Se negli
scorsi anni, sottolinea ancora il Rapporto della Fondazione
Italia Cina, Hong Kong rappresentava la prima destinazione
per gli amanti del shopping di lusso in Cina, ora la scelta
si sta spostando verso Taiwan e Corea del Sud. Inoltre,
l'apprezzamento del renmimbi rende ulteriormente conveniente
l'acquisto nelle mete europee di maggior richiamo (Parigi,
Londra, Milano), in considerazione di un livello inferiore di
prezzi nell'ordine del 30-40%. L'Italia, quindi, fa
registrare per lo shopping tassi di crescita estremamente
elevati, nonostante sia giudicata in declino come sistema
Paese (dati Future Brand). Tra i settori trainanti della
nostra economia si confermano moda e lusso che richiamano un
turismo anche ripetitivo e che non sembra mostrare, in questi
ultimi anni, segnali di una vera crisi. Per l'Italia il 2012
e' per il mercato del Tax Free Shopping ancora una volta un
anno di crescita, trainato dal mercato russo (+32%), ma anche
sostenuto da quello cinese che si e' consolidato al secondo
posto, con un +68%. In termini di scontrino medio, il turista
cinese, assieme a quello di Hong Kong, rimane ancora leader
nell'ammontare di spesa per shopping in Italia (+6% a 892
euro per il turista cinese e +3% a 1.022 euro per quello da
Hong Kong). Gli acquisti dei turisti cinesi sono rivolti
prevalentemente al settore moda (66%) e gioielleria (27%).
Quest'ultimo comparto nel 2012 ha mostrato un tasso di
crescita maggiore (+78%) rispetto alla moda. Anche per il
2012 e' Milano la principale citta' dello shopping in Italia:
con una crescita del 62%, il capoluogo lombardo rappresenta
il 33% della spesa cinese. La seconda citta' e' Roma (19%
della spesa e crescita del 55%), seguida da Firenze e
Venezia. A livello regionale, la Lombardia, trainata da
Milano, rimane la principale meta di riferimento (34%),
seguita da Toscana (29%), Lazio (19%) e Veneto (11%). anche
se gli operatori segnalano un graduale spostamento dalle mete
classiche a destinazioni alternative, tra le quali sta
crescendo il Piemonte. E' in forte crescita, segnala infine
il Rapporto, anche il fenomeno outlet.
FONTE: http://www.borsaitaliana.it/
martedì 23 aprile 2013
Turismo, calo di presenze in Toscana
Calo di presenze per fine aprile, si perdono visitatori non soltanto italiani ma anche stranieri.
“I risultati del periodo pasquale e le previsioni di fine aprile e
maggio sono incerti e al di sotto delle aspettative”. Lo sostiene il presidente di Federalberghi Toscana, Paolo Corchia.
“Sicuramente il fattore meteo non ha aiutato il turismo toscano a
risollevarsi. Il crollo delle presenze italiane e straniere è
preoccupante -spiega Corchia- l’incertezza generata dalla situazione economico-politica internazionale ed italiana condiziona le scelte dei turisti.
La fiducia dei consumatori cala e fa mutare gli stili di consumo
turistico che si traducono in minori spese, rinvii dei viaggi, riduzione
dei periodi di soggiorno”. -8% i turisti italiani, -11% quelli stranieri, il 61% degli albergatori sostiene che la durata dei soggiorni diminuirà,
nonostante il ribassamento delle tariffe che subiranno un calo medio
del 6%. Tutta questa situazione si ripercuote drasticamente sui fatturati delle aziende toscane diminuiti in media dell’11%.
Questo potrebbe preludere alla chiusura
di molte imprese ricettive, martoriate ormai da fatturati sotto il
livello di equilibrio gestionale. “Sono necessarie urgenti manovre da
parte del Governo e della Regione Toscana per sostenere l’economia delle
imprese -si appella Corchia- riducendo la pressione fiscale e
ridefinendo la promozione delle aziende alberghiere e la competitività
del brand Toscana”.
FONTE: http://www.firenzepost.it/
Chiude in positivo il turismo italiano 2012: l'incoming salva la Penisola, Germania top spender
È un quadro che mitiga le previsioni negative di inizio anno ma, soprattutto, conferma il ruolo di traino dell'incoming internazionale per l'industria turistica italiana. A fornirlo la XIII Conferenza Ciset L'Italia e il turismo internazionale, Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2012. L'evento veneziano, organizzato la scorsa settimana da Ciset, Università Ca' Foscari di Venezia e Banca d'Italia, ha sottolineato come il 2012 si sia chiuso con un aumento di quasi 4 punti percentuali delle spese dei viaggiatori internazionali in Italia rispetto all'anno precedente, per un totale di oltre 32 miliardi di euro a fronte dei 30,8 del 2011.
Ancora una volta la nostra Penisola deve ringraziare i turisti tedeschi che, anche a fronte di una leggera contrazione dei pernottamenti, hanno aumentato la loro spesa di 3,5 punti percentuali portando nelle casse statali la maggiore percentuale di entrate per turismo. La Germania si conferma, così, primo paese di incoming per l'Italia, costituito da altri sette mercati forti: Usa, Regno Unito, Francia, Austria, Svizzera, Spagna e Giappone. Mercati che hanno riportato tutti dati in aumento, con un bilancio a doppia cifra per il Regno Unito.
Il mercato di incoming a più alto tasso di crescita è la Russia, le cui spese turistiche nella Penisola sono salite addirittura del 28,8% rispetto all'anno precedente. Com'era prevedibile è Roma la provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie, anche se chiude il 2012 con un calo di questa voce di 1,7 punti. In compenso, però, la maggior parte delle altre destinazioni archivia un anno in crescita, con Napoli in testa alla top ten grazie a una progressione della spesa dei turisti esteri pari a 11,7 punti sul 2011. "La buona tenuta del turismo internazionale" spiega Mara Manente del Ciset "si traduce in circa 34 miliardi di valore aggiunto, producendo un incremento di ricchezza pari a circa 3 punti percentuali in più, contro una contrazione del Pil del 2,4%".
Non altrettanto positivi i dati relativi all'outgoing degli italiani all'estero, con un trend inevitabilmente influenzato dalla crisi economica, che spinge i nostri connazionali a limare il budget dedicato alla vacanza riducendo, nel contempo, la durata dei loro viaggi. Una doppia contrazione che ha portato come effetto una diminuzione dei turisti italiani all'estero dell'1,6% e un calo della spesa del 2,6% sul 2011.
Al contrario del turismo leisure – in contrazione sia per numero di pernottamenti, sia per spesa totale – il turismo business mostra un andamento positivo, con i pernottamenti a più 3,5% e la spesa a più 4,2%. In particolare, stanno riportando un trend positvo gli spostamenti per incontrare i clienti e i meeting aziendali.
Esaminando, invece, le destinazioni di viaggio degli italiani, la prima per i pacchetti all inclusive è la Spagna, seguita da Egitto e Grecia, mentre i viaggi "fai da te", che non passano dalle agenzie, hanno come mete privilegiate quelle dell'Europa settentrionale e occidentale, oltre al lungo raggio di Cina e Thailandia.
Per la nostra Penisola il bilancio 2012 ribadisce, quindi, il ruolo chiave dell'incoming internazionale; l'aumento delle entrate internazionali ha infatti compensato la stagnazione delle uscite, portando in terreno positivo il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica italiana: 11,54 miliardi di euro, una cifra in aumento rispetto a quella registrata nell'anno precedente.
FONTE: http://www.eventreport.it/
Ancora una volta la nostra Penisola deve ringraziare i turisti tedeschi che, anche a fronte di una leggera contrazione dei pernottamenti, hanno aumentato la loro spesa di 3,5 punti percentuali portando nelle casse statali la maggiore percentuale di entrate per turismo. La Germania si conferma, così, primo paese di incoming per l'Italia, costituito da altri sette mercati forti: Usa, Regno Unito, Francia, Austria, Svizzera, Spagna e Giappone. Mercati che hanno riportato tutti dati in aumento, con un bilancio a doppia cifra per il Regno Unito.
Il mercato di incoming a più alto tasso di crescita è la Russia, le cui spese turistiche nella Penisola sono salite addirittura del 28,8% rispetto all'anno precedente. Com'era prevedibile è Roma la provincia italiana con il maggior afflusso di entrate valutarie, anche se chiude il 2012 con un calo di questa voce di 1,7 punti. In compenso, però, la maggior parte delle altre destinazioni archivia un anno in crescita, con Napoli in testa alla top ten grazie a una progressione della spesa dei turisti esteri pari a 11,7 punti sul 2011. "La buona tenuta del turismo internazionale" spiega Mara Manente del Ciset "si traduce in circa 34 miliardi di valore aggiunto, producendo un incremento di ricchezza pari a circa 3 punti percentuali in più, contro una contrazione del Pil del 2,4%".
Non altrettanto positivi i dati relativi all'outgoing degli italiani all'estero, con un trend inevitabilmente influenzato dalla crisi economica, che spinge i nostri connazionali a limare il budget dedicato alla vacanza riducendo, nel contempo, la durata dei loro viaggi. Una doppia contrazione che ha portato come effetto una diminuzione dei turisti italiani all'estero dell'1,6% e un calo della spesa del 2,6% sul 2011.
Al contrario del turismo leisure – in contrazione sia per numero di pernottamenti, sia per spesa totale – il turismo business mostra un andamento positivo, con i pernottamenti a più 3,5% e la spesa a più 4,2%. In particolare, stanno riportando un trend positvo gli spostamenti per incontrare i clienti e i meeting aziendali.
Esaminando, invece, le destinazioni di viaggio degli italiani, la prima per i pacchetti all inclusive è la Spagna, seguita da Egitto e Grecia, mentre i viaggi "fai da te", che non passano dalle agenzie, hanno come mete privilegiate quelle dell'Europa settentrionale e occidentale, oltre al lungo raggio di Cina e Thailandia.
Per la nostra Penisola il bilancio 2012 ribadisce, quindi, il ruolo chiave dell'incoming internazionale; l'aumento delle entrate internazionali ha infatti compensato la stagnazione delle uscite, portando in terreno positivo il saldo netto della bilancia dei pagamenti turistica italiana: 11,54 miliardi di euro, una cifra in aumento rispetto a quella registrata nell'anno precedente.
FONTE: http://www.eventreport.it/
venerdì 29 marzo 2013
Pasqua in Toscana, il doppio volto del turismo. E’ boom dell’online ma c’è pessimismo tra gli albergatori
Dimenticarsi dei turisti con lo zaino in spalla e macchina fotografica
al collo. Oggi i visitatori sono armati di tablet, smartphone e
prenotano sempre più sull’online. Lo dice uno studio di settore di Tripadvisor
che incorona la Toscana come una delle regioni più cliccate e ricercate
sul web. +18%, è questa la previsione rispetto al 2012 che ha elaborato
il portale di viaggi, evidenziando come il turismo 2.0 sia diventato
una consuetudine: quasi 4 italiani su 5 ormai prenotano le vacanze
online. Una Pasqua tutta rose e fiori dunque per gli operatori turistici
toscani? «Non siamo messi bene - risponde Gianni Masoni,
coordinatore regionale per il settore turismo della Confesercenti -. I
dati di Tripadvisor non è detto che trovino conferma poi nelle nostre
strutture ricettive dove, invece, i nostri studi pronosticano una
flessione per quanto riguarda i pernottamenti di circa il 2-3% rispetto
all’anno scorso».
La crisi tiene a casa i turisti I problemi, per il settore turistico toscano, sono noti orami da tempo. I redditi in calo nel Bel Paese tengono a casa molti visitatori italiani. Se a questo si aggiunge anche l’instabilità del meteo, le previsioni non possono essere ottimistiche secondo Confesercenti Toscana. «Le nostre strutture ricettive – aggiunge Masoni – si stanno muovendo in questo contesto cercando di abbassare i prezzi e di venire incontro alle esigenze della domanda. Sagre, eventi enogastronomici (leggi), escursionistica, offerte termali e “Il Portale” (link) sviluppato dalla Regione Toscana possono essere un input che può dare un appeal positivo all’offerta turistica regionale. Ma finchè non ripartirà il motore dell’economia, il contesto in cui le strutture ricettive si dovranno muovere sarà sempre complicato. La ciambella di salvataggio, durante la scorsa Pasqua – conclude Masoni – ce la fornirono i visitatori straneri. Speriamo che anche nel 2013 che viene dall’estero possa darci una boccata di ossigeno».
Turismo in Toscana formato 2.0 «Il web è diventato fondamentale nelle decisioni dei turisti, soprattutto per un confronto sul rapporto qualita'/prezzo. Essere presente sul rete e' una precisa scelta di strategia economica e di marketing», ha detto ieri l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti intervenendo alla sessione di Internet Better Tuscany, il convegno sul turismo 2.0 organizzato da Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana all'auditorium di Sant'Apollonia. Oggi la prenotazione delle vacanze avviene online per il 78% dei turisti nazionali. Tra i canali preferiti in rete ci sono proprio le agenzie di viaggio sulla rete (41%) e i siti web delle strutture ricettive (22%). Anche per Trivago Firenze è la meta più attrattiva per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata dall'effetto del nuovo Papato. Tra le prime dieci mete più cliccate anche Siena, a conferma di una Toscana che si afferma come regione più cercata sul web. Abbattuto il muro del digital divide, dunque, la sfida per il settore ricettivo toscano sarà portare tutto questo ad effettiva, e soprattutto economica, concretizzazione.
FONTE: http://www.agenziaimpress.it
La crisi tiene a casa i turisti I problemi, per il settore turistico toscano, sono noti orami da tempo. I redditi in calo nel Bel Paese tengono a casa molti visitatori italiani. Se a questo si aggiunge anche l’instabilità del meteo, le previsioni non possono essere ottimistiche secondo Confesercenti Toscana. «Le nostre strutture ricettive – aggiunge Masoni – si stanno muovendo in questo contesto cercando di abbassare i prezzi e di venire incontro alle esigenze della domanda. Sagre, eventi enogastronomici (leggi), escursionistica, offerte termali e “Il Portale” (link) sviluppato dalla Regione Toscana possono essere un input che può dare un appeal positivo all’offerta turistica regionale. Ma finchè non ripartirà il motore dell’economia, il contesto in cui le strutture ricettive si dovranno muovere sarà sempre complicato. La ciambella di salvataggio, durante la scorsa Pasqua – conclude Masoni – ce la fornirono i visitatori straneri. Speriamo che anche nel 2013 che viene dall’estero possa darci una boccata di ossigeno».
Turismo in Toscana formato 2.0 «Il web è diventato fondamentale nelle decisioni dei turisti, soprattutto per un confronto sul rapporto qualita'/prezzo. Essere presente sul rete e' una precisa scelta di strategia economica e di marketing», ha detto ieri l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti intervenendo alla sessione di Internet Better Tuscany, il convegno sul turismo 2.0 organizzato da Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana all'auditorium di Sant'Apollonia. Oggi la prenotazione delle vacanze avviene online per il 78% dei turisti nazionali. Tra i canali preferiti in rete ci sono proprio le agenzie di viaggio sulla rete (41%) e i siti web delle strutture ricettive (22%). Anche per Trivago Firenze è la meta più attrattiva per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata dall'effetto del nuovo Papato. Tra le prime dieci mete più cliccate anche Siena, a conferma di una Toscana che si afferma come regione più cercata sul web. Abbattuto il muro del digital divide, dunque, la sfida per il settore ricettivo toscano sarà portare tutto questo ad effettiva, e soprattutto economica, concretizzazione.
FONTE: http://www.agenziaimpress.it
giovedì 28 marzo 2013
Toscana meta più ricercata sul web
La Toscana è la meta più ricercata sul web per le vacanze di Pasqua.
Secondo Tripadvisor gli utenti nazionali ricercano la Toscana il 18 per
cento di più dell’anno scorso. E quasi 4 italiani su 5 ormai prenotano
le vacanze online. Anche per Trivago Firenze è la meta più attrattiva
per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata dall’effetto del
nuovo papato. Tra le prime dieci mete più cliccate anche Siena.
Firenze meta top per Pasqua
In cima alle destinazioni più ricercate dagli italiani: richieste anche Siena e Pisa
C’è anche Firenze in cima alla lista delle destinazioni più ricercate dagli italiani per le vacanze di Pasqua. Secondo i dati dell’osservatorio del portale Trivago.it
il capoluogo toscano è secondo solo a Roma come meta ideale per un
breve soggiorno pasquale, che quest’anno la maggior parte degli italiani
trascorrerà senza uscire dai confini nazionali, con un tempo di
pernottamento medio di 4-5 giorni.
Firenze non è però l’unica meta toscana in cima ai desideri dei viaggiatori: nella top ten italiana infatti, emerge anche Siena, in salita rispetto allo scorso anno e Pisa, seconda meta preferita dall’estero subito dopo Firenze, in quarta posizione nella classifica internazionale e new entry rispetto la classifica dell’anno scorso. “Normalmente la Toscana viene ricercata dal mercato estero appunto come prodotto “Toscana”, così come le singole città Firenze, Pisa e Siena, quest’ultima preferita dagli italiani rispetto a Pisa. In salita quest’anno anche le destinazioni termali come Saturnia” spiega Giulia Eremita di Trivago Italia.
Secondo i dati di Trivago, che rileva la media dei prezzi per camera doppia standard sulla base delle richieste di prezzo, se una camera a Firenze nel periodo di Pasqua costerà in media 133 euro, Siena 110, Pisa con 73 euro per doppia a notte sarà tra le più economiche della Toscana.
FONTE: http://www.intoscana.it
Firenze non è però l’unica meta toscana in cima ai desideri dei viaggiatori: nella top ten italiana infatti, emerge anche Siena, in salita rispetto allo scorso anno e Pisa, seconda meta preferita dall’estero subito dopo Firenze, in quarta posizione nella classifica internazionale e new entry rispetto la classifica dell’anno scorso. “Normalmente la Toscana viene ricercata dal mercato estero appunto come prodotto “Toscana”, così come le singole città Firenze, Pisa e Siena, quest’ultima preferita dagli italiani rispetto a Pisa. In salita quest’anno anche le destinazioni termali come Saturnia” spiega Giulia Eremita di Trivago Italia.
Secondo i dati di Trivago, che rileva la media dei prezzi per camera doppia standard sulla base delle richieste di prezzo, se una camera a Firenze nel periodo di Pasqua costerà in media 133 euro, Siena 110, Pisa con 73 euro per doppia a notte sarà tra le più economiche della Toscana.
FONTE: http://www.intoscana.it
mercoledì 27 marzo 2013
Per Pasqua Toscana meta più ricercata sul web
La Toscana è una delle regioni che più ha creduto e investito nella
promozione via web, e i risultati li conferma Tripadvisor in uno studio
di settore pubblicato pochi giorni addietro sulle abitudini turistiche
degli italiani. Confrontando il periodo pasquale 2012 con lo stesso
periodo del 2013, gli utenti nazionali ricercano la Toscana il 18 per
cento di più dell’anno scorso. E quasi 4 italiani su 5 ormai prenotano
le vacanze online. Non solo una tendenza, ma una consuetudine: la
prenotazione delle vacanze avviene online per il 78 per cento dei
turisti nazionali. Tra i canali preferiti in rete ci sono proprio le
agenzie di viaggio sulla rete (41 per cento) e i siti web delle
strutture ricettive (22 per cento). Anche per Trivago Firenze è la meta
più attrattiva per gli italiani a Pasqua, subito dopo Roma trainata
dall’effetto del nuovo papato. Tra le prime dieci mete più cliccate
anche Siena, a conferma di una Toscana forte e agguerrita che si fa
preferire rispetto ad altre mete.
“Con i social network abbiamo lavorato attivamente per costruire un contatto diretto e costante; e per attirare un pubblico sempre più vasto”, ha affermato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti intervenendo stamani alla sessione di Internet Better Tuscany, il convegno sul turismo 2.0 organizzato da Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana all’auditorium di S. Apollonia. “Il web – ha detto ancora – è diventato fondamentale nelle decisioni dei turisti, soprattutto per un confronto sul rapporto qualità/prezzo. Essere presente sul rete è una precisa scelta di strategia economica e di marketing. Oggi abbiamo la piattaforma necessaria e siamo diventati un brand unico conosciuto nel mondo. Con un investimento molto sostenibile, in linea con un sensibile abbassamento dei costi imposto dalla crisi economica, cogliamo i frutti di questo lavoro”.
I numeri delle visite sul portale regionale del turismo, che sarà presto leggibile anche in tedesco, cinese, russo e portoghese, sono incoraggianti. Come i dati dei social collegati al sito, dai blog ai profili. “La nostra è un’attività di promozione nuova – ha aggiunto l’assessore Scaletti – che segue le tendenze del mercato e le anticipa, guadagnandosi attenzione a livello internazionale. La Toscana all’estero è apprezzata, e ciò dipende anche dal fatto che ormai all’estero è il web il luogo in cui si guarda e si sceglie. Siamo stati tra i primi a capire questa tendenza e le potenzialità di una promozione specifica. Ora, con l’esperienza acquisita, dobbiamo lavorare sul mercato nazionale, su cui concentreremo la prossima campagna promozionale. Il messaggio è chiaro: venite in Toscana perché è vicina e ha un rapporto qualità-prezzo conveniente e adeguato alle emozioni che sapremo offrirvi”.
Una promozione unitaria ed efficace delle iniziative, è stata la conclusione dell’assessore, raggiunta in collaborazione stretta e diretta con gli imprenditori turistici, che avranno un ruolo di primo piano nella messa a punto della nuova offerta. “In questa stagione – ha concluso Scaletti – abbiamo ancor di più il compito di lavorare uniti per mantenere i risultati raggiunti e aumentare l’appeal sul mercato interno; i segnali dicono che gli italiani sceglieranno meno estero e più mete interne Noi saremo in prima fila come meta tra le più apprezzate, anche dal mercato europeo”.
FONTE: http://www.valtiberinainforma.it
“Con i social network abbiamo lavorato attivamente per costruire un contatto diretto e costante; e per attirare un pubblico sempre più vasto”, ha affermato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti intervenendo stamani alla sessione di Internet Better Tuscany, il convegno sul turismo 2.0 organizzato da Regione Toscana, Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana all’auditorium di S. Apollonia. “Il web – ha detto ancora – è diventato fondamentale nelle decisioni dei turisti, soprattutto per un confronto sul rapporto qualità/prezzo. Essere presente sul rete è una precisa scelta di strategia economica e di marketing. Oggi abbiamo la piattaforma necessaria e siamo diventati un brand unico conosciuto nel mondo. Con un investimento molto sostenibile, in linea con un sensibile abbassamento dei costi imposto dalla crisi economica, cogliamo i frutti di questo lavoro”.
I numeri delle visite sul portale regionale del turismo, che sarà presto leggibile anche in tedesco, cinese, russo e portoghese, sono incoraggianti. Come i dati dei social collegati al sito, dai blog ai profili. “La nostra è un’attività di promozione nuova – ha aggiunto l’assessore Scaletti – che segue le tendenze del mercato e le anticipa, guadagnandosi attenzione a livello internazionale. La Toscana all’estero è apprezzata, e ciò dipende anche dal fatto che ormai all’estero è il web il luogo in cui si guarda e si sceglie. Siamo stati tra i primi a capire questa tendenza e le potenzialità di una promozione specifica. Ora, con l’esperienza acquisita, dobbiamo lavorare sul mercato nazionale, su cui concentreremo la prossima campagna promozionale. Il messaggio è chiaro: venite in Toscana perché è vicina e ha un rapporto qualità-prezzo conveniente e adeguato alle emozioni che sapremo offrirvi”.
Una promozione unitaria ed efficace delle iniziative, è stata la conclusione dell’assessore, raggiunta in collaborazione stretta e diretta con gli imprenditori turistici, che avranno un ruolo di primo piano nella messa a punto della nuova offerta. “In questa stagione – ha concluso Scaletti – abbiamo ancor di più il compito di lavorare uniti per mantenere i risultati raggiunti e aumentare l’appeal sul mercato interno; i segnali dicono che gli italiani sceglieranno meno estero e più mete interne Noi saremo in prima fila come meta tra le più apprezzate, anche dal mercato europeo”.
FONTE: http://www.valtiberinainforma.it
venerdì 15 marzo 2013
In Toscana il turismo enologico traina i resort di lusso
Il loro numero aumenta di giorno in giorno: nella sola Toscana, terra
dalla spiccata vocazione per vino e ospitalità, i wine resort sono
arrivati a quota 65, di cui una quindicina di super lusso, come
"certifica" una recente indagine fatta dal Centro studi turistici (Cst)
di Firenze per conto dell'agenzia regionale Toscana Promozione. Quelle
censite da Cst sono aziende vinicole dotate di strutture ricettive «in
cui è possibile vivere un'esperienza eno-turistica in maniera esclusiva e
personalizzata», o anche strutture ricettive che hanno affiancato
all'ospitalità una consistente produzione vinicola. Tutte hanno un sito
web che offre degustazioni e visite dei vigneti o delle cantine.
Il numero di wine resort fa della Toscana
una delle destinazioni internazionali del turismo del vino di fascia
alta. «Per adesso non rappresenta tanto un elemento per attrarre
clienti, come è ad esempio il golf, quanto un canale prezioso per
offrire loro un'esperienza unica e aumentare la fedeltà», afferma Simone
Pallesi, amministratore delegato di Castiglion del Bosco, il luxury
wine resort di Massimo Ferragamo, presidente della Ferragamo Usa, nella
terra del Brunello di Montalcino (Siena), che abbraccia 1.800 ettari di
cui 63 a vigneto e 380 a seminativo, per un fatturato 2012 di 11,3
milioni. Dal 2003 a oggi Ferragamo ha investito un centinaio di milioni
per creare una struttura assolutamente esclusiva – hotel con 23 suite e
nove ville con piscina privata – dotata di campo da golf a 18 buche
progettato dall'architetto Tom Weiskopf (la 19ª buca è la Brunello hole
in mezzo alle vigne). E oggi può contare un patrimonio netto contabile
di 100 milioni e un debito di una trentina di milioni a lunga scadenza
«coerente con i tempi attesi di ritorno dell'investimento», spiega
Pallesi.
«La verità – aggiunge l'ad – è che questo
tipo di strutture non possono avere un leverage come quello precedente
al 2008», e che «è sbagliato ragionare su un ritorno economico più o
meno immediato: la cosa importante è renderle sostenibili con il flusso
di cassa». Il risultato dovrebbe essere centrato quest'anno, col decollo
della struttura dopo la revisione del modello di business (sono state
abolite le membership che davano diritto ai sottoscrittori di usare le
ville per alcune settimane all'anno).
Ma l'investimento in un wine resort di lusso
è considerato a lungo-lunghissimo termine anche da chi può far leva su
una gestione familiare e ha diluito nel tempo gli esborsi, arricchendo
progressivamente la proprietà. È il caso del Falconiere, il wine resort
di Cortona (Arezzo), 22 camere di charme e 22 ettari di vigneto
Sangiovese e Trebbiano in una tenuta di una sessantina, che è sul
mercato dal 1989 e che è condotto in prima persona da Riccardo e Silvia
Baracchi. «In una struttura come questa non si finisce mai di investire –
spiega Silvia Baracchi – perché andiamo avanti per step: c'è sempre
bisogno di aggiornarsi, di migliorarsi, di aggiungere un ettaro di
vigneto». Dodici anni fa è stata realizzata la cantina, che ha permesso
di produrre un ventaglio di vini di qualità e di «far conoscere a
visitatori che poco sanno del settore il lavoro che qui si svolge». Un
appeal importante per la scelta della vacanza, aggiunge Silvia Baracchi,
anche se il giudizio è netto: «Pensare oggi, da zero, a realizzare un
wine resort mi sembra un obiettivo alla portata solo di grandi
investitori».
FONTE: http://www.casa24.ilsole24ore.com/
FONTE: http://www.casa24.ilsole24ore.com/
giovedì 7 marzo 2013
TripAdvisor: viaggi, 4 italiani su 5 prenotano online
TripAdvisor, il più grande sito di recensioni di viaggio al mondo, ha
annunciato oggi i risultati del più grande sondaggio al mondo su
strutture ricettive e viaggiatori¹: il TripBarometer di TripAdvisor.
Questo studio, condotto per TripAdvisor
dall’istituto di ricerca indipendente StrategyOne, divisione di Edelman Berland, sarà semestrale e riporterà le principali tendenze dell’industria del turismo e dell’ospitalità secondo più di 35.000 viaggiatori e albergatori in tutto il mondo, dei quali 4.911 sono italiani. I risultati del TripBarometer sottolineano i trend a livello nazionale, e globale nel settore dei viaggi e rivelano le previsioni sulle prospettive economiche, i piani di viaggio, le modalità di prenotazione e le aspettative dei viaggiatori. I risultati del report dimostrano che le strutture ricettive italiane, come quelle europee, sono le meno ottimiste sulle prospettive di business nel 2013, mentre il 68% dei viaggiatori italiani pianifica di spendere la stessa cifra o anche di più rispetto all’anno scorso per i propri viaggi.
Quasi 4 italiani su 5 prenotano le vacanze online - Non solo un trend ma ormai una consuetudine: la prenotazione delle vacanze avviene online per il 78% degli italiani. Trai canali preferiti in rete, le agenzie di viaggio online (41%) e i siti delle strutture ricettive (22%). Tra chi invece preferisce altri metodi per riservare la propria vacanza, il 12% opta per telefonare direttamente alla struttura ricettiva mentre l’8% si affida alle agenzie di viaggio.
Il passaparola diventa ancor più potente se online - L’87% dei viaggiatori italiani utilizza i siti di recensioni di viaggio quando ricerca e pianifica il proprio viaggio, segnando una tendenza più forte rispetto ai viaggiatori europei (76%) e alla media mondiale (69%). Le tre fonti di informazione più usate dagli italiani sono tutte online.
dall’istituto di ricerca indipendente StrategyOne, divisione di Edelman Berland, sarà semestrale e riporterà le principali tendenze dell’industria del turismo e dell’ospitalità secondo più di 35.000 viaggiatori e albergatori in tutto il mondo, dei quali 4.911 sono italiani. I risultati del TripBarometer sottolineano i trend a livello nazionale, e globale nel settore dei viaggi e rivelano le previsioni sulle prospettive economiche, i piani di viaggio, le modalità di prenotazione e le aspettative dei viaggiatori. I risultati del report dimostrano che le strutture ricettive italiane, come quelle europee, sono le meno ottimiste sulle prospettive di business nel 2013, mentre il 68% dei viaggiatori italiani pianifica di spendere la stessa cifra o anche di più rispetto all’anno scorso per i propri viaggi.
Quasi 4 italiani su 5 prenotano le vacanze online - Non solo un trend ma ormai una consuetudine: la prenotazione delle vacanze avviene online per il 78% degli italiani. Trai canali preferiti in rete, le agenzie di viaggio online (41%) e i siti delle strutture ricettive (22%). Tra chi invece preferisce altri metodi per riservare la propria vacanza, il 12% opta per telefonare direttamente alla struttura ricettiva mentre l’8% si affida alle agenzie di viaggio.
Il passaparola diventa ancor più potente se online - L’87% dei viaggiatori italiani utilizza i siti di recensioni di viaggio quando ricerca e pianifica il proprio viaggio, segnando una tendenza più forte rispetto ai viaggiatori europei (76%) e alla media mondiale (69%). Le tre fonti di informazione più usate dagli italiani sono tutte online.
venerdì 1 marzo 2013
Vino e turismo: la Toscana si rilancia così
Gli addetti ai lavori la chiamano economia del bello: sfruttare
elementi come vino e cibo, ma anche arte, artigianato e paesaggio.
Questa la strada scelta della Toscana, che decide di puntare
sulle caratteristiche della Regione cercando di superare la crisi
economica in atto.
Le condizioni di partenza non sono totalmente negative: è vero che
il 2012 è stato anno negativo per il turismo toscano, ma la regione
rimane lo stesso una delle mete più
cercate, tramite Google e siti specializzati.
Allora, le autorità vogliono rilanciarsi: addio all'immagine di
territorio d'élite, solo per ricchi, avanti una nuova Toscana, moderna
giovane. A tale scopo, Toscana Promozione
(agenzia regionale) avrà a disposizione due milioni e tre anni di
tempo: obiettivo, creare e studiare pacchetti turistici diretti ad
italiani e non.
Ruolo di primo piano anche per la rete: ecco allora il nuovo sito
toscanaevents.it, che proporrà eventi musico-turistici, sfruttando
testimonial come Jovanotti.
E, nel meccanismo toscano, ruolo di primo piano ha il vino. In
base alle ultime statistiche, nel 2012 l'export toscano ha raggiunto
quota 700 milioni, +7% rispetto al 2011. Non solo
quantità, ma anche qualità: il 72% del vino oltreconfine è DOP,
come il Brunello di Montalcino, il Montepulciano, il Chianti Classico.
L'obiettivo è allora conquistare i mercati come Cina, Corea e
Brasile, esaltando al massimo eventi come Toscana Promozione: avvenuto
recentemente, ha portato a Firenze 211 buyer
stranieri di 36 Paesi, che si sono incontrati con 288 produttori
toscani al Buy Wine.
A riassumere il tutto, Maurizio di Robilant, fondatore e
presidente di RobilantAssociati, società di brand advisory e strategic
design che ha appena firmato il restyling del marchio del
vino Gallo Nero-Chianti Classico: " La Toscana ha un ruolo
centrale nel rappresentare le eccellenze italiane, ma questo suo ruolo
potrebbe essere certamente sfruttato meglio: investimenti, ma
soprattutto coordinamento potrebbero permettere di massimizzare le
opportunità, spesso disperse in tante iniziative scollegate tra loro".
FONTE: http://www.newsfood.com
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