da Camera Fiorentina con inizio alle 21.15.
lunedì 22 novembre 2010
Facebook, negli Stati Uniti un utente su quattro è sul social network mentre Google frena
Il sorpasso di Facebook ai danni di Google, è storia di qualche mese fa. La notizia di oggi, invece, consta solo nei numeri. Un navigatore su quattro utilizza Facebook mentre Google segue con un -3%, secondo le statistiche di Hitwise. Tutto questo accade negli Stati Uniti dove, cioè, da sempre si concentrano gli occhi degli osservatori del mondo digitale. L’ascesa di Facebook oramai non fa notizia e per certi versi, con le debite differenze, somiglia a quella del competitor Google (competitor nei numeri non nel modello di business).
Il dominio di Microsoft
Se si fa un passo indietro di qualche anno, il mondo della net-economy conosceva solo un re incontrastato, per qualche tribunale anche despota, dal nome Bill Gates. Il fondatore di Microsoft, dei software ad uso di chiunque a prezzi non sempre alla portata, di Windows, finestra d’accesso di qualsiasi PC, sembrava non dovesse mai conoscere il giorno del suo declino. Eppure, è accaduto.
L'ascesa di Google
Morto un re se ne fa un altro. Questa volta il nome è composto da poche lettere, solo sei. Facile da pronunciare, faccia pulita, performante, amichevole. Il suo nome è Google ed è “un motore di ricerca”, anzi, presto diventerà “Il motore di ricerca”. La sua nascita risale alla fine degli anni novanta, la storia è comune a quella di tante altre del mondo digitale ma la sua ascesa è stata silenziosa e prepotente. Google diventa in breve tempo il Web. Molti suoi competitor provano a contrastarlo ma le iniziative di Google diventano sempre più determinanti e vincenti. Tra un brevetto e l’altro, tra un lancio di un prodotto e l’altro, Google ha tempo per fare acquisizioni e, soprattutto, ottenere anche idee degli stessi competitor. Nessuno penserà che Google possa un giorno deporre le armi, nessuno penserà che Google possa avere dei “veri competitor”, eppure…
Facebook e la sua popolarità
Riavvolgendo il film, eccoci ai giorni di oggi. La net-economy si riconosce in un altro re che fa rima con “social network”. Anche se la rima non è baciata il suo nome è molto semplice da ricordare: Facebook. Pensare che una piazza grande costruita per la gente e resa popolare grazie alla stessa “popolazione” potesse far paura al colosso di Mountain View fino a qualche tempo fa sembrava più un gioco di prestigio che una teoria. Eppure, è accaduto.
Oggi Facebook rappresenta il vero spauracchio per Google e in California lo sanno bene. Google, che per anni ha fatto del “silenzio” la sua arma vincente (sembrava avesse in mano la ricetta della Coca-Cola), negli ultimi tempi è diventato più umano. I silenzi continuano ma ad intervalli più o meno regolari ecco spuntare di qua e di là nel Web, tra un forum e un blog, tra un video ed un tweet, qualche suo rappresentante. Google vuole diventare più popolare, più amato e soprattutto più utilizzato. Riuscirà ad imporre ancora il suo modello di business legato al mondo della pubblicità all’indomani delle dichiarazioni di Wired: “il Web è morto? Il prossimo futuro potrà darci delle risposte, intanto la corsa al mobile da parte di diversi attori del Web è iniziata e Google non sembra affatto essere in “prima posizione”.
FONTE: fullpress
Il dominio di Microsoft
Se si fa un passo indietro di qualche anno, il mondo della net-economy conosceva solo un re incontrastato, per qualche tribunale anche despota, dal nome Bill Gates. Il fondatore di Microsoft, dei software ad uso di chiunque a prezzi non sempre alla portata, di Windows, finestra d’accesso di qualsiasi PC, sembrava non dovesse mai conoscere il giorno del suo declino. Eppure, è accaduto.
L'ascesa di Google
Morto un re se ne fa un altro. Questa volta il nome è composto da poche lettere, solo sei. Facile da pronunciare, faccia pulita, performante, amichevole. Il suo nome è Google ed è “un motore di ricerca”, anzi, presto diventerà “Il motore di ricerca”. La sua nascita risale alla fine degli anni novanta, la storia è comune a quella di tante altre del mondo digitale ma la sua ascesa è stata silenziosa e prepotente. Google diventa in breve tempo il Web. Molti suoi competitor provano a contrastarlo ma le iniziative di Google diventano sempre più determinanti e vincenti. Tra un brevetto e l’altro, tra un lancio di un prodotto e l’altro, Google ha tempo per fare acquisizioni e, soprattutto, ottenere anche idee degli stessi competitor. Nessuno penserà che Google possa un giorno deporre le armi, nessuno penserà che Google possa avere dei “veri competitor”, eppure…
Facebook e la sua popolarità
Riavvolgendo il film, eccoci ai giorni di oggi. La net-economy si riconosce in un altro re che fa rima con “social network”. Anche se la rima non è baciata il suo nome è molto semplice da ricordare: Facebook. Pensare che una piazza grande costruita per la gente e resa popolare grazie alla stessa “popolazione” potesse far paura al colosso di Mountain View fino a qualche tempo fa sembrava più un gioco di prestigio che una teoria. Eppure, è accaduto.
Oggi Facebook rappresenta il vero spauracchio per Google e in California lo sanno bene. Google, che per anni ha fatto del “silenzio” la sua arma vincente (sembrava avesse in mano la ricetta della Coca-Cola), negli ultimi tempi è diventato più umano. I silenzi continuano ma ad intervalli più o meno regolari ecco spuntare di qua e di là nel Web, tra un forum e un blog, tra un video ed un tweet, qualche suo rappresentante. Google vuole diventare più popolare, più amato e soprattutto più utilizzato. Riuscirà ad imporre ancora il suo modello di business legato al mondo della pubblicità all’indomani delle dichiarazioni di Wired: “il Web è morto? Il prossimo futuro potrà darci delle risposte, intanto la corsa al mobile da parte di diversi attori del Web è iniziata e Google non sembra affatto essere in “prima posizione”.
FONTE: fullpress
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