Turismo, ultime news - Il 57 % degli italiani andrà in vacanza questa estate. La voglia di staccare la spina e godersi qualche meritato giorno di ferie ha contagiato il 5% di italiani in più rispetto ai precedenti tre anni. Di questi, 7 su 10 faranno vacanza esclusivamente in Italia, mentre un terzo dei restanti doppierà la vacanza tra estero e Italia.
Questi, in sintesi, i macrodati che Telefono Blu ha rilevato quest'anno sul flusso turistico, incrociando previsioni e dati per l’estate 2011. Ovviamente rimane una fascia rilevante di incertezza che puo’ incidere per oltre il 10%.
Circa otto famiglie su dieci scelgono il mare come meta turistica, soggiornando mediamente dai 4 ai 6 giorni (incremento di un giorno rispetto allo scorso anno). Nei mesi di luglio e agosto avremo quindi un andirivieni di italiani che si daranno il cambio nelle più belle località turistiche italiane. Oltre 1 milione e mezzo di famiglie ogni settimana si recherà in una località al mare, vanno per la maggiore l'Emilia Romagna, la Toscana, il Nord Est, Liguria e Isole grandi e piccole, tra tutte Sardegna e Sicilia.
Per quanto riguarda il mese di giugno, Telefonoblu.it rileva un incremento del 3%, pari a circa 230mila presenze, di turisti in più rispetto allo scorso anno, per lo piu’ attestati nella seconda parte del mese. Giugno toccherà i 6,6 milioni di turisti. In leggera flessione chi sceglie l’estero (1,6 milioni contro i quasi 2 degli ultimi tre anni), probabilmente per via di timori legati alla crisi del Nord Africa e penisola araba.
Le mete preferite di giugno restano le isole del mediterraneo (Baleari, Canarie, isole greche), i Carabi, l'oceano indiano ed estremo oriente, come pure le capitali europee, nonché spiagge e montagne dei confini (Francia, Svizzera, Ex Iugoslavia e Austria), Spagna, Francia, Croazia, Grecia, Turchia. Per le destinazioni all’estero il 65% (-5%) preferisce affidarsi alle agenzie di viaggio.
In Italia le scelte dei turisti ricadono sulle località più rinomate della Romagna e della Versilia, bene anche le località balneari del Nord Est, Ponente Ligure, coste laziali e Golfo di Napoli. Ancora in crescita la Sicilia e la Sardegna. La Puglia si ferma.
Per quanto riguarda la montagna: l'11% dei vacanzieri di giugno la preferisce al mare, optando per le lussureggianti dolomiti, valle d’aosta, alpi lombarde e piemontesi, appennino tosco emiliano ed abruzzese. Va ai laghi il 6% delle scelte con in testa il Garda. Il 3% viene invece diviso fra campagna (Toscana, Umbria e Marche, Trentino in testa) e collina sia appennino che zone subalpine, dove gli agriturismi offriranno il meglio della loro scelta enogastronica, coniugando buona cucina, relax e divertenti scampagnate all'aria aperta.
giovedì 16 giugno 2011
TURISMO: TOSCANA LANCIA PROGETTO PROMOZIONE IN INDIA, OBIETTIVO +30%
Quattro grandi tour operator coinvolti (Kuoni, Iscra, Globus&Cosmos e Makemytrip.com) e un pubblico di circa 1 milione di potenziali turisti.
Sono questi i numeri della nuova iniziativa di Toscana Promozione in India dove, in questi giorni, l'Agenzia regionale ha lanciato un catalogo di 12 pacchetti turistici per tutto il territorio regionale, che saranno messi in vendita presso 1700 agenzie distribuite sull'intero territorio indiano. Il progetto prevede un investimento che supera di poco i 52 mila euro.
L'operazione, che rientra nel piu' ampio progetto di promozione dell'offerta turistica toscana nel sub-continente lanciato poco piu' di un anno fa, punta ad un incremento di circa il 30 per cento dei flussi turistici dal paese asiatico. Questo dopo il + 71,6 per cento fatto registrare nel primo semestre 2010 a soli 8 mesi dalla partenza del progetto, che vede coinvolti 65 operatori turistici della nostra regione.
''E' la conferma che l'attenzione che stiamo dedicando ai paesi BRIC, cioe' Brasile, Russia, India e Cina - sottolinea l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti - e' una strategia giusta e che portera', anzi comincia gia' a portare, frutti positivi. Il mercato turistico mondiale e' sempre piu' difficile, e la Regione intende prestargli un'attenzione a tutto tondo''.
Grazie al progetto di Toscana Promozione gli arrivi in Toscana di turisti indiani cresciuti del 71,6% in otto mesi.
Da gennaio a giugno 2010 sono stati oltre 26 mila gli arrivi di turisti indiani in Toscana, il 71,6% in piu' rispetto al primo semestre 2009. La regione e' oggi al secondo posto (dietro al Veneto) come destinazione italiana scelta dagli indiani.
(Asca)
Sono questi i numeri della nuova iniziativa di Toscana Promozione in India dove, in questi giorni, l'Agenzia regionale ha lanciato un catalogo di 12 pacchetti turistici per tutto il territorio regionale, che saranno messi in vendita presso 1700 agenzie distribuite sull'intero territorio indiano. Il progetto prevede un investimento che supera di poco i 52 mila euro.
L'operazione, che rientra nel piu' ampio progetto di promozione dell'offerta turistica toscana nel sub-continente lanciato poco piu' di un anno fa, punta ad un incremento di circa il 30 per cento dei flussi turistici dal paese asiatico. Questo dopo il + 71,6 per cento fatto registrare nel primo semestre 2010 a soli 8 mesi dalla partenza del progetto, che vede coinvolti 65 operatori turistici della nostra regione.
''E' la conferma che l'attenzione che stiamo dedicando ai paesi BRIC, cioe' Brasile, Russia, India e Cina - sottolinea l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti - e' una strategia giusta e che portera', anzi comincia gia' a portare, frutti positivi. Il mercato turistico mondiale e' sempre piu' difficile, e la Regione intende prestargli un'attenzione a tutto tondo''.
Grazie al progetto di Toscana Promozione gli arrivi in Toscana di turisti indiani cresciuti del 71,6% in otto mesi.
Da gennaio a giugno 2010 sono stati oltre 26 mila gli arrivi di turisti indiani in Toscana, il 71,6% in piu' rispetto al primo semestre 2009. La regione e' oggi al secondo posto (dietro al Veneto) come destinazione italiana scelta dagli indiani.
(Asca)
lunedì 13 giugno 2011
I MIRACOLI DI NOTTE
I MIRACOLI DI NOTTE
PIAZZA DEI MIRACOLI DI PISA
tutti i sabati dal 18 giugno al 13 agosto CAMPOSANTO MONUMENTALE
UN'AFFASCINANTE VISITA GUIDATA ALLA SCOPERTA DEI BELLISSIMI AFFRESCHI DEL CAMPOSANTO MONUMENTALE ARRICCHITA DAL RACCONTO DEI PROTAGONISTI DEL RESTAURO DI QUESTO MAGNIFICO CICLO PITTORICO.
CONTEMPORANEAMENTE ALLA VISITA I BAMBINI POTRANNO PARTECIPARE AL
LABORATORIO "TRA STORIE E COLORI"
Giochi ed attività didattiche per conoscere gli affreschi e le loro storie. Il laboratorio si svolgerà nella sala degli affreschi del Camposanto.
ORARIO DELLE VISITE E DEI LABORATORI:
H. 21.30 IN ITALIANO (1 guida) E INGLESE (1 guida). DURATA: 1h e 15 min.
Acquisto del biglietto per la visita guidata e per i laboratori presso Biglietteria Centrale dalle ore 19.00 ALLE ORE 21,15 del giorno stesso delle visite.
LUOGO DI INCONTRO CON LA GUIDA / OPERATORI LABORATORIO: c/o l’ingresso al Camposanto Monumentale
COSTO SERVIZIO GUIDA: € 5.00 per adulti, gratuito per bambini fino ai 10 anni di età
LABORATORIO DIDATTICO: € 3,00 per bambini
INGRESSO AL CAMPOSANTO: € 5,00 per adulti. GRATUITO PER I POSSESSORI DEL BIGLIETTO TORRE SERALE (dalle 20.30 in poi) e per i bambini fino a 10 anni.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: info@impegnoefuturo.it
INFO: 050.28515 / info@impegnoefuturo.it / www.impegnoefuturo.it
PIAZZA DEI MIRACOLI DI PISA
tutti i sabati dal 18 giugno al 13 agosto CAMPOSANTO MONUMENTALE
UN'AFFASCINANTE VISITA GUIDATA ALLA SCOPERTA DEI BELLISSIMI AFFRESCHI DEL CAMPOSANTO MONUMENTALE ARRICCHITA DAL RACCONTO DEI PROTAGONISTI DEL RESTAURO DI QUESTO MAGNIFICO CICLO PITTORICO.
CONTEMPORANEAMENTE ALLA VISITA I BAMBINI POTRANNO PARTECIPARE AL
LABORATORIO "TRA STORIE E COLORI"
Giochi ed attività didattiche per conoscere gli affreschi e le loro storie. Il laboratorio si svolgerà nella sala degli affreschi del Camposanto.
ORARIO DELLE VISITE E DEI LABORATORI:
H. 21.30 IN ITALIANO (1 guida) E INGLESE (1 guida). DURATA: 1h e 15 min.
Acquisto del biglietto per la visita guidata e per i laboratori presso Biglietteria Centrale dalle ore 19.00 ALLE ORE 21,15 del giorno stesso delle visite.
LUOGO DI INCONTRO CON LA GUIDA / OPERATORI LABORATORIO: c/o l’ingresso al Camposanto Monumentale
COSTO SERVIZIO GUIDA: € 5.00 per adulti, gratuito per bambini fino ai 10 anni di età
LABORATORIO DIDATTICO: € 3,00 per bambini
INGRESSO AL CAMPOSANTO: € 5,00 per adulti. GRATUITO PER I POSSESSORI DEL BIGLIETTO TORRE SERALE (dalle 20.30 in poi) e per i bambini fino a 10 anni.
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: info@impegnoefuturo.it
INFO: 050.28515 / info@impegnoefuturo.it / www.impegnoefuturo.it
giovedì 9 giugno 2011
Le più belle in Toscana: finale di Miss Italia a Montecatini Terme
E’ ufficiale! Miss Italia cambia location e dalle Terme di Salsomaggiore passa a quelle di Montecatini: la città in provincia di Pistoia – da sempre meta turistica soprattutto per le sue rinomate terme - è stata infatti scelta dall’organizzazione Miren come sede delle Prefinali e delle Finali in programma per settembre del concorso più famoso d’Italia. Manca solo l’ok definitivo della Rai, che salvo clamorosi colpi di scena accetterà la proposta dell’organizzazione.
Dopo una lunga trattativa, Montecatini è stata preferita a oltre venti località in tutta Italia che si erano candidate, dopo la rinuncia di Salsomaggiore Terme. La stessa Patrizia Mirigliani, patron della kermesse, ha spiegato:” Montecatini Terme è la città che in questo momento soddisfa tutte le nostre esigenze e merita perciò di essere la nuova sede di Miss Italia. Ho molto apprezzato la determinazione del sindaco Giuseppe Bellandi che ha operato con l’intelligenza di chi si pone obiettivi chiari. La città ha una posizione geografica, un ambiente e strutture alberghiere ideali, ma soprattutto ha dalla sua parte la storia e la cultura dell’ospitalità”.
La Toscana non è del tutto nuova come sede delle “più belle d’Italia”, infatti Enzo Mirigliani portò nel 1979 le Miss in Vesilia dove avvenne la prima ripresa televisiva del concorso.
Quella del cambio di sede non è l’unica novità del concorso: è in atto, infatti un vero e proprio restyling. La più importante e discussa innovazione è la possibilità di accesso al concorso anche per le ragazze che portano la taglia 44! La scelta di consentire la partecipazione anche alle taglie morbide è stata accolta con grande clamore da parte di migliaia di ragazze di tutta Italia, che hanno letteralmente intasato il centralino della sede di Miss Italia a Roma.
Infatti le iscrizioni delle taglie 44 sono arrivate già a quota 352. Scelta azzeccata, soprattutto per valorizzare la vera bellezza mediterranea e le giuste forme “all’ italiana” che poco hanno a che fare con il cattivo esempio delle taglie 36 e 38 richieste dal mondo della moda.
COME PARTECIPARE AL CONCORSO Oltre a tutti i concorsi in partnership con Miss Italia che permettono di partecipare alle varie selezioni regionali fino ad arrivare alle Prefinali nazionali, da quest’anno ci sono anche modi alternativi per provare a diventare Reginetta d’Italia. Uno di questi è ”La più Wella per Miss Italia“: un “concorso nel concorso” organizzato da Wella Professionals che da oltre trent’anni cura il look delle miss. Andando in uno dei saloni partner di Miss Italia e iscrivendosi sul sito www.lapiuwelladitalia.it si potrà partecipare alla selezione che consentirà alla vincitrice di accedere direttamente alle prefinali nazionali. Tra le 10 candidate più votate una giuria di esperti selezionerà la vincitrice che accederà direttamente alle prefinali di Miss Italia 2011 con la fascia “La più Wella per Miss Italia”.
Ovviamente, diffidate dalle imitazioni! Non tutti i concorsi portano a Miss Italia e la crescita di “concorsi tarocchi” è significativa, bisogna fare dunque attenzione a non cadere in trappole di organizzatori di concorsi fittizi. Già in passato il Tribunale era stato chiaro: ”Miss Italia è un marchio unico e non può essere copiato perché gode di alta rinomanza nello stato, trattandosi di un segno che contraddistingue un concorso di bellezza entrato a far parte da numerosi anni del costume nazionale“. Perciò ogni finto concorso rischia un’azione legale da parte dell’ufficio legale del concorso di Miss Italia.
I titoli inventati che scopiazzano l’originale sono di vario genere. CI sono “Miss Italia Sorda”, “Miss Italia in miniatura”, “Futura Miss Italia”, “Miss Trans Italia”, “Miss Terme d’Italia”, “Miss Pole Dance Italia”, “Miss Latino America Italia” e poi, ancora, Miss Sud, Miss Baby, Miss Tattoo, Miss Web, Miss Burlesque, Miss Blumare, ecc tutti irregolarmente associati a “Miss Italia”.
Miss Italia è un concorso che da molte possibilità a tutte le ragazze che vogliono entrare a far parte del mondo dello spettacolo e spalanca loro la porta principale. Tante, infatti sono state le ragazze – vincitrici e non- che dopo il concorso hanno avuto la possibilità di farsi notare, e le più talentuose sono riuscite a costruirsi una vera carriera nel mondo della televisione e del cinema. Da Sofia Loren ad Anna Valle a Martina Colombari e Cristina Chiabotto, fino ad arrivare ad una delle ultime elette, Maria Perrusi, che dopo un anno sabatico torna alla ribalta come speaker radiofonica affiancando Domenico Milani nell’ emittente calabrese Radio Sound.
Pare che questa nuova edizione di Miss Italia riserverà molte sorprese, intanto non ci resta che aspettare settembre per conoscere il nuovo volto che rappresenterà l’Italia. Con premiazione in Toscana.
FONTE: http://www.unicitta.it
Dopo una lunga trattativa, Montecatini è stata preferita a oltre venti località in tutta Italia che si erano candidate, dopo la rinuncia di Salsomaggiore Terme. La stessa Patrizia Mirigliani, patron della kermesse, ha spiegato:” Montecatini Terme è la città che in questo momento soddisfa tutte le nostre esigenze e merita perciò di essere la nuova sede di Miss Italia. Ho molto apprezzato la determinazione del sindaco Giuseppe Bellandi che ha operato con l’intelligenza di chi si pone obiettivi chiari. La città ha una posizione geografica, un ambiente e strutture alberghiere ideali, ma soprattutto ha dalla sua parte la storia e la cultura dell’ospitalità”.
La Toscana non è del tutto nuova come sede delle “più belle d’Italia”, infatti Enzo Mirigliani portò nel 1979 le Miss in Vesilia dove avvenne la prima ripresa televisiva del concorso.
Quella del cambio di sede non è l’unica novità del concorso: è in atto, infatti un vero e proprio restyling. La più importante e discussa innovazione è la possibilità di accesso al concorso anche per le ragazze che portano la taglia 44! La scelta di consentire la partecipazione anche alle taglie morbide è stata accolta con grande clamore da parte di migliaia di ragazze di tutta Italia, che hanno letteralmente intasato il centralino della sede di Miss Italia a Roma.
Infatti le iscrizioni delle taglie 44 sono arrivate già a quota 352. Scelta azzeccata, soprattutto per valorizzare la vera bellezza mediterranea e le giuste forme “all’ italiana” che poco hanno a che fare con il cattivo esempio delle taglie 36 e 38 richieste dal mondo della moda.
COME PARTECIPARE AL CONCORSO Oltre a tutti i concorsi in partnership con Miss Italia che permettono di partecipare alle varie selezioni regionali fino ad arrivare alle Prefinali nazionali, da quest’anno ci sono anche modi alternativi per provare a diventare Reginetta d’Italia. Uno di questi è ”La più Wella per Miss Italia“: un “concorso nel concorso” organizzato da Wella Professionals che da oltre trent’anni cura il look delle miss. Andando in uno dei saloni partner di Miss Italia e iscrivendosi sul sito www.lapiuwelladitalia.it si potrà partecipare alla selezione che consentirà alla vincitrice di accedere direttamente alle prefinali nazionali. Tra le 10 candidate più votate una giuria di esperti selezionerà la vincitrice che accederà direttamente alle prefinali di Miss Italia 2011 con la fascia “La più Wella per Miss Italia”.
Ovviamente, diffidate dalle imitazioni! Non tutti i concorsi portano a Miss Italia e la crescita di “concorsi tarocchi” è significativa, bisogna fare dunque attenzione a non cadere in trappole di organizzatori di concorsi fittizi. Già in passato il Tribunale era stato chiaro: ”Miss Italia è un marchio unico e non può essere copiato perché gode di alta rinomanza nello stato, trattandosi di un segno che contraddistingue un concorso di bellezza entrato a far parte da numerosi anni del costume nazionale“. Perciò ogni finto concorso rischia un’azione legale da parte dell’ufficio legale del concorso di Miss Italia.
I titoli inventati che scopiazzano l’originale sono di vario genere. CI sono “Miss Italia Sorda”, “Miss Italia in miniatura”, “Futura Miss Italia”, “Miss Trans Italia”, “Miss Terme d’Italia”, “Miss Pole Dance Italia”, “Miss Latino America Italia” e poi, ancora, Miss Sud, Miss Baby, Miss Tattoo, Miss Web, Miss Burlesque, Miss Blumare, ecc tutti irregolarmente associati a “Miss Italia”.
Miss Italia è un concorso che da molte possibilità a tutte le ragazze che vogliono entrare a far parte del mondo dello spettacolo e spalanca loro la porta principale. Tante, infatti sono state le ragazze – vincitrici e non- che dopo il concorso hanno avuto la possibilità di farsi notare, e le più talentuose sono riuscite a costruirsi una vera carriera nel mondo della televisione e del cinema. Da Sofia Loren ad Anna Valle a Martina Colombari e Cristina Chiabotto, fino ad arrivare ad una delle ultime elette, Maria Perrusi, che dopo un anno sabatico torna alla ribalta come speaker radiofonica affiancando Domenico Milani nell’ emittente calabrese Radio Sound.
Pare che questa nuova edizione di Miss Italia riserverà molte sorprese, intanto non ci resta che aspettare settembre per conoscere il nuovo volto che rappresenterà l’Italia. Con premiazione in Toscana.
FONTE: http://www.unicitta.it
Viaggi fai da te, sempre di più sul web: opportunità e strategie per gli operatori turistici v
Si è soliti sostenere che, dopo un viaggio, si torni a casa cambiati, se non nelle abitudini, almeno nello spirito! Perché la preparazione del viaggio, l’esperienza dello stesso, i luoghi e le persone con cui si entra in contatto trasformano il modo di vedere e capire il mondo circostante sia da parte del turista che della popolazione visitata. In principio, esistevano
prevalentemente turisti che decidevano di partire sulla base delle loro aspirazioni personali, del loro budget e delle informazioni che ricevevano da quotidiani, riviste specializzate o dalle agenzie di viaggio. L'avvento di Internet ha contribuito a cambiare significativamente il quadro entro il quale la scelta è venuta a maturare, offrendo al decisore informazioni molto più dettagliate. Oggigiorno, infatti, il turista che si presenta all’operatore specializzato ha a disposizione un bagaglio di competenze sufficiente a condizionare a priori la scelta finale. Le agenzie di viaggio diventano in parte puri luoghi fisici, dove fissare materialmente il viaggio che il consumatore ha già maturato prima di mettervi piede dentro. La comparsa di operatori online, in grado di competere con prezzi più bassi, slegati da logiche di filiera, sembrerebbe avere spianato senz’altro la strada a favore di queste ultime.
Internet ok, ma no truffe- Da tutt’altro punto di vista, i cambiamenti che la rivoluzione informatica ha comportato, hanno avuto come conseguenza la proliferazione di siti poco chiari e spesso fraudolenti. Tutto ciò ha comportato una maggiore attenzione e diffidenza da parte del consumatore, spingendolo a compiere ricerche dettagliate che hanno avuto come risultato indiretto una maggiore conoscenza dell’offerta. Con una duplice conseguenza: la rivalorizzazione delle agenzie di viaggio (specialmente nell’ambito delle destinazioni poco conosciute e/o geograficamente lontane) e una crescita nel livello di maturazione turistica del cliente. Proprio alla luce delle tante truffe in cui spesso i consumatori incappano prenotando online la propria vacanza, è stato pubblicato due giorni fa il nuovo Codice del Turismo, il Dlgs 23 maggio 2011, n. 79, pubblicato sul supplemento ordinario n. 139 della Gazzetta Ufficiale del 6 giugno. Quattro articoli e un allegato di 69 disposizioni per cambiare il turismo italiano. Le norme entreranno in vigore il 21 giugno. Tra le tante le novità che vi sono e che interessano i turisti in partenza, dal riconoscimento del "danno morale da vacanza rovinata", a un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza, ci sono anche nuove regole per evitare le truffe online, con la completa equiparazione tra le agenzie di tipo tradizionale e quelle che offrono servizi su internet (
Leggi qui il testo integrale del Dlgs 23 maggio 2011 n.79).
Com’è cambiato il comportamento del turista- ll comportamento dell’utente che prenota una vacanza online è cambiato notevolmente negli ultimi anni. La diffusione poi dei voli a basso costo, la facilità di prenotazione (carta di credito o prepagata), la dimestichezza della popolazione più giovane con le apparecchiature informatiche (è un mutamento storico se paragonato alle generazioni passate), la semplicità nel reperimento delle informazioni (ricordiamoci che, per “definizione”, un viaggio non è un prodotto bensì una promessa formata da prezzo e informazioni) e la possibilità di pernottare a poco prezzo hanno dato vita a una generazione di consumatori molto esperti e capaci di organizzare il proprio viaggio in modo del tutto autonomo. Se prima i passaggi di ricerca comprendevano qualche click e una pazienza piuttosto limitata, oggi sembra che la prima fonte di informazioni inizi da Google. Un web-tourist moderno quindi, non si accontenta di qualche foto sulle agenzie intermediarie, ma vuole informazioni sui luoghi, sui prezzi, sulle offerte, sul trasporto, spendendo molto tempo su internet per creare la vacanza perfetta. Adesso arrivano i blog di informazione, le newsletter e anche se in minoranza, i Social Network. Un utilizzo più dettagliato, da cui possono spuntare numerose opportunità per chi si muove in maniera originale e personale su internet.
L’utente web è sempre più esperto e agente di viaggio di se stesso. Si consolida quindi l’info-commerce, ma diminuisce la vendita dei pacchetti on-line e aumenta la vendita dei singoli servizi. Tale conferma arriva dall’indagine “Consumer Behaviour Report 2010: web, viaggi e vacanze”, mirata a studiare i comportamenti degli utenti rispetto al settore del turismo on-line. La ricerca è stata condotta nel mese di settembre 2010 da Netcomm (Consorzio del commercio elettronico italiano) e ContactLab (azienda specializzata in soluzioni e consulenza di digital direct marketing), utilizzando le risposte di oltre 24.000 questionari on-line inviati ai destinatari delle mailing list di 12 fra i più importanti merchant appartenenti alle categorie più significative del travel on-line. Il presidente di Netcomm, Roberto Liscia, non ha dubbi e afferma che “non c’è vacanza senza Web e che la stessa Rete prolunga la vacanza grazie alla tendenza, sempre più marcata, a condividere, pubblicando online foto e recensioni delle proprie esperienze”. A rendere ancor più chiaro il concetto è Francesca Benati: in qualità di consigliere delegato al Turismo di Netcomm afferma che non solo il turismo rappresenta il 51% dell’intero commercio elettronico realizzato nel nostro Paese, ma che coloro che utilizzano la Rete per le proprie vacanze sono ormai utenti maturi e capaci di comprendere le potenzialità del mezzo che hanno davanti. Inoltre, anche chi non acquista online le vacanze, si informa prima su Internet, dove aumentano il numero di transazioni e il tempo impiegato per la navigazione. Sul 92% di coloro che hanno risposto all’indagine dicendo che hanno fatto vacanze nel 2010, l’88% ha utilizzato il Web per organizzarle. In particolare, il 42% ha acquistato totalmente la propria vacanza online, mentre il 18% l’ha solo prenotata preferendo saldare il conto presso l’agenzia viaggi e il 28% ha scelto di reperire su Internet tutte le informazioni possibili senza, però, spingersi oltre. “Fra le motivazioni ad acquistare online - spiega Benati - l'attenzione al prezzo non è più così preponderante. A contare sono la possibilità di essere indipendenti, il risparmio di tempo e la varietà di scelta”.
La presenza online degli operatori turistici va ottimizzata- Marco Ficarra, amministratore delegato Blu Holding e responsabile area Turismo Netcomm afferma che “nel settore del turismo pare che gli utenti siano già più multicanale di quanto non siano realmente gli operatori del mercato”. Pochi tour operator hanno, infatti, una presenza sul Web e ancora meno fanno e-commerce. Ma di questi tempi non conviene lasciarsi sfuggire questa opportunità. In un recentissimo convegno tenutosi il 31 maggio 2011 a Bibione (VE), Turismo 2.0, è emerso chiaramente che gli operatori turistici desiderano esplorare il mondo del web 2.0 e imparare come utilizzare le sue logiche, volgendole a proprio favore. Sono stati forniti infatti una serie di importanti consigli per ottimizzare la presenza online degli operatori turistici. Le soluzioni per emergere sono: - Email Marketing (stabilire una relazione diretta, efficace e duratura con i clienti è un passo necessario e fondamentale per la crescita e l’affermazione dell’attività. L’email marketing consente di costruire un dialogo “one-to-one” con i contatti tramite l’invio di messaggi altamente targettizzati e profilati in base ai reali interessi dei destinatari); – Search Engine Marketing (i motori di ricerca svolgono un ruolo fondamentale nelle decisioni di acquisto, è importantissimo essere presenti in essi. Il search engine marketing è l'insieme delle strategie poste in essere per promuovere un sito nei motori di ricerca, sia nei risultati naturali che in quelli a pagamento); -Web Marketing (sono importanti anche le strategie di web marketing che sfruttino appieno gli strumenti che internet mette a disposizione: Web Analytics, Display advertising, monitoraggio della reputazione, comunicati stampa, social advertising ecc.).
E’ importante interagire con i clienti, per scoprire che cosa gli sta a cuore, e questa è la via privilegiata per utilizzare efficacemente le piattaforme di condivisione 2.0. Nell’era digitale, la centralità del consumatore è innegabile, al punto che, come ha spiegato Roberta Milano al convegno, da una dinamica B2b e B2C si sta scivolando verso una logica Consumer to Consumer e persino Consumer 2 Business. E questo vale tanto di più per l’esperienza turistica, che per sua natura si presta ad essere raccontata e condivisa. Il web 2.0 è una vera opportunità. Se la reputazione di una marca costituisce il vero valore per un’azienda, curare la reputazione on-line per gli operatori turistici è una necessità e significa, in primis, mettersi in ascolto per captare i sentiments degli utenti. Una volta stabiliti aspetti positivi e negativi, le imprese turistiche dovrebbero cercare di porre rimedio a questi ultimi e, successivamente, raccontarlo, coinvolgendo le community, perché è bene rendere pubbliche migliorie e innovazioni, ma in maniera chiara, trasparente, senza autocelebrazioni, né sotterfugi, perché le bugie hanno le gambe corte sul web. Cambiano molte cose per il turismo, eppure, nel 2011 non cambiano affatto le basi del sistema, gli elementi salienti che possono pregiudicare una buona reputazione sul web. Da una recente ricerca in cui veniva chiesto agli utenti quali sono gli cose più importanti da trovare in hotel, le risposte sono state: pulizia, servizio, accoglienza e (importante new entry) il wi-fi. Nell’era della condivisione digitale non poteva essere altrimenti.
Che tipo di comunicazione utilizzare? Nell’era digitale cambiano i modi e i luoghi di interazione tra utenti che parlano di turismo. La comunicazione è chiara e diretta, priva di inutili pomposità e autocelebrazioni: una chiacchiera amichevole simile a quella che si avrebbe in una conversazione tra amici. L’essere smaccatamente commerciali non paga, il risultato sarà quello di far fuggire altrove, fan e utenti.
I siti giusti su cui prenotare: vediamone alcuni- Se la prenotazione in Rete dei biglietti di viaggio, treno, aerei o bus che siano, è già da tempo molto praticata , quella della prenotazione alberghiera è il segno più tangibile di un cambiamento negli usi da parte dei viaggiatori, ma anche di un differente approccio delle strutture alla clientela. Si perché oggi non troverete un albergo, B&B, residence o agriturismo che non si sia munito di un sito internet o che non abbia aderito ad un sistema di network e portali che raggruppano al loro interno i diversi tipi di strutture, facilitando così la ricerca e diventando per i turisti di oggi un vero e proprio punto di riferimento. Molti sono i portali di questo tipo che si caratterizzano tra loro o per il riferimento geografico o per interessarsi ad una particolare categoria di strutture. Ecco le due grandi novità che circolano sul web: TripIt e Airbnb. Il primo sito vi permetterà di organizzare il vostro viaggio in modo preciso e senza tralasciare dettagli. Prima di partire potrete controllare mappe, itinerari stradali, percorsi, meteo, alberghi nella zona, ristoranti e biglietti di varia natura (aerei, teatri, cinema). Il secondo sito che va di moda è Airbnb. Qui avrete la possibilità di prenotare appartamenti, ville e quant’altro direttamente dai proprietari in 13.709 città di 182 paesi. Airbnb infatti consente alle persone di affittare le loro proprietà senza sforzo. Iscriversi è gratis e grazie a questo sito il vostro annuncio sarà visto in tutto il mondo. Oltre a questi siti di moda, ve ne sono altri conosciutissimi da tempo e sempre molto utilizzati. Vi segnaliamo Booking, società olandese attiva dal 1996 che offre un’ampia scelta di sistemazioni, adatte a tutte le tasche, fornendo al contempo esaustive informazioni sull'albergo e sulla sua collocazione. Spesso il prezzo praticato per la prenotazione on line da questi operatori è più conveniente della stessa tariffa proposta nei siti web degli alberghi, così il viaggiatore fai da te può fare “buoni affari”. Oltre ad esso, ricordiamo anche expedia, trivago, edreams, alberghi, 2look4beds, e molti altri ancora. Ora non vi resta che iniziare a preparare la valigia. Buon viaggio!
FONTE: http://www.corriereinformazione.it
prevalentemente turisti che decidevano di partire sulla base delle loro aspirazioni personali, del loro budget e delle informazioni che ricevevano da quotidiani, riviste specializzate o dalle agenzie di viaggio. L'avvento di Internet ha contribuito a cambiare significativamente il quadro entro il quale la scelta è venuta a maturare, offrendo al decisore informazioni molto più dettagliate. Oggigiorno, infatti, il turista che si presenta all’operatore specializzato ha a disposizione un bagaglio di competenze sufficiente a condizionare a priori la scelta finale. Le agenzie di viaggio diventano in parte puri luoghi fisici, dove fissare materialmente il viaggio che il consumatore ha già maturato prima di mettervi piede dentro. La comparsa di operatori online, in grado di competere con prezzi più bassi, slegati da logiche di filiera, sembrerebbe avere spianato senz’altro la strada a favore di queste ultime.
Internet ok, ma no truffe- Da tutt’altro punto di vista, i cambiamenti che la rivoluzione informatica ha comportato, hanno avuto come conseguenza la proliferazione di siti poco chiari e spesso fraudolenti. Tutto ciò ha comportato una maggiore attenzione e diffidenza da parte del consumatore, spingendolo a compiere ricerche dettagliate che hanno avuto come risultato indiretto una maggiore conoscenza dell’offerta. Con una duplice conseguenza: la rivalorizzazione delle agenzie di viaggio (specialmente nell’ambito delle destinazioni poco conosciute e/o geograficamente lontane) e una crescita nel livello di maturazione turistica del cliente. Proprio alla luce delle tante truffe in cui spesso i consumatori incappano prenotando online la propria vacanza, è stato pubblicato due giorni fa il nuovo Codice del Turismo, il Dlgs 23 maggio 2011, n. 79, pubblicato sul supplemento ordinario n. 139 della Gazzetta Ufficiale del 6 giugno. Quattro articoli e un allegato di 69 disposizioni per cambiare il turismo italiano. Le norme entreranno in vigore il 21 giugno. Tra le tante le novità che vi sono e che interessano i turisti in partenza, dal riconoscimento del "danno morale da vacanza rovinata", a un fondo ad hoc per fruire dei buoni vacanza, ci sono anche nuove regole per evitare le truffe online, con la completa equiparazione tra le agenzie di tipo tradizionale e quelle che offrono servizi su internet (
Leggi qui il testo integrale del Dlgs 23 maggio 2011 n.79).
Com’è cambiato il comportamento del turista- ll comportamento dell’utente che prenota una vacanza online è cambiato notevolmente negli ultimi anni. La diffusione poi dei voli a basso costo, la facilità di prenotazione (carta di credito o prepagata), la dimestichezza della popolazione più giovane con le apparecchiature informatiche (è un mutamento storico se paragonato alle generazioni passate), la semplicità nel reperimento delle informazioni (ricordiamoci che, per “definizione”, un viaggio non è un prodotto bensì una promessa formata da prezzo e informazioni) e la possibilità di pernottare a poco prezzo hanno dato vita a una generazione di consumatori molto esperti e capaci di organizzare il proprio viaggio in modo del tutto autonomo. Se prima i passaggi di ricerca comprendevano qualche click e una pazienza piuttosto limitata, oggi sembra che la prima fonte di informazioni inizi da Google. Un web-tourist moderno quindi, non si accontenta di qualche foto sulle agenzie intermediarie, ma vuole informazioni sui luoghi, sui prezzi, sulle offerte, sul trasporto, spendendo molto tempo su internet per creare la vacanza perfetta. Adesso arrivano i blog di informazione, le newsletter e anche se in minoranza, i Social Network. Un utilizzo più dettagliato, da cui possono spuntare numerose opportunità per chi si muove in maniera originale e personale su internet.
L’utente web è sempre più esperto e agente di viaggio di se stesso. Si consolida quindi l’info-commerce, ma diminuisce la vendita dei pacchetti on-line e aumenta la vendita dei singoli servizi. Tale conferma arriva dall’indagine “Consumer Behaviour Report 2010: web, viaggi e vacanze”, mirata a studiare i comportamenti degli utenti rispetto al settore del turismo on-line. La ricerca è stata condotta nel mese di settembre 2010 da Netcomm (Consorzio del commercio elettronico italiano) e ContactLab (azienda specializzata in soluzioni e consulenza di digital direct marketing), utilizzando le risposte di oltre 24.000 questionari on-line inviati ai destinatari delle mailing list di 12 fra i più importanti merchant appartenenti alle categorie più significative del travel on-line. Il presidente di Netcomm, Roberto Liscia, non ha dubbi e afferma che “non c’è vacanza senza Web e che la stessa Rete prolunga la vacanza grazie alla tendenza, sempre più marcata, a condividere, pubblicando online foto e recensioni delle proprie esperienze”. A rendere ancor più chiaro il concetto è Francesca Benati: in qualità di consigliere delegato al Turismo di Netcomm afferma che non solo il turismo rappresenta il 51% dell’intero commercio elettronico realizzato nel nostro Paese, ma che coloro che utilizzano la Rete per le proprie vacanze sono ormai utenti maturi e capaci di comprendere le potenzialità del mezzo che hanno davanti. Inoltre, anche chi non acquista online le vacanze, si informa prima su Internet, dove aumentano il numero di transazioni e il tempo impiegato per la navigazione. Sul 92% di coloro che hanno risposto all’indagine dicendo che hanno fatto vacanze nel 2010, l’88% ha utilizzato il Web per organizzarle. In particolare, il 42% ha acquistato totalmente la propria vacanza online, mentre il 18% l’ha solo prenotata preferendo saldare il conto presso l’agenzia viaggi e il 28% ha scelto di reperire su Internet tutte le informazioni possibili senza, però, spingersi oltre. “Fra le motivazioni ad acquistare online - spiega Benati - l'attenzione al prezzo non è più così preponderante. A contare sono la possibilità di essere indipendenti, il risparmio di tempo e la varietà di scelta”.
La presenza online degli operatori turistici va ottimizzata- Marco Ficarra, amministratore delegato Blu Holding e responsabile area Turismo Netcomm afferma che “nel settore del turismo pare che gli utenti siano già più multicanale di quanto non siano realmente gli operatori del mercato”. Pochi tour operator hanno, infatti, una presenza sul Web e ancora meno fanno e-commerce. Ma di questi tempi non conviene lasciarsi sfuggire questa opportunità. In un recentissimo convegno tenutosi il 31 maggio 2011 a Bibione (VE), Turismo 2.0, è emerso chiaramente che gli operatori turistici desiderano esplorare il mondo del web 2.0 e imparare come utilizzare le sue logiche, volgendole a proprio favore. Sono stati forniti infatti una serie di importanti consigli per ottimizzare la presenza online degli operatori turistici. Le soluzioni per emergere sono: - Email Marketing (stabilire una relazione diretta, efficace e duratura con i clienti è un passo necessario e fondamentale per la crescita e l’affermazione dell’attività. L’email marketing consente di costruire un dialogo “one-to-one” con i contatti tramite l’invio di messaggi altamente targettizzati e profilati in base ai reali interessi dei destinatari); – Search Engine Marketing (i motori di ricerca svolgono un ruolo fondamentale nelle decisioni di acquisto, è importantissimo essere presenti in essi. Il search engine marketing è l'insieme delle strategie poste in essere per promuovere un sito nei motori di ricerca, sia nei risultati naturali che in quelli a pagamento); -Web Marketing (sono importanti anche le strategie di web marketing che sfruttino appieno gli strumenti che internet mette a disposizione: Web Analytics, Display advertising, monitoraggio della reputazione, comunicati stampa, social advertising ecc.).
E’ importante interagire con i clienti, per scoprire che cosa gli sta a cuore, e questa è la via privilegiata per utilizzare efficacemente le piattaforme di condivisione 2.0. Nell’era digitale, la centralità del consumatore è innegabile, al punto che, come ha spiegato Roberta Milano al convegno, da una dinamica B2b e B2C si sta scivolando verso una logica Consumer to Consumer e persino Consumer 2 Business. E questo vale tanto di più per l’esperienza turistica, che per sua natura si presta ad essere raccontata e condivisa. Il web 2.0 è una vera opportunità. Se la reputazione di una marca costituisce il vero valore per un’azienda, curare la reputazione on-line per gli operatori turistici è una necessità e significa, in primis, mettersi in ascolto per captare i sentiments degli utenti. Una volta stabiliti aspetti positivi e negativi, le imprese turistiche dovrebbero cercare di porre rimedio a questi ultimi e, successivamente, raccontarlo, coinvolgendo le community, perché è bene rendere pubbliche migliorie e innovazioni, ma in maniera chiara, trasparente, senza autocelebrazioni, né sotterfugi, perché le bugie hanno le gambe corte sul web. Cambiano molte cose per il turismo, eppure, nel 2011 non cambiano affatto le basi del sistema, gli elementi salienti che possono pregiudicare una buona reputazione sul web. Da una recente ricerca in cui veniva chiesto agli utenti quali sono gli cose più importanti da trovare in hotel, le risposte sono state: pulizia, servizio, accoglienza e (importante new entry) il wi-fi. Nell’era della condivisione digitale non poteva essere altrimenti.
Che tipo di comunicazione utilizzare? Nell’era digitale cambiano i modi e i luoghi di interazione tra utenti che parlano di turismo. La comunicazione è chiara e diretta, priva di inutili pomposità e autocelebrazioni: una chiacchiera amichevole simile a quella che si avrebbe in una conversazione tra amici. L’essere smaccatamente commerciali non paga, il risultato sarà quello di far fuggire altrove, fan e utenti.
I siti giusti su cui prenotare: vediamone alcuni- Se la prenotazione in Rete dei biglietti di viaggio, treno, aerei o bus che siano, è già da tempo molto praticata , quella della prenotazione alberghiera è il segno più tangibile di un cambiamento negli usi da parte dei viaggiatori, ma anche di un differente approccio delle strutture alla clientela. Si perché oggi non troverete un albergo, B&B, residence o agriturismo che non si sia munito di un sito internet o che non abbia aderito ad un sistema di network e portali che raggruppano al loro interno i diversi tipi di strutture, facilitando così la ricerca e diventando per i turisti di oggi un vero e proprio punto di riferimento. Molti sono i portali di questo tipo che si caratterizzano tra loro o per il riferimento geografico o per interessarsi ad una particolare categoria di strutture. Ecco le due grandi novità che circolano sul web: TripIt e Airbnb. Il primo sito vi permetterà di organizzare il vostro viaggio in modo preciso e senza tralasciare dettagli. Prima di partire potrete controllare mappe, itinerari stradali, percorsi, meteo, alberghi nella zona, ristoranti e biglietti di varia natura (aerei, teatri, cinema). Il secondo sito che va di moda è Airbnb. Qui avrete la possibilità di prenotare appartamenti, ville e quant’altro direttamente dai proprietari in 13.709 città di 182 paesi. Airbnb infatti consente alle persone di affittare le loro proprietà senza sforzo. Iscriversi è gratis e grazie a questo sito il vostro annuncio sarà visto in tutto il mondo. Oltre a questi siti di moda, ve ne sono altri conosciutissimi da tempo e sempre molto utilizzati. Vi segnaliamo Booking, società olandese attiva dal 1996 che offre un’ampia scelta di sistemazioni, adatte a tutte le tasche, fornendo al contempo esaustive informazioni sull'albergo e sulla sua collocazione. Spesso il prezzo praticato per la prenotazione on line da questi operatori è più conveniente della stessa tariffa proposta nei siti web degli alberghi, così il viaggiatore fai da te può fare “buoni affari”. Oltre ad esso, ricordiamo anche expedia, trivago, edreams, alberghi, 2look4beds, e molti altri ancora. Ora non vi resta che iniziare a preparare la valigia. Buon viaggio!
FONTE: http://www.corriereinformazione.it
Codice del turismo, in Gazzetta il testo del decreto legislativo 79 del 2011
Il decreto, che disciplina anche il risarcimento da vacanza rovinata, in vigore dal 21 giugno
Dopo una gestazione prolungata è stato finalmente pubblicato in Gazzetta, il 6 giugno scorso, il Codice del turismo, nato come strumento atto a semplificare e sistematizzare la complessa e frammentata situazione normativa della materia.
In effetti, il legislatore ha inteso riformare il settore del turismo avendo come obiettivi principali la tutela del turista, gli aiuti alle imprese del settore e la riqualificazione dell’offerta turistica in un’ottica di complessiva competitività dell’Azienda Italia.
Si tratta, indubbiamente, di finalità ambiziose che si inseriscono in un più ampio quadro di rilancio dell’economia del nostro Paese, legato allo sfruttamento delle risorse turistiche, culturali ed ambientali italiane.
Il D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (recante il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio”) approva al suo articolo 1 il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, contenuto nell’Allegato 1 e composto di 69 articoli.
Tra i punti di maggiore interesse all’interno del Codice, si segnalano sia le norme contenute nel Titolo I, dove il Legislatore ha individuato le competenze statali in materia artt. 2 e 3), sia nel Titolo V, dove sono individuate le tipologie dei prodotti turistici con i relativi circuiti nazionali di eccellenza.
Si tratta, in quest’ultimo caso, dell’adeguamento dei prodotti turistici alle moderne tendenze, con l’incentivazione della promozione di settori specifici (così almeno si esprime la Relazione illustrativa al Codice).
Per rendere chiaro l’intervento “modernizzante “ sulla configurazione del prodotto turistico si individuano le tipologie del turismo congressuale, giovanile, del made in italy, delle arti e dello spettacolo accanto ai tradizionali prodotti del turismo del mare, della natura , della montagna, termale e culturale.
In particolare, per superare la frammentazione della promozione turistica e per agevolare circuiti virtuosi di visita, il Legislatore ha previsto la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta e dell’immagine turistica dell’Italia, anche con la creazione di veri e propri itinerari tematici lungo tutto il territorio nazionale.
Particolare attenzione è stata riservata dal Legislatore al turismo culturale (artt. 24 e 25).
Tra le altre novità introdotte all’interno del Codice si segnalano quelle relative alla tutela del turista che, oltre a vedersi riconosciuto il risarcimento del danno materiale (artt. 44 e ss.), vedrà aggiungersi anche il risarcimento da danno da vacanza rovinata (art. 47), dovuto all’irripetibilità dell’occasione perduta.
Il legislatore ha previsto l’istituzionalizzazione dei Buoni vacanza (art. 27) che, finanziati con i proventi dell’otto per mille, da erogare con interventi di solidarietà in favore delle fasce sociali più deboli. Il titolo IV è dedicato alle agenzie di viaggio, con particolare riguardo alle agenzie operanti online che vengono sottoposte alle medesime regole e controlli a cui sono soggette le imprese tradizionali.
Lo strumento favorito dal Codice per la tutela del turista è la stipula di congrue polizze assicurative che lo tutelino dai rischi di viaggio.
Il Codice ha già suscitato polemiche e perplessità che potranno essere confermate o smentite solo dalle prime applicazioni normative. Da rivedere sin da subito, invece, le norme che prevedono gli attestati di merito che dovrebbero essere riconosciuti in base ai criteri di cui agli articoli 59 e seguenti e che rendono del tutto anacronistico il sistema premiale fondato annualmente sull’assegnazione, a particolari personalità del settore, di 50 medaglie di bronzo, 25 di argento e 10 d’oro (art. 61), per parlare solo della Medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia. Il codice entrerà in vigore il 21 giugno 2011.
FONTE: http://www.leggioggi.it
Dopo una gestazione prolungata è stato finalmente pubblicato in Gazzetta, il 6 giugno scorso, il Codice del turismo, nato come strumento atto a semplificare e sistematizzare la complessa e frammentata situazione normativa della materia.
In effetti, il legislatore ha inteso riformare il settore del turismo avendo come obiettivi principali la tutela del turista, gli aiuti alle imprese del settore e la riqualificazione dell’offerta turistica in un’ottica di complessiva competitività dell’Azienda Italia.
Si tratta, indubbiamente, di finalità ambiziose che si inseriscono in un più ampio quadro di rilancio dell’economia del nostro Paese, legato allo sfruttamento delle risorse turistiche, culturali ed ambientali italiane.
Il D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (recante il “Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio”) approva al suo articolo 1 il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, contenuto nell’Allegato 1 e composto di 69 articoli.
Tra i punti di maggiore interesse all’interno del Codice, si segnalano sia le norme contenute nel Titolo I, dove il Legislatore ha individuato le competenze statali in materia artt. 2 e 3), sia nel Titolo V, dove sono individuate le tipologie dei prodotti turistici con i relativi circuiti nazionali di eccellenza.
Si tratta, in quest’ultimo caso, dell’adeguamento dei prodotti turistici alle moderne tendenze, con l’incentivazione della promozione di settori specifici (così almeno si esprime la Relazione illustrativa al Codice).
Per rendere chiaro l’intervento “modernizzante “ sulla configurazione del prodotto turistico si individuano le tipologie del turismo congressuale, giovanile, del made in italy, delle arti e dello spettacolo accanto ai tradizionali prodotti del turismo del mare, della natura , della montagna, termale e culturale.
In particolare, per superare la frammentazione della promozione turistica e per agevolare circuiti virtuosi di visita, il Legislatore ha previsto la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta e dell’immagine turistica dell’Italia, anche con la creazione di veri e propri itinerari tematici lungo tutto il territorio nazionale.
Particolare attenzione è stata riservata dal Legislatore al turismo culturale (artt. 24 e 25).
Tra le altre novità introdotte all’interno del Codice si segnalano quelle relative alla tutela del turista che, oltre a vedersi riconosciuto il risarcimento del danno materiale (artt. 44 e ss.), vedrà aggiungersi anche il risarcimento da danno da vacanza rovinata (art. 47), dovuto all’irripetibilità dell’occasione perduta.
Il legislatore ha previsto l’istituzionalizzazione dei Buoni vacanza (art. 27) che, finanziati con i proventi dell’otto per mille, da erogare con interventi di solidarietà in favore delle fasce sociali più deboli. Il titolo IV è dedicato alle agenzie di viaggio, con particolare riguardo alle agenzie operanti online che vengono sottoposte alle medesime regole e controlli a cui sono soggette le imprese tradizionali.
Lo strumento favorito dal Codice per la tutela del turista è la stipula di congrue polizze assicurative che lo tutelino dai rischi di viaggio.
Il Codice ha già suscitato polemiche e perplessità che potranno essere confermate o smentite solo dalle prime applicazioni normative. Da rivedere sin da subito, invece, le norme che prevedono gli attestati di merito che dovrebbero essere riconosciuti in base ai criteri di cui agli articoli 59 e seguenti e che rendono del tutto anacronistico il sistema premiale fondato annualmente sull’assegnazione, a particolari personalità del settore, di 50 medaglie di bronzo, 25 di argento e 10 d’oro (art. 61), per parlare solo della Medaglia al merito del turismo per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia. Il codice entrerà in vigore il 21 giugno 2011.
FONTE: http://www.leggioggi.it
martedì 7 giugno 2011
Turismo, la Maremma si candida a diventare l'Andalusia italiana
La Maremma, e con essa la Toscana, hanno la stessa capacità di sviluppare strade innovative per la valorizzazione del loro prodotto turistico così comè e avvenuto in Andalusia?
La regione spagnola a vocazione turistica ha raggiunto un meritato successo grazie al pieno utilizzo di tutte le proprie potenzialità.
Dunque in una parola, la Maremma pu diventare l'Andalusia toscana, anzi italiana?
E' la provocazione che è stata lanciata oggi a Grosseto in un convegno dedicato a questo tema, organizzato dalla locale Camera di commercio, cui ha portato il proprio contributo anche l'assessore regionale al turismo della Toscana Cristina Scaletti.
E' stato un dibattito culturale a due voci in cui erano presenti responsabili di entrambi le nazioni europee: Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, maria Dolores Gala Moreno, responsabile del Dipartimento Commercio Interno e Turismo del Consiglio Superiore delle Camere di Commercio dell'Andalusia, Gerardo Jmenez Boixo, responsabile Area Internazionale e Turismo della Federazione Andalusa di Societa' Laborales.
"Dobbiamo dare atto del grande lavoro fatto in Maremma per far emergere le proprie eccellenze e le proprie peculiarità. Il legame con i prodotti tipici, con l'enologia di qualità, con la purezza dell'ambiente, con il rispetto delle tradizione si sono dimostrati elementi vincenti - ha sottolineato l'assessore regionale Scaletti nel suo intervento -. Le iniziative dell'amministrazione pubblica e la positiva sinergia con la Camera di commercio e il sistema delle imprese hanno portato ad una indubbia valorizzazione del patrimonio locale, e permesso di far emergere molte testimonianze
storiche e monumentali, oltre che ambientali".
"Basti pensare - ha aggiunto Scaletti - ai numerosi siti archeologici di rilevanza internazionale che hanno fornito un contributo determinante nella conoscenza delle popolazioni etrusche. Non è un caso che la Regione Toscana abbia affidato a questo territorio, ponendola in capo alla Provincia, la gesti one del progetto interregionale dedicato proprio agli Etruschi di cui siamo capofila e di cui fanno parte Umbria e Lazio. Per questo, se pure contenti e pronti ad ogni confronto costruttivo, possiamo fare a meno di modelli precostituiti".
L'assessore ha ricordato quali siano stati i temi su cui la Regione sta lavorando da anni come la campagna 'Voglio Vivere Così' che è stata il contenitore di stimoli per attirare il viaggiatore, non solo il turista. "Fare della vacanza una esperienza interiore è il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere", conclude Scaletti.
Per lei "non bisogna adagiarsi ma rimanere curiosi del confronto con altre esperienze di successo. Per questo l'Andalusia, rappresenta uno stimolo per continuare sulla strada intrapresa nella ricerca del miglioramento".
FONTE: LA NAZIONE
La regione spagnola a vocazione turistica ha raggiunto un meritato successo grazie al pieno utilizzo di tutte le proprie potenzialità.
Dunque in una parola, la Maremma pu diventare l'Andalusia toscana, anzi italiana?
E' la provocazione che è stata lanciata oggi a Grosseto in un convegno dedicato a questo tema, organizzato dalla locale Camera di commercio, cui ha portato il proprio contributo anche l'assessore regionale al turismo della Toscana Cristina Scaletti.
E' stato un dibattito culturale a due voci in cui erano presenti responsabili di entrambi le nazioni europee: Giovanni Lamioni, presidente della Camera di Commercio di Grosseto, Leonardo Marras, presidente della Provincia di Grosseto, maria Dolores Gala Moreno, responsabile del Dipartimento Commercio Interno e Turismo del Consiglio Superiore delle Camere di Commercio dell'Andalusia, Gerardo Jmenez Boixo, responsabile Area Internazionale e Turismo della Federazione Andalusa di Societa' Laborales.
"Dobbiamo dare atto del grande lavoro fatto in Maremma per far emergere le proprie eccellenze e le proprie peculiarità. Il legame con i prodotti tipici, con l'enologia di qualità, con la purezza dell'ambiente, con il rispetto delle tradizione si sono dimostrati elementi vincenti - ha sottolineato l'assessore regionale Scaletti nel suo intervento -. Le iniziative dell'amministrazione pubblica e la positiva sinergia con la Camera di commercio e il sistema delle imprese hanno portato ad una indubbia valorizzazione del patrimonio locale, e permesso di far emergere molte testimonianze
storiche e monumentali, oltre che ambientali".
"Basti pensare - ha aggiunto Scaletti - ai numerosi siti archeologici di rilevanza internazionale che hanno fornito un contributo determinante nella conoscenza delle popolazioni etrusche. Non è un caso che la Regione Toscana abbia affidato a questo territorio, ponendola in capo alla Provincia, la gesti one del progetto interregionale dedicato proprio agli Etruschi di cui siamo capofila e di cui fanno parte Umbria e Lazio. Per questo, se pure contenti e pronti ad ogni confronto costruttivo, possiamo fare a meno di modelli precostituiti".
L'assessore ha ricordato quali siano stati i temi su cui la Regione sta lavorando da anni come la campagna 'Voglio Vivere Così' che è stata il contenitore di stimoli per attirare il viaggiatore, non solo il turista. "Fare della vacanza una esperienza interiore è il messaggio che abbiamo cercato di trasmettere", conclude Scaletti.
Per lei "non bisogna adagiarsi ma rimanere curiosi del confronto con altre esperienze di successo. Per questo l'Andalusia, rappresenta uno stimolo per continuare sulla strada intrapresa nella ricerca del miglioramento".
FONTE: LA NAZIONE
Apertura serale della Torre di Pisa
Con l'arrivo dell'estate scatta l'apertura serale della Torre di Pisa, che sarà quindi visitabile “by night”. Infatti dal 1° giugno a fine agosto è possibile visitare la Torre fino alle 22.30 (l'orario estivo classico prevede l'ultima salita alle ore 20). E' un'opportunità fantastica per scoprire quanto sia suggestivo il complesso storico di notte, illuminato all'imbrunire, e dai 55 metri della vetta ammirare un panorama incredibile, scrutando il tramonto verso il mar Tirreno e godere della fresca brezza che proviene dal mare.
La Piazza di Miracoli di Pisa (espressione coniata dallo scrittore Gabriele D'Annunzio) è una delle piazze più belle e visitate del patrimonio culturale italiano, resa celeberrima e inconfondibile dalla sagoma della Torre pendente, ossia il campanile del Duomo. Secondo ricerche dei più importanti siti e community internet, è uno dei monumenti più fotografati al mondo. La torre è alta “100 braccia pisane”, ovvero 58,36 metri sul piano di fondazione; è costruita su 7 campane, in cui ogni loggiato è alto 5,83 metri. Ha un peso stimato in 14.453 tonnellate, e per salire fino alla cella campanaria è necessario scalare 296 gradini. Le prime pietre furono poste il 9 agosto 1173 su progetto di Bonanno Pisano, anche se la reale paternità dell'opera è dibattuta.
La cedevolezza del terreno, costituito da argilla molle, è la causa della pendenza. Fin della costruzione dei primi tre piani la torre iniziò subito a pendere; nel tentativo di raddrizzarla, si aggiunsero altri tre piani che tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza. Negli ultimi decenni del XX secolo l'inclinazione aveva subito un deciso incremento, tanto che il pericolo di crollo era concreto. I lavori di consolidamento (1990 - 2001) ridussero la pendenza del campanile a 3,99 metri (ovvero 5 gradi, con uno spostamento alla cima del campanile di quasi mezzo metro). Si stima che tale valore dovrebbe rimanere inalterato per almeno 300 anni.
Poter visitare la Torre di Pisa di sera, liberi dal caldo opprimente dell'estate Toscana, potrà permettervi di gustare ancor più le bellezze della ex repubblica marinara, il tutto in un contesto storico unico al mondo, magari dopo aver cenato in una delle tipiche trattorie di pesce cittadine e terminare così una giornata indimenticabile a Pisa. Oppure raggiungere facilmente Piazza dei Miracoli in treno o in auto da Firenze in meno di un'ora, per terminare una giornata immersi nella storia e nelle bellezze della Toscana medioevale.
Prenota ora la tua visita! E' disponibile da giugno ad agosto, e si può prenotare fino a 15 giorni prima della visita
La Piazza di Miracoli di Pisa (espressione coniata dallo scrittore Gabriele D'Annunzio) è una delle piazze più belle e visitate del patrimonio culturale italiano, resa celeberrima e inconfondibile dalla sagoma della Torre pendente, ossia il campanile del Duomo. Secondo ricerche dei più importanti siti e community internet, è uno dei monumenti più fotografati al mondo. La torre è alta “100 braccia pisane”, ovvero 58,36 metri sul piano di fondazione; è costruita su 7 campane, in cui ogni loggiato è alto 5,83 metri. Ha un peso stimato in 14.453 tonnellate, e per salire fino alla cella campanaria è necessario scalare 296 gradini. Le prime pietre furono poste il 9 agosto 1173 su progetto di Bonanno Pisano, anche se la reale paternità dell'opera è dibattuta.
La cedevolezza del terreno, costituito da argilla molle, è la causa della pendenza. Fin della costruzione dei primi tre piani la torre iniziò subito a pendere; nel tentativo di raddrizzarla, si aggiunsero altri tre piani che tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza. Negli ultimi decenni del XX secolo l'inclinazione aveva subito un deciso incremento, tanto che il pericolo di crollo era concreto. I lavori di consolidamento (1990 - 2001) ridussero la pendenza del campanile a 3,99 metri (ovvero 5 gradi, con uno spostamento alla cima del campanile di quasi mezzo metro). Si stima che tale valore dovrebbe rimanere inalterato per almeno 300 anni.
Poter visitare la Torre di Pisa di sera, liberi dal caldo opprimente dell'estate Toscana, potrà permettervi di gustare ancor più le bellezze della ex repubblica marinara, il tutto in un contesto storico unico al mondo, magari dopo aver cenato in una delle tipiche trattorie di pesce cittadine e terminare così una giornata indimenticabile a Pisa. Oppure raggiungere facilmente Piazza dei Miracoli in treno o in auto da Firenze in meno di un'ora, per terminare una giornata immersi nella storia e nelle bellezze della Toscana medioevale.
Prenota ora la tua visita! E' disponibile da giugno ad agosto, e si può prenotare fino a 15 giorni prima della visita
lunedì 6 giugno 2011
Acquisti convenienti e posti di lavoro: un nuovo outlet per uscire dalla crisi
Amanti dello shopping gioite. Nel cuore della Toscana aprirà a breve Fashion Valley Company Store il nuovo outlet che ospiterà boutique delle più grandi firme italiane accanto a brand legati all’avanguardia fashion che finora non hanno mai affrontato l’esperienza di grandi piattaforme commerciali. Una vetrina di prestigio che arricchirà la Valle dell’Arno tra Firenze e San Giovanni che ospita l’outlet The Mall con tanti importanti brands della moda, primo fra tutti Gucci, Faschion Groove e le piattaforme commerciali di Dolce & Gabbana e Trussardi. Fashion Valley sorgerà a Leccio frazione di Reggello, una zona strategica, al centro di un già consolidato polo attrattivo per le più prestigiose firme italiane e mondiali. A 30 Km da Firenze, l’outlet.
La Provincia effettuerà preselezioni e corsi di formazione per 120
sarà vicinissimo all’autostrada: a soli 4 Km dall’uscita Incisa della trafficata A1 che collega Firenze a Roma. Un’attrattiva in più per i milioni di turisti e cittadini toscani allettati dalla possibilità di fare shopping di lusso a prezzi convenienti. Il progetto del grande Store studiato e presentato prima a Cannes poi a Milano dal gruppo finanziario immobiliare Europ Invest, sarà sviluppato in due fasi. Primo obiettivo, che sarà realizzato entro l’anno, prevede 32 negozi e punti di ristoro e intrattenimento su una superficie di 5 500 metri quadri, successivamente l’apertura su altri 12 000 metri quadri di negozi di alto livello a prezzi da outlet.
Fashion Valley vuole essere un punto di attrazione sia per le grandi firme della moda italiana che per i brand di nicchia che non si sono mai avvicinati alla realtà dell’outlet. Un ambivalente obiettivo che guida la logica di costruzione della Castelnuovese, la società impegnata con Europ Invest nella realizzazione dell’outlet. Una costruzione ispirata al design innovativo guidata da due parole d’ordine: accoglienza e innovazione. Il consumatore non solo potrà acquistare prodotti di qualità a prezzi competitivi ma potrà svagarsi e intrattenersi all’interno della struttura stessa.
Oltre ad arricchire di valore aggiunto l’offerta turistica toscana, Fashion Village rappresenta un importante bacino di posti di lavoro. La Provincia di Firenze
ha avviato una collaborazione con l’outlet che ricerca più di 100 dipendenti.
L’Assessore provinciale al lavoro Elisa Simoni siglerà domani un protocollo con gli amministratori dell’outlet e il Centro Formativo Territoriale del Valdarno per sottoscrivere l’impegno della Provincia ad effettuare preselezioni e corsi di formazione per 120 dipendenti.
Fashion Valley fornisce una duplice via d’uscita alla crisi economica: non solo permette di acquistare prodotti di qualità a prezzi calmierati ma può anche diventare il luogo di lavoro per centinaia di persone.
La Provincia effettuerà preselezioni e corsi di formazione per 120
sarà vicinissimo all’autostrada: a soli 4 Km dall’uscita Incisa della trafficata A1 che collega Firenze a Roma. Un’attrattiva in più per i milioni di turisti e cittadini toscani allettati dalla possibilità di fare shopping di lusso a prezzi convenienti. Il progetto del grande Store studiato e presentato prima a Cannes poi a Milano dal gruppo finanziario immobiliare Europ Invest, sarà sviluppato in due fasi. Primo obiettivo, che sarà realizzato entro l’anno, prevede 32 negozi e punti di ristoro e intrattenimento su una superficie di 5 500 metri quadri, successivamente l’apertura su altri 12 000 metri quadri di negozi di alto livello a prezzi da outlet.
Fashion Valley vuole essere un punto di attrazione sia per le grandi firme della moda italiana che per i brand di nicchia che non si sono mai avvicinati alla realtà dell’outlet. Un ambivalente obiettivo che guida la logica di costruzione della Castelnuovese, la società impegnata con Europ Invest nella realizzazione dell’outlet. Una costruzione ispirata al design innovativo guidata da due parole d’ordine: accoglienza e innovazione. Il consumatore non solo potrà acquistare prodotti di qualità a prezzi competitivi ma potrà svagarsi e intrattenersi all’interno della struttura stessa.
Oltre ad arricchire di valore aggiunto l’offerta turistica toscana, Fashion Village rappresenta un importante bacino di posti di lavoro. La Provincia di Firenze
ha avviato una collaborazione con l’outlet che ricerca più di 100 dipendenti.
L’Assessore provinciale al lavoro Elisa Simoni siglerà domani un protocollo con gli amministratori dell’outlet e il Centro Formativo Territoriale del Valdarno per sottoscrivere l’impegno della Provincia ad effettuare preselezioni e corsi di formazione per 120 dipendenti.
Fashion Valley fornisce una duplice via d’uscita alla crisi economica: non solo permette di acquistare prodotti di qualità a prezzi calmierati ma può anche diventare il luogo di lavoro per centinaia di persone.
Vini dell'Arcipelago toscano alla riscossa
Vino e mare, un connubio che funziona. E le isole toscane piano piano stanno trovando una loro identità. La qualità è cresciuta, i confini del mercato anche. Sebbene al confronto di altre realtà si tratti di piccoli numeri.
"Oltre un secolo fa all'Elba c'erano cinquemila ettari coltivati a vite, oggi sono duecentocinquanta" spiega Marcello Fioretti, presidente del consorzio dei produttori di vini Doc dell'isola. Ma dentro la bottiglia il prodotto è migliorato. Eccome. E non è un caso che da poche settimane all'Elba sia arrivata anche un Docg, quella dell'Aleatico, l'ottava in Toscana.
"Questo è un momento in cui si cercano vini particolari, ben localizzati e poco conosciuti - dice ancora Fioretti - c'è stata una rivalutazione dei vitigni tradizionali e questo ci ha aiutati. Di pari passo, però, è cresciuta anche la qualità". Insomma, il vino sta diventando un motivo in più per fare un giro nell'Arcipelago. Del resto i flussi di turisti aiutano. "Ai tedeschi piacciono soprattutto i nostri rossi e i rosati - racconta Antonio De' Medici, dell'Enoteca della Fortezza - mentre gli italiani preferiscono il bianco".
Ci sono undici Doc all'Elba tra rossi, bianchi, rosati e vini dolci. "Non sono vini aromatici, hanno sapidità e mineralità. Sono facili da bere - dice ancora De' Medici - . Certo va dato atto ai produttori di aver lavorato tanto nelle vigne e di aver investito in tecnologia. I risultati sono incoraggianti". Nella sua enoteca ci sono tutte le etichette che fanno parte del consorzio, in tutto vengono prodotte circa ottocentomila bottiglie all'anno. "L'Elba vive soprattutto di turismo, ma siamo orgogliosi di poter offrire una piccola eccellenza in più", aggiunge Fioretti.
Anche al Giglio fanno il vino. Anzi, per la verità lo hanno sempre fatto, ma per molti anni la produzione è rimasta chiusa dentro i confini dell'isola. Poi è arrivato
Bibi Graetz - era il 2002 - e i suoi bianchi 100% Ansonica hanno fatto da traino all'economia vitivinicola. "Da ragazzo ho passato le mie vacanze al Giglio, poi a diciotto anni ho smesso di andarci - racconta Graetz - . Quando ci sono tornato, dieci anni fa, ho scoperto un terroir pazzesco e ho deciso che dovevo provare a fare il bianco". Il suo Testamatta (rosso, 100% Sangiovese) prodotto a Vincigliata ha fatto il giro del mondo, ora l'obiettivo è fare altrettanto con le uve del Giglio. "Sì, vorrei fare un Testamatta bianco. Un grandissimo vino".
Per ora produce tre etichette (Cicala del Giglio, Gigliese e Bugia) ma il suo entusiasmo ha contagiato altri piccoli produttori che si sono rimessi in discussione: "C'è passione ed entusiasmo, ci sono vigne vecchissime. Ci sono profumi speciali. Si può fare davvero un buon vino".
FONTE: Repubblica.it
"Oltre un secolo fa all'Elba c'erano cinquemila ettari coltivati a vite, oggi sono duecentocinquanta" spiega Marcello Fioretti, presidente del consorzio dei produttori di vini Doc dell'isola. Ma dentro la bottiglia il prodotto è migliorato. Eccome. E non è un caso che da poche settimane all'Elba sia arrivata anche un Docg, quella dell'Aleatico, l'ottava in Toscana.
"Questo è un momento in cui si cercano vini particolari, ben localizzati e poco conosciuti - dice ancora Fioretti - c'è stata una rivalutazione dei vitigni tradizionali e questo ci ha aiutati. Di pari passo, però, è cresciuta anche la qualità". Insomma, il vino sta diventando un motivo in più per fare un giro nell'Arcipelago. Del resto i flussi di turisti aiutano. "Ai tedeschi piacciono soprattutto i nostri rossi e i rosati - racconta Antonio De' Medici, dell'Enoteca della Fortezza - mentre gli italiani preferiscono il bianco".
Ci sono undici Doc all'Elba tra rossi, bianchi, rosati e vini dolci. "Non sono vini aromatici, hanno sapidità e mineralità. Sono facili da bere - dice ancora De' Medici - . Certo va dato atto ai produttori di aver lavorato tanto nelle vigne e di aver investito in tecnologia. I risultati sono incoraggianti". Nella sua enoteca ci sono tutte le etichette che fanno parte del consorzio, in tutto vengono prodotte circa ottocentomila bottiglie all'anno. "L'Elba vive soprattutto di turismo, ma siamo orgogliosi di poter offrire una piccola eccellenza in più", aggiunge Fioretti.
Anche al Giglio fanno il vino. Anzi, per la verità lo hanno sempre fatto, ma per molti anni la produzione è rimasta chiusa dentro i confini dell'isola. Poi è arrivato
Bibi Graetz - era il 2002 - e i suoi bianchi 100% Ansonica hanno fatto da traino all'economia vitivinicola. "Da ragazzo ho passato le mie vacanze al Giglio, poi a diciotto anni ho smesso di andarci - racconta Graetz - . Quando ci sono tornato, dieci anni fa, ho scoperto un terroir pazzesco e ho deciso che dovevo provare a fare il bianco". Il suo Testamatta (rosso, 100% Sangiovese) prodotto a Vincigliata ha fatto il giro del mondo, ora l'obiettivo è fare altrettanto con le uve del Giglio. "Sì, vorrei fare un Testamatta bianco. Un grandissimo vino".
Per ora produce tre etichette (Cicala del Giglio, Gigliese e Bugia) ma il suo entusiasmo ha contagiato altri piccoli produttori che si sono rimessi in discussione: "C'è passione ed entusiasmo, ci sono vigne vecchissime. Ci sono profumi speciali. Si può fare davvero un buon vino".
FONTE: Repubblica.it
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